Lotta al razzismo.

Aperto da Salohcin, 27 Set 2019, 08:15

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bak

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Citazione di: Achab77 il 04 Ott 2019, 11:30
Per risponderti sull'essere costruttivi: intanto lascerei lo slogan anti razzismo sulla maglia per tutta la stagione. Siamo senza sponsor da una vita, si potrebbe fare. Poi prenderei un bravo comunicatore e gli farei scrivere un bel pezzo sul razzismo ogni settimana, come faceva con la Macchioni dopo le vittorie. Poi almeno una volta al mese attiverei iniziative solidali in cui coinvolgere direttamente i tifosi (soprattutto in EL), cose anche piccole, anche banali, ma colorate: invece di quella minchiata del dodicesimo in campo in cui parte sistematicamente lo "sticazzi", magari sostituirla con la foto dei tifosi che meglio rappresenti lo spirito universale e antirazzista della storia della Lazio. E poi rilasciare interviste ad hoc in cui si affronta il problema in maniera un filo più articolata.

Che poi è quello che fece l'Inter dopo i tragici fatti del 26 dicembre e gli ululati a Koulibaly.
Creare una idea diversa di Lazio e non appiattirsi su posizioni giustificazioniste solo per paura di ritorsioni.
Ogni tifoseria ha la sua frangia più o meno grande di imbecilli, l'importante è che da parte societaria si crei il controcanto, magari forzando anche la mano, altrimenti finiremo irrimediabilmente nella black list di Società e tifoseria razzista.

laziAle82

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a pare che il problema più grosso sia quello di chi ritiene che si condannino queste parole in fam mis si me per colpire lotito in quanto presidente della Lazio e non per l'orrore che portano con loro.
E vedo grandi eminenze grigie di questo forum, che si é sempre definito antifasista ed antirazzista, piegarsi a difendere in nome di cosa non si sa.
Ma alla fine se state bene con le vostre coscienze, se per voi la logica pelle bianca = pelle normale é anche solo accettabile, credo non ci sia molto altro da aggiungere.

Tarallo

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Tra l'altro scommetterei sul fatto che qui il 99.9% dei post sono di gente come me, maschi bianchi eterosessuali, che non hanno subito un giorno di discriminazione in vita loro e che quindi non hanno la piu' pallida idea di cosa significhi stare dalla parte debole del razzismo.
Io ascolterei con grande attenzione quelli che, non ricoprendo ruoli istituzionali e quindi mai spinti a frasi di circostanza, le discriminazioni le hanno subite. Magari gente che con la parola "normale" ci ha dovuto fare a cazzotti tutta la vita.

MisterFaro

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Citazione di: mdfn il 04 Ott 2019, 13:30
Per quanto mi riguarda, ma credo valga anche per molti altri, ho criticato Lotito perché penso che certi comportamenti facciano male a me, a lui, alla Lazio, alla società, a tutti.
Lotito non è mai stato un mio nemico e mai lo sarà. Ha tante qualità, ma in tema di razzismo è un ignorante e ha bisogno del nostro aiuto per non fare altri danni.

Estrapolo una frase da Adler Nest, questa ... per dire che Lotito si è mosso sempre dopo, quando per colpa di qualche tifoso la Lazio è stata accusata di essere una squadra fascista e/o razzista, e mai prima, dando l'impressione a uno scemo come me di essere interessato più al danno d'immagine che al problema vero.
Quindi, caro Claudio: da domani meno cattolicesimo peloso, meno amicizie con ex picchiatori, più amore per gli esseri umani.

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JoseAntonio

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Citazione di: mdfn il 04 Ott 2019, 13:30
Per quanto mi riguarda, ma credo valga anche per molti altri, ho criticato Lotito perché penso che certi comportamenti facciano male a me, a lui, alla Lazio, alla società, a tutti.
Lotito non è mai stato un mio nemico e mai lo sarà. Ha tante qualità, ma in tema di razzismo è un ignorante e ha bisogno del nostro aiuto per non fare altri danni.

Estrapolo una frase da Adler Nest, questa per dire che Lotito si è mosso sempre dopo, quando per colpa di qualche tifoso la Lazio è stata accusata di essere una squadra fascista e/o razzista, e mai prima, dando l'impressione a uno scemo come me di essere interessato più al danno d'immagine che al problema vero.
Quindi, caro Claudio: da domani meno cattolicesimo peloso, meno amicizie con ex picchiatori, più amore per gli esseri umani.

Non ho letto il topic dall'inizio andando per uno da una settimana, ma mi sento di condividere il saggio mdfn.

TomYorke

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Citazione di: laziAle82 il 04 Ott 2019, 13:42
a pare che il problema più grosso sia quello di chi ritiene che si condannino queste parole in fam mis si me per colpire lotito in quanto presidente della Lazio e non per l'orrore che portano con loro.
E vedo grandi eminenze grigie di questo forum, che si é sempre definito antifasista ed antirazzista, piegarsi a difendere in nome di cosa non si sa.
Ma alla fine se state bene con le vostre coscienze, se per voi la logica pelle bianca = pelle normale é anche solo accettabile, credo non ci sia molto altro da aggiungere.

:sisisi:

Baldrick

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Citazione di: giovannidef il 04 Ott 2019, 02:14
capisco che deliro, ma dove hai letto che difendo Lotito
Lotito alla presentazione a formello di Paolo Di Canio saltava al grido di DUCE DUCE, stupidamente perchè non era rivolto a lui e questa azione stupida e fascista, offerta peraltro a pubblico ludibrio e quindi incredibilmente dannosa anche per la Lazio (oltre che per la dignità e l'intelligenza umana) non se la ricorda più nessuno
domani il colore della pelle normale farà la stessa fine
voi oggi invece che volete? le dimissioni di Lotito, la vendita all'incanto della Lazio oppure direttamente ariamo e spargiamo sale su formello
il padrone della Lazio è razzista e anche molto stupido (ma io oltre che delirante sono pragmatico) che vuoi fare? ho capito che menarli non è aria, l'altra possibilità è smettere di seguire la Lazio
se il razzismo che vedi nella dirigenza della Lazio ti da così tanto fastidio è l'unica via anche perchè non credo che tu possa cambiare la dirigenza comprandola
io poi deliranti vi vedo a voi, non potevate scegliere squadra peggiore dal lato fascismo e razzismo da tifare
due anni fa a Lazio napoli il 90% dello stadio faceva la scimmia, una persona con un minimo di coerenza antirazzista quel giorno avrebbe dovuto strappare l'abbonamento e non indossare per il resto della vita una maglia biancoceleste
fortunatamente esiste altro da fare nella vita, sarà come smettere di fumare un giorno non ci farete più caso
se restate invece perché state facendo una guerra clandestina per cambiare le cose nella tifoseria della Lazio, cavolo siete bravissimi non vi nota nessuno, resteranno sicuramente sorpresi
chi ha parlato di delirio è stato francamente generoso

kurt

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Citazione di: Tarallo il 04 Ott 2019, 13:58
Tra l'altro scommetterei sul fatto che qui il 99.9% dei post sono di gente come me, maschi bianchi eterosessuali, che non hanno subito un giorno di discriminazione in vita loro e che quindi non hanno la piu' pallida idea di cosa significhi stare dalla parte debole del razzismo.
Io ascolterei con grande attenzione quelli che, non ricoprendo ruoli istituzionali e quindi mai spinti a frasi di circostanza, le discriminazioni le hanno subite. Magari gente che con la parola "normale" ci ha dovuto fare a cazzotti tutta la vita.
Infatti quello che troppo spesso ci dimentichiamo è che non necessariamente il colore della pelle o l'orientamento sensuale (per restare alla stretta attualità) vanno a determinare atteggiamenti discriminatori. Non riesco a credere che ci siamo dimenticati cosa vuol dire vivere e lavorare da "terrone" al nord o da italiano all'estero. E qui parlo per esperienza personale perché il termine di paragone non sono gli ambiti lavorativi o sociali dove la professionalità o la posizione fanno di te un'eccellenza o una figura di primo piano ma nella vita da emigrati comuni: buttandosi alle spalle le botte, le porte in faccia e le vigliaccate, dopo ben più di 40 anni mi posso anche permettere di scherzare su certe cose o distribuire vaffanculo come caramelle, però sento che in certe situazioni l'essere "non nativo" pesa ancora incredibilmente così come pesava allora.
Penso che l'italiano in genere ma il meridionale in particolare dovrebbe avere nel proprio DNA il gene dell'antirazzismo, forgiato da un secolo di emigrazione in ogni angolo del mondo; per questo l'imbarbarimento diffuso degli ultimi anni mi è inconcepibile.
Una menzione particolare la meritano veneti e piemontesi che fino a metà del secolo scorso si morivano di fame a mangiare alternativamente polenta o castagne (quando c'erano) ed hanno popolato con i loro emigrati nord e sud America, nord Europa e Australia senza contare le migliaia scese a Roma e nel Lazio per costruire la nuova capitale del regno a fine '800. Spesso erano contadini o manovali,  gente umile, gran lavoratori, con un grande senso dell'identita nazionale o di appartenenza sociale, spesso con grandi ideali di giustizia ("mi sùn anarchic!" Bartolomeo Vanzetti da Villafalletto paesino sperso
nella depressa -allora- campagna Cuneese). Eppure eccoli lì i loro nipotini, rimasti in patria, beceri razzisti  a dare percentuali bulgare alla lega "perché suma pien 'd' negher e 'd' terùn". (devo tradurre?)

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A.Nesta (c)

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Nel corso della trasmissione "La domenica Ventura" in onda su Rai 2, è intervenuto il presidente biancoceleste Claudio Lotito. Queste le dichiarazioni del patron laziale: "I tifosi non sempre hanno compreso gli sforzi della società: dal mio arrivo ha vinto solo la Lazio, oltre alla Juventus. Tornando alle dichiarazioni fatte in settimana, io non parlo da diverso tempo proprio per evitare che le cose vengano fraintese: a volte un termine può risultare improprio, ma non va estrapolata una parte del discorso. Nel complesso dicevo che lo sport deve stare al di sopra di qualsiasi cosa, ai tempi dell'Antica Grecia anche le guerre veniva sospese per le Olimpiadi, ma specifico che non sempre i 'bu' hanno valenza razzista. Quando ero piccolo e c'erano poche persone di colore a Roma, esisteva già quest'atteggiamento e serviva a scoraggiare l'avversario. Non si trattava di dire che chi ha la pelle bianca è 'normale', questo termine, chiarito anche nel comunicato, è forse inappropriato dal punto di vista lessicale, ma vuole dare il senso di 'comune'. La Lazio infatti è multietnica. Il termine 'normale' sta a significare, ripeto, 'comune'. La mia iniziativa per esempio per i non vedenti, al fine di farli venire allo stadio, fa capire che questa è la 'normalità'. Un non vedente non può vedere la gara? I nostri speaker gliela racconteranno. Il calcio unisce tutti i popoli, al di là di tutte le condizioni".

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"Seregna, Lotito, nugnaaafa" (semi cit.)

Il nostro Giorgione

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Pietà, qualcuno lo faccia tacere, per pietà.

kelly slater

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Un ottimo manager.
Una brutta persona.

DajeLazioMia

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Una brutta persona non lo posso sapere.
Ma sicuramente è un pessimo comunicatore. E questa risposta ha avuto pure tempo di pensarla e studiarla a tavolino.
Preferisco quando ripete sempre lo stesso copione. Quando improvvisa è pericoloso.

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Achab77

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Citazione di: A.Nesta (c) il 06 Ott 2019, 13:45
Nel corso della trasmissione "La domenica Ventura" in onda su Rai 2, è intervenuto il presidente biancoceleste Claudio Lotito. Queste le dichiarazioni del patron laziale: "I tifosi non sempre hanno compreso gli sforzi della società: dal mio arrivo ha vinto solo la Lazio, oltre alla Juventus. Tornando alle dichiarazioni fatte in settimana, io non parlo da diverso tempo proprio per evitare che le cose vengano fraintese: a volte un termine può risultare improprio, ma non va estrapolata una parte del discorso. Nel complesso dicevo che lo sport deve stare al di sopra di qualsiasi cosa, ai tempi dell'Antica Grecia anche le guerre veniva sospese per le Olimpiadi, ma specifico che non sempre i 'bu' hanno valenza razzista. Quando ero piccolo e c'erano poche persone di colore a Roma, esisteva già quest'atteggiamento e serviva a scoraggiare l'avversario. Non si trattava di dire che chi ha la pelle bianca è 'normale', questo termine, chiarito anche nel comunicato, è forse inappropriato dal punto di vista lessicale, ma vuole dare il senso di 'comune'. La Lazio infatti è multietnica. Il termine 'normale' sta a significare, ripeto, 'comune'. La mia iniziativa per esempio per i non vedenti, al fine di farli venire allo stadio, fa capire che questa è la 'normalità'. Un non vedente non può vedere la gara? I nostri speaker gliela racconteranno. Il calcio unisce tutti i popoli, al di là di tutte le condizioni".

laziopress.it

"Seregna, Lotito, nugnaaafa" (semi cit.)

Ok.
Prima potevamo dargli il beneficio del dubbio. Adesso abbiamo una certezza: è razzista. Con buona pace di interpreti e filosofi.
Povera Lazio mia.

MisterFaro

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Citazione di: Achab77 il 06 Ott 2019, 17:53
Ok.
Prima potevamo dargli il beneficio del dubbio. Adesso abbiamo una certezza: è razzista. Con buona pace di interpreti e filosofi.
Povera Lazio mia.

Non ti seguo ora.
Sta dicendo che i bu si facevano agli avversari anche 50 anni fa quando erano praticamente tutti bianchi. A me pare il discorso che facciamo in molti, di non confendere i bu con gli uh (non lo so neanche spiegare). Che nell'altro contesto sia stato un modo per svicolare e non inimicarsi gli irriducibili mi sembra chiaro e l'ho infatti pesantemente criticato, ma non capisco perché invece questa uscita peggiori le cose

AquiladiMare

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Citazione di: MisterFaro il 06 Ott 2019, 20:33
Non ti seguo ora.
Sta dicendo che i bu si facevano agli avversari anche 50 anni fa quando erano praticamente tutti bianchi. A me pare il discorso che facciamo in molti, di non confendere i bu con gli uh (non lo so neanche spiegare). Che nell'altro contesto sia stato un modo per svicolare e non inimicarsi gli irriducibili mi sembra chiaro e l'ho infatti pesantemente criticato, ma non capisco perché invece questa uscita peggiori le cose

Ma se invece di non inimicarsi gli irr lo avesse fatto per difendere il resto della tifoseria?
Ovvero che un bu allo stadio non deve automaticamente diventare un gesto razzista con conseguenze su tutta la tifoseria?

JSV23

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* 20.779
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La pelle normale, la supercazzola sui buh, la sceneggiata con la comunità ebraica...
Non capisco come  non sia diventato l'idolo della Nord sinceramente, eppure era partito bene ("Duce, Duce...").

ES

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Citazione di: ES il 01 Ott 2019, 23:33
Io credo sia una radiazione di fondo, una sorta di razzismo latente, un retaggio culturale.

Che non è solo razzismo, il razzismo è solo una foglia di un albero malato, il focus è la discriminazione verso chi è considerato semplicemente "diverso".

Il nero non ha il colore "normale", il ciccione non ha il peso "normale", il basso non ha la statura "normale", il brutto non ha la bellezza "normale", il gay non ha il gusto "normale", il povero non ha i soldi " normali".

Nella stragrande maggioranza delle persone questo background non si traduce nei fatti, rimane latente come un virus, per poi esplodere in situazioni di stress.

Non dò mai la colpa alle persone, siamo tutti uguali, e chi la pensa diversamente è assimilabile alle categorie di cui sopra, dò la colpa alla formazione che "costruisce" le persone.

Lotito intendeva " abituale, frequente", ma non è stato in grado di elaborare, attraverso un pensiero un pelino più complesso. Per estrapolarsi.
Una scelta di pancia, figlia di un retaggio culturale.

Ed è uscita quella radiazione di fondo ben descritta da Vaz.

Io ve lo avevo scritto subito.
Lotito non intendeva anormale, ma diverso dal comune. Ma non si rende conto che la sua stessa spiegazione è razzista.
Discriminante.
E non se ne rende conto perché questo suo razzismo latente è parte del suo background.
Lotito non assume comportamenti razzisti, anzi talvolta ha fatto qualcosa contro il razzismo.
Ma pensa, e spesso parla, da razzista. Perché nel suo background lo è.

Io non credo però esista il bianco e il nero.

Credo in Italia esista questo razzismo latente, ma parlerei in generale di attitudine compulsiva alla discriminazione, che reputo assolutamente curabile con una buona, solida, formazione scolastica.
Perché si nasce esseri umani, ma a scuola si impara a vivere come tali.

Non credo servano bastoni e sacchi, che poi sono solo l'altra faccia della stessa medaglia ( ma chiaro quí si trattava di semplici provocazioni), non credo servano pulpiti dove porsi in maniera sgradevole e anch'essa discriminatoria.

Serve il sudore dalla fatica di un ossessivo confronto contro l'ignoranza, il pressappochismo, le banalizzazioni.

Scendere per strada e faticare.
In attesa un governo ci risolva sto problema atavico.

Io sono sinceramente preoccupato del come si reagisce a questo problema, in maniera non efficace ma nervosa, scomposta, talvolta solo distruttiva.

Da un punto di vista chiaramente solo razionale e non emotivo,  più preoccupato del problema stesso.

Un po' come berlusconi, a me non preoccupava lui, ma del come si reagiva a un berlusconi.
E purtroppo non avevo torto.

Adler Nest

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Bellissima l'iniziativa per i non vedenti (ciechi per i non ipocriti).
Ah, già, questo non fa notizia.  Meglio sparare ad alzo zero.
Valutiamo le azioni non le parole (infelici, certo)

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MisterFaro

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Citazione di: AquiladiMare il 06 Ott 2019, 21:19
Ma se invece di non inimicarsi gli irr lo avesse fatto per difendere il resto della tifoseria?
Ovvero che un bu allo stadio non deve automaticamente diventare un gesto razzista con conseguenze su tutta la tifoseria?

Ci sta.
Resta il fatto che il messaggio è stato ambiguo e inopportuno, soprattutto per chi sta con i fari puntati da anni.

Achab77

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Citazione di: ES il 06 Ott 2019, 21:52
Io ve lo avevo scritto subito.
Lotito non intendeva anormale, ma diverso dal comune. Ma non si rende conto che la sua stessa spiegazione è razzista.
Discriminante.
E non se ne rende conto perché questo suo razzismo latente è parte del suo background.
Lotito non assume comportamenti razzisti, anzi talvolta ha fatto qualcosa contro il razzismo.
Ma pensa, e spesso parla, da razzista. Perché nel suo background lo è.

Io non credo però esista il bianco e il nero.

Credo in Italia esista questo razzismo latente, ma parlerei in generale di attitudine compulsiva alla discriminazione, che reputo assolutamente curabile con una buona, solida, formazione scolastica.
Perché si nasce esseri umani, ma a scuola si impara a vivere come tali.

Non credo servano bastoni e sacchi, che poi sono solo l'altra faccia della stessa medaglia ( ma chiaro quí si trattava di semplici provocazioni), non credo servano pulpiti dove porsi in maniera sgradevole e anch'essa discriminatoria.

Serve il sudore dalla fatica di un ossessivo confronto contro l'ignoranza, il pressappochismo, le banalizzazioni.

Scendere per strada e faticare.
In attesa un governo ci risolva sto problema atavico.

Io sono sinceramente preoccupato del come si reagisce a questo problema, in maniera non efficace ma nervosa, scomposta, talvolta solo distruttiva.

Da un punto di vista chiaramente solo razionale e non emotivo,  più preoccupato del problema stesso.

Un po' come berlusconi, a me non preoccupava lui, ma del come si reagiva a un berlusconi.
E purtroppo non avevo torto.

Sull'attitudine generale sono d'accordo. Purtroppo il problema esiste, ed è percepito "alla Lotito" da moltissime persone, anche non necessariamente razziste.
Però tante volte mi accorgo anche io di quanto razzismo ci sia nel modo di esprimere i concetti, solo che a me succede di fermarmi, di riflettere e di pensare che magari sto sbagliando. Ma non per pararmi il c.ulo davanti agli interlocutori e di sembrare migliore di quanto in realtà non sia, ma proprio per imparare a rimuovere certi preconcetti.

Purtroppo io credo che l'aggravante di lotito sia che a lui interessa poco la percezione esterna, ma che gli piaccia di più risultare il fenomeno che dice qualcosa in controtendenza convincendo l'audience di avere ragione, ovviamente correggendo in corsa qualcosa per sembrare meno ruvido.

Quando saremo riusciti a lavorare sulla sostanza, sarà meno difficile lavorare sulla forma. Ad oggi siamo messi male in tutte e due le cose.

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