Il problema stadio è un problema che perseguita quasi tutte le società di calcio italiane, non solo la Lazio.
E il problema è lo stadio, non i tifosi pigri o svogliati (1.500.000 tifosi tutti pigri?). Con l'arrivo della tv (che consente una visione della partita in alta definizione, con telecronaca, commenti e notizie e che consente di evitare il disagio di uno spostamento) ci si trova in una situazione in cui si cerca di vendere due volte lo stesso prodotto allo stesso consumatore.
E', dunque, evidente che lo stadio debba offrire al tifoso qualcosa che la televisione non offre, perchè non è pensabile (in ottica economica) che un consumatore scelga due cose uguali, pagandole entrambe non poco. Purtroppo, il nostro stadio (come del resto la maggior parte degli stadi italiani) non offre niente di meglio della tv, anzi.
I collegamenti sono pessimi, la visibilità è penosa (allo stadio uno la partita la vuole vedere, ma per farlo deve spendere un sacco di soldi), la struttura è mal organizzata e sporca (siete mai andati nei bagni?), il clima è irrespirabile (contestazioni continue, cori razzisti o inneggianti al fascismo, cori d'insulto a membri della società o a calciatori avversari e non, bombe carta, nessun rispetto per i posti assegnati ecc.).
E' anche vero che molte scelte e cadute di stile della Società non aiutano a portare nuovi affiliati.
Dunque, in mancanza di una struttura adatta e in mancanza di un ambiente favorevole a valorizzare lo spettacolo in campo, mi sembra difficile riuscire ad ottenere numeri migliori di questi. Numeri che, però, è necessario evidenziare come siano in linea con le altre società di serie A, in rapporto al nostro valore.
Questo per sottolineare come si tratti di un problema non solo del mondo Lazio, ma dell'intero panorama calcistico italiano.