Lotito contestato ed insultato da alcuni "tifosi"

Aperto da giò7, 07 Ago 2011, 02:25

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rocchigol

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Ripeto il concetto:
i cori duce duce
roma juden club
laziale ke avevi il moschetto
ripetuti insulti ai carabinieri
rottura di estintore e impianto antincendio
insultare la gente ke non  cantava quel ke volevano loro
Insultare lotito
per questo e per molto altro di frontr alla mia ragazza e a mio nipote io mi sono vergognato......

MisterFaro

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Citazione di: Drieu il 08 Ago 2011, 15:24

Fare il biglietto senza mostrare il documento d' identità. Cederlo a chi voglio anche 5 minuti prima dell' inizio dello spettacolo.

Portare bandiere, striscioni e quant'altro senza che mi vengano fatte le pulci o debba mandare i fax in questura

Accendere fumogeni o torce

Scavalcare da un settore all' altro o provare ad entrare senza biglietto. Se mi va male mi rispediscono a casa, se mi va bene entro gratis.

E badate bene,questo non vuol dire giustificare o incentivare tali atteggiamenti. Semplicemente è un dato di fatto di come lo stesso comportamento da un lato viene tollerato, dall' altro viene represso con processi, diffide, firme in questura. Il tutto era inserito in un discorso molto più ampio sulla repressione e sulla criminalizzazione in atto nei confronti degli ultras.

Grazie.
Mi rendo conto di avere un punto di vista parziale ma dei quattro punti che indichi mi disturbano i primi due e non riesco a non vedere gli ultras tra i principali responsabili.
Gli altri due spero li estendano anche ai concerti.

Aquila Romana

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Citazione di: est1900 il 08 Ago 2011, 14:59

Forse perchè  in un concerto (a memoria mia) non ci si ammazza come cani?


Questa è una frase fatta e buttata lì tanto per spararla grossa ed enfatizzare il tuo parere :

Vediamo un pò... allora.. nel campionato italiano si giocano 10 partite a turno, per 38 turni fanno 380 partite di campionato all'anno, considerando solo gli ultimi 10 anni fanno 3.800 partite, che arrivano a circa 4.000 considerando coppe e coppette.

Ma tu, di quante "animalesche mattanze" hai memoria rispetto al totale di cui sopra ?

Drieu

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Comunque per concludere, che tanto mi sembra che l' argomento sia stato ampiamente trattato, quello che in breve volevo sottolineare é che:

1) Il mondo ultras è una realtà complessa, particolare, in cui gli elementi irrazionali sono spesso preponderanti rispetto al normale svolgersi della vita quotidiana. Gli ultras hanno nel loro dna comportamenti spesso al limite del vivere civile, se non addirittura in aperto contrasto. Di questo ne va preso atto, limitandosi però a punire le azioni che effettivamente recano danno a terzi e non tutto ciò che fanno a priori

2) la repressione che è in atto nei confronti degli ultras è esagerata, sproporzionata e finisce spesso per ostacolare tutti, sia i tifosi normali che gli ultras stessi, con il risultato che chi ne esce danneggiato è il tifoso in quanto tale e, per osmosi, lo spettacolo sugli in spalti in generale. Inoltre, si acuisce il contrasto tra chi già di suo ha un temperamento focoso e chi dovrebbe gestire la situazione, esasperando la situazione invece di cercare di limitarne i danni.

3) L' eliminazione degli ultras dal mondo del calcio e dagli stadi non porterà ad un calcio migliore, ma semplicemente ad uno spettacolo maggiormente artefatto e preconfezionato, come ve ne sono a decine nel mondo dell' intrattenimento. Ne' tanto meno eliminerà il problema della violenza o del razzismo dalla società, anzi sono convinto che la violenza ed il razzismo negli stadi (che spesso si limitano ad esternazione verbali o gestuali, che sfogano e catalizzano in maniera innocua tali pulsioni) siano infinitamente meno pericolosi della violenza o del razzismo nella società civile.

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est1900

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Citazione di: Aquila Romana il 08 Ago 2011, 16:02
Questa è una frase fatta e buttata lì tanto per spararla grossa ed enfatizzare il tuo parere :

Vediamo un pò... allora.. nel campionato italiano si giocano 10 partite a turno, per 38 turni fanno 380 partite di campionato all'anno, considerando solo gli ultimi 10 anni fanno 3.800 partite, che arrivano a circa 4.000 considerando coppe e coppette.

Ma tu, di quante "animalesche mattanze" hai memoria rispetto al totale di cui sopra ?

Ne fai una questione statistica o vuoi entrare nel merito?
Dillo ai parenti di Paparelli. O di Spagna. O di Nazzareno Filippini. O di De Falchi. O di tutti gli altri.
Come cavolo se fa ad essere così superficiali dico io?


Ah, dimenticavo: conoscete qualcuno che lavora agli autogrill? Bene. Chiedetegli quando è di turno di Domenica a quali spettacoli assiste.
In alternativa va bene anche un dipendente delle ferrovie.

Palo

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Il bello di questa discussione è che mi trovo d'accordo con tutti (quasi tutti) quelli che vi stanno partecipando. E non trovo contraddizione.

Qualche puntualizzazione. I comunicati sono stati tre. Un primo comunicato, uscito, pare, senza controllo, che affermava una tregua nella contestazione senza porre troppe condizioni. Vi si faceva, blandamente, riferimento ad un persistente odio verso Lotito ma il nodo era quello di voler ricercare la riunione del tifo PRO-LAZIO in tutti i settori dello stadio. Io, nel mio immenso ottimismo vi ho letto anche un tentativo di riavvicinamento al tifo più tranquillo e moderato di cui questo forum è rappresentante. A questo comunicato hanno fatto seguito una serie di commenti in larghissima parte positivi ed in parte di opposto senso. Successivamente, su FB, è comparso un comunicato di puro odio e totalmente avverso al primo. Ho letto che è comparso sulla pagina gestita da Toffolo ma non posso né confermare né smentire. A quel punto è venuto fuori il comunicato postato innuna di queste pagine che vuole esprimere il punto di vista di chi oggi è la "guida della curva". Questo comunicato può anche essere letto come un compromesso tra il primo (troppo benevolo verso l'odiato Lotito) ed i commenti letti contro quel comunicato. La mia lettura (tutta mia, sia ben inteso) è che il primo comunicato abbia potuto essere una sorta di ballon d'essai, lanciato per capire gli umori del "popolo della curva" (inteso come quell'insieme di tifosi che, in un modo o nell'altro, si sentono ultras). Il comunicato finale (il terzo) è la sintesi del primo, delle reazioni ad esso e, allo stesso tempo, una forte risposta ai "toffoliani" che hanno tentato di cavalcare la tigre dell'odio verso "il gestore" per riprendersi un pezzo di curva.

Aggiungo due mie personali considerazioni. La "mentalità ultras" è un qualcosa che, probabilmente, verra studiata come fenomeno sociale. Prescinde dal colore (sportivo o politico) ed ha meccanismi tutti suoi, regole proprie e strane forme di aggregazione. Per certi versi ci rivedo il mio essere stato "estremista" politico quando avevo 20 anni. Io, idealista, mi prendevo le randellate della polizia, qualcuno ci ha rimesso la pelle, qualcuno la libertà. Qualcun altro ci ha fatto carriera ed  oggi sputa sentenze. La seconda considerazione riguarda la profonda differenza che vedo tra il gruppo che ora ha preso il controllo (senza spargimenti ... di sangue) della curva laziale e quello che è successo in curva sud a Milano. Là il sangue è corso, c'è gente che non può nemmeno avvicinarsi allo stadio (ed il daspo non c'entra) ed il motivo del contendere non è stato politico (come è successo in curva sud a Roma), o relativo ad una generica egemonia nella "conduzione del tifo". La c'era di mezzo il controllo dello spaccio in quell'enorme supermarket che è lo stadio.

MisterFaro

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Citazione di: Drieu il 08 Ago 2011, 16:07
Comunque per concludere, che tanto mi sembra che l' argomento sia stato ampiamente trattato, quello che in breve volevo sottolineare é che:

1) Il mondo ultras è una realtà complessa, particolare, in cui gli elementi irrazionali sono spesso preponderanti rispetto al normale svolgersi della vita quotidiana. Gli ultras hanno nel loro dna comportamenti spesso al limite del vivere civile, se non addirittura in aperto contrasto. Di questo ne va preso atto, limitandosi però a punire le azioni che effettivamente recano danno a terzi e non tutto ciò che fanno a priori

2) la repressione che è in atto nei confronti degli ultras è esagerata, sproporzionata e finisce spesso per ostacolare tutti, sia i tifosi normali che gli ultras stessi, con il risultato che chi ne esce danneggiato è il tifoso in quanto tale e, per osmosi, lo spettacolo sugli in spalti in generale. Inoltre, si acuisce il contrasto tra chi già di suo ha un temperamento focoso e chi dovrebbe gestire la situazione, esasperando la situazione invece di cercare di limitarne i danni.

3) L' eliminazione degli ultras dal mondo del calcio e dagli stadi non porterà ad un calcio migliore, ma semplicemente ad uno spettacolo maggiormente artefatto e preconfezionato, come ve ne sono a decine nel mondo dell' intrattenimento. Ne' tanto meno eliminerà il problema della violenza o del razzismo dalla società, anzi sono convinto che la violenza ed il razzismo negli stadi (che spesso si limitano ad esternazione verbali o gestuali, che sfogano e catalizzano in maniera innocua tali pulsioni) siano infinitamente meno pericolosi della violenza o del razzismo nella società civile.

Continuo a non capire perchè tra tenersi il mondo ultras attuale ("comportamenti spesso al limite del vivere civile, se non addirittura in aperto contrasto" parole tue) e l'eliminazione degli ultras dal mondo del calcio non possano esistere altre alternative.


Di questa tua frase invece non riesco a capire il senso e l'opportunità
"sono convinto che la violenza ed il razzismo negli stadi (che spesso si limitano ad esternazione verbali o gestuali, che sfogano e catalizzano in maniera innocua tali pulsioni) siano infinitamente meno pericolosi della violenza o del razzismo nella società civile."
-Veicolare violenza e razzismo non può essere mai innocuo.
-La graduatoria tra nefandezze non sminuisce il giudizio negativo sulle singole componenti


gesulio

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Citazione di: Drieu il 08 Ago 2011, 16:07

3) L' eliminazione degli ultras dal mondo del calcio e dagli stadi non porterà ad un calcio migliore, ma semplicemente ad uno spettacolo maggiormente artefatto e preconfezionato, come ve ne sono a decine nel mondo dell' intrattenimento.

può anche darsi.

ma quando succederà (e potrebbe succedere, visto che il ridimensionamento è già in atto), il mondo ultras verrà ricordato come una realtà autoreferenziale e unicamente dedita a battaglie di retroguardia.

gli ultras Laziali in particolare verranno ricordati come quelli che rompevano il cazzo a Lotito in ogni partita e poco più.

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aquilante

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non penso affatto che il calcio stia perdendo, o addirittura che già abbia perso, la sua natura di fenomeno popolare. al contrario,  la sua natura popolare si sta rapidamente trasformando da locale a universale. la base materiale su cui si è fondato il passaggio dal calcio al neocalcio, ovvero la televisione, è lo stesso elemento che, in tempo reale, rende globale la fruizione di qulsivoglia evento calcistico locale

popolare si sa è un concetto di difficile definizione. un mercatino rionale offre immediatamente l'idea di una realtà popolare per il contatto tra le persone, per la comunicazione verbale e fisica che lo caratterizza; anche un supermercato però è una realtà popolare, pur nella freddezza del rapporto con le merci; e certamente non meno popolari, anzi forse addirittura di più, sono le televendite, per quanto affidate alla anomia del telefono e delle carte di credito. la popolarità crescente del calcio contemporaneo sta appunto nella capacità di far convivere rioni, merci, lingue, conti bancari, pubblicità, scenografie televisive: un "melting pot" inarrestabile, in continua evoluzione, in continua contraddizione tra emancipazione di classi e popoli (quanto peserà, per esempio, il calcio nei processi di liberazione dell'Africa?) da un lato e l'espansione dell'imperialismo culturale dell'occidente ricco e postindustriale dall'altro

questo calcio, questa straordinaria macchina economica, politica e culturale può tollerare l'antagonismo ultras (trovo più appropriata la definizione di comportamenti antagonisti che non quella di comportamenti devianti, la devianza indica livelli di consapevolezza inferiori rispetto a quelli dell'antagonismo)? o se volgiamo porla dal punto di vista della soggettività, gli ultras sono, saranno in grado di sviluppare un antagonismo capace di reggere il confronto con una realtà così complessa? la risposta, le risposte non sono affatto scontate, non condivido la perentorietà di kim gordon. l'evoluzione dei fenomeni e dei soggetti sociali non sempre è prevedibile; e le realtà sociali complesse come lo è oggi il calcio (italiano, europeo e mondiale) sono solitamente ricche di contraddizioni e le pianificazioni difficilmente sanno essere così perfette come pretendono di essere

quello che è certo è che l'intelligenza ultras è andata paurosamente scemando, mostrando nitidamente tutta la sua paurosa inadeguatezza. la vicenda laziale, per tornare ai nostri, può apparire addirittura paradigmatica: gli ultras laziali, in entrambe le versioni, quella "mercantile" e quella "politica", hanno sbagliato tutto ciò che potevano sbagliare, buttando alle ortiche una egemonia faticosamente costruita in decenni. errori di valutazione, di prospettiva, di analisi, di gestione, hanno sbagliato le alleanze, le tattiche, ogni singola scelta, non hanno voluto capire nulla di quello che stava accadendo alla Lazio e al calcio italiano; mentre lotito si poneva oggettivamente alla testa di un movimento di rinnovamente e di trasformazione loro si legavano al carro di chi raffigurava lotito come l'ultimo dei parvenu, degno di irrisione e facile da mettere fuori gioco (a ripensare a certe comparsate le domeniche sera a goal di notte, tra le evaporazioni mentali di plastino, la logica sconclusionatezza di teotino e persino l'afasia del buon greco, c'è da mettersi le mani nei capelli)

e comunque, tutto passa: ora è notte fonda per gli ultras, vedremo se per loro tornerà ad albeggiare. per favore, però, lotito è davvero l'ultimo dei problemi: se si vuol riprendere a correre, servono più intelligenza e meno slogan

(ciao porgascogne, anche io leggo sempre volentieri i tuoi interventi)

Pag

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Il "bello" di questa discussione è che anche quest'anno non mi farò l'abbonamento perchè ne ho le palle piene. Nuovi, vecchi, a me non interessa. NON CI DEVONO stare.

Sercio69

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Citazione di: Pag il 08 Ago 2011, 18:44
Il "bello" di questa discussione è che anche quest'anno non mi farò l'abbonamento perchè ne ho le palle piene. Nuovi, vecchi, a me non interessa. NON CI DEVONO stare.
Rispetto la tua decisione perchè evidentemente hai i tuoi buoni motivi, magari hai avuto esperienze diciamo poco piacevoli con quelli li, ma il non fare l'abbonamento perchè loro "non ci devono stare" è un po' come quello che dice che non si abbona perchè c'è Lotito.
Io allo stadio non vado a vedere quelli li, vado a vedere la Lazio.

Pag

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mi sembra ne avessimo giù parlato e questo non è manco il topic per rifarlo. Lo riscrivo una volta per tutte. Io allo stadio ci vado per divertirmi e per andare "sacrifico" altro, quindi deve essere un piacere.
Ho un limite di tolleranza molto alto delle situazioni, ma quando viene superato, sfocia in astio, insofferenza.. diciamo che mi viene spontaneo augurare le peggiori disgrazie, ma tolto questo, non mi diverto.
Loro, chiunque siano, mi hanno fatto superare questo limite da 2 anni e, pur sapendo che ci staranno sempre, non riesco proprio a superarlo. Un giorno, quando ci faranno fare lo stadio di proprietà allora si.. perchè ci staranno ancora, ne sono sicura, ma li mi divertirò... perchè per starci, mentre intonano cori maledetti, nel frattempo dovranno pagare chi loro contestano

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est1900

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Citazione di: Sercio69 il 08 Ago 2011, 19:07
Rispetto la tua decisione perchè evidentemente hai i tuoi buoni motivi, magari hai avuto esperienze diciamo poco piacevoli con quelli li, ma il non fare l'abbonamento perchè loro "non ci devono stare" è un po' come quello che dice che non si abbona perchè c'è Lotito.
Io allo stadio non vado a vedere quelli li, vado a vedere la Lazio.

Mi sa che è la prima volta che ti quoto ma hai straragione.
Ancora deve nascere chi mi toglie la voglia di stadio.
:since

happyeagle

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Citazione di: Aquila Romana il 08 Ago 2011, 16:02
Questa è una frase fatta e buttata lì tanto per spararla grossa ed enfatizzare il tuo parere :

Vediamo un pò... allora.. nel campionato italiano si giocano 10 partite a turno, per 38 turni fanno 380 partite di campionato all'anno, considerando solo gli ultimi 10 anni fanno 3.800 partite, che arrivano a circa 4.000 considerando coppe e coppette.

Ma tu, di quante "animalesche mattanze" hai memoria rispetto al totale di cui sopra ?

non è una bella lettura , mancano tanti episodi ma serve per ricordare di cosa si parla .

Wire

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Citazione di: Drieu il 08 Ago 2011, 15:24
Accendere fumogeni o torce
Non entro nel merito della discussione perchè ormai è proseguita troppo, comunque i fumogeni ai concerti non li puoi accendere, se lo fai arriva la sicurezza, vedi il concerto dei Chemical Brothers di luglio a Capannelle, tanto per fare un esempio recente, dove sono stati accesi due fumogeni che sono stati spenti immediatamente dalla sicurezza.

Aquila Romana

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Citazione di: est1900 il 08 Ago 2011, 16:22
Ah, dimenticavo: conoscete qualcuno che lavora agli autogrill? Bene. Chiedetegli quando è di turno di Domenica a quali spettacoli assiste.
In alternativa va bene anche un dipendente delle ferrovie.

In alternativa va bene anche un barista di Campo de Fiori, o un buttafuori di una discoteca di Ostia

porgascogne

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Citazione di: aquilante il 08 Ago 2011, 17:42
quello che è certo è che l'intelligenza ultras è andata paurosamente scemando, mostrando nitidamente tutta la sua paurosa inadeguatezza. la vicenda laziale, per tornare ai nostri, può apparire addirittura paradigmatica: gli ultras laziali, in entrambe le versioni, quella "mercantile" e quella "politica", hanno sbagliato tutto ciò che potevano sbagliare, buttando alle ortiche una egemonia faticosamente costruita in decenni. errori di valutazione, di prospettiva, di analisi, di gestione, hanno sbagliato le alleanze, le tattiche, ogni singola scelta, non hanno voluto capire nulla di quello che stava accadendo alla Lazio e al calcio italiano; mentre lotito si poneva oggettivamente alla testa di un movimento di rinnovamente e di trasformazione loro si legavano al carro di chi raffigurava lotito come l'ultimo dei parvenu, degno di irrisione e facile da mettere fuori gioco (a ripensare a certe comparsate le domeniche sera a goal di notte, tra le evaporazioni mentali di plastino, la logica sconclusionatezza di teotino e persino l'afasia del buon greco, c'è da mettersi le mani nei capelli)

e comunque, tutto passa: ora è notte fonda per gli ultras, vedremo se per loro tornerà ad albeggiare. per favore, però, lotito è davvero l'ultimo dei problemi: se si vuol riprendere a correre, servono più intelligenza e meno slogan

vedremo, ma me sento un po' orbo
8)

Centurio

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Citazione di: gesulio il 08 Ago 2011, 17:14
può anche darsi.

ma quando succederà (e potrebbe succedere, visto che il ridimensionamento è già in atto), il mondo ultras verrà ricordato come una realtà autoreferenziale e unicamente dedita a battaglie di retroguardia.

gli ultras Laziali in particolare verranno ricordati come quelli che rompevano il cazzo a Lotito in ogni partita e poco più.


Peccato, perché per diversi anni hanno creato la curva piú bella ed ammirata d'italia, nel complesso.

Ma tutto ha un inizio ed una fine.

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Beijing09

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Citazione di: Sercio69 il 08 Ago 2011, 19:07
Io allo stadio non vado a vedere quelli li, vado a vedere la Lazio.
Anche per me è così anche se rispetto e, da un certo punto di vista, condivido la scelta di Pag.
Lo spettacolo è in campo, negli spalti ci sono gli spettatori. Sembra banale ma non per tutti è così.

sweeper77

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proprio ieri ne parlavo con mio padre, presente a fiuggi.
Mi ha detto che erano una decina di ragazzini, che agli insulti a lotito ridevano anche tra loro.
Insomma mi ha spiegato che non aveva nulla a che vedere con quello visto lo scorso anno all'olimpico.
ereno regazzi  :)
deficenti direi pure  :)

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