Citazione di: gesulio il 09 Ago 2011, 13:45
...il mondo ultras è davvero così supino e debole in questo momento della sua esistenza, da non poter far altro che apparire autoreferenziale e abbarbicato alle proprie posizioni di retroguardia e quindi accettare, di fatto, la propria estinzione senza neanche combattere?
Secondo me non si tratta di combattere o di compiere evoluzioni. Vi sono emergenze molto più importanti nella società per cui ci si batte, eppure raramente i risultati sono soddisfacenti.
Nell' attuale sistema democratico occidentale sebbene il dissenso venga formalmente consentito, l' antagonismo è innocuizzato e metabolizzato dal potere, che in un modo o nell' altro riesce sempre ad inibire ogni forma di ribellione al potere costituito. Sia che ci si esprima tramite pacifiche rivendicazioni o che si alzi il tiro della protesta arrivando ad azioni di guerriglia, praticamente mai si riesce a modificare le intenzioni di chi ci comanda.
So di andare fuori tema e di sconfinare in campi poco circostanziati, ma vi pongo due, tre esempi che mi vengono in mente di getto:
cosa ha fatto o cosa sta riuscendo a fare il movimento no - global per evitare che la deriva turbocapitalista annienti culture, terre e tradizioni in giro per il mondo?? Nonostante le proteste, le iniziative, le manifestazioni, i morti, mi sembra di poter dire che i risultati siano tendenti allo zero
a cosa hanno portato le miriadi di persone scese in piazza (in gran parte dei paese occidentali), pacificamente quanto energicamente, per scongiurare l' intervento militare statunitense in Iraq??
E oggi, vicino a noi, a cosa porteranno le manifestazioni e le proteste, prima pacifiche e poi violente, che si stanno opponendo alla costruzione della TAV in Val di Susa??? Mi sento di profetizzare insuccessi anche in questo caso...
Questa divagazione solo per dire che se i vertici dirigenziali che mandano avanti il carrozzone del football hanno deciso di stravolgere a proprio uso e consumo quello che noi ricordavamo essere solo come un gioco, ben poco potranno fare gli ultras, sia con le buone che con le cattive, per impedire questo processo.
Nel momento in cui si svuotano gli stadi, si vieta di andare in trasferta, si rende al limite del possibile la possibilità per gli ultras di esprimersi, o ci si adegua o si sparisce. Ma adeguandosi, rendendosi cioè funzionali a quello che i padroni del vapore vogliono, si diventa altro. E si elimina ogni forma di dissenso, che poi è il vero obiettivo di chiunque comanda, sia nel calcio che nella società. Non si tratta di elaborare strategie o di compiere evoluzioni, si tratta di rinunciare, se si vuole sopravvivere, alla propria indole. Proprio per questo molti dei vecchi ultras allo stadio manco ci mettono più piede. Si sono resi conto che ormai il giocattolo è rotto, non ci si ritrovano più su quelle tribune.
Ai vertici non frega nulla della violenza, a loro interessa che non ci siano rompi[...] a rovinargli la festa consumistica della partita, che non ci siano rompi[...] che stanno sempre lì a protestare per gli orari spezzatino o per i biglietti che costano troppo. Gente che rompe il cazzo se cambiamo il colore della maglietta o il nome della società (è successo in Austria con il Salisburgo, divenuto Redbull Salisburgo).
Probabilmente, ed era una soluzione da me auspicata, un' unica via di uscita da questo tunnel potrebbe essere rappresentata dalla riscoperta del calcio dilettantistico, che sia quello delle Primavere delle prime squadre, o addirittura quello di quartiere. In nessun caso, comunque, si riuscirebbe mai a coinvolgere quella enorme quantità di persone che ha rappresentato il successo del calcio e del tifo.
Una risposta intelligente a questo stato di cose è rappresentata dall' iniziativa tenuta da alcuni tifosi dissidenti del Manchester United, i quali hanno deciso di fondare una loro squadra, con il nome di FC United of Manchester. Si autofinanziano e partecipano alle serie minori, ora non ricordo bene in quale divisione.
Certo è che non è la stessa cosa....