Miserabili idioti, meschini, ridicoli e sopra ogni altra cosa molto, molto, ma molto, molto poco intelligenti. A livello di un bacherozzo da carcinacci. Anzi no, un bacherozzo da carcinacci è quasi un premio pulitzer.
Tronfi e fieri della vostra supposta "trasgressione", nella vostra sconfinata idiozia, vi vantate delle vostre bravate... ahr ahr ahr romajudenclubbe ahr ahr... che semo forti... che semo furbi ahò...
Che così ne parlano tutti i giornali, evvai. Fenomeni. X-factor... uomini-e-donne... briatore... c'è-posta-per-te... avetrana e i tifosi-della-Lazio.
Tali e quali quelli della Roma poi, quando quelli scrivono "and now go to have a shower" oppure "Lazio e Livorno stessa iniziale stesso forno". Idioti allo stesso modo.
Tali e quali quel miserevole assessore leghista di Verona che dopo Palermo-Verona si è sentito un genio assoluto a partorire dal suo cervello annacquato che "quella era la prima volta che andavamo a giocare in Africa..."
Idioti allo stesso modo.
Banali, ridicoli. Siete uguali, siete come loro, dotati di mezzo neurone solitario che vaga nella vostra testa vuota e inutile. I due neoroni che sappiamo abitare nel cranio di Totti, pure quelli ridono di voi.
Quanto mi fate schifo.
Scrissi queste stesse cose qua dentro, pari pari, quasi dieci anni fa. Le stesse.
Siete molti di meno oggi, siete veramente un gruppuscolo. Penosi. Ridicoli e ottusi, vetusti, esprimete concetti e stilemi di settanta, ottanta, cento anni fa. E siete ancora, voi, il male dell'immagine della Lazio.
Quanto mi fate schifo.
Ah, e ricordate: siete voi fuori. La città di Roma, l'Italia, la Lazio, lo Stadio, i Tifosi della Lazio, col cazzo che sono come voi.