LIBERTÀ - 2 LUGLIO 2026 0RE 17.30

Aperto da Giorgio 1971, 26 Giu 2026, 16:21

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Gordon

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Citazione di: alenlalieno il 02 Lug 2026, 22:51secondo voi in queste occasioni come è il suo stato d'animo? il suo pensiero? quello di assobomber e della madre?
gli scivola tutto addosso, uno 'normale' da mo che avrebbe venduto.

Sono convinto che piuttosto che darla vinta alla piazza, è disposto a farla fallire.

Gordon

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Eroche..siusta

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Citazione di: Gordon il 03 Lug 2026, 08:27gli scivola tutto addosso, uno 'normale' da mo che avrebbe venduto.

Sono convinto che piuttosto che darla vinta alla piazza, è disposto a farla fallire.
Credo che anche fosse qualcuno lo impedirà,  ieri è stata una manifestazione pacifica, ieri...
Dopo 3 anni di insulti e prese per i fondelli se ci aggiungi lo spettro del fallimento non so cosa possa accadere.
Si preparasse bene il terreno a Reggio prenda dalla Lazio tramite snam quello che gli serve per avviare la Reggina e venda la Lazio.
Legare il suo nome ad una retrocessione/fallimento non conviene ad alcuno,  in primis a lui.

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Gordon

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Citazione di: Eroche..siusta il 03 Lug 2026, 08:36Credo che anche fosse qualcuno lo impedirà,  ieri è stata una manifestazione pacifica, ieri...
Dopo 3 anni di insulti e prese per i fondelli se ci aggiungi lo spettro del fallimento non so cosa possa accadere.
Si preparasse bene il terreno a Reggio prenda dalla Lazio tramite snam quello che gli serve per avviare la Reggina e venda la Lazio.
Legare il suo nome ad una retrocessione/fallimento non conviene ad alcuno,  in primis a lui.
Speriamo che sia così.

Giorgio 1971

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È stata una bellissima serata, il popolo laziale è sceso in piazza come solo noi sappiamo fare.
C'eravamo tutti, vecchi, giovani, donne, bambini, famiglie intere, ho visto persino gente col gesso o le stampelle, mamme in attesa e persone disabili che per amore della nostra Lazio hanno voluto essere lì a tutti i costi. Ringrazio virtualmente ognuno di loro.
Muovere 25.000 persone in un giovedì di luglio non era un impresa facile ma ci siamo riusciti e sono certo che avrà i suoi effetti.
La rilevanza mediatica della protesta ha mostrato a tutta l'Italia che il popolo laziale non si arrende, non molla di un centimetro, è unito nella lotta per difendere i propri valori e la sua cazzo di storia.
Lotito ha fatto il suo tempo e da oggi ne sono consapevoli in molti oltre ai Laziali.
Forza Lazio !

bizio67

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Giornata da veri laziali, sono anche convinto che se ne sbattera e che dirà che eravamo tutti delinquenti e spacciatori. Nessuno è eterno però

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Gordon

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Libertà! Il grido di un popolo che non vuole più sopravvivere

di Alessandro Zappulla

Ci sono manifestazioni che si raccontano con i numeri. E poi ce ne sono altre che si raccontano con i brividi. Quella andata in scena ieri appartiene alla seconda categoria. Migliaia di laziali hanno sfidato il caldo, la fatica, mettendo persino a rischio il proprio benessere pur di esserci. Non per una coppa. Non per una finale. Non per festeggiare una vittoria. Ma per difendere un'idea. Per reclamare il diritto di tornare a sognare. È qui che finisce ogni discussione. Perché quando un popolo arriva a togliere qualcosa a se stesso pur di provare a riprendersi il proprio futuro, significa che il punto di non ritorno è stato abbondantemente superato. Ventidue anni sono lunghi. Abbastanza per trasformare il malcontento in rabbia, la rabbia in resistenza e la resistenza in una coscienza collettiva. Oggi quella coscienza cammina. Canta. Si abbraccia. Si riconosce. E soprattutto non ha più paura.


Qualcuno continua a pensare che basti aspettare. Che prima o poi tutto passerà. Che il tempo consumi anche la protesta. Ma è proprio qui che si commette l'errore più grande. Perché questa non è più una contestazione. È un'identità. È un incendio acceso tanti anni fa che, invece di spegnersi, ha trovato nuova legna ad alimentarlo. È un'onda che non torna indietro. È un popolo che ha scelto di privarsi perfino della normalità di una domenica allo stadio pur di lanciare un messaggio che ormai attraversa l'Italia e arriva ben oltre i confini di Roma. Come si fa a restare sordi davanti a migliaia di persone che scelgono la strada? Come si fa a non interrogarsi davanti a famiglie, ragazzi, professionisti, ex calciatori, artisti e semplici tifosi uniti dalla stessa parola? Libertà. Perché è questa la parola che ieri ha riempito l'aria. Libertà da una situazione che tanti ritengono ormai insostenibile. Libertà di poter immaginare una Lazio diversa. Libertà di tornare a parlare di calcio e non soltanto di sopravvivenza. La Lazio è dei laziali. È questa l'unica certezza rimasta in piedi. E nelle difficoltà un popolo non si divide. Si stringe. Diventa muro. Diventa trincea. Diventa una barriera invalicabile. E resta lì, composto ma irremovibile, aspettando che qualcuno possa finalmente applicare una nuova serratura ai cancelli di Formello e consegnarne le chiavi a chi sarà capace di scrivere un domani diverso.


Da queste colonne quel grido non poteva restare senza eco. Lalaziosiamonoi.it ha raccontato ogni istante di questa giornata. Lo ha fatto come sempre: ascoltando, documentando, raccogliendo ogni voce, ogni immagine, ogni testimonianza. Perché una redazione non è soltanto un luogo di lavoro. È una comunità di persone che vive la Lazio prima ancora di raccontarla. Editore, direttore, giornalisti, collaboratori: siamo un'unica voce. Un unico cuore. Una sola parte di quel muro biancoceleste che da anni resiste e che oggi si è fatto ancora più compatto. Continueremo a fare ciò che abbiamo sempre fatto: raccontare, testimoniare, amplificare il sentimento di un popolo senza arretrare di un centimetro. Perché il nostro compito è informare, ma il nostro privilegio è poterlo fare accanto a chi ama questa maglia con la stessa intensità con cui la viviamo noi. Non sappiamo quando arriverà il giorno della svolta. Non sappiamo chi scriverà il prossimo capitolo della storia della Lazio. Sappiamo però che quando migliaia di persone si alzano in piedi per difendere il proprio amore, quel messaggio non può essere ignorato. E allora anche il nostro grido si unisce al loro. Lo stesso che ieri ha attraversato Ponte Milvio, ha percorso Roma e continuerà a riecheggiare ovunque ci sia un laziale. Libertà. Libertà. Libertà!

corebiancazzurro

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Citazione di: Gordon il 03 Lug 2026, 08:30Hai la possibilità di postare l'articolo per intero?
la butto ad indovinare, essendoci di mezzo come sempre "noi oltre 365" si torna al discorso di inizio anno a cui non si è voluto dare la giusta attenzione https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/22/roma-lombra-dei-clan-dietro-la-protesta-anti-lotito-il-vice-di-diabolik-e-il-marchio-che-finanzia-la-curva/8332301/ . I nomi e i motivi li trovi qui

Gordon

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Citazione di: corebiancazzurro il 03 Lug 2026, 09:03la butto ad indovinare, essendoci di mezzo come sempre "noi oltre 365" si torna al discorso di inizio anno a cui non si è voluto dare la giusta attenzione https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/22/roma-lombra-dei-clan-dietro-la-protesta-anti-lotito-il-vice-di-diabolik-e-il-marchio-che-finanzia-la-curva/8332301/ . I nomi e i motivi li trovi qui
immagino di si, il giornalista che firma l'articolo è lo stesso...

Aquila Romana

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jailbreak

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L'evento , bellissimo d'altronde , 
come dice nel video , non serve o serve pochissimo a danneggiare il gestore, ma è servito a noi tifosi per non sentirci soli e per compattarsi per la "rivoluzione".
Il video lo racconta  benissimo e non mi spiego come qualche pseudo laziale non lo capisca ...


Gordon

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Citazione di: bizio67 il 03 Lug 2026, 08:51Giornata da veri laziali, sono anche convinto che se ne sbattera e che dirà che eravamo tutti delinquenti e spacciatori. Nessuno è eterno però
Facciamo un semplice ragionamento.

Mettiamo per un attimo che domani uno sceicco esca allo scoperto e dica pubblicamente di essere in trattativa con Lotito per acquistare la Lazio. Dichiara di aver offerto 300 milioni, aggiunge che il presidente non ha ancora risposto e, per completare il quadro, annuncia di voler trasformare la Lazio nel nuovo Manchester City, con Guardiola già pronto a firmare.

Secondo voi cosa succederebbe?
Pensate davvero che non ci sarebbe qualche esaltato disposto a compiere una follia contro Lotito? Pensate che non si scatenerebbe una pressione enorme, mediatica e popolare, per costringerlo ad accettare quei 300 milioni? O magari 250, purché venda?
Facciamo un altro esempio. Lo sceicco dichiara che Lotito ha già respinto più offerte e che l'ultima, da 600 milioni, è stata rifiutata il giorno della finale di Coppa Italia.
A Roma non si parlerebbe d'altro per mesi. Verrebbe dipinto come il colpevole di ogni male possibile e immaginabile. La pressione su di lui e sulla sua famiglia diventerebbe enorme.E poi, dal punto di vista dell'acquirente, che interesse avrebbe uno che può comprare mezzo mondo a farsi umiliare pubblicamente da Lotito dichiarando di non essere riuscito ad acquistare la Lazio?


Basterebbe persino una comunicazione ufficiale in cui si annunciasse che un fondo sovrano del Qatar possiede il 5% delle azioni della Lazio per scatenare un terremoto mediatico e finanziario.
Per questo continuo a pensare che il mantra del "devono uscire allo scoperto" non sia una strada percorribile, almeno finché c'è Lotito.


Senza contare un dettaglio non proprio irrilevante: la Lazio è una società quotata in Borsa e qualunque dichiarazione pubblica di quel tipo avrebbe effetti immediati sul titolo.
Forse molti sottovalutano un aspetto fondamentale: chi è Lotito e come ragiona. Non stiamo parlando di un imprenditore che prende decisioni esclusivamente sulla base della convenienza economica. Il suo rapporto con la Lazio è anche una questione di ego, immagine, controllo e rivalsa personale.
Per questo, a mio avviso, chiunque voglia davvero comprare la Lazio deve convincerlo che vendere rappresenti una sua vittoria personale. Deve blandirlo, fargli percepire che l'operazione valorizza lui, non che sancisce una sua sconfitta.


Se invece lo metti all'angolo pubblicamente, difficilmente te la venderà.
Gli sproloqui che ogni tanto regala sulla Lazio non sono rassicuranti sotto questo profilo. Anzi, mi danno l'impressione che, pur di non dare soddisfazione alla piazza, sarebbe capace di portare avanti certe battaglie fino alle estreme conseguenze.


E ho anche il sospetto che un piano B se lo sia costruito da tempo. Una volta sistemate definitivamente le proprie posizioni personali e politiche, potrebbe sentirsi ancora più libero di gestire la Lazio come meglio crede, senza preoccuparsi troppo delle conseguenze o dell'opinione dei tifosi.



jailbreak

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Non funziona così negli affari ad alto livello , specie per una Società quotata in borsa.
Nei social e nei media solo chiacchiere da bar.

Edit @Gordon


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ironman

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Citazione di: Gordon il 03 Lug 2026, 09:44Facciamo un semplice ragionamento.

Mettiamo per un attimo che domani uno sceicco esca allo scoperto e dica pubblicamente di essere in trattativa con Lotito per acquistare la Lazio. Dichiara di aver offerto 300 milioni, aggiunge che il presidente non ha ancora risposto e, per completare il quadro, annuncia di voler trasformare la Lazio nel nuovo Manchester City, con Guardiola già pronto a firmare.

Secondo voi cosa succederebbe?
Pensate davvero che non ci sarebbe qualche esaltato disposto a compiere una follia contro Lotito? Pensate che non si scatenerebbe una pressione enorme, mediatica e popolare, per costringerlo ad accettare quei 300 milioni? O magari 250, purché venda?
Facciamo un altro esempio. Lo sceicco dichiara che Lotito ha già respinto più offerte e che l'ultima, da 600 milioni, è stata rifiutata il giorno della finale di Coppa Italia.
A Roma non si parlerebbe d'altro per mesi. Verrebbe dipinto come il colpevole di ogni male possibile e immaginabile. La pressione su di lui e sulla sua famiglia diventerebbe enorme.E poi, dal punto di vista dell'acquirente, che interesse avrebbe uno che può comprare mezzo mondo a farsi umiliare pubblicamente da Lotito dichiarando di non essere riuscito ad acquistare la Lazio?


Basterebbe persino una comunicazione ufficiale in cui si annunciasse che un fondo sovrano del Qatar possiede il 5% delle azioni della Lazio per scatenare un terremoto mediatico e finanziario.
Per questo continuo a pensare che il mantra del "devono uscire allo scoperto" non sia una strada percorribile, almeno finché c'è Lotito.


Senza contare un dettaglio non proprio irrilevante: la Lazio è una società quotata in Borsa e qualunque dichiarazione pubblica di quel tipo avrebbe effetti immediati sul titolo.
Forse molti sottovalutano un aspetto fondamentale: chi è Lotito e come ragiona. Non stiamo parlando di un imprenditore che prende decisioni esclusivamente sulla base della convenienza economica. Il suo rapporto con la Lazio è anche una questione di ego, immagine, controllo e rivalsa personale.
Per questo, a mio avviso, chiunque voglia davvero comprare la Lazio deve convincerlo che vendere rappresenti una sua vittoria personale. Deve blandirlo, fargli percepire che l'operazione valorizza lui, non che sancisce una sua sconfitta.


Se invece lo metti all'angolo pubblicamente, difficilmente te la venderà.
Gli sproloqui che ogni tanto regala sulla Lazio non sono rassicuranti sotto questo profilo. Anzi, mi danno l'impressione che, pur di non dare soddisfazione alla piazza, sarebbe capace di portare avanti certe battaglie fino alle estreme conseguenze.


E ho anche il sospetto che un piano B se lo sia costruito da tempo. Una volta sistemate definitivamente le proprie posizioni personali e politiche, potrebbe sentirsi ancora più libero di gestire la Lazio come meglio crede, senza preoccuparsi troppo delle conseguenze o dell'opinione dei tifosi.


Hai scritto tutto ciò partendo da una premessa completamente sbagliata.

Che tutto ciò abbia lo scopo di farlo ragionare.

Lui non ragionerà mai in questo senso, altrimenti ci sarebbe già arrivato da tempo.

Lo scopo invece è togliergli la Lazio dalle mani, contro la sua volontà. Come fu con Ferrero portato via con la forza e le carte bollate. Come fu con Preziosi che se non vendeva andava in bancarotta e finiva in galera. 

E potrei continuare con gli esempi. Perciò respingo in toto l'analisi.

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