Voglio parlare di Lulic, nella partita di ieri. E della fascia.
Fascia, intesa come quel pezzetto di stoffa blu che identifica il Capitano della Lazio. Emozionato non poco a vederlo entrare in campo per primo, e con la fascia al braccio.
Emozionato perché Lulic, per lui e per quello che rappresenta per noi e per la storia della Lazio.
E emozionato anche perché, se Lulic era il più "anziano" in squadra, significava che gli altri dieci in campo erano tutti nuovi arrivati!!! Bellissimo, solo a pensare che senza Lulic, il Capitano avrebbe dovuto essere Candreva, o forse Biglia. Poi veniva Keita!!!

Ci siamo fortemente, radicalmente, ferocemente rinnovati, venitemi a dire il contrario! Tutti i nuovi Laziali in campo, difesa nuova di pacca. E panchina ovviamente, solidissima. Coi veterani, i giovani leoni e i campioni pronti ad ogni evenienza.
Ma la fascia, per Lulic, ha anche un altro significato.
La fascia, la fascia sinistra, il suo habitat naturale fino a ieri (è lì infatti che, fra le altre cose, lui ha macinato il fenomeno-Marquinhos, ma questi so' dettagli, buoni solo per la memoria...

)
Sono due partite (ma già Reja a fine stagione scorsa ce lo mise spesso) che Pioli lo fa giocare a centrocampo. E lui lì in mezzo ci sta (abbastanza) bene. Mena, recupera palloni, si sgancia al tiro, supporta con la sua esuberante forza fisica il compagno di reparto Biglia, rilancia. Spesso sbagliando il tocco perché piedi tanto raffinati non sono i suoi.
Però, giocando lì, Pioli e la Lazio di fatto rinunciano a quella che è la sua caratteristica più importante: la corsa.
La corsa sulla fascia, appunto. Quella devastante, irresistibile. Quella che lui si lancia da sé e tu vedi quel pallone e a te sembra lontanissimo, stavolta l'ha lanciato troppo lungo, pensi... e poi arriva lui, Lulic, che frulla le gambe forti, e la raggiunge prima che esca dal campo...
Ecco, Senad in qualche modo, lì in mezzo non dico che è sprecato, ma insomma perde buona parte del suo "valore aggiunto". La corsa, appunto.
Non a caso, secondo me, nel momento che è entrato Mauri (che non ha la corsa, assolutamente, ma la presenza fisica sì, anche più di Lulic) la Lazio mi è sembrata molto più equilibrata (d'accordo già stavamo sul 2 a 0 e loro, inconsciamente avevano già "perso" la partita). Più equilibrata e sopratutto infinitamente più qualitativa. Perché Stefano Mauri è ancora, di gran lunga il centrocampista più raffinato che abbiamo. Certamente, anche se impacciati delle infradito, i suoi piedi sono ottimi, non sono rudi come quelli di Lulic (e il lancio di 40 metri in area su Klose sta lì, ancora una volta, a dimostrarlo. E bravo è stato il loro portierino a intuirlo e a uscire fino al limite per neutralizzarlo)..
Forse il centrocampo sarà il dilemma che Pioli (e noi) ci porteremo a lungo. Per fare quello che fa oggi Lulic, da centrale, forse ne abbiamo anche di migliori: Mauri, appunto, Onazi, Cataldi. Per sfruttarlo nella sua caratteristica più "feroce" (la corsa) però Lulic lo dovresti mettere sulla fascia. Quindi, o al posto di Keita davanti, o al posto di Radu/Braafheid dietro. Non si scappa.
Ci divertiremo comunque, dico io.