Vorrei cercare di spersonalizzare la discussione sul mister.
Reja o Petkovic conta poco, conta invece l'orientamento UFFICIALE espresso dalla Società, in entrambi i suo componenti del foltissimo organigramma.
Il presidente ha detto che conta solo LUI, non tanto lui in quanto Lotito ma lui come presidente.
Conta il presidente perchè tira fuori i soldi.
Nel caso specifico per comprare le azioni (in larga parte recuperando un credito ormai perso nella burocrazia italiana)... e basta.
Quindi LUI compra i giocatori, LUI decide se serve un portiere o un attaccante e poi consegna il pacchetto al dipendente/allenatore che, per contratto, deve adattarsi.
Tutto legittimo per carità ma se il presidente in questione ha il portafoglio di Abramovic e lo apre regolarmente per fare tutto ciò, anche per pagare un dipendente/allenatore di un certo livello, è un conto.
Se il presidente il portafoglio non ce l'ha proprio, perchè l'ultima volta che lo ha aperto è stato quasi dieci fa per arrivare al 64%, e ogni volta fa mercato con quello che trova in cassa dopo aver pagato i conti (tra l'altro anche alle SUE, altre, aziende) il discorso cambia.
Sempre legittimo per carità ma rende altrettanto legittime le domande di molta parte degli appassionati al risultato di quello che dovrebbe essere il suo lavoro di presidente, cioè il campo.
Perchè è qui il nodo.
Molti si sono trasformati in tifosi del bilancio, esultano più per una plusvalenza che per una rovesciata, se arriva un bel giocatore si interrogano subito non tanto su come metterlo incampo per farlo rendere al meglio ma su quanto è costato e in quanto tempo lo pagherà la Lazio.
Io, da tifoso, rivendico il diritto a dire STICAXXI davanti ad una cosa del genere... ma so' antico lo so.
Veniamo al lato B del nostro organigramma, quello roscio.
Un DS che, legittimamente ed a volte anche con costrutto, fa il mercato con quello che mette a disposizione la calcolatrice del lato A, con i tempi di valutazione ciclopici del suddetto lato A e con il vincolo di passare sempre e comunque prima per il lato A, anche per andare in bagno.
Fin qui, massima solidarietà umana per il lato B... che però deve la sua nuova carriera interamente ai limiti linguistici del lato A.
Un DS però che va oltre e dice UFFICIALMENTE che chiunque siederà sulla panchina della squadra che stanno costruendo, lui e il lato A niente allenatori o gente che possa avere voce in capitolo su come mettterli in campo, CHIUNQUE ESSO SIA dovrà giocare con un 433 offensivo... massimo 4231!
Quindi il mister predestinato magari si trova con una rosa che, per un tecnico (non un interprete), non può giocare in quel modo ma non può obiettare e deve adattarsi ed utilizzare il capitale messo a disposizione dalla societaà (frase già sentita).
Stavolta si chiama Reja, la prossima Pinco Pallino, ma il vaffa se lo capano col lanternino...
L'importante e produrre liquidità, consumare gas a Formello, intasare i cessi della foresteria, sporcare (per poi pulire) i corridoi degli uffici ed avere una consorella in Lega Pro dove far crescere (a pagamento) i propri giovani.
Che poi chi si è messo in testa alla contestazione abbia chiari interessi personali nell'affossare i Lazio Style per vendere i suoi cappellini e le sue t-shirt è vomitevolmente vero... però non migliora il contesto dall'altra parte.