Non ricordo se in T. Tevere c'erano i rigatoni con la pajata, (bei ricordi, ce la portava a casa nostra la sora Maria che c'aveva il marito che lavorava all'ammazzatora (mattatoio) a testaccio), quel giorno come ha detto in precedenza Paris c'era l'austerity, io i miei familiari andammo in taxi allo stadio con noi c'era anche un mio caro amico venuto apposta da Ancona tifoso juventino, entrammo in curva sud verso le 11.30 (era normale all'epoca entrare qualche ora prima quando c'erano le partite importanti), la curva era già quasi piena, trovammo i posti a sedere un pò in basso, come già scrissi in passato in un altro post parlando di quella partita, ricordo ancora perfettamente l'episodio: nei posti sotto a noi c'erano quattro giovanotti (dall'accento credo fossero della provincia di roma) si erano portati una pentola di pastasciutta (pasta corta rigatoni o mezzemaniche), una pagnotta di pane con la frittata e un boccione di vino.
Ognuno di loro era fornito di forchetta, la pentola faceva velocemente il giro tra i quattro, dopo averla ben spazzolata, tirarono fuori un coltello da cucina e iniziarono ad affettare la pagnotta con la frittata, tra un rutto e l'altro s'attaccavano al boccione che terminò prima della pagnotta di pane.
Il mio amico di Ancona era sbigottito e divertito, a fine partita invece il divertimento si tramutò in malumore.