Citazione di: Gio il 03 Nov 2010, 09:27
Io però non capisco una cosa.
Se discutiamo sui toni e sui modi della contestazione io mi trovo abbastanza d'accordo sul fatto che gli insulti personali siano una via sbagliata. Anzi credo che nel passato la contestazione condotta in questi termini abbia danneggiato più i contestatori che il contestato.
Ok, sul primo punto siamo entrambi d'accordo.
Modi e toni sono completamente sbagliati, ma secondo me a questo devi aggiungere un particolare fondamentale: le critiche dei soliti noti sono state SEMPRE interessate (chiusura dei rubinetti).
Quindi cosa succede? Che le critiche fatte sempre e comunque hanno trovato terreno fertile quando la Lazio è andata male.
Quando tutto lo stadio contestava non ci ha rimesso nè il contestato nè i contestatori, ci ha rimesso la Lazio in ambito prestazionale e ci hanno rimesso i tifosi genuini. Per me andare allo stadio lo scorso anno è stata una tortura, non tanto per i risultati, quanto per il fatto che non vedevo più l'ideale del tifoso laziale con cui sono cresciuto, ossia l'ideale del laziale capace di stare sempre e comunque vicino alla squadra.
L'anno scorso ci sono state partite intere SENZA un coro a favore della squadra, con critiche al presidente, a Tare (anche razziste) e fischi preventivi ai giocatori: lo scorso anno lo stadio era un manicomio.
E la mia rabbia saliva ancora di più al pensiero che la base delle critiche è marcia e sbagliata (i rubinetti di cui sopra)... in curva non vedevo altro che fascistelli fomentati da un gruppetto di persone improvvisamente rimasti senza potere e se permetti mi ha dato fastidio che per i cavoli di pochi tutto lo stadio ha cominciato a pensare "stai a vedere che hanno sempre avuto ragione loro!?" dimenticando i Casalesi, il loro status di S.P.A. e tante altre cose che hanno sempre fatto a loro uso e consumo sulla pelle della Lazio.
Non so te ma io con la Lazio non ci ho mai mangiato, non ho mai chiesto lo sconto sui biglietti (come si ostina a fare qualcuno ancora oggi chiamando in radio e sostenendo ancora che Lotito non sta facendo niente per riavvicinare i tifosi!!) e rinnovo l'abbonamento da anni.
Citazione
Ma nel merito dove sta l'incoerenza ?
Se il presidente fa bene si applaude, se fa male si contesta.
Questo è il calcio.
Come dovrebbe essere altrimenti ?
Per me gli incoerenti sono quelli che contestano sempre e comunque Lotito qualunque cosa faccia, ma anche quelli che lo hanno difeso e dipinto come il miglior presidente possibile anche quando faceva (oggettivamente) male. E che oggi, di fronte ad un Lotito che sembra il fratello gemello buono di quello di sei mesi fa, dicono esattamente le stesse cose, come se nulla fosse cambiato.
Quella, per me, è la vera incoerenza.
E' ovvio che chi contesta a prescindere faccia lo stesso errore di chi incensa a prescindere, ma secondo me chi contesta a prescindere lo fa in maniera ancora più cieca rispetto alla sua controparte "incensatoria".
Ti faccio un esempio stupido: non mi si può dire che Lotito non ha mai fatto niente per riavvicinare i tifosi.
Lotito vuole riavvicinare i tifosi genuini e non interessati.
Sono almeno 4 anni che Lotito fa sconti incredibili sugli abbonamenti, promozioni per i vecchi abbonati che non si limitano all'anno precedente e i Cuccioloni (utili per far crescere giovani laziali).
Poi quest'anno ha avuto la grande idea di Olimpia, ma non si può dire "oh hai visto che quest'anno parla dell'importanza di riavvicinare i tifosi" perchè sono anni che lo dice.
Al massimo sarà cambiato dal punto di vista degli stipendi e del mercato, ma sfido chiunque a fare una squadra competitiva con quei 4 spicci rimasti nelle casse della Lazio,
Ora che la Lazio è una società in salute e di nuovo credibile si comincia a spendere e si vedono i risultati.
Riassumendo in breve, a me piacerebbe che il tifoso laziale abbia la lucidità per vagliare caso per caso e in base a questo dire "qui ha ragione, qui ha torto" mettere tutto sulla bilancia considerando anche il periodo storico-calcistico che si sta attraversando e dare un giudizio sereno di volta in volta.
Cosa che purtroppo per troppo tempo non è avvenuta.