Dire che colori diversi dal bianco e dal celeste facciano parte della nostra tradizione è un po' una forzatura.
E' vero, per esempio, che la maglia rossa è stata usata con una certa frequenza per una ventina d'anni, dalla fine degli anni 50 fino ai primissimi anni 80.
E' altrettanto vero che la sua prima apparizione l'ha fatta dopo quasi sessanta anni di storia!
E che è durata, per poche apparizioni, un ventennio su 113 anni.
C'è anche da dire che molti sentono come tradizionale la maglia gialla che appare per la PRIMA volta nel 1986!
OTTANTASEI anni dopo il 9 gennaio 1900!
A differenza della rossa però questa diventa quasi una costante per 16 anni.
Meno dei venti anni coperti dalla rossa con un numero di apparizioni nettamente superiore visto che andò a sostituire la maglia bianca.
E gli altri colori?
Se facciamo questo ragionamento il VERDE, quella specie di ramarro ricicciato un paio di anni or sono, ha fatto la sua apparizione in casa Lazio nel 1982.
Molto prima della maglia gialla.
Vogliamo dire per questo che ha una "tradizione" più radicata della gialla?
E' normale che nel corso di tanti anni, con il celeste che è un colore "variabile" e quindi, in alcune sue versioni più chiare, non alternativo al bianco si possa aver optato per tonalità diverse come alternativa.
Però se hai come colore sociale "base" il celeste una "deriva" verso l'azzurro e/o il blu mi sembra piuttosto naturale.
Il celeste è un derivato del blu quindi ci sta il loro utilizzo alternativo e non solo.
Il blu non è uno dei nostri colori sociali ma è un colore "di fondo" associabile al bianco celeste.
Poi ci sono i colori neutri, come il bianco (che abbiamo già) e... il nero.
Tantissime squadre usano da sempre per la seconda maglia il bianco, proprio perchè come colore neutro si presta ad essere utilizzato come colore "di fondo" per tutte quelle squadre con colori sociali accesi, o comunque scuri.
Noi abbiamo dei colori sociali chiari e quindi è altrettanto naturale che come colore neutro "di fondo" possa essere utilizzato anche il nero.
Quindi se oggi la Lazio presenta una seconda maglia marrone testa di moro e la ripropone per i prossimi ventanni non è che il marrone diventa improvvisamente "tradizionale" per la Lazio.
C'entra la tradizione, ma anche e soprattutto la logica.