Citazione di: Palo il 28 Ago 2025, 15:42
Io sono nato 12 anni prima di te. Tecnicamente tutti i trofei in bacheca della Lazio lo ho vissuti (la coppa del 58... avevo 3 anni e 11 mesi). Sicuramente ho vissuto tutti e 11 gliannidebbí...
Quindi conosco tutti il bene e tutto il male della Lazio degli ultimi 65 anni.
Quello che contesto ferocemente è la retorica dei 21 anni di prigionia. Poi, se vuoi, litighiamo sui settimi posti, che per me non sono l'inferno che molti descrivono. Ma io, come te, ho vissuto gli anni veramente infernali. Ho vissuto (e tu anche) l'ingaggio poi cancellato di René Van de Kerkhof (ds della Lazio era Luciano Moggi...) ed i tre anni successivi, in B. Il maledetto menonove (che non ricordo come piacevole né eroico) che non auguro a nessuno.
Un settimo posto, ben dentro la colonna di sinistra, so apprezzarlo, anche se di sicuro non lo celebro. Poi succede che arrivi settimo e vai in UEFA (dove comunque un po' di urli di gioia li abbiamo fatti, eh) o arrivi sesto a pari punti di una squadra che ti ha battuto all'andata con un rigore un po' così... ed è il disastro.
Forza Lazio!
Sono d'accordo con te ma gli anni passati facevano parte di un contesto completamente diverso a quei tempi contava maggiormente la disponibilità della presidenza, non per niente primeggiavano sempre le solite, con qualche parentesi miracolosa.
Per questo non bisognerebbe accontentarsi affermando che in fin dei conti noi abbiamo quasi sempre tribolato e la nostra dimensione è quella.
I tempi sono drasticamente cambiati, ora con i diritti televisivi , fin quando dureranno,le società con certe caratteristiche sono "avvantaggiate".
Bacino d'utenza, piazzamenti ecc ecc , ci vorrebbe qualcuno che riuscisse a sfruttare tutto ciò.
La Lazio ha dei tifosi che la maggior parte delle squadre si sogna, è tutto lì pronto basterebbe qualcuno con delle ambizioni reali.
Lotito non è uno di questi, oramai è certificato.
Se devo accontentarmi di settimi posti come prospettiva futura e magari aggiungo... il mio entusiasmo è destinato a diminuire, ma il mio conta zero, guardiamo alle nuove generazioni.
I 21 anni di prigionia sono riferiti al continuo illudi e disilludi, a 21 anni in cui ha acceso entusiasmo e automaticamente l'ha spento ogni volta che si intravedeva la possibilità di fare un ipotetico salto di qualità, uscite continue dove non cogliesse l'occasione di criticare i tifosi piuttosto che fare un umano mea culpa che l'avrebbero riavvicinato inevitabilmente al popolo Laziale.
Sembra che stiamo pian piano ritornando agli anni '80 con delle formazioni che si avvicinano alla completa mediocrità.
Al timone abbiamo un personaggio con evidenti problemi di comunicazione con difficoltà estreme ad interporsi con le persone che in fin dei conti si aspetterebbero almeno il minimo sindacabile.