Long John - l'ultima intervista

Aperto da Zombi, 29 Dic 2013, 10:37

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Zombi

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http://www.libreriagremese.it/chinagliaultimovideo

Non so se è stata già postata, se si me ne scuso.

Ho appena finito di leggere, con colpevole ritardo, "Io sono Giorgio Chnaglia", di Franco Recanatesi
Alla fine del libro il link dell'ultima intervista Giorgio.

Volevo condividerla con chi non l'ha mai potuta vedere.

Buon 2014 a noi e alla S.S. Lazio

giorgione2014

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io quando penso a chinaglia sinceramente vado nel pallone (per rimanere in tema).
grande bandiera senza dubbio, ma resta la latitanza nell'affare coi casalesi ai danni della lazio, e per me è una macchia indelebile.

Zombi

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si, ha commesso una lunga serie di errori, quasi tutti derivanti da una vita vissuta sopra le righe

non sto qui a ripetere cose che conosciamo

ma una cosa è certa: senza Chinaglia non avremmo mai vinto quello scudetto.

hanno meriti anche gli altri, certo, ma fu quella rabbia, quella follia distruttiva, quel risentimento da immigrato povero e in cerca di rivalsa che determinò quel furore capace di investire e coinvolgere tutti (pure D'Amico..)

Ne trovassimo un altro come LJ

Baldrick

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LordEagle

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Aggiungerei che fece tifare Lazio ad una generazione intera

:since :since


COLDILANA61

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Non era una bandiera . Una bandiera sventola dove vuole il vento .

Lui era questo :

"L'aquilifero (aquilifer in latino, letteralmente colui che porta l'aquila) era il soldato incaricato di portare in battaglia l'aquila delle legioni romane, che tutti i soldati dovevano proteggere anche a costo della vita. L'aquila era infatti quanto di più prezioso aveva la legione e la sua perdita era considerata un'immane disgrazia.Sono numerosi i casi di aquiliferi che, gettandosi contro il nemico portando l'insegna, hanno trascinato con sé i compagni, capovolgendo una situazione critica: un esempio è dato dal primo sbarco di Cesare in Britannia, quando le sue truppe, intimorite dai nemici, si decisero a sbarcare a terra per proteggere un aquilifero che da solo era sbarcato avanzando verso i nemici."

E' retorica , e anche becera , forse o perlomeno esagerata .

Lui era LAZIALE . Nato a Massa e cresciuto in Britannia . Un imperatore adottivo .

Niente scalfirà MAI , la sua immagine . Niente .

giorgione2014

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Citazione di: COLDILANA61 il 29 Dic 2013, 12:39
Non era una bandiera . Una bandiera sventola dove vuole il vento .

Lui era questo :

"L'aquilifero (aquilifer in latino, letteralmente colui che porta l'aquila) era il soldato incaricato di portare in battaglia l'aquila delle legioni romane, che tutti i soldati dovevano proteggere anche a costo della vita. L'aquila era infatti quanto di più prezioso aveva la legione e la sua perdita era considerata un'immane disgrazia.Sono numerosi i casi di aquiliferi che, gettandosi contro il nemico portando l'insegna, hanno trascinato con sé i compagni, capovolgendo una situazione critica: un esempio è dato dal primo sbarco di Cesare in Britannia, quando le sue truppe, intimorite dai nemici, si decisero a sbarcare a terra per proteggere un aquilifero che da solo era sbarcato avanzando verso i nemici."

E' retorica , e anche becera , forse o perlomeno esagerata .

Lui era LAZIALE . Nato a Massa e cresciuto in Britannia . Un imperatore adottivo .

Niente scalfirà MAI , la sua immagine . Niente .
non sono d'accordo, un aquilifero lo è sempre, fino alla morte. uno che prova a solare la lazio insieme ad un clan di camorristi, non sarà mai un aquilifero. resterà il simbolo di una lazialità ormai sparita, di uno scudetto storico, di gare epiche. ma nulla più, visto il finale.......

Zombi

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Secondo me Chinaglia non va giudicato con dei parametri "normali", perchè la sua vita e lui stesso, non furono affatto normali.

I tanti errori, spesso in buona fede, fanno parte del "pacchetto Long John". Vanno presi assieme ai tanti pregi e meriti.

Giorgio non era una persona/personaggio "normale", recava in se grandi contraddizioni, naturalmente portato all'estremizzazione (c'è una anedottica, in materia, ricchissima) e allo scontro.

Chinaglia va giudicato come si giudica un condottiero, un leader, tenendo conto di luci ed ombre ma determinando una conclusione che non si arresti ai passi falsi ma che sia capace di arrivare a un senso.

Il senso, per me, è che LJ ci ha fatto grandi e ci ha restituito un orgoglio.
Lui.
Gli altri, tutti, erano semplicemente nella scia....
In questo la sua grandezza.
In questo la sua solitudine e gli errori

scusatemi per la retorica ma mi serve per sintetizzare

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giorgione2014

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Citazione di: Mr. Soul il 29 Dic 2013, 13:10
Secondo me Chinaglia non va giudicato con dei parametri "normali", perchè la sua vita e lui stesso, non furono affatto normali.

I tanti errori, spesso in buona fede, fanno parte del "pacchetto Long John". Vanno presi assieme ai tanti pregi e meriti.

Giorgio non era una persona/personaggio "normale", recava in se grandi contraddizioni, naturalmente portato all'estremizzazione (c'è una anedottica, in materia, ricchissima) e allo scontro.

Chinaglia va giudicato come si giudica un condottiero, un leader, tenendo conto di luci ed ombre ma determinando una conclusione che non si arresti ai passi falsi ma che sia capace di arrivare a un senso.

Il senso, per me, è che LJ ci ha fatto grandi e ci ha restituito un orgoglio.
Lui.
Gli altri, tutti, erano semplicemente nella scia....
In questo la sua grandezza.
In questo la sua solitudine e gli errori

scusatemi per la retorica ma mi serve per sintetizzare

quello che scrivi è bello e condivisibile ed a me piace. però poi quando leggo ciò che segue ho dei ripensamenti che credo siano pure normali, da chi, come me, vede la lazio come una fede, una ragione di vita, e non uno strumento da sfruttare in ogni modo.
"Nel 1996 arriva per Chinaglia una condanna a due anni di reclusione per bancarotta fraudolenta e falso in bilancio riconducibili alla gestione della Fin Lazio (1986-1987), la finanziaria proprietaria della società biancoceleste.[15]
Nella primavera del 2006 Chinaglia è stato iscritto nel registro degli indagati della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, con l'accusa di riciclaggio, con l'aggravante dall'articolo 7, ovvero con l'accusa di aver agevolato l'attività della camorra.[16]
Nell'ottobre dello stesso anno il nucleo valutario della Guardia di Finanza ha richiesto un'ordinanza di custodia cautelare ai danni dell'ex calciatore biancoceleste per estorsione ed aggiotaggio, nell'ambito dell'inchiesta della procura della Repubblica di Roma sulle irregolarità nel tentativo di scalata alla Società Sportiva Lazio. Al momento dell'ordinanza, Chinaglia risiedeva all'estero, negli USA; pochi giorni dopo è stato emesso un mandato d'arresto europeo a suo carico, risultando latitante per la giustizia italiana.[17] Il reato contestato all'ex calciatore è quello di riciclaggio per conto del clan camorristico appartenente alla famiglia dei Casalesi, che voleva impiegare i proventi delle attività illecite per acquistare il club capitolino.[18]
Nel novembre 2007 è stato multato per una somma di 4,2 milioni di euro per la scalata alla S.S. Lazio, a seguito di decisione della Consob. Chinaglia è stato riconosciuto responsabile di manipolazione del mercato e di ostacolo all'attività di vigilanza della Consob in relazione alla presunta intenzione di un gruppo chimico-farmaceutico ungherese di acquisire il pacchetto di maggioranza della Lazio: la Consob ha accertato che la notizia, diffusa dallo stesso Chinaglia tra ottobre 2005 e marzo 2006, era priva di fondamento. L'ex calciatore è stato considerato colpevole di «condotte manipolative poste in essere in relazione ai titoli della S.S. Lazio». La Commissione ha rilevato anche che Chinaglia ha «posto in essere, direttamente o per interposta persona, una serie di atti, sostanziatisi in falsità ed omissioni, sintomatici di un atteggiamento dilatorio ed ostruzionistico, che ha procurato oggettivo ritardo all'esercizio delle funzioni della Consob, ostacolandone e rendendone più onerosa l'attività di accertamento dei fatti, funzionale ad assicurare la correttezza informativa ed il regolare andamento degli scambi sul titolo S.S. Lazio».[19]
Nel luglio 2008 è stato colpito da un mandato di arresto per riciclaggio."

Zombi

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si, conosco e nel mio post ne tengo conto

...non volevo arrivare a questo aprendo sto topic, volevo solo condividere il volto segnato di Giorgio, la sua stanchezza, la sua consapevolezza del poco tempo rimasto

dunque solo un ricordo e un pensiero a LJ attraverso le sue ultime immagini

(lungi da me riaprire la vicenda casalesi)



giorgione2014

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nessuno toglierà a giorgio (il mio nick è dedicato a lui) il podio per ciò che è stato per noi laziali.
su questo non ci sono dubbi.

Omar65

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Chinaglia ha trovato il suo riscatto, e quello di tutti noi, dentro il campo da gioco. Fuori, purtroppo, è rimasto, in fondo in fondo, l'emigrante disadattato incapace di adeguarsi e uniformarsi all'ambiente esterno; uno impreparato ad un mondo più grande e complicato di lui. Uno che è stato facile mettere in mezzo. Non riesco a volergliene per questo.
No, decisamente i parametri "normali" non sono adatti per giudicarlo...


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Gioxx

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Giorgio Chinaglia è stato il piu grande e rimarrà sempre il piu grande.

al diavolo tutto il resto.

Vai Long John !!!   

:asrm

Longjhon68

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Per me è stato un eroe e simbolo di Lazialità, a soli 6 anni ero in Tevere con mio padre a vedere il suo rigore consegnarci il Nostro primo splendido scudetto. :ssl :ssl :ssl

Ero tra quelli che lo accolsero al Flaminio quando tornò e mi abbonai in Nord sotto la sua Presidenza, ero con lui e il suo ombrello in Lazio Udinese quando voleva picchiare l'arbitro ('ccisua). :x

E' nel suo ricordo che ho chiamato Giorgio il mio primogenito, due figli ed una nipotina fatti diventare Laziali perché almeno in famiglia mia non è ammesso nessun bastarxo. :asrm

Il mio nik ulteriore ricordo della sua grandezza. :ssl

Ciao Giorgione, mi manchi.

anni buttati

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LONG JOHN EVVIVA LONG JOHN... :asrm

NandoViola

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In quella foto di lui stanco con L'Aquila in mano vi è tutta la sua espiazione.
E' morto solo come gli eroi.
Per me rimarra' il nostro dio invitto col dito puntato verso la sud.
E affanculo il resto.

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