Come dico sempre dopo ogni sconfitta/vittoria, non bisogna eccedere nè in un senso nè in un altro. Inutile far drammi o paragoni che puntualmente giungono, con Maestrelli o Eriksson quando siamo a ridosso della zona scudetto per una settimana
La Lazio è una squadra che va dalla quinta posizione alla settima, con delle leggere differenze a seconda di come si mette una stagione, fine. Il valore è quello. Non eravamo da scudetto o da CL prima della sosta ma non siamo nemmeno da Serie B dopo la sconfitta di ieri
I problemi quali sono? Mi pare di capire, sempre gli stessi. Partita che non ho visto ma a giudicare dai commenti si tratta della solita supponenza di alcuni elementi che forse si sentono più forti di ciò che sono. Una squadra che corre per poco e poi si ferma, che si sente già arrivata, fortissima, con tocchetti e stronzate varie. Riassumendo:
- Poca tenuta mentale e fisica;
- Squadra leziosa che si sopravvaluta e sottovaluta l'avversario e molla la partita;
Per risolvere questi problemi entrano in gioco due persone: Lotito e Sarri
Il primo ha il compito di allungare la rosa, fosse anche di un paio di giocatori, per far sentire il mister più tranquillo e coperto in certe zone del campo
Il secondo, ha quello di far correre la squadra e di far capire che la partita finisce quando l'arbitro fischia
Unendo questi due intenti, dimenticandoci delle coppe che non sono cosa per noi, allora possiamo puntare dalla quarta posizione in su
Non è finito nulla, problemi e difetti di cui eravamo già a conoscenza. Chi deve intervenire lo faccia e possiamo anche sognare, altrimenti contentiamoci del compitino e di raggiungere un posto in Europa League che comunque, guardando l'affollamento che c'è in quella parte di classifica, non sarebbe un risultato da buttare, alla fine rispecchia il valore della squadra
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