Ludogorec - Lazio, i commenti

Aperto da Hicks, 27 Feb 2014, 20:56

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Sliver

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Citazione di: Property il 28 Feb 2014, 09:38
si spiega che non hai fatto bene i conti gesulio.
in 10 anni piazzamento medio tra il 7/8 posto, aspettando quello di quest'anno.
figure barbine nell'europa di serie b con l'eccezione di un anno su 10 (quello passato).
per il sesto club d'italia la coppa italia, competizione di consolazione per i top club (e poco rappresentantiva della forza di un team essendo composta da 3 partite serie forse, è normale sia il trofeo più alla portata, non cè niente di particolare, sarebbe strano il contrario.
in altre parole ruolo di comprimari assoluti, senza poter nè ambire nè sperare in niente di più.
con l'aggravante grande come una casa di aver completamente distrutto un ambiente e una tifoseria, nel quale si è riusciti nell'impresa di averla tutta, a parte risibili eccezioni, contro.

Gesulio bello, con calma e gesso. Sulla "media" delle prestazioni sportive e della valorizzazione tecnica della squadra faccio copia e incolla delle specifiche di Property, che consegna un quadro un po' diverso dal tuo, come avevo provato a segnalare. Ma mettiamo il caso che ognuno legga i numeri come gli pare, ci sta. Vengo alla tua critica di fondo.

Mi chiedi quando è l'ultima volta che ho applaudito la squadra che perde? Anche ieri, se parli di impegno e generosità. Il gol di Perea e quel volo in curva mi hanno emozionato come non accadeva da tempo. La squadra ha dato l'anima. Se vuoi che ci fermiamo qui, non facciamo un forum, facciamo una "lavagna" dove ognuno scrive "forza lazio" e "abbasso la roma". Siccome si può essere appassionati senza fermarsi ai banchi di scuola (cosa stupenda, quando scrivevamo ES dappertutto..), subito dopo analizzo la partita, la contestualizzo in un periodo e in un'annata, cerco le responsabilità. Cioè, cerco le responsabilità in cui emergono gli errori individuali, che in un gioco di squadra non sono mai "individuali".

Vengo alla gestione tecnica. La Lazio di Reja è coraggiosa solo nei momenti di disperazione, quando deve far risultare a tutti i costi e non può far altrimenti. Dico questo, tenendo presente il GRAZIE gigantesco che il mister merita per averci ogni volta salvato dal baratro. Quando le cose si complicano, per ragioni oggettive (le l'avversario) o soggettive (nostre cappellate), nel 99% dei casi noi ci sfaldiamo, perché introiettiamo fino all'osso un approccio timoroso.
Dopo il 2 a 1, continuiamo a chiuderci, fino alla cappellata di Marchetti. Obbligati a ributtarci scopriamo che nel giro di due minuti creiamo tre palle gol, fino al 3 a 2 di Klose. Puntuale al minuto 84 arriva il segnale che quei dieci minuti finali saranno un assedio in cui dovremo solo buttare via la palla: togli il giocatore che obbliga gli avversari a stare in campana e metti un centrocampista che quest'anno fa tenerezza. 4-5-1 solo per spezzare il gioco e sperare in Klose, l'unico che può tenere la palla. Arriva il 3-3 e "scopriamo" che non abbiamo più giocatori per tentare l'assalto finale.

Per questo, potrei prendermela solo con Marchetti e sarebbe molto facile oggi. Il plotone di esecuzione è pronto. E invece me la prendo anche con Reja che vede ogni giorno la preparazione dei portieri e in conferenza stampa arriva a motivare il cambio perché "per Berisha è faticoso giocare ogni tre giorni". Ma stiamo scherzando? Dopo due mesi di gestione folle, opaca, senza chiarezza del "caso" Marchetti, lo si ributta dentro in questo contesto?

Il Konko di quest'anno ha amplificato le sue già note caratteristiche: timidezza, fragilità fisica, assenza di personalità. Secondo me, che non ci capisco nulla di calcio, a un certo punto devi capire che sta completamente in barca e magari ti inventi qualcosa. Niente, lasciato al suo posto fino alla fine. Stesso discorso per il cambio Keita-Gonzales, come già ho detto.

La partita di ieri ci lascia due indicazioni di fondo:
1) anche con questa rosa, nonostante gli agguati tecnici a cui è stata sottoposta dalla società, è possibile pensare un calcio più intraprendente, aggressivo, propositivo. Basta valorizzare alcune caratteristiche, alcuni giovani ed emanciparsi da uno schema di gestione ormai "antico". Peccato che ora ci rimane solo un campionato molto difficile da recuperare.
2) al 27 febbraio, siamo fuori da tutto. Una società che voleva competere su tre fronti dovrebbe fare un bilancio serio ed elaborare il disastro. Degli otto acquisti, si salvano Perea e Biglia. Sentiremo qualche parola di verità e lucidità?
Come dite in molti, posso magnà tranquillo?

Freezer67

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Citazione di: gesulio il 28 Feb 2014, 09:12

per come la vedo io le seguenti sono evidenze abbastanza conclamate:
la Lazio attuale è una squadra che non cattura alcun interesse quando è in difficoltà.
la Lazio quando è in difficoltà viene trascurata dai suoi tifosi che pensano ad altro.
la Lazio se non s'aiuta da sé nei momenti difficili, non l'aiuta nessuno.
la Lazio ha una tifoseria magnifica. che la sostiene e le fa sentire da vicino il suo calore. però solo quando le cose vanno bene.


però,
capisco che che i paragoni in questo ambito potrebbero anche non significare nulla,
mi fai un esempio di una tifoseria Italiana al di sopra di ogni cosa quando la propria squadra,

- non cattura alcun interesse quando è in difficoltà
- quando è in difficoltà viene trascurata dai suoi tifosi che pensano ad altro
- se non s'aiuta da sé nei momenti difficili, non l'aiuta nessuno
- ha una tifoseria magnifica. che la sostiene e le fa sentire da vicino il suo calore. però solo quando le cose vanno bene.

ti prego però, te lo dico con tutta la serenità di questo mondo,  non rispondermi con "degli altri non me ne frega nulla" oppure "non significa che se lo fanno gli altri debba calzarmi a pennello",
è solo per capire che tipo è il tifoso di oggi, perchè secondo me questo spiegherebbe anche tante cose dette e scritte gratuitamente.





RastaEagle

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Citazione di: irisheagle il 28 Feb 2014, 09:35
guarda ieri dopo l'incazzatura del momento anche io ci sono andato giù pesante. Però pensaci bene il problema non può essere tecnico,stavamo giocando col lugocoso e finquando c'ha retto il fiato e siamo riusciti a salire in pressing non c'è stata partita.Il fatto è che il lugocoso corre e noi no , è un anno che non corriamo secondo me perchè non ci alleniamo bene,oppure perchè fisicamente siamo inadeguati. Siamo una squadra di vecchi da pensionare .

Ma quale fiato. Subisci il pareggio all'80' e crei 3 palle gol in 3 minuti segnando un gol. Non stai male fisicamente e' un problema di capoccia.

Ieri sera ho urlato al Televisore. Nell'azione del terzo gol loro.
Facciamo un'azione sulla fascia destra (nostra) con lulic se no ricordo male, che si allunga la palla e va in laterale. E io a urlare RESTA LI A PRESSARE...col cazz.o. Palla persa e Lulic se ne torna. Bastava rimanere li in zona e pressare quello che aveva palla, non avrebbe mai lanciato di 70 metri, avrebbe perso tempo per fare un passaggio...avremmo vinto.

basterebbe che la squadra avesse il 10% della voja devince che ciabbiamo dentro noi tifosi.....il 10% cazz.o

Zoppo

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Citazione di: Sirius il 28 Feb 2014, 09:49
Amico mio, perdonami se ti contraddico ma Candreva stava benissimo, la squadra era equilibratissima e oltre a stare sopra di due gol, non stavi rischiando niente...

Io so soltanto che dall'uscita di Candreva la Lazio ha preso 3 (DICASI 3) gol in 25 minuti.
Dopo aver rischiato niente in oltre 1 ora di gioco.

Non credo sia un caso.

Rispondo come ho risposto a FD...

Sì, te c'hai ragione (però un problemino alla caviglia Candreva ce l'ha da un bel po').
Il cambio è sbagliato e assurdo...

Però secondo me non abbiamo perso per quel cambio...

Detto ciò Lulic deve stare in panca nei prossimi giorni...

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porgascogne

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Citazione di: Sliver il 28 Feb 2014, 11:22
Gesulio bello, con calma e gesso. Sulla "media" delle prestazioni sportive e della valorizzazione tecnica della squadra faccio copia e incolla delle specifiche di Property, che consegna un quadro un po' diverso dal tuo, come avevo provato a segnalare. Ma mettiamo il caso che ognuno legga i numeri come gli pare, ci sta. Vengo alla tua critica di fondo.

Mi chiedi quando è l'ultima volta che ho applaudito la squadra che perde? Anche ieri, se parli di impegno e generosità. Il gol di Perea e quel volo in curva mi hanno emozionato come non accadeva da tempo. La squadra ha dato l'anima. Se vuoi che ci fermiamo qui, non facciamo un forum, facciamo una "lavagna" dove ognuno scrive "forza lazio" e "abbasso la roma". Siccome si può essere appassionati senza fermarsi ai banchi di scuola (cosa stupenda, quando scrivevamo ES dappertutto..), subito dopo analizzo la partita, la contestualizzo in un periodo e in un'annata, cerco le responsabilità. Cioè, cerco le responsabilità in cui emergono gli errori individuali, che in un gioco di squadra non sono mai "individuali".

Vengo alla gestione tecnica. La Lazio di Reja è coraggiosa solo nei momenti di disperazione, quando deve far risultare a tutti i costi e non può far altrimenti. Dico questo, tenendo presente il GRAZIE gigantesco che il mister merita per averci ogni volta salvato dal baratro. Quando le cose si complicano, per ragioni oggettive (le l'avversario) o soggettive (nostre cappellate), nel 99% dei casi noi ci sfaldiamo, perché introiettiamo fino all'osso un approccio timoroso.
Dopo il 2 a 1, continuiamo a chiuderci, fino alla cappellata di Marchetti. Obbligati a ributtarci scopriamo che nel giro di due minuti creiamo tre palle gol, fino al 3 a 2 di Klose. Puntuale al minuto 84 arriva il segnale che quei dieci minuti finali saranno un assedio in cui dovremo solo buttare via la palla: togli il giocatore che obbliga gli avversari a stare in campana e metti un centrocampista che quest'anno fa tenerezza. 4-5-1 solo per spezzare il gioco e sperare in Klose, l'unico che può tenere la palla. Arriva il 3-3 e "scopriamo" che non abbiamo più giocatori per tentare l'assalto finale.

Per questo, potrei prendermela solo con Marchetti e sarebbe molto facile oggi. Il plotone di esecuzione è pronto. E invece me la prendo anche con Reja che vede ogni giorno la preparazione dei portieri e in conferenza stampa arriva a motivare il cambio perché "per Berisha è faticoso giocare ogni tre giorni". Ma stiamo scherzando? Dopo due mesi di gestione folle, opaca, senza chiarezza del "caso" Marchetti, lo si ributta dentro in questo contesto?

Il Konko di quest'anno ha amplificato le sue già note caratteristiche: timidezza, fragilità fisica, assenza di personalità. Secondo me, che non ci capisco nulla di calcio, a un certo punto devi capire che sta completamente in barca e magari ti inventi qualcosa. Niente, lasciato al suo posto fino alla fine. Stesso discorso per il cambio Keita-Gonzales, come già ho detto.

La partita di ieri ci lascia due indicazioni di fondo:
1) anche con questa rosa, nonostante gli agguati tecnici a cui è stata sottoposta dalla società, è possibile pensare un calcio più intraprendente, aggressivo, propositivo. Basta valorizzare alcune caratteristiche, alcuni giovani ed emanciparsi da uno schema di gestione ormai "antico". Peccato che ora ci rimane solo un campionato molto difficile da recuperare.
2) al 27 febbraio, siamo fuori da tutto. Una società che voleva competere su tre fronti dovrebbe fare un bilancio serio ed elaborare il disastro. Degli otto acquisti, si salvano Perea e Biglia. Sentiremo qualche parola di verità e lucidità?
Come dite in molti, posso magnà tranquillo?

sliver
punto

V.

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bello scoprire da Silver che l'avversario messo meglio di noi non esisteva.
Poi quando babbo natale comprerà i campioni toccherà battere juventus e milan.
voglio vedere se poi perdi per una paperella tra i campioni cosa dici.

V.

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* 12.186
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Citazione di: gesulio il 28 Feb 2014, 09:53
appunto, come dicevo.
vittorie solo un caso e tutte da minimizzare categoricamente.

il resto figure barbine intollerabili e da stigmatizzare con tutta la veemenza possibile. figure che in ogni caso avevamo già fatto e continueremo a fare (senza contare che in europa le stanno facendo tutte le squadre di serie A. tutte, perfino in quella di serie B).

il nostro visto come ruolo da comprimari assoluti che abbiamo praticamente sempre avuto tranne rarissime eccezioni.
nessuna volontà di relativizzare la pur legittima delusione dal trend negativo di quest'anno, ma assumerlo a paradigma mentre contemporaneamente si derubricheranno le eventuali vittorie o meriti di questa gestione a frutto del caso.

ed in ogni caso, la domanda essenziale è: la Lazio merita di essere abbandonata quando le cose vanno male? no perché nel caso non te ne fossi accorto, io parlavo di questo essenzialmente. quando le cose vanno male non sento mai "beh complimenti, abbiamo perso però sono fiero uguale dei nostri".
mai una volta da anni e anni ormai.

questo il tifoso della LAZIO, che la sua squadra la ama davvero solo quando si vince e tutto va bene.
la tua non è che una conferma.

gesulio

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Citazione di: Sliver il 28 Feb 2014, 11:22


Mi chiedi quando è l'ultima volta che ho applaudito la squadra che perde? Anche ieri, se parli di impegno e generosità. Il gol di Perea e quel volo in curva mi hanno emozionato come non accadeva da tempo. La squadra ha dato l'anima. Se vuoi che ci fermiamo qui, non facciamo un forum, facciamo una "lavagna" dove ognuno scrive "forza lazio" e "abbasso la roma". Siccome si può essere appassionati senza fermarsi ai banchi di scuola (cosa stupenda, quando scrivevamo ES dappertutto..), subito dopo analizzo la partita, la contestualizzo in un periodo e in un'annata, cerco le responsabilità. Cioè, cerco le responsabilità in cui emergono gli errori individuali, che in un gioco di squadra non sono mai "individuali".


bello de casa, tutto quello che vuoi, però così cominci a farmi incazzare. dimmi tu dove ho scritto le parti sottolineate, andiamo.

io ho fatto presente, all'interno di un discorso, quello che penso circa la situazione attuale e la percezione che ho dell'ambiente Lazio di fronte a momenti negativi.
puoi farmi esempi contrari, dirmi che i Laziali quando le cose vanno male tifano come non mai, si attaccano disperatamente ai propri beniamini, danno una spinta enorme.
ma non puoi dirmi cose che non ho scritto, io non ho banalizzato la discussione a questi livelli, ti chiederei pertanto, nonostante ci conosciamo da decenni, di non farlo neanche tu.

grazie.

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charlie

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Ripensando alla partita a mente fredda, anche se ancora scosso.
Credo che, cercando un attimo di escludere tutti gli episodi del secondo tempo, l'errore più grande sia stata la gestione del primo tempo dopo l'iniziale vantaggio.
I bulgari mi parevano in confusione totale, noi invece avevamo tanta corsa e tanto agonismo. Purtroppo abbiamo sbagliato molto in fase di palleggio. Potevamo affondare il colpo del 2-0 nei primi 45 minuti.
Una grande squadra l'avrebbe potuto fare secondo me.
Ovviamente sono discorsi fini a se stessi, dato che a 5 minuti dalla fine eri praticamente qualificato.

gesulio

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Citazione di: Freezer67 il 28 Feb 2014, 11:24
però,
capisco che che i paragoni in questo ambito potrebbero anche non significare nulla,
mi fai un esempio di una tifoseria Italiana al di sopra di ogni cosa quando la propria squadra,

- non cattura alcun interesse quando è in difficoltà
- quando è in difficoltà viene trascurata dai suoi tifosi che pensano ad altro
- se non s'aiuta da sé nei momenti difficili, non l'aiuta nessuno
- ha una tifoseria magnifica. che la sostiene e le fa sentire da vicino il suo calore. però solo quando le cose vanno bene.

ti prego però, te lo dico con tutta la serenità di questo mondo,  non rispondermi con "degli altri non me ne frega nulla" oppure "non significa che se lo fanno gli altri debba calzarmi a pennello",
è solo per capire che tipo è il tifoso di oggi, perchè secondo me questo spiegherebbe anche tante cose dette e scritte gratuitamente.

ma io mica dico che tutto ciò non sia giustificabile, attenzione.
riscontro però uno scollamento tra squadra e tifoso che va al di là della legittima delusione.
poi ripeto, se mi dimostrate che la Lazio quando affronta momenti negativi è comunque sostenuta in quanto tale, allora ok, vi do ragione.

RastaEagle

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Citazione di: charlie il 28 Feb 2014, 11:57
Ripensando alla partita a mente fredda, anche se ancora scosso.
Credo che, cercando un attimo di escludere tutti gli episodi del secondo tempo, l'errore più grande sia stata la gestione del primo tempo dopo l'iniziale vantaggio.
I bulgari mi parevano in confusione totale, noi invece avevamo tanta corsa e tanto agonismo. Purtroppo abbiamo sbagliato molto in fase di palleggio. Potevamo affondare il colpo del 2-0 nei primi 45 minuti.
Una grande squadra l'avrebbe potuto fare secondo me.
Ovviamente sono discorsi fini a se stessi, dato che a 5 minuti dalla fine eri praticamente qualificato.

Una grande squadra vinceva 5-0 e al 97 stava ancora a pressarli per fargli il 6-0.
Una grande squadra quando ha la palla fra i piedi ha un unico obiettivo metterla dietro le spalle del portiera avversario.
Una grande squadra quando non ha la palla la va a cercare rabbiosamente nell'altra meta' campo.
Una grande squadra non ha paura, la mette.

Ma bastava giocare da media squadra nel primo tempo dell'andata, e negli ultimi 20 minuti del primo tempo e del secondo tempo di ieri per portare a casa due vittorie.

Noi oggi, vabbe da 1 anno a questa parte abbiamo un abbozzo di squadra che va a intermittenza.
Se non sbaglio questa'anno in campionato non abbiamo mai infilato una serie di 2 dico 2 vittorie e se mettiamo insieme tutte e 3 le competizioni credo sia accaduto 1 volta ad inizio stagione con una vittoria in campionato e una in EL. Continuita' zero.

RastaEagle

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Citazione di: gesulio il 28 Feb 2014, 11:59
ma io mica dico che tutto ciò non sia giustificabile, attenzione.
riscontro però uno scollamento tra squadra e tifoso che va al di là della legittima delusione.
poi ripeto, se mi dimostrate che la Lazio quando affronta momenti negativi è comunque sostenuta in quanto tale, allora ok, vi do ragione.

Oddio salve rare eccezioni faccio anche fatica a ricordare che sia sostenuta quando attraversa periodi positivi.

Ci sono state piu' presenze in Lazio-Sassuolo che in Lazio Atletico Madrid prima semifinale europea della storia della Lazio.

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Zoppo

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Quello perché noi tendiamo a non farci venire MAI un minimo di entusiasmo.
Mai.

E se ci viene dura tre minuti per poi pensare al peggio.

Però oggi è veramente dura trovarne un po'.

gentlemen

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Passata la notte, quasi la mattina, l'incazzatura ed il rosicamento è ancora tanto, ed è normale: il calcio ed il vero tifoso vive di emozioni, di vere emozioni, di brividi, ed ieri sera era una partita che mi ha dato questo, si tifa x questo, e non certo x fare i ragionieri commercialisti, i filosofi, o quello che oggi il tifoso pretende di fare, facendosi del male. Il tifoso tifa, e vive di emozioni e sogni, ed ieri le emozioni si sono susseguite, perché l'Europa, la competizione dentro o fuori ti regala questo, che il campionato non ti dà, salvo lottare per il titolo o il big-match; la competizione europea, serve a far crescere il prestigio della società, fa crescere la società ed i giocatori, insegna loro che al minimo errore, anche uno solo in 180 minuti ti condanno senza appello, mentre in campionato puoi rifarti, nelle coppe no. Se sei grande nelle coppe puoi aspirare ad essere grande in campionato.
Ieri ce la siamo presa con marchetti, io stesso in un impeto di rabbia ho detto che andava ceduto ed altre cose comprensibili a caldo dopo la mazzata del 3-3; però se è vero questo è anche vero che ci sono giocatori che quantomeno vorrei relegati a ruolo di comprimari, anche per far spazio a giovani promettenti forti, che seppur commettano errori, presentano cmq ampi margini di crescita: parlo di Cavanda, Onazi, Keita, lo stesso Perea e Felipe Anderson, ora che non c'è l'impegno infrasettimanale temo che che questi posso vedere poco il campo e sarebbe un grosso errore; i vari Konko, Gonzalez, Ciani, Novaretti più di quello che vediamo non possono darti. Ieri sera, è verissimo che senza assurdi errori vincevi, ma era molto chiaro che ogni volta il Ludo si avvicinava alla nostra area di rigore eravamo in grosso affanno, con errori grossolani ed incertezze continue, il solo Konko e lo stesso Ciani erano già tanti minuti che ne stavano combinando di cotte e di crude, con passaggi sbagliati, movimenti errati, palle perse assurde, e solo l'incertezza dei bulgari ci ha permesso di non capitolare.
Riguardo Reja non darei a lui responsabilità particolari, i cambi forse ci stavano, salvo che candreva avesse qualche problema di tenuta, perché la squadra si è abbassato e non ripartiva più da quando lo ha tolto, perché Lulic ha corsa, ma non ha controllo palla, mentre Candreva oltre a ripartire ti faceva anche salire la squadra, faceva girare la palla. Se candreva aveva almeno 75 minuti nelle gambe o 90, l'errore è stato determinante, però voglio credere al Mister quando dice che aveva problemi. Per quel che riguarda il cambio Keita-Gonzalez posso solo immaginare che il Mister volesse un giocatore fresco di corsa che all'occorrenza sapesse anche coprire, magari si poteva mettere mauri che ha più palleggio e protegge la palla, però cambia poco, anche se bisogna dire che a certi livelli sono i dettagli che fanno la differenza, e la differenza tra il Ludogorets e la Lazio è il tasso tecnico, togliendo Candreva e Keita, inserendo Lulic e Gonzalez abbiamo abbassato il tasso tecnico, magari se proprio ci si doveva difendere era meglio a quel punto inserire Cana come terzo centrale di difesa, perché il fatto di avere centrocampisti che non avevano palleggio come Lulic e Gonzalez l'unica possibilità che avevi era lanciare in contropiede Klose e cercare il quarto goal, in quanto la tenuta palla era destinata a fallire. Rivedendo cmq gli ultimi minuti si vede pure la squadra spezzata in due, e questo ha messo sicuramente in difficoltà la difesa nell'azione del 3-3.
Peccato, parliamo di sedicesimi, vivere una doppia sfida con il Valencia sarebbe stato affascinante, diciamo che l'unica, magrissima, consolazione, a sconfitta acquisita, è l'assoluta certezza che andando avanti in coppa non avremmo avuto nemmeno l'1% di agganciare il sesto posto, perché questa squadra, così come composta, due impegni non li regge.
Purtroppo il danno è stato fatto nel girone d'andata con troppi punti persi, con un normale rendimento, come quello avuto da quando c'è Reja, saremmo al posto della fiorentina, e magari, a qualificazione EL già quasi probabile, si poteva puntare di più sulla coppa e non facendo il turn-over fatto all'andata, che cmq andava fatto xchè non puoi giocare semprte con gli stessi.
La mia speranza, e lo dico con grossa sincerità, è Mister Bollini, il quale spero lanci dal prossimo ritiro moltissimi giovani della primavera, evitando di acquistare i Perereinha, Novaretti, Alfaro, Konko, Ciani etc....si rinnovassero i contratti senza traccheggiare x i 50 mila euro in più e si portino in prima squadra i Ceccarelli, Crescenzi, Serpieri, Cataldi, Minala, zampa, Falasca, Elez, Tounkara, Pollace, Filippini, Ilari, Crecco etc....ed a questi si affianchino grandi giocatori. Basta mezze figure come Konko.

Sliver

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Citazione di: gesulio il 28 Feb 2014, 11:56
bello de casa, tutto quello che vuoi, però così cominci a farmi incazzare. dimmi tu dove ho scritto le parti sottolineate, andiamo.

io ho fatto presente, all'interno di un discorso, quello che penso circa la situazione attuale e la percezione che ho dell'ambiente Lazio di fronte a momenti negativi.
puoi farmi esempi contrari, dirmi che i Laziali quando le cose vanno male tifano come non mai, si attaccano disperatamente ai propri beniamini, danno una spinta enorme.
ma non puoi dirmi cose che non ho scritto, io non ho banalizzato la discussione a questi livelli, ti chiederei pertanto, nonostante ci conosciamo da decenni, di non farlo neanche tu.

grazie.

Gesulio, non volevo metterti in bocca cose che non hai detto, volevo esprimere una iperbole, un paradosso, quello della "lavagna", per dirti (come già discusso a caldo da un'altra parte) che per me è assurdo ridurre questa prestazione, come altre volte in passato, a una questione di "episodi". Certo, tutta una partita è fatta di episodi, ma se non ricostruiamo il contesto e le scelte tecniche, rischiamo di non poter più commentare nulla. E dal punto di vista della gestione tattica, delle scelte tecniche e dei cambi, dal minuto 61 in poi, mister Reja (sempre sia lodato) non ne ha azzeccata una. Coerente al suo "storico" di allenatore, nel bene e nel male. Questa, secondo me, è la cornice in cui si sono prodotte le "cappellate" dei singoli.

Sulla passione dei tifosi, divergiamo proprio sulla lettura del periodo. Il laziale se ne è sempre fottuto dei risultati, lo sai meglio di me. O meglio, accanto alla speranza di qualche risultato - ambizione che è lievitata, giustamente, dal 1993, con l'avvento dei diritti tv - ha apprezzato lo spirito, la generosità, il rapporto sentimentale con la squadra e la società. Non è un caso che proprio nel dramma esce fuori l'attaccamento a questa storia. Questa attitudine non è cambiata, ma è stata umiliata da una gestione societaria senza capo né coda, che frustra ogni aspetto del rapporto con i tifosi. Io rovescerei la questione: nonostante questa umiliazione, ci sono ancora 400 persone che vanno a Sofia. Un miracolo di passione.

Property

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Citazione di: gesulio il 28 Feb 2014, 09:53
appunto, come dicevo.
vittorie solo un caso e tutte da minimizzare categoricamente.
il resto figure barbine intollerabili e da stigmatizzare con tutta la veemenza possibile. figure che in ogni caso avevamo già fatto e continueremo a fare (senza contare che in europa le stanno facendo tutte le squadre di serie A. tutte, perfino in quella di serie B).
il nostro visto come ruolo da comprimari assoluti che abbiamo praticamente sempre avuto tranne rarissime eccezioni.
nessuna volontà di relativizzare la pur legittima delusione dal trend negativo di quest'anno, ma assumerlo a paradigma mentre contemporaneamente si derubricheranno le eventuali vittorie o meriti di questa gestione a frutto del caso.
ed in ogni caso, la domanda essenziale è: la Lazio merita di essere abbandonata quando le cose vanno male? no perché nel caso non te ne fossi accorto, io parlavo di questo essenzialmente. quando le cose vanno male non sento mai "beh complimenti, abbiamo perso però sono fiero uguale dei nostri".
mai una volta da anni e anni ormai.
questo il tifoso della LAZIO, che la sua squadra la ama davvero solo quando si vince e tutto va bene.
la tua non è che una conferma.
non è un trend Gesulio, sono dieci anni, le medie e i risultati di 10 anni non ieri.
e non sminuire ciò che vale la lazio, perchè il ruolo di comprimario assoluto forse lo avevi nella prima repubblica.
se eviti di confrontare mele con pere, questa è la peggior gestione dall'epoca dei diritti tv in poi, unico riferimento valido cui fare un confronto omogeneo.
la lazio degli anni 80, non esiste più, smettetela di fare paragoni con qualcosa, il passato, che per molti invece di essere un elemento di appartenenza e di valori comuni, sta diventano una palla al piede.
devi anche farti una ragione del fatto che per il 6°club d'italia è normale vincere una coppa italia, che deve essere un punto di partenza, non di arrivo, come ti ha detto anche hernanes purtroppo.
la lazio non è abbandonata da nessuno, ma l'intera tifoseria della lazio sta cercando di far capire all'uomo delle chiavi, qual è il problema numero uno di questo club, sta esprimendo un dissenso civile.
lo scollamento di cui parli è naturale conseguenza di risultati deludenti e di terra bruciata che il sommo ha deciso di fare.
non prenderne atto è sminuire o mascherare il problema.

porgascogne

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Citazione di: Zoppo il 28 Feb 2014, 12:20
E se ci viene dura tre minuti

ma stai parlando dell'erezione di tarallo?

todomodo

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Citazione di: Sliver il 28 Feb 2014, 11:22
Gesulio bello, con calma e gesso. Sulla "media" delle prestazioni sportive e della valorizzazione tecnica della squadra faccio copia e incolla delle specifiche di Property, che consegna un quadro un po' diverso dal tuo, come avevo provato a segnalare. Ma mettiamo il caso che ognuno legga i numeri come gli pare, ci sta. Vengo alla tua critica di fondo.

Mi chiedi quando è l'ultima volta che ho applaudito la squadra che perde? Anche ieri, se parli di impegno e generosità. Il gol di Perea e quel volo in curva mi hanno emozionato come non accadeva da tempo. La squadra ha dato l'anima. Se vuoi che ci fermiamo qui, non facciamo un forum, facciamo una "lavagna" dove ognuno scrive "forza lazio" e "abbasso la roma". Siccome si può essere appassionati senza fermarsi ai banchi di scuola (cosa stupenda, quando scrivevamo ES dappertutto..), subito dopo analizzo la partita, la contestualizzo in un periodo e in un'annata, cerco le responsabilità. Cioè, cerco le responsabilità in cui emergono gli errori individuali, che in un gioco di squadra non sono mai "individuali".

Vengo alla gestione tecnica. La Lazio di Reja è coraggiosa solo nei momenti di disperazione, quando deve far risultare a tutti i costi e non può far altrimenti. Dico questo, tenendo presente il GRAZIE gigantesco che il mister merita per averci ogni volta salvato dal baratro. Quando le cose si complicano, per ragioni oggettive (le l'avversario) o soggettive (nostre cappellate), nel 99% dei casi noi ci sfaldiamo, perché introiettiamo fino all'osso un approccio timoroso.
Dopo il 2 a 1, continuiamo a chiuderci, fino alla cappellata di Marchetti. Obbligati a ributtarci scopriamo che nel giro di due minuti creiamo tre palle gol, fino al 3 a 2 di Klose. Puntuale al minuto 84 arriva il segnale che quei dieci minuti finali saranno un assedio in cui dovremo solo buttare via la palla: togli il giocatore che obbliga gli avversari a stare in campana e metti un centrocampista che quest'anno fa tenerezza. 4-5-1 solo per spezzare il gioco e sperare in Klose, l'unico che può tenere la palla. Arriva il 3-3 e "scopriamo" che non abbiamo più giocatori per tentare l'assalto finale.

Per questo, potrei prendermela solo con Marchetti e sarebbe molto facile oggi. Il plotone di esecuzione è pronto. E invece me la prendo anche con Reja che vede ogni giorno la preparazione dei portieri e in conferenza stampa arriva a motivare il cambio perché "per Berisha è faticoso giocare ogni tre giorni". Ma stiamo scherzando? Dopo due mesi di gestione folle, opaca, senza chiarezza del "caso" Marchetti, lo si ributta dentro in questo contesto?

Il Konko di quest'anno ha amplificato le sue già note caratteristiche: timidezza, fragilità fisica, assenza di personalità. Secondo me, che non ci capisco nulla di calcio, a un certo punto devi capire che sta completamente in barca e magari ti inventi qualcosa. Niente, lasciato al suo posto fino alla fine. Stesso discorso per il cambio Keita-Gonzales, come già ho detto.

La partita di ieri ci lascia due indicazioni di fondo:
1) anche con questa rosa, nonostante gli agguati tecnici a cui è stata sottoposta dalla società, è possibile pensare un calcio più intraprendente, aggressivo, propositivo. Basta valorizzare alcune caratteristiche, alcuni giovani ed emanciparsi da uno schema di gestione ormai "antico". Peccato che ora ci rimane solo un campionato molto difficile da recuperare.
2) al 27 febbraio, siamo fuori da tutto. Una società che voleva competere su tre fronti dovrebbe fare un bilancio serio ed elaborare il disastro. Degli otto acquisti, si salvano Perea e Biglia. Sentiremo qualche parola di verità e lucidità?
Come dite in molti, posso magnà tranquillo?

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Citazione di: Sliver il 28 Feb 2014, 11:22
Gesulio bello, con calma e gesso. Sulla "media" delle prestazioni sportive e della valorizzazione tecnica della squadra faccio copia e incolla delle specifiche di Property, che consegna un quadro un po' diverso dal tuo, come avevo provato a segnalare. Ma mettiamo il caso che ognuno legga i numeri come gli pare, ci sta. Vengo alla tua critica di fondo.

Mi chiedi quando è l'ultima volta che ho applaudito la squadra che perde? Anche ieri, se parli di impegno e generosità. Il gol di Perea e quel volo in curva mi hanno emozionato come non accadeva da tempo. La squadra ha dato l'anima. Se vuoi che ci fermiamo qui, non facciamo un forum, facciamo una "lavagna" dove ognuno scrive "forza lazio" e "abbasso la roma". Siccome si può essere appassionati senza fermarsi ai banchi di scuola (cosa stupenda, quando scrivevamo ES dappertutto..), subito dopo analizzo la partita, la contestualizzo in un periodo e in un'annata, cerco le responsabilità. Cioè, cerco le responsabilità in cui emergono gli errori individuali, che in un gioco di squadra non sono mai "individuali".

Vengo alla gestione tecnica. La Lazio di Reja è coraggiosa solo nei momenti di disperazione, quando deve far risultare a tutti i costi e non può far altrimenti. Dico questo, tenendo presente il GRAZIE gigantesco che il mister merita per averci ogni volta salvato dal baratro. Quando le cose si complicano, per ragioni oggettive (le l'avversario) o soggettive (nostre cappellate), nel 99% dei casi noi ci sfaldiamo, perché introiettiamo fino all'osso un approccio timoroso.
Dopo il 2 a 1, continuiamo a chiuderci, fino alla cappellata di Marchetti. Obbligati a ributtarci scopriamo che nel giro di due minuti creiamo tre palle gol, fino al 3 a 2 di Klose. Puntuale al minuto 84 arriva il segnale che quei dieci minuti finali saranno un assedio in cui dovremo solo buttare via la palla: togli il giocatore che obbliga gli avversari a stare in campana e metti un centrocampista che quest'anno fa tenerezza. 4-5-1 solo per spezzare il gioco e sperare in Klose, l'unico che può tenere la palla. Arriva il 3-3 e "scopriamo" che non abbiamo più giocatori per tentare l'assalto finale.

Per questo, potrei prendermela solo con Marchetti e sarebbe molto facile oggi. Il plotone di esecuzione è pronto. E invece me la prendo anche con Reja che vede ogni giorno la preparazione dei portieri e in conferenza stampa arriva a motivare il cambio perché "per Berisha è faticoso giocare ogni tre giorni". Ma stiamo scherzando? Dopo due mesi di gestione folle, opaca, senza chiarezza del "caso" Marchetti, lo si ributta dentro in questo contesto?

Il Konko di quest'anno ha amplificato le sue già note caratteristiche: timidezza, fragilità fisica, assenza di personalità. Secondo me, che non ci capisco nulla di calcio, a un certo punto devi capire che sta completamente in barca e magari ti inventi qualcosa. Niente, lasciato al suo posto fino alla fine. Stesso discorso per il cambio Keita-Gonzales, come già ho detto.

La partita di ieri ci lascia due indicazioni di fondo:
1) anche con questa rosa, nonostante gli agguati tecnici a cui è stata sottoposta dalla società, è possibile pensare un calcio più intraprendente, aggressivo, propositivo. Basta valorizzare alcune caratteristiche, alcuni giovani ed emanciparsi da uno schema di gestione ormai "antico". Peccato che ora ci rimane solo un campionato molto difficile da recuperare.
2) al 27 febbraio, siamo fuori da tutto. Una società che voleva competere su tre fronti dovrebbe fare un bilancio serio ed elaborare il disastro. Degli otto acquisti, si salvano Perea e Biglia. Sentiremo qualche parola di verità e lucidità?
Come dite in molti, posso magnà tranquillo?

dopodiché: mi limito a prendere atto che in un ciclo in cui io personalmente ho avuto parecchie soddisfazioni, in media o forse qualcosa in più che nel resto della mia vita, tranne ovviamente i tre anni magici, per qualcuno siano fonte di depressione. al di là se la media precisa sia più vicina al settimo o al nono posto.

per quanto riguarda il lato tecnico, con me sfondi porte già aperte a calcioni.
Reja l'abbiamo salutato due anni fa, non credevo potesse più arrivare alla Lazio, ma tant'è. le solite indecisioni societarie (si doveva cambiare a novembre e magari provare a prendere Mihajlovic), hanno fatto il resto, e quindi ci ritroviamo così ancora una volta, con un allenatore i cui pregi e limiti sono ampiamente conosciuti.

l'analisi specifica sull'andamento del match, con analisi sempre atte a dimostrare la magagna, te le lascio. naturalmente se la Lazio non avesse fatto entrare Gonzalez, a parità di gol dell'eliminazione subìto, avremmo letto ugualmente valanghe di critiche, basate sul presupposto contrario (ah ma stai a vince, devi difendere il risultato, perché non hai fatto entrare Gonzalez al posto di una punta, perchè? ecc. ecc.).
per cui se l'analisi è assolutamente reversibile ma porta allo stesso risultato, e cioè condanna delle scelte del mister, sinceramente è un esercizio che non mi interessa.

per me ci hanno condannato due episodi, e basta.
e lì per lì ho approvato l'idea di far entrare un difensore al posto di una punta.
non c'è altro. le scelte che fanno abbassare il baricentro, pesare le parole di Reja quando dice che un elemento è stanco, anche fosse il portiere, e montare la solita caciara su scelte che comunque sono sì discutibili ma non massacrabili tout court senza il minimo beneficio del dubbio, e tutto il resto dell'accurata analisi della magagna di cui il Laziale è ormai professionista mi interessa davvero poco.
la Lazio ha giocato bene, stavolta, ed è stata punita da due episodi.
questo è ciò che ho visto.
se avessi visto una Lazio stile Catania, e cioè assolutamente deludente, sotto il profilo del gioco e della gestione da parte del mister, stai sicuro che l'avrei detto senza problemi.

passo e chiudo.

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