Legge sugli stadi

Aperto da corebiancazzurro, 15 Lug 2011, 14:57

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corebiancazzurro

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Legge sugli stadi verso l'approvazione, l'On Barbaro: "Possiamo chiuedere la prossima settimana"... Ipotesi Tiberina verso il tramonto
15.07.2011 14.35 di Marco Valerio Bava   per lalaziosiamonoi.it      articolo letto 34 volte
Fonte: ellenico-millenovecento/Stefano Greco

© foto di Alberto Fornasari
"Nella seduta di giovedì della VII Commissione permanente della Camera(Scienze, Cultura e Istruzione, ndr),abbiamo constatato che, dopo mesi di empasse c'è finalmente l'accordo per licenziare il testo, probabilmente già la prossima settimana. I vincoli restano, il Governo oggi ha presentato due emendamenti che va incontro alle esigenze e alle richieste di tutti i gruppi. Come promesso, quindi, prima della chiusura estiva del Parlamento licenzieremo un testo atteso da tutto il mondo sportivo. Per i successivi passaggi istituzionali, servirà circa un mese, quindi per la fine di settembre dopo quasi 15 mesi di lavori avremo finalmente una nuova legge per favorire la costruzioni di nuovi impianti sportivi e, soprattutto, di stadi moderni e che vanno incontro alle esigenze dei tifosi. E il testo che sarà varato terrà conto della salvaguardia del territorio, del rispetto delle regole urbanistiche, della competenza degli enti locali e della possibilità per chi decide di investire nell'impiantistica sportiva di rientrare in qualche modo dell'investimento fatto", riporta il sito ellenico
Lo avevamo anticipato ieri e le parole dell'on. Claudio Barbaro, relatore insieme all'on. Lolli della "Legge sugli stadi" lo confermano:  la legge è arrivata finalmente alla fine del suo lunghissimo iter, iniziato addirittura nel 2009. Oramai c'è l'accordo sul testo finale che sarà decisamente diverso da quello approvato un anno e mezzo fa dal Senato, che lasciava spazio sia alla possibilità di dar vita ad una sorta di speculazione selvaggia che alla possibilità di costruire impianti praticamente ovunque, aggirando o scavalcando addirittura vincoli di natura archeologica o idrogeologica. Un testo la cui approvazione aveva provocato una vera e propria alzata di scudi da parte delle associazioni ambientalistiche, di tutta l'opposizione ma anche di molti parlamentari della maggioranza. Un'alzata di scudi che ha portato alla reintroduzione nel testo di tre righe in cui si conferma l'impossibilità da parte di chi vuole costruire nuovi impianti dell'impossibilità di aggirare tramite il percorso agevolato previsto dalla nuova legge dei vincoli già esistenti in tema storico, archeologico e idrogeologico. E proprio su quelle tre righe si è scatenata una vera e propria battaglia durata mesi, tra chi considerava inutile quella conferma sul rispetto dei vincoli e chi, invece, considerava fondamentale ribadirla nel testo, per evitare ogni possibilità di aggiramento delle regole esistenti e di costruzione selvaggia nel nome dello sport o del Dio pallone. O meglio, con la scusa dello sport e del calcio.
Alla fine, i vincoli saranno confermati, perché nessuno si vuole assumere la responsabilità di dar vita con questa legge ad una speculazione selvaggia. Non ci saranno paletti fissati dalla legge per quel che riguarda le cubature delle opere di carattere abitativo e commerciale annesse alla costruzione dei nuovi impianti, ma solo un'indicazione ai Comuni sui parametri da adottare, in rapporto all'investimento fatto. Non sorgeranno, quindi, nuovi quartieri con la scusa dello stadio e la scelta dei terreni dove costruire spetterà nella maggior parte dei casi ai Comuni, a meno che dai privati intenzionati a costruire non vengano presentati progetti ambientalmente e urbanisticamente compatibili, su zone già edificabili e non soggette a vincoli tali da dover richiedere delle deroghe. Niente nuovi stadi o nuovi palazzi dello sport in zone a rischio esondazione o su terreni soggetti a vincoli storici e archeologici. Sia il progetto dello stadio della Roma presentato due estati fa da Rosella Sensi che quello della Lazio per cui si batte da anni Lotito, restano validi ma solo se le società accetteranno di costruirli su terreni diversi da quelli indicati (zona Aurelia la Roma, zona Tiberina la Lazio), poiché entrambi soggetti a vincoli, sia pure di diversa natura.
Con il via libera della legge, si sblocca di fatto un progetto di costruzione e di rimodernamento degli impianti sportivi italiani atteso da anni, un affare stimato dalla "StageUp-Sport & Leisure Business" in 8 miliardi di euro, che nei prossimi anni potrebbe produrre circa 85.000 nuovi posti di lavoro. Gli stadi sono una "necessità". Per capirlo basta pensare che in questa stagione le 20 società di serie A hanno giocato in 17 impianti che, interventi di ristrutturazione a parte in occasione dei Mondiali del 1990, hanno un'età media di 67 anni. Stadi vecchi e scomodi al punto che l'indice medio di riempimento degli impianti nel campionato di Serie A è sceso al di sotto del 50%, mentre in Spagna e in Inghilterra siamo al 75% e in Germania in questa stagione si è arrivati a sfiorare l'85%. Quindi, bisogna far presto. Palermo, Cagliari, Siena e Fiorentina aspettano solo l'approvazione della legge per presentare i progetti ai rispettivi comuni, contando sul nuovo testo per accelerare i tempi burocratici che ad oggi di media sono stimati in 8 anni tra presentazione della richiesta e costruzione dello stadio.
Stadi sì, quindi, con palchi VIP (sono 106 per 1200 posti, ad esempio, dentro l'Allianz Arena), negozi e ristoranti all'interno (sul modello di quello appena costruito dalla Juventus), ma senza la necessità di costruire villette e interi quartieri intorno. Basta guardare la foto dell'Allianz Arena per capire quale deve essere il modello di riferimento. Quel "modello alla tedesca" indicato sia dal presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete, che dal Sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Rocco Crimi, come esempio vincente da seguire. Intorno al nuovo stadio del Bayern Monaco, non è sorto un nuovo quartiere, non ci sono né ville né appartamenti. E neanche centri commerciali. C'è lo stadio, dove si utilizza la "Allianz card" ricaricabile per pagare qualsiasi cosa all'interno dell'Allianz Arena, quindi senza la necessità di portare soldi o carte di credito. Basta quella. Ed è bastato il solo stadio concepito in questo modo per far crescere negli ultimi anni il fatturato del Bayern Monaco, che è quasi raddoppiato dal 2006 a oggi. Al punto che oggi la società bavarese è il quarto club più ricco del mondo, stando allo studio "Deloitte Football Money League per l'anno 2009-2010". Al primo posto c'è il Real Madrid con 483,6 milioni di euro, davanti al Barcellona con 398,1 milioni. Al terzo posto c'è il Manchester United con 349,8 milioni. Poi, come detto, il Bayern Monaco con 323 milioni, l'Arsenal con 274,1 milioni e il Chelsea con 255,9 milioni di euro. I primi tre club italiani sono il Milan (7° con 235,8 milioni di euro di fatturato), l'Inter (9° posto con 224,8 milioni) e la Juventus (10° posto con 205 milioni di euro). La Lazio, tanto per fare un esempio a noi vicino, supera di poco gli 80 milioni di euro di fatturato. Da notare, che Arsenal e Bayern Monaco sono salite al quarto e quinto posto di questa classifica dopo la costruzione dell'Emirates Stadium (costo 390 milioni di sterline) e dell'Allianz Arena (costo 340 milioni di euro), inaugurati entrambi nel 2006. Solo degli stadi, è bene ribadirlo, visto che qui in Italia è su quello che dovrebbe nascere nei pressi dei nuovi impianti che ruota l'intera vicenda e che si è impantanata per mesi quesa "Legge sugli stadi".
 
Visto che è cosi,uno stadio fuori Roma credo sia l'unica soluzione

radar

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Ma no, e poi quei poveretti del CONI come faranno????

Dan

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Parlano di introiti per i club ma tanto saranno sempre i Comuni e i cittadini a pagare. Non ce le vedo società come il Siena o il Palermo a sborsare 200+ milioni per uno stadio.
E comunque aspetto sempre che inseriscano una bella clausoletta alla legge che obbliga a fare le piste d'atletica :)

porgascogne

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Citazione di: corebiancazzurro il 15 Lug 2011, 14:57
Visto che è cosi,uno stadio fuori Roma credo sia l'unica soluzione

ma che stai a scherza'?!
:o
enno', sarebbe la morte della Lazio

8)

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er clauz

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capirai mo co rossellina al comune lo stadio glielo fanno al circo massimo....

fish_mark

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Qualcosa si muove.

di fish_mark

La legge sugli stadi è ancora ben lungi dall'essere approvata, ma ieri sembra esserci stato un importante passo avanti, sul piano delle intese, in vista dell'approvazione finale.
A parte alcuni dettagli tecnici come l'allungamento dei termini a disposizione del comune per la promozione dell'accordo di programma (90 giorni) e per la variazione degli strumenti urbanistici quando necessario (120 giorni),
la novità più significativa è stata la reintroduzione dei "vincoli archeologici, architettonici, idrogeologici, paesaggistici e storico-artistici che devono essere valutati dalle Autorità competenti, ai sensi delle normative esistenti, nell'ambito della conferenza dei servizi" riferimento che era stato rimosso nel testo di febbraio. Inoltre, viene sempre fatta salva l'applicazione della disciplina in materia di valutazione di impatto ambientale.

La reintroduzione della previsione dei vincoli non sarà particolarmente gradita a proprietari di terreni prospicienti aree di pregio sul piano paesaggistico, o anche archeologico o financo bacini fluviali.

Resta sempre il vivo consiglio - anzi si rafforza - verso la presa in seria considerazione della norma salva-Flaminio. Infatti, nel testo della legge in esame è prevista all'articolo 5, rubricato "Ristrutturazione e privatizzazione delle strutture esistenti" la facoltà per i comuni di cedere la proprietà degli impianti, incluse le aree e le strutture funzionali e pertinenziali a titolo oneroso, alle società sportive che ne abbiano l'uso prevalente, attraverso affidamento diretto, con possibilità di un ampliamento edificatorio delle cubature che già insistono sull'area interessata.
Il nostro suggerimento è semplice: presidente, si facci furbo: ci sarebbe quello stadietto (da ristrutturare) a viale Tiziano ...


Gazza87

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Citazione di: corebiancazzurro il 15 Lug 2011, 14:57

Visto che è cosi,uno stadio fuori Roma credo sia l'unica soluzione
MA MAI NELLA VITA! la Lazio è la prima squadra della Capitale, nata al centro di Roma. deve giocare a Roma!

corebiancazzurro

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Citazione di: Gazza87 il 15 Lug 2011, 17:39
MA MAI NELLA VITA! la Lazio è la prima squadra della Capitale, nata al centro di Roma. deve giocare a Roma!
Roma ormai non è solo le mura,la città si ingrandisce in continuazione,non possiamo mica fà no stadio a Circo Massimo.
altri spazio utilizzabili AL CENTRO con questa legge non ce ne sono quindi si va un po fuori come è giusto che sia.
siamo Roma mica Corigliano Calabro,il centro ha una storia e e come scavi 10 cm trovi qualcosa che te blocca i lavori.
lo stadio ci serve come a tutti i club d'europa.
trovami la soluzione.
e non cominciate per cortesia col Flaminio perchè ci stanno 300 motivi (elencati varie volte) per non poterlo usare

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alex73

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Io lo ribadisco...per me la casa della Lazio è al Flaminio (ovviamente ristrutturato!) 40000 incazzati la dentro fanno cacà sotto pure i marines!

corebiancazzurro

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Citazione di: alex73 il 15 Lug 2011, 17:47
Io lo ribadisco...per me la casa della Lazio è al Flaminio (ovviamente ristrutturato!) 40000 incazzati la dentro fanno cacà sotto pure i marines!
te ne dico giusto un paio
il progetto prevede di portare quasi tutte le discipline della polisportiva nello stesso punto (lo spazio del flaminio non basta)
il progetto prevede ristoranti,museo ecc ecc (lo spazio del flaminio non basta)
i parcheggi: per 40000 persone non c'è spazio,sotto terra non si può fare perchè Roma al di sotto dei 2 metri è area archeologica.
la famiglia Nervi non è daccordo a distruggere il flaminio per rifarlo (non va ristrutturato,va rasato al suolo come il "Delle Alpi")
queste sono solo alcune,ce ne sono altre 3000

dani2110

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Citazione di: Gazza87 il 15 Lug 2011, 17:39
MA MAI NELLA VITA! la Lazio è la prima squadra della Capitale, nata al centro di Roma. deve giocare a Roma!

Tutti i nuovi stadi costruiti da 15/20 a questa parte sono stati edificati al di fuori del recinto urbano...per questioni di spazio,di infrastrutture e anche di comodità.Noi giustamente rivendichiamo il diritto di giocare nella città in cui siamo nati ma se non superiamo questa cosa siamo destinati per sempre ad essere ospiti del Coni e saremo sempre un gradino sotto alle squadre del Nord.

Ovviamente non dico che bisogna andare a Valmontone,ma in una zona appena fuori dal Raccordo se è necessario...amen.

ssl_1900

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bisogna cambiare comune, l'2appena fuori dal raccordo" non basta.
oppure evitare di costruirci anche un quartiere intorno.


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fish_mark

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Citazione di: corebiancazzurro il 15 Lug 2011, 18:00
te ne dico giusto un paio
il progetto prevede di portare quasi tutte le discipline della polisportiva nello stesso punto (lo spazio del flaminio non basta)
il progetto prevede ristoranti,museo ecc ecc (lo spazio del flaminio non basta)
i parcheggi: per 40000 persone non c'è spazio,sotto terra non si può fare perchè Roma al di sotto dei 2 metri è area archeologica.
la famiglia Nervi non è daccordo a distruggere il flaminio per rifarlo (non va ristrutturato,va rasato al suolo come il "Delle Alpi")
queste sono solo alcune,ce ne sono altre 3000

Il "progetto" di cui parli - che prevede di portare quasi tutte le discipline della polisportiva nello stesso punto nonché ristoranti, museo ecc ecc - sembra (sembra ...) ricalcare il progetto che ha in mente il nostro presidente. Ricordo che il 21 luglio del 2004 (2 giorni dopo l'insediamento) l'azionista di maggioranza rivelò alle masse biancocelesti l'indicazione di un nuova casa dei laziali, sita in via Tiberina al km 9 (circa).

Sono passati 7 anni ormai e né l'uno (il "progetto di cui parli), né l'altro (il Flaminio) si sono realizzati.
A questo impasse si aggiunge la nota querelle sullo stadio Olimpico che ci ha tanto appassionato qualche settimana fa.

per la società è arrivato il momento di cambiare pagina anche su questo tema.

corebiancazzurro

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Citazione di: fish_mark il 15 Lug 2011, 18:49
Il "progetto" di cui parli - che prevede di portare quasi tutte le discipline della polisportiva nello stesso punto nonché ristoranti, museo ecc ecc - sembra (sembra ...) ricalcare il progetto che ha in mente il nostro presidente. Ricordo che il 21 luglio del 2004 (2 giorni dopo l'insediamento) l'azionista di maggioranza rivelò alle masse biancocelesti l'indicazione di un nuova casa dei laziali, sita in via Tiberina al km 9 (circa).

Sono passati 7 anni ormai e né l'uno (il "progetto di cui parli), né l'altro (il Flaminio) si sono realizzati.
A questo impasse si aggiunge la nota querelle sullo stadio Olimpico che ci ha tanto appassionato qualche settimana fa.

per la società è arrivato il momento di cambiare pagina anche su questo tema.
scusami tanto ma dov'è il problema?
Lotito ha come obiettivo (e a me personalmente piace) di portare tutta la Lazio (non solo il calcio) nello stesso punto e offrire tutti i confort e svaghi,che solitamente usiamo dei privati,ai suoi tifosi in modo che il cittadino beneficia lo stesso di tutti i servizi (bar,ristoranti,campetti....) e la sua squadra del cuore ci guadagna.
succede in molte altre parti.
il problema è il posto.
La Tiberina hanno detto di no,
al centro non c'è posto neanche per 2 parcheggi figuramose per uno stadio.
come se risolve?
o si va fuori o si cerca di comprare l'Olimpico (impossibile ma devo mettere altre ipotesi per confermare la tesi) o si convince la famiglia Nervi a girarsi dall'altra parte,prendiamo il Flaminio,lo rifacciamo da capo con parcheggi a mezz'aria e la finiamo così....si vabbè ci rimettiamo un sacco di soldi per lo stadio e gli unici guadagni saranno i bibitari e i biglietti ma il salto di qualità non è l'obiettivo vero??

WhiteBluesBrother

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ancora cor flamigno? :o :) :) :)
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Palo

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Citazione di: WhiteBluesBrother il 15 Lug 2011, 21:23
ancora cor flamigno? :o :) :) :)
citofonare FIR
:x :x :x :x :x :x :x
Mi sembra che l'anno prossimo il 6 nazioni si giochi all'olimpico ...

Il Flaminio rimarrebbe libero. Se lo lasciano è perché

1) lo devono ristrutturare (ed allora perché loro potrebbero ed altri no? Gli eredi Nervi amano solo il rugby?)
2) lo abbandonano (ed allora rimane a disposizione ... ma, temo, senza possibilità di ristrutturarlo)

Tra l'altro, quando gioca il rugby, il calcio che fine fa? Ed il campo, non dimentico il bentegodi, in che condizioni ce lo lascerebbero? E se il campo sarà ridotto ad uno schifo, ci faranno lo sconto sulla "pigione"?

RubinCarter

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nel frattempo se non erro sono in arrivo altri centricommerciali entro il GRA.

gaizkamendieta

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fuori roma.. che significa??? no perche' un conto è a 5 km dal raccordo e comunque dentro il comune.. un altro è (un neme a caso ma non troppo) valmontone a 35 km da roma! a quel punto diventi la squadra di valmontone.. ed io non voglio diventa tifoso del valmontone!

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corebiancazzurro

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Citazione di: gaizkamendieta il 15 Lug 2011, 23:36
fuori roma.. che significa??? no perche' un conto è a 5 km dal raccordo e comunque dentro il comune.. un altro è (un neme a caso ma non troppo) valmontone a 35 km da roma! a quel punto diventi la squadra di valmontone.. ed io non voglio diventa tifoso del valmontone!
Quello che non sopporto (ti ho quotato perchè prendo spunto non perchè lo hai detto) fuori vuol dire per forza valmontone,ma non può essere una via di mezzo??

ilPadrino

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Parto dal presupposto che per me uno stadio nuovo e nostro sarebbe un sogno...  :pp

Esternamente l'Olimpico mi piace, ma dentro la partita la vedo male per via della pista di atletica...  :(
sono stato all'Old trafford e mi è sembrato un altro mondo.  :o :s

Detto questo dico che lo Stadio DEVE stare a Roma. E preferibilmente dentro il raccordo, se poi è fuori il raccordo ma di poco fa niente, visto che nel giro di 10 anni il raccordo sarà ormai diventato a parer mio una via cittadina.
Sto a roma da 7 anni e in 7 anni sono nati centri commerciali e interi quartieri ai margini del gra e credo che nel giro di pochi anni tutto ciò che verrà costruito verrà spostato al di fuori del gra.

Pensiamo al progetto di Lotito e parto dall'idea che il suo pregetto (con annessi centri commerciali, palazzine ecc ecc...) non glielo faranno fare mai. Semmai verrà realizzata una struttura capace di fare da casa a molte (se non tutte) discipline della polisportiva sarà già un traguardo inimmaginabile.

Per essere "accogliente" una delle prerogative dello stadio deve essere la facilità nel raggiungerlo, quindi fondamentale saranno le infrastrutture che possano facilitare i tifosi (ferrovia, metro?? e ovviamente strade) e credo che per attuare qualcosa di fatto bene ormai dentro il gra non può esser fatto.

Dico infine NO al Flaminio perchè è meglio progettare una struttura nuova partendo da zero piuttosto che ristrutturare, adattare, ed intervenire su una già esistente.

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