
E' un laziale vero ed appena può non esita a mostrarlo, come quando alla cena di Natale con la società l'hanno inquadrato e lui, tenendo sempre in braccio suo figlio, ha detto fiero, tirandolo su:
"Questo è laziale!!!"
Quest'anno poi, pur avendo giocato pochissimo, colpisce come passava le sue partite in panchina: ormai era diventato il secondo di Pekto!
Ad inizio partita, sabato scorso, l'ho visto uscire dal tunnel insieme al mister, ci parlava come se fosse lui a dare consigli.

Durante le partite è un continuo agitarsi dalla panchina, specie se il risultato è in bilico...urla, sbraita, si avvicina a Petko, non riesce a star fermo.
Dovevate vederlo all'ultimo derby (io sono proprio dietro la panchina): gli ultimi minuti credo che per lui siano stati una sofferenza maggiore di qualsiasi altro giocatore...ed al fischio finale ha esultato e corso come un matto verso tutti i titolari, un ultras insomma.

Fa parte della squadra come se giocasse anche lui sempre per 90'. In poche parole,
UN GRANDE