Luca Crecco (Topic ufficiale)

Aperto da vagabond, 08 Giu 2014, 11:31

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white-blu

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Ho come l'impressione che uno di quei 3 derby almeno uno lo dovrai giocare.
Daje Lù.  Spacca tutto.

Duca

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Spero che Inzaghi rimetta in sesto questo calciatore che promette molto. Ricordiamoci che Lombardi stentava in Lega Pro lo scorso anno e che Murgia viene dalla primavera.
Daje Luca!


aquilaMax

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Se non ricordo male Inzaghi lo usava sia nei 3 davanti che in quelli di centrocampo, una specie di Lulic

Andrewblu

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Citazione di: aquilaMax il 01 Feb 2017, 12:39
Se non ricordo male Inzaghi lo usava sia nei 3 davanti che in quelli di centrocampo, una specie di Lulic

Bravissimo. E' un Lulic più giovane, con le dovute differenze. Fisicamente è ben piazzato.

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eaglefly1978

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Citazione di: Andrewblu il 01 Feb 2017, 12:47
Bravissimo. E' un Lulic più giovane, con le dovute differenze. Fisicamente è ben piazzato.

Esattamente, un cavallone.

Giocatore molto simile a Lulic per caratteristiche (tra cui la duttilità) ma anche, ahimè, nella tecnica

meanwhile

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Voglio bene agli aquilotti nostri, e a lui sono particolarmente affezionato perchè quando si è mezzo massacrato in semifinale primavera contro il torino ero lì, a venti metri di distanza, giuro terrorizzato.
Anche io lo vedevo come la perfetta riserva di Lulic, fisicamente ben strutturato e corsa per tutta la fascia, con la differenza che stando sulla sinistra per crossare usa il sinistro

superdelio

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Splash

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Visto che non giocava in Serie B, temo non sia migliorato abbastanza tecnicamente. Fisicamente e` da Serie A da 4 anni almeno. Peccato. Spero che Inzaghi lo aiuti, ma temo che i suoi siano dei limiti strutturali.

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paolo71

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skizzo87

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Citazione di: meanwhile il 01 Feb 2017, 13:20
Voglio bene agli aquilotti nostri, e a lui sono particolarmente affezionato perchè quando si è mezzo massacrato in semifinale primavera contro il torino ero lì, a venti metri di distanza, giuro terrorizzato.
Anche io lo vedevo come la perfetta riserva di Lulic, fisicamente ben strutturato e corsa per tutta la fascia, con la differenza che stando sulla sinistra per crossare usa il sinistro
Si ma Lulic dev'essere una riserva da noi se vuoi crescere

meanwhile

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Citazione di: skizzo87 il 01 Feb 2017, 15:33
Si ma Lulic dev'essere una riserva da noi se vuoi crescere

Ma certo era per inquadrare il giocatore.
Che qualcosina prometteva, ma credo sia rientrato solo perchè non si è riusciti a piazzarlo, o per allenarsi 11 contro 11.
Non siamo tanti e senza europa va anche bene, ma a auronzo ricordo una partitella con Strakosha in attacco, per fare numero.

Tyler87

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Un 'nuovo acquisto' venuto dal cuore: Crecco e Inzaghi, un rapporto speciale che parte da lontano

Fonte: lazio news24.com
Di Luca Palmieri - 2 febbraio 2017
   

L'ultimo giorno di mercato non ha regalato colpi in entrata, ma il rientro alla base di un giovane, cresciuto da Inzaghi: Luca Crecco

Un ritorno inaspettato, per molti inadeguato. Un rientro alla base dopo 72 partite in Serie B spalmate in 4 anni. Luca Crecco lascia Avellino e fa ritorno nella Formello che lo ha visto crescere, maturare, migliorare. Quella Formello che da ragazzo lo ha trasformato in uomo. Dopo aver esordito con la maglia della Lazio il 15 aprile del 2013, non in una partita come tante, ma contro la Juventus, resta a disposizione della prima squadra fino alla stagione successiva, che lo vedrà di nuovo in campo a Verona contro il Chievo. Dei tanti gioielli sfornati dal vivaio biancoceleste, Luca è stato il primo a conquistare la ribalta, per poi andare a farsi le ossa fuori: Ternana, Lanciano, Modena, Trapani ed Avellino. Tutte tappe che hanno arricchito il bagaglio di esperienze di un giovane di soli 21 anni, conosciuto al pubblico laziale dal lontano 2013. Solitamente un giovane in rampa di lancio, viene aggregato in prima squadra, durante il secondo anno di Primavera, lui invece è entrato a far parte della Lazio di Petkovic, non ancora maggiorenne, esordendo in A, all'età di 17 anni. Una storia che parte da lontano la sua: correva l'anno 2007, quando il destino di Luca, di un bambino di 12 anni, si mescola con i colori biancocelesti; il club di Lotito, lo rilevò dall'Ottavia per farlo crescere nel proprio settore giovanile, per poi blindarlo in seguito fino al 2019. Molti ragazzi vengono acquistati poco più che bambini, ma pochi diventano ragazzi e poi uomini, mantenendo sempre la stessa maglia. Crecco con la Lazio ci è cresciuto, l'ha sognata e dopo aver iniziato il cammino tra i grandi 4 anni fa, ora può finalmente continuare il sogno. Proprio da lì dove si era interrotto, perché è lì che i sogni prendono la forma della realtà. Con un'aquila sul petto e un mister come padre, è tutto più facile.

UN RAPPORTO SPECIALE– Fedelissimo di Inzaghi è dire poco. Il gruppo dei '95 ha accompagnato il tecnico nelle sue avventure più importanti ed è anche grazie a loro se oggi si ritrova al timone della prima squadra. Come se ci fosse stima e rispetto reciproco, un rispetto che viene prima di ogni cosa. Lombardi, Filippini, Crecco, Silvagni, Pollace; questi sono stati quelli che hanno accompagnato Inzaghi nelle sue cavalcate più importanti. Il suo vero gruppo era questo, condotto prima negli Allievi e poi in Primavera. Oggi per qualcuno, la storia si sta ripetendo anche in prima squadra, dove chissà magari poteva esserci anche Mirko Fersini, capitano di quella magnifica corazzata, che oggi vede tutti in Serie A, B o Lega Pro. Il tecnico piacentino si fida dei suoi ragazzi, li lancia nei momenti complicati senza paura, perché bisogna guardare le qualità e non la carta d'identità. Discorso singolare forse, perché in Italia, Inzaghi è uno dei pochi ad avere questa filosofia e a differenza di molti, il suo non è un eccesso di fenomenite, ma una grande consapevolezza sui mezzi di questi giovani. In tanti sono nel suo cuore, ma il desiderio di tornare ad allenare di nuovo Luca, non lo ha mai abbandonato. In estate voleva bloccarlo, poi si è presentato l'Avellino ed è stato mandato a giocare, ora però con l'addio di Leitner, Cataldi e Kishna, serviva uno in grado di poter ricoprire sia il ruolo di esterno che di interno di centrocampo. Un Lulic più giovane insomma, e chi se non lui. Simone non ci ha pensato un attimo, lo ha chiamato come spesso accadeva negli ultimi mesi e gli ha comunicato la decisione di riportarlo a casa. La gavetta è stata fatta, ora bisogna dimostrare di essere cresciuti, ma su questo il mister non ha certo dubbi.

DESTINO VINCENTE – In pochi lo ricorderanno, forse nessuno. Come uomo simbolo della Coppa Italia del 26 maggio, viene visto Lulic ovviamente, dimenticando tutto il contorno di quel magnifico trionfo. I più precisi ricordano la formazione, nessuno la panchina completa. C'erano ragazzi più giovani e meno giovani; tra questi ragazzi c'era anche lui Luca Crecco. Il trofeo più importante della storia della Lazio, lo ha alzato anche lui, non giocando mai, ma partecipando attivamente a tutta la stagione. Per lui che è laziale dentro, questo rappresenta più di un segno del destino; destino che guarda caso tra un mese, gli mette difronte ancora una volta la Roma, di nuovo in Coppa Italia. Incredibile la vita, non finisce mai di regalare sorprese. Non è uno scherzo, anzi, tutto questo potrebbe quasi assumere le forme di un film, scritto e girato dal diretto interessato. Ieri Luca se ne è andato per tornare, ed oggi è tornato per restare. Su di lui erano riposte molte aspettative e vedendo il rendimento negli ultimi anni, sono state mantenute. Tante cose sono cambiate rispetto al suo esordio con i grandi, in primis il tecnico. Ora c'è colui che l'ha visto crescere sotto la sua ala protettrice, come fosse un figlio. E' il 31 gennaio, la sera c'è una partita importante, ma prima bisogna fare una cosa. Il telefono squilla, il cuore batte forte: «E' il mister, colui che mi ha visto crescere, perchè essere agitati?» Proprio lui, Simone Inzaghi, un padre adottivo di tanti ragazzi, tra cui Luca. Due giorni fa quel telefono è tornato a squillare, era sempre il mister, ma il messaggio era finalmente diverso: «Ciao Luca, ho bisogno di te. Fai le valigie e torna a Roma, c'è un'altra battaglia da combattere insieme!»

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Maremma Laziale

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A Terni, al primo anno di B, andò discretamente.
Nella seconda stagione invece venne mandato a Lanciano dove era chiuso da un totem di quella formazione, Carlo Mammarella. Si, ok, echiccazzo è Mammarella? Potevi pure chiamarti Gareth Bale e tanto a Lanciano avresti fatto lo stesso la panchina a Mammarella  :)
Anche quest'anno, preparazione a Trapani e all'ultimo istante viene spedito ad Avellino. Insomma, non proprio il massimo...

A me non dispiaceva e spero possa farsi valere quando, e se, verrà chiamato in causa. Un qualcosa di più utile rispetto a Vinicius...

GiPoda

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Mi fido della scelta di Inzaghi di puntare sui nostri ragazzi migliori e sono convinto che saranno inserimenti calibrati.
L altro aspetto positivo e che questi ragazzi daranno letteralmente l anima per ripagare la fiducia del loro Mister.
Cominciamo a raccogliere seriamente i frutti del nostro grande settore giovanile.
Era ora.

Il nostro Giorgione

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Sopratutto, ci mancava un mancino naturale a cc. Lui può far bene anche come laterale di sinistra in un 3/4/3

Spero che con il suo Maestro possa sbocciare e andare oltre ai suoi limiti.

p.s.
Lulic ha più visione di gioco del 90% dei giocatori di questa serie a. A parte la Juve, giocherebbe titolare in ogni altra squadra.

DaMilano

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Mi fido di Inzaghi e da quello che ho visto Luca può diventare un gran bel giocatore.

Paladino68

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Citazione di: Il nostro Giorgione il 02 Feb 2017, 22:08
Sopratutto, ci mancava un mancino naturale a cc. Lui può far bene anche come laterale di sinistra in un 3/4/3

Spero che con il suo Maestro possa sbocciare e andare oltre ai suoi limiti.

p.s.
Lulic ha più visione di gioco del 90% dei giocatori di questa serie a. A parte la Juve, giocherebbe titolare in ogni altra squadra.
Concordo. Equilibrio , visione di gioco eppoi in campo c'è ne sono 2.

Sonni Boi

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A me più che Lulic ricorda De Silvestri (che però gioca a destra).
Sono i classici cavalloni in grado di fare belle sgroppate sulla fascia ma poco dotati tecnicamente ed anche scarsi nel fondamentale del cross.
Una dote del bosniaco che manca a entrambi è la capacità di pressare efficacemente da mezzala e di inserirsi in zona gol.
Lavorandoci su può diventare una discreta riserva, ma i limiti mi sembrano purtroppo strutturali.

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vaz

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A.Voronin

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A me sembra il classico giocatore che rende in base alla squadra in cui viene inserito.
Potrebbe tornare utile.

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