Mi astengo dalla diatriba colosseo si/colosseo no, ché non credo sia il punto.
Lotito nel suo essere truce, è un fine comunicatore.
Altro che.
Ed ecco che essi sbavano, i giornali ne parlano e la questione sta lì a sfrigugliare un po' tutti.
Quindi obiettivo centrato.
Ma, c'è un MA.
Ce lo siamo detti tante e tante volte, ma pare che tutti se lo dimentichino al momento giusto.
La lupa capitolina sta al simbolo di Roma, come l'AS sta alle origini del calcio romano.
La Lupa per molti secoli è stata considerata un bronzo etrusco, si supponeva di produzione vulcente, quindi da collocarsi introno al V secolo a.C.
Ma anche no, perché studi più recenti la datano al medioevo.
I gemelli, poi, vennero piazzati lì dal Pollaiolo (qualcuno diceva anche dal Cellini), intorno alle fine del XV secolo.
Cioè.
Qualche manciata di secoli per mettere insieme un pezzo che primo è un "simbolo", in quanto tale, da 500 anni e no ab urbe condita, secondo lo è in ragione dell'eterna necessità dei nuovi poteri, di trovare raccordi con i più antichi.
In questo caso la Chiesa di Roma aveva intenzione di rimarcare un legame ininterrotto con l'Impero romano (per ragioni temporali, ovvio).
Qualche secolo dopo pure un certo Benito Mussolini (ma guarda tu il caso), la considerò un buon simbolo per confermare le pretese di (ri)fondazione della nuova Roma e cominciò a mandarne copie miniaturizzate o a grandezza naturale in mezzo mondo e, udite udite, dal 1929 (anno, per puro caso, dell'inizio del campionato a girone unico), siccome puntava ad attrarre su di se le simpatie (udite, udita) americane, ne invio copie proprio oltreoceano.
Ora a prescindere dal gustoso intreccio di date e di destinatari dei doni mussoliniani, pare fin troppo evidente che quello è il simbolo di Roma oggi, abbia avuto un percorso che non solo non lo lega in alcun modo alla Roma repubblicana (per non parlare di quella imperiale), ma che lo identifica piuttosto con la necessità che i poteri che usurpano hanno di legarsi ad una storia che non gli appartiene.
Quindi, chi può lo dica a Lotito.
Bene ha fatto a rompergli le palle (sempre e comunque), ma glielo lasci quel simbolo, ché è quello che si meritano.