Citazione di: ES il 01 Ott 2019, 23:33
Io credo sia una radiazione di fondo, una sorta di razzismo latente, un retaggio culturale.
Che non è solo razzismo, il razzismo è solo una foglia di un albero malato, il focus è la discriminazione verso chi è considerato semplicemente "diverso".
Il nero non ha il colore "normale", il ciccione non ha il peso "normale", il basso non ha la statura "normale", il brutto non ha la bellezza "normale", il gay non ha il gusto "normale", il povero non ha i soldi " normali".
Nella stragrande maggioranza delle persone questo background non si traduce nei fatti, rimane latente come un virus, per poi esplodere in situazioni di stress.
Non dò mai la colpa alle persone, siamo tutti uguali, e chi la pensa diversamente è assimilabile alle categorie di cui sopra, dò la colpa alla formazione che "costruisce" le persone.
Lotito intendeva " abituale, frequente", ma non è stato in grado di elaborare, attraverso un pensiero un pelino più complesso. Per estrapolarsi.
Una scelta di pancia, figlia di un retaggio culturale.
Ed è uscita quella radiazione di fondo ben descritta da Vaz.
Io ve lo avevo scritto subito.
Lotito non intendeva anormale, ma diverso dal comune. Ma non si rende conto che la sua stessa spiegazione è razzista.
Discriminante.
E non se ne rende conto perché questo suo razzismo latente è parte del suo background.
Lotito non assume comportamenti razzisti, anzi talvolta ha fatto qualcosa contro il razzismo.
Ma pensa, e spesso parla, da razzista. Perché nel suo background lo è.
Io non credo però esista il bianco e il nero.
Credo in Italia esista questo razzismo latente, ma parlerei in generale di attitudine compulsiva alla discriminazione, che reputo assolutamente curabile con una buona, solida, formazione scolastica.
Perché si nasce esseri umani, ma a scuola si impara a vivere come tali.
Non credo servano bastoni e sacchi, che poi sono solo l'altra faccia della stessa medaglia ( ma chiaro quí si trattava di semplici provocazioni), non credo servano pulpiti dove porsi in maniera sgradevole e anch'essa discriminatoria.
Serve il sudore dalla fatica di un ossessivo confronto contro l'ignoranza, il pressappochismo, le banalizzazioni.
Scendere per strada e faticare.
In attesa un governo ci risolva sto problema atavico.
Io sono sinceramente preoccupato del come si reagisce a questo problema, in maniera non efficace ma nervosa, scomposta, talvolta solo distruttiva.
Da un punto di vista chiaramente solo razionale e non emotivo, più preoccupato del problema stesso.
Un po' come berlusconi, a me non preoccupava lui, ma del come si reagiva a un berlusconi.
E purtroppo non avevo torto.