Nella lettura domenicale dei giornali mi sono imbattuto in un episodio di calcio gastronomico o gastronomia calcistica (fate voi) veramente curioso di cui non ero a conoscenza (anche perché ero piccolino).
L'episodio citato in un libro ("Al Dente come Anna") racconta di un Lazio-Juventus, 17 febbraio 1974 (in piena corsa scudetto), dove il Lazio Club Castelli Romani organizzò una delle più colossali gozzovigliate da stadio che si ricordino.
I tifosi si presentarono ai cancelli già alle 11 (la partita si giocava alle 14,30) con boccioni da 5 litri di vino ciascuno, e con due bagnarole di plastica celeste riempite con un quintale di "rigatoni con la pajata".
Dopo aver convinto i poliziotti a farli passare anche con qualche bicchiere – provate solo a pensare alla stessa scena oggi – organizzarono la più grande festa pre-partita che la Tevere ricordi. Nonostante il cielo nuvoloso e la pioggia quel giorno allo stadio c'erano 90.000 persone, e alla festa prima ne seguì una dopo: la Lazio di Maestrelli sconfisse la Juventus 3-1 con gol di Garlaschelli e doppietta di Chinaglia (per la Juve segnò Anastasi e sbagliò un rigore Cuccureddu). E a fine anno sarebbe arrivato anche il primo storico scudetto
Chi dei netter ha chiari ricordi non solo di quella partita (memorabile) ma anche di quella gozzovigliata?
Quanti di voi possono raccontare di insalate di pasta in curva?
Secondo voi sarebbe possibile una cosa del genere oggi?
Mi spiace, doppiamente perché la pajata me la sarei mangiata volentieri, ma ero in curva ...
Fare una cosa del genere oggi? Improponibile, purtroppo...
Ora che l'ho letto mi ricordo vagamente di quella iniziativa, alla quale pero' non partecipai, essendo entrato in curva nord una cifra prima dell'inizio. Di quella partita il ricordo piu' bello e nitido che ho e' il giro di campo che er sor Umberto Lenzini se fece tra un tripudio di bandiere biancocelesti: che bello che era lo stadio quell'anno, sempre foderato da migliaia di bandiere con i nostri colori. La juve usufrui di ben due calci di rigore, di cui uno per un fallo su Altafini mi sembra, almeno 2 metri fuori area. Al secondo rigore ci fu un tentativo di invasione dalla Monte Mario, un signore con un ombrello cerco' di entrare in campo per dire due paroline all'orecchio dell'arbitro , ma fu bloccato e portato via , ma lo stadio era veramente avvelenato contro l'arbitro , che non ricordo chi fosse.Tornando all'iniziativa gastronomica, non so se sia possibile oggi, ma una delle mie visioni fantastiche che ho relative al mondo dei tifosi, e' quella di poter realizzare happening di questo tipo tra le tifoserie. Forse in un altro mondo e in un altra vita.
Io te posso dì dove mangiare la pajata della sora Anna Dente all'Hosteria San Cesareo, l'avevo anche segnalata sulla guida del grande Porga!
;)
io c'ero sicuro , pero' ero bimbo e non mi ricordo la pajata
non ero nato....
ma qualcuno si ricorda Arezzo - Lazio 0-0 (sara' stato circa il 1982), la nostra comitiva partita dalla Sabina con un pulman da 54 posti porto' tanto di quel cibo da sfamare l'intero stadio...
prima durante e dopo la partita ci furono incidenti e le scene che ho impresse nella mente sono 3.
1)il cancello divelto per entrare
2)i ragazzi che scavalcano e vengono manganellati
3)LE CILIEGE CHE ROTOLANO GIU' DALLE GRADINATE DOPO UNA CARICA DELLA CELERE...
qualcuno c'era?
Non ho memoria della pajata.
Rimanendo però nello stesso ambito, ricordo in curva nord, anni 80 appena iniziati, una straordinaria signora di cui, purtroppo, non ricordo il nome, che ogni domenica arrivava puntuale qualche ora prima dell'inizio della partita, con il suo fedele thermos e distribuiva caffè, a volte corretto... Anche i bicchierini facevano parte del "kit".
Quella fetta di curva si riempiva del profumo di caffè e non solo. Non erano rari, oltre ai paninazzi ultrafarciti, i portapranzo di alcuni antesignani del finger-food (porpettine ar sugo/bocconcini de cotoletta/mattoncini de pastarforno......).
Oggi tutto questo è improponibile. Ma soprattutto è l'atmosfera che è cambiata e non solo dentro lo stadio.
E poi, allora, si giocava sempre all'ora di pranzo (o giù di lì) e quando era alle 14:30 e non facevi in tempo a mangiare qualcosa, il languore si faceva sentire...
Citazione di: rocchigol il 13 Dic 2011, 12:54
non ero nato....
ma qualcuno si ricorda Arezzo - Lazio 0-0 (sara' stato circa il 1982), la nostra comitiva partita dalla Sabina con un pulman da 54 posti porto' tanto di quel cibo da sfamare l'intero stadio...
prima durante e dopo la partita ci furono incidenti e le scene che ho impresse nella mente sono 3.
1)il cancello divelto per entrare
2)i ragazzi che scavalcano e vengono manganellati
3)LE CILIEGE CHE ROTOLANO GIU' DALLE GRADINATE DOPO UNA CARICA DELLA CELERE...
qualcuno c'era?
Ad Arezzo c'ero. Mi ricordo soltanto che i pochi tifosi tifosi dell Arezzo presenti allo stadio contestavano la società e tifavano contro la propria squadra. C'era una aria pesante. Lo stadio era interamente biancoceleste, Arezzo era invasa. Mi ricordo la ressa per entrare, finì 0-0, non ricordo incidenti.
Citazione di: arrigodolso il 13 Dic 2011, 11:36
Ora che l'ho letto mi ricordo vagamente di quella iniziativa, alla quale pero' non partecipai, essendo entrato in curva nord una cifra prima dell'inizio. Di quella partita il ricordo piu' bello e nitido che ho e' il giro di campo che er sor Umberto Lenzini se fece tra un tripudio di bandiere biancocelesti: che bello che era lo stadio quell'anno, sempre foderato da migliaia di bandiere con i nostri colori. La juve usufrui di ben due calci di rigore, di cui uno per un fallo su Altafini mi sembra, almeno 2 metri fuori area. Al secondo rigore ci fu un tentativo di invasione dalla Monte Mario, un signore con un ombrello cerco' di entrare in campo per dire due paroline all'orecchio dell'arbitro , ma fu bloccato e portato via , ma lo stadio era veramente avvelenato contro l'arbitro , che non ricordo chi fosse.Tornando all'iniziativa gastronomica, non so se sia possibile oggi, ma una delle mie visioni fantastiche che ho relative al mondo dei tifosi, e' quella di poter realizzare happening di questo tipo tra le tifoserie. Forse in un altro mondo e in un altra vita.
che mi hai ricordato!!!!
la pajata proprio non la ricordo, ma il signore con l'ombrello, distintissimo e incazzatissimo, si"!!!!
:D
belli Laziali nostri!
Citazione di: poeta1964 il 13 Dic 2011, 14:15
Ad Arezzo c'ero. Mi ricordo soltanto che i pochi tifosi tifosi dell Arezzo presenti allo stadio contestavano la società e tifavano contro la propria squadra. C'era una aria pesante. Lo stadio era interamente biancoceleste, Arezzo era invasa. Mi ricordo la ressa per entrare, finì 0-0, non ricordo incidenti.
anche io c'ero, non ricordo incidenti nello stadio.
ero in Monte Mario...me ricordo solo l'odissea pe ariva da Cinecitta' allo stadio..c'era l'austerity...se viaggiava solo con autobus strazeppi de gente...
Non ricordo se in T. Tevere c'erano i rigatoni con la pajata, (bei ricordi, ce la portava a casa nostra la sora Maria che c'aveva il marito che lavorava all'ammazzatora (mattatoio) a testaccio), quel giorno come ha detto in precedenza Paris c'era l'austerity, io i miei familiari andammo in taxi allo stadio con noi c'era anche un mio caro amico venuto apposta da Ancona tifoso juventino, entrammo in curva sud verso le 11.30 (era normale all'epoca entrare qualche ora prima quando c'erano le partite importanti), la curva era già quasi piena, trovammo i posti a sedere un pò in basso, come già scrissi in passato in un altro post parlando di quella partita, ricordo ancora perfettamente l'episodio: nei posti sotto a noi c'erano quattro giovanotti (dall'accento credo fossero della provincia di roma) si erano portati una pentola di pastasciutta (pasta corta rigatoni o mezzemaniche), una pagnotta di pane con la frittata e un boccione di vino.
Ognuno di loro era fornito di forchetta, la pentola faceva velocemente il giro tra i quattro, dopo averla ben spazzolata, tirarono fuori un coltello da cucina e iniziarono ad affettare la pagnotta con la frittata, tra un rutto e l'altro s'attaccavano al boccione che terminò prima della pagnotta di pane.
Il mio amico di Ancona era sbigottito e divertito, a fine partita invece il divertimento si tramutò in malumore.
è un episodio che mi raccontò una volta mio padre...ma voi quando andate allo stadio appartenete alla categoria di chi si porta il panino oppure mangiate quando si torna a casa?
sarebbe un bel sondaggio
All'epoca, quando le partite d'inverno iniziavano alle 14.30 mangiavo quando tornavo a casa, prima mi era impossibile, c'avevo sempre lo stomaco bloccato. :)
La pajata non la ricordo anche se quell'anno ero abbonata in Tevere con la mia famiglia,tessera aquilotto che allora non prevedeva un posto assegnato e io e mia sorella sedevamo sulle scale.Che ricordi,allo stadio con l'autobus causa austerity e sacco della monnezza sulle panche di legno che si impregavano d'acqua se pioveva.
Citazione di: fabrizio1983 il 13 Dic 2011, 20:30
è un episodio che mi raccontò una volta mio padre...ma voi quando andate allo stadio appartenete alla categoria di chi si porta il panino oppure mangiate quando si torna a casa?
sarebbe un bel sondaggio
all' epoca allo stadio....panino con la frittata......leggendo " Lancio ".....un classico !!! ;)
Citazione di: saramago il 13 Dic 2011, 14:52
anche io c'ero, non ricordo incidenti nello stadio.
ero piccolo ma alcuni ricordi sono nitidi.
Il cancello letteralmente divelto, il fuggi fuggi non ricordo se fu una carica o solo una ressa per "scappare dai piu' facinorosi... I tifosi dell'arezzo erano davvero pochi.
Le buste con le cerase lasciate in fretta e furia e le cerase stesse rotolare dagli spalti...
in basso vicino al campo c'era un ragazzo che conoscevamo che prese manganellate perche' provarono a fare q.sa... forse scavalcare...
Citazione di: rocchigol il 13 Dic 2011, 12:54
non ero nato....
ma qualcuno si ricorda Arezzo - Lazio 0-0 (sara' stato circa il 1982), la nostra comitiva partita dalla Sabina con un pulman da 54 posti porto' tanto di quel cibo da sfamare l'intero stadio...
prima durante e dopo la partita ci furono incidenti e le scene che ho impresse nella mente sono 3.
1)il cancello divelto per entrare
2)i ragazzi che scavalcano e vengono manganellati
3)LE CILIEGE CHE ROTOLANO GIU' DALLE GRADINATE DOPO UNA CARICA DELLA CELERE...
qualcuno c'era?
Era il 1983. Ci giocavamo la promozione in A. Se la ricorderanno in molti qui sopra perchè c'eravamo praticamente TUTTI - e TUTTI I LAZIALI in una cittadina piccola come Arezzo significava una vera e propria invasione.
L'invasione cominciò già di prima mattina, con la gente del posto affacciata alle finestre domandandosi che caspita stesse mai succedendo. Di ora in ora - e di treno in treno - l'invasione aumentava e a metà mattinata intorno allo stadio c'era una gran folla (e in tutta la zona circostante). C'eravamo stufati d'aspetta' e così qualcuno pensò bene che era finalmente arrivata l'ora dell'apertura dei cancelli (diciamo così).
La partita non andò benissimo - seguì la settimana successiva la drammatica Lazio-Catania - cionondimeno ricordo un clima di allegria e un collettivo ritrovarsi.
A sera i bar erano ancora pieni di romani a seguire la partita Svezia-Italia, che (mi pare) segnò l'eliminazione della squadra campione del mondo dagli europei.
Citazione di: Domizio il 14 Dic 2011, 12:27
A sera i bar erano ancora pieni di romani a seguire la partita Svezia-Italia, che (mi pare) segnò l'eliminazione della squadra campione del mondo dagli europei.
Credo fummo eliminati dalla danimarca....
Andammo ad Arezzo in treno, eravamo in sei, c'era anche mio figlio con un suo amico di scuola, ricordo che entrammo in un ristorante ad Arezzo per pranzare, il propietario non voleva farci entrare, temeva che si facesse casino, riuscimmo a convincerlo che eravamo gente tranquilla, ;) mangiammo una bistecca e di corsa allo stadio nella curva dove c'erano quelli degli eagles. :since
p.s per Fish: la pajata non doveva essere strisciata (che centra griffata??), ovvero non doveva avere allinterno colori che non fossero quelli del latte della mamma del vitellino, altrimenti come disse Alberto Sordi nel Marchese del Grillo te magnavi la merda.
Citazione di: italicbold il 14 Dic 2011, 12:38
Credo fummo eliminati dalla danimarca....
Sì, dalla qualificazione intendevo. Però ho controllato e mi ricordavo bene:
http://www.italia1910.com/partita.asp?idpartita=405
Effettivamente corrisponde alla data di Arezzo-Lazio.
Altro particolare divertente che ogni tanto racconto: lo stadio di Arezzo è accanto ad un parco pubblico che di domenica pomeriggio in primavera era naturalmente affollato di gente del luogo. Beh, alla fine della partita moltissimi erano assiepati accanto alla rete di recinzione ad ammirare la folla di forestieri che se ne usciva mestamente. Sembrava che fossero allo zoo..
Citazione di: Ulissechina il 14 Dic 2011, 12:46
Andammo ad Arezzo in treno, eravamo in sei, c'era anche mio figlio con un suo amico di scuola, ricordo che entrammo in un ristorante ad Arezzo per pranzare, il propietario non voleva farci entrare, temeva che si facesse casino, riuscimmo a convincerlo che eravamo gente tranquilla, ;) mangiammo una bistecca e di corsa allo stadio nella curva dove c'erano quelli degli eagles. :since
p.s per Fish: la pajata non doveva essere strisciata (che centra griffata??), ovvero non doveva avere allinterno colori che non fossero quelli del latte della mamma del vitellino, altrimenti come disse Alberto Sordi nel Marchese del Grillo te magnavi la merda.
credo griffata in senso di "firmata", in quanto questa signora Dente credo sia una famosa ristoratrice.
Quel giorno curva nord, dalle 9:30 del mattino nei dintorni dello stadio, ma non ho ricordi ahimé di pajate...
Però ad Arezzo c'ero, io e papà portammo pure mia madre (mai vista una partita in vita sua) e la mia futura moglie, che si presentò con i ferri da maglia ed un maglioncino punto croce in realizzazione... (e glieli fecero entrare). C'eravamo TUTTI.
Così come eravamo TUTTI a Pisa pochi anni dopo. Chi si ricorda del vialone di entrata allo stadio di Pisa, stretto e lungo da sentircisi male, invaso da un miliardo di laziali ore prima della partita?
Curva sud.
Allo stadio si andava presto, noi ragazzini strappavamo i pezzetti di carta del giornale da tirare in aria all'ingresso delle squadre. I grandi distribuivano cibi e bevande e giocavano a carte.
I controlli fuori allo stadio non erano così stretti come oggi.
Generalmente prima della partita giocavano sul prato dell'olimpico squadre di allievi o pulcini.
Se non sbaglio l'arbitro era Concetto Lo Bello e diede due rigori alla juve e uno a noi.
Ricordo che Pulici parò un rigore ma l'arbitro lo fece ripetere tra il veleno degli spettatori.
E sempre se non ricordo male parò pure quello ripetuto.
Di quegli anni mi è rimasto in mente un vecchietto di nome Leonida, secco, calvo e con una corona di alloro in testa che suonava la tromba durante la partita passeggiando sui posti in piedi della curva sud.
E il mitico Tassinaro.
Sempre Forza Lazio e :asrm
Leonida, come no..
Fai bene a ricordare la curva sud. La curva nord, come la intendiamo adesso, non esisteva. L'epicentro del tifo - tamburi e tifo organizzato per esempio - era sempre in curva sud.
La "colonizzazione" della nord - di solito spopolata, che si riempiva solo in occasione delle partite più imporanti - riguardava soltanto i derby, e solo a partire dalla metà degli anni '70.
Ero piccolo, ma ricordo perfettamente un derby, credo dell'anno prima dello scudetto, in cui si stava in curva sud laziali e romanisti, "mischiati". Cosa impensabile solo pochi anni dopo.
La regola di aprire i cancelli alle dieci poi - durata per tutti gli anni '70 - sul piano dell'ordine pubblico era davvero una follia. Tre o quattro ore prima della partita si era già tutti dentro, tifoserie avverse comprese, e infatti se ne vedevano davvero di tutti i colori (in particolare in occasione dei Lazio-Napoli e nei derby). Fino alla tragedia di Paparelli.