Ho appena pagato il bollettino del Canone Rai, 113 euro e spicci. Si deve pagare, e io come ogni anno l'ho pagato. Ok.
Premetto che i canali Rai li guardo pochissimo, forse solo Fabio Fazio, Report e poche altre trasmissioni di approfondimento, Sfide, Rai Storia, il Giro d'Italia... e poi le (rare) partite. Ma io non faccio testo, essendo un "light user" di televisione (sotto le tre ore giornaliere).
Però, però, però... perchè mi devono mandare per storto anche quelle (rare) partite che trasmettono...
Lo so, lo so, la Rai sta a Roma e a Roma storicamente "si imbocca" negli enti pubblici, non parlo solo dei Ministeri, ma anche degli enti "para-pubblici", l'Acea, la Telecom, l'ENI, tutti i grandi carrozzoni, come la Rai, appunto, per una serie infinita di motivi fra i quali la bravura, la competenza, i titoli e/o i concorsi, molto spesso sono "effetti collaterali".
Questo in passato (ricordate la frase di Sandro Curzi, no? "sono entrati due giornalisti democristiani, due comunisti, un socialista e uno bravo"), oggi ci si illude che con l'avvento della Seconda o della Terza non so più (ho perso il conto) Repubblica, sia cambiato tutto, sia tutto più chiaro, definito, limpido, lineare...

Che poi noi Laziali siamo sensibili su certi argomenti, forse ci facciamo così tanta attenzione solo noi, spesso quando appena lo accenniamo, troviamo subito il collega che ci apostrofa, schifato, "ma sete popo Lazziali, state sempre a rosica'...". Perché evidentemente la realtà è questa, inequivocabile, immutabile, cementata e radicata nella realtà, non solo di questa città, ma a livello nazionale. L'anomalia siamo noi, i figliastri siamo noi, un po' piagnoni, un po' fastidiosi, ma comunque da attaccare e offendere sempre e comunque, perchè tanto così è.
L'anomalia è stata il 26 Maggio, anomalia vera a questo punto, quasi incredibile.
Tutto ciò premesso, ieri sera mi sono predisposto per vedere Lazio-Napoli. Lo sapevamo tutti, da Reja all'ultimo dei tifosi, che era una partita "difficile". Che il Napoli se la sarebbe giocata con la migliore formazione, che a noi, tutto sommato... se pure fosse successo... insomma, la prospettiva di otto partite in venti giorni, di tre derby addiritture in una settimana... via, tanto valeva uscire da questa Coppa, chissene frega, in fondo i detentori del titolo (i Copponi d'Italia) siamo ancora noi... sì in fondo è giusto, eccetera ecceta eccetera (col cazzo: da Reja a me, all'ultimo dei tifosi, speravamo in fondo al cuore di vincerla 'sta partita...)
Mi collego a Rai Uno alle 20, 25, e becco l'ineffabile giornalista del TG1 (una biondina caruccia che non avevo mai visto prima) fare il "lancio" del programma successivo, la partita di Coppa Italia Napoli-Roma

Vabbè dico, s'è sbagliata, un refuso, càpita...
Pubblicità, sigla... in studio un giornalista di cui non ricordo il nome, ma che da come parla classifico "a chius'occhi" romanerromanista, e "l'Esperto": Ubaldo Righetti.
No dico, Ubaldo Righetti (prima domanda, di cui sopra: questo chi l'ha scelto? che titoli ha, a parte aver giocato nella aroma e (pochissime) partite in Nazionale? come ha fatto a entrare in quel posto (che, a detta di più d'una di queste "seconde-voci" gli dovrebbe rendere più di quando giocavano...).
Ma vabbè, sopporto i sorrisini maliziosi che i due si scambiano di sottecchi, scambiandosi opinioni fasullamente "serie e imparziali" su chi vincerà, come giocheranno, banalità del genere. Il finale è un allucinante "non so se riuscirai a darmi il pronostico di questa partita ahr ahr ahr..." e Righetti da gran signore, con lo stasso atteggiamento sfuggente e supponente di Crozza quando fa il Senatore Razzi: "... maaaahhh... non creto... angheperghéééé... questa sicuramente SARA' UNA PARTITA CON TANTI GOL..." (ammazza, ce coglie, l'Espertone... n.d.N.) e mentre lo dice lo vedi trattenere a stento le risatine...
Ma vabbe' ripeto, chissene frega, mi vedo la partita e sticazzi. Sono particolarmente calmo, per quanto ho detto prima, non mi prende la solita ansia, anzi mi predispongo con calma sulla poltrona, quello che succede succede.
Già mi consola che ci sia Stefano Bizzotto e non (come prevedevo) la nostra amabile Gigliolacerquetti.
Inizia la partita, la Lazio gioca. Non gioca benissimo, ma gioca. Se la gioca. Ledesma prova un gol clamoroso da centro campo, Onazi si divora un contro-piede imperdonabile...
La seconda voce, che affianca Bizzotto, è un certo Somma. Non so chi sia (sinceramente) ma penso, boh, sarà un altro Espertone. La voce è anche la sua abbastanza romanerromanista (e qui mi sorge la seconda domanda epocale di cui sopra: ma questo, chi cazzo l'ha scelto? con quale criterio? che titoli ha questo signore, a parte aver giocato (presumo, non vedo altre ipotesi) nella aroma? come ha fatto a entrare in quel posto, al posto di "uno bravo" (e sopratutto, se hanno preso questo, perché non hanno preso a me???

).
E infatti, una telecronaca da seconda-voce semplicemente incredibile. Antipatica, urticante, a senso unico ma non pro-Napoli (che peraltro faceva pochissimo per meritarsi l'attenzione) ma contro-Lazio:
"tanto prima o poi avrebbero segnato..."
" uscita approssimativa di Berisha..." (a fronte di un intervento buonissimo, su una mischia pericolossissima);
"Ciani non si dimostra all'altezza..."
"Perea e l'attacco davvero inconsistente..."
"non so come si fa a presentare un giocatore (Andre Dias) che si ferma per crampi al 70esimo..." (quest'ultima pronunciata con un tono di voce quasi schifato, nauseato, mi immagino la sua bocca piegata all'ingiù a culo-di-gallina... mentre la diceva)
Insomma, in due parole: ma chi cazzo è questo Somma???