Clarence Seedorf

Aperto da Magnopèl, 16 Mag 2011, 13:31

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matador72

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Citazione di: Beijing09 il 16 Mag 2011, 15:09
Vabbè... ne parlavano tutte le tv...

Peccato che magari lui essendo gia' allo stadio con la sua squadra per la partita la tv non la vedeva.

Beijing09

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Citazione di: matador72 il 16 Mag 2011, 15:44
Peccato che magari lui essendo gia' allo stadio con la sua squadra per la partita la tv non la vedeva.
Mah... solo lui era all'oscuro di tutto? Mi sembra una cosa davvero strana...

Beijing09

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qui si fa' un po' di chiarezza:


MILANO, 31 marzo 2008 - "Io fino a 35-36 anni gioco e voglio andare agli Europei e ai Mondiali 2010. Poi farò quello che mi farà più piacere. Credo che investirò tante energie nella mia fondazione Champions for children. Il legame col Milan è importante: abbiamo già parlato del dopo, ma mancano ancora, come minimo, 4 anni".
Clarence Seedorf non è uno che se ne sta con le mani in mano. Parla 6 lingue, fornisce consulenze all'Università Bocconi, ha disegnato linee di gioielli, è stato proprietario di un team motociclistico e ha fatto l'editore. Senza dimenticare che è l'unico calciatore al mondo ad aver vinto 4 Champions League con tre maglie diverse (Ajax, Real Madrid e Milan). Eppure la stampa non è mai stata indulgente nei suoi confronti, soprattutto nella sua Olanda.



RITRATTO - "Nonostante il sistema, sono vivo - commenta in un'intervista al mensile GQ in edicola il 3 aprile -. Ma quelli che non hanno avuto la mia forza o la mia testa sono stati buttati fuori. Resistere è una variabile del tutto casuale. Fin dagli esordi in Olanda, la stampa ha costruito un'immagine di me, senza che ne avessi il minimo controllo. Ti pare giusto che gente che non ti conosce, che non sa nemmeno chi sei possa influire così tanto sulla tua vita? Mi hanno ritagliato un'immagine che non mi corrispondeva affatto: poi, per fortuna, andavo in campo e lì il giudizio tornava alla gente".


SOLDI, SOLDI, SOLDI - Al Milan c'è chi lo capisce. "Ronaldo mi supporta molto - racconta Seedorf -. Anche lui sa bene quanto siamo stati vicini a essere buttati fuori. Funziona così: trovi il direttore sportivo o l'allenatore sbagliato, con cui non hai sintonia, e sei rovinato. Guarda che cosa è successo a Ronie negli ultimi cinque anni, prima di arrivare qui. O quello che è capitato a me in Olanda. È ora che i calciatori tornino a essere persone". Il centrocampista olandese è molto critico verso il mondo calcio. "È come il mercato della carne - sottolinea -. C'è un pezzo di carne d'Argentina, che è buonissimo e richiestissimo, e lo vendo in Italia, poi lo esporto in Spagna, in Inghilterra. Lo vendo dove mi fanno la miglior offerta. Non importa se dove lo mando sia il posto giusto per il suo talento: comandano solo i soldi. Non m'importa di seguirne l'ambientamento, di verificare se si integra, lo lascio solo al suo destino. Questa è la mentalità che regge il sistema calcio".


LUTTI - Che Seedorf sia uno a cui non piace questo sistema si sa, basta pensare a quando venne ucciso Gabriele Sandri: fu l'unico a non indossare la fascia nera del lutto. "Non certo per mancanza di rispetto - spiega -. Ma quando andammo in campo non si sapeva nulla: chi fosse, che cosa fosse successo. Niente. E se, per caso, fosse stato un mafioso? Rispetto ogni essere umano, ma non do la mia solidarietà a un assassino. Invece, il mondo del calcio ci riversò addosso la responsabilità di un evento che non c'entrava nulla di nulla col calcio". "Quello delle autorità calcistiche fu un atto di paura - prosegue Seedorf - con copertura politica. Una settimana dopo, la fascia l'ho messa. Ma ancora nessuno m'ha spiegato perché non ce l'hanno fatta indossare quando è mancata la signora Prandelli. Io divento matto, quando vedo certe cose: perché non abbiamo espresso solidarietà a un allenatore di serie A? O per la morte atroce del fratello di Kaladze, che è stato sequestrato per anni? Niente, non s'è fatto niente. Per Sandri sì, che aveva come unico coinvolgimento col nostro mondo quello d'essere tifoso".


AMBASCIATORE EXPO - Ma anche i giocatori hanno qualche
responsabilità: "Non qualche, tante - rincara la dose -. Io spero che Damiano Tommasi decida di tornare e, con le sue qualità, venga a fare qualcosa d'importante per la categoria". Seedorf, che in qualità di ambasciatore Expo annuncia che "il Suriname voterà Milano per l'edizione 2015", replica anche a chi dice che si impegna soltanto nelle partite importanti. "È un luogo comune che mi dà un gran fastidio - conclude -. Invece ricordo la Reggina qui, il Toro fuori, dove ho fatto la differenza. E poi, ho saltato l'Arsenal per giocare in campionato. Devo dire altro?".

Fonte: Gazzetta.it

matador72

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Citazione di: Beijing09 il 16 Mag 2011, 15:47
Mah... solo lui era all'oscuro di tutto? Mi sembra una cosa davvero strana...

L'articolo da te postato fa chiarezza.
Seedorf non ha mai detto di essere all'oscuro, solo che voleva capire meglio chi fosse Gabbo e le dinamiche del triste episodio.

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momi

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Citazione di: Drieu il 16 Mag 2011, 14:52
Non espresse un suo pensiero, bensì si rifiutò di indossare il lutto al braccio in quella tragica domenica. Un gesto vile ed ignobile, che lo qualifica come uomo. E' un grandissimo giocatore, ma umanamente una merda.
Sta bene dove sta. Che poi...Nesta è vecchio e non va bene per il nostro progetto, questo invece sì....mah

Forse un pò di attenzione prima di sparare sentenze così pesanti sarebbe opportuna anche su un forum di calcio.

Umanamente, per quello che hai scritto, potrei dire di te quello che hai scritto su Seedorf. Però non ti conosco e quindi evito.

sweeper77

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va detto in base all'intervista rilasciata, che si, mi sembra giusto attendere a mettere la fascia nera al braccio per capire bene, che persona fosse gabriele e che dinamiche avevano scaturito la sua morte.
Ma il lutto al braccio c'entra eccome, si trattava di un tifoso...lo chiarisco bene TIFOSO (forse molti giocatori dimenticano che il loro status di privilegiati si deve solo ed esclusivamente al fatto che esistono i tifosi).
Giusto sarebbe stato anche la fascia per la moglie di prandelli o il fratello di kaladze, ma questo non significa che il lutto per gabriele non avrebbe dovuto esserci.
Quindi carissimo seedorf hai dato la tua interpretazione, ma il paragone con la moglie di prandelli e il fratello di kaladze te li potevi risparmiare, non si fanno polemiche in episodi talmente tragici.
ok ora vi dico la mia, molto bravo, tecnico, ma sicuri che a 35 anni sia lui il vero rinforzo che ci serve a centrocampo?Vogliamo costruire un ciclo, io gradirei più un emerson che ha ancora tutto da dimostrare.

JoseAntonio

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Sono due anni che lo invoco come nostro giocatore.
Sarebbe l'uomo che ci manca, per esperienza, carisma, tecnica e chi più ne ha più ne metta.
Chiarenzo vieni da noi!

fede75

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Barabba Terzo

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Stimo molto Seedorf e lo considero una persona parecchio intelligente, ma quel che dice in merito a Sandri e al lutto non ha molto senso.
La discriminante che rese l'omicidio di Gabriele Sandri una questione del mondo del calcio è che Gabriele venne ucciso mentre stava andando allo stadio in trasferta.
Nessuno avrebbe chiesto il lutto per un tifoso morto o ucciso in altre circostanze che nulla avevano a che vedere con il calcio. Mi meraviglio del suo ragionamento.... e alcuni di voi credo sappiano quanto io sia lontano da logiche ultras o di tifo organizzato.

Poi che anche la moglie di Prandelli e il fratello di Kaladze avrebbero meritato lo stesso trattamento non ci piove.
Ma il lutto non è stato messo per un tifoso morto in senso generico( visto che come dice lui ogni giorno moriranno centinaia di tifosi per le cause più disparate), bensì il lutto è stato messo per un tifoso ucciso dalla polizia mentre andava allo stadio.
Son cose diverse.

olandese

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Magari Seedorf pensava fosse morto un minus habens (laziale-u know... quei untermensch)? che meritava poche attenzioni. vi ricordo che le prime notizie date quel giorno parlavano male del tifoso morto.

Beijing09

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Citazione di: olandese il 16 Mag 2011, 17:39
Magari Seedorf pensava fosse morto un minus habens (laziale-u know... quei untermensch)? che meritava poche attenzioni. vi ricordo che le prime notizie date quel giorno parlavano male del tifoso morto.
Beh tutto è nato da una rissa, mi sembra... solo che il povero Gabriele non c'entrava niente ed il gesto del poliziotto....vabbe... lasciamo perdere...  :x 

Kebab

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Il giocatore non si discute... classe e carisma che non hanno certo bisogno di ulteriori approfondimenti..

Tuttavia mi è rimasto impresso un Lazio Milan (1 a 2, l'anno di Caso e Papadopulo), Zauri che va a dargli la mano dopo un contatto (niente di scabroso), e lui che non la accetta schifato. Dopo questo episodio non mi è più stato simpatico..

Tuttavia sticazzi, lo prenderei pure subito

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Beijing09

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Citazione di: Kebab il 16 Mag 2011, 20:11Zauri che va a dargli la mano dopo un contatto (niente di scabroso), e lui che non la accetta schifato.
Ce l'hanno tutti con Zauri...

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