qualche commento da chi l'ha visto..

Mangia Prega Ama, una delle più grandi delusioni cinematografiche della stagione, dovrebbe essere preso ad esempio negativo da sceneggiatori e registi in erba poiché costituisce una summa di tutti gli errori immaginabili che si possono commettere nella stesura dei dialoghi, nella distribuzione del ritmo narrativo e in ultima analisi nella comunicazione di significato al pubblico. La disarmante banalità delle battute che l'onnipresente protagonista porge non sempre in modo impeccabile – il che solleva gravi riserve anche sull'interpretazione di Julia Roberts, forse convinta di essere in un improbabile ed inauspicato sequel di Runaway Bride- è resa più atroce dalla assenza di momenti introspettivi.
Il film è lento, lentissimo nonchè più che scontato. Se per superare la crisi una donna deve concedersi 1 anno di pausa in giro per il mondo non trovo che questa sia una soluzione vicina e concreta alle possibilità che ognuna di noi può avere per superare un problema vero. Non ho letto il libro - e non credo di leggerlo visto che ormai ho visto il film che tratta il tema con estrema superficialità e banalità - e non so se l'Italia venga rappresentata nel romanzo in modo adeguato: posso però esprimere il mio giudizio sulla pellicola dove viene rappresentato solo una parte del territorio italiano (tralasciando la Toscana il cui paesaggio viene invece mostrato in una scena ma dove non si capisce se siamo nei dintorni di Roma o in quale altra regione italiana, quindi ne viene sfruttata la potenzialità attrattiva della Toscana senza menzionarla)
e dove si promuove solo un'immagine dell'Italia rappresentata da Roma capitale. 
Decisamente questa pellicola non vale i soldi del biglietto. Non conosco il romanzo da cui è tratto, ma il film, inutilmente lungo, è caratterizzato da dialoghi ridicoli e riprese cartolina banali ed irritanti.
Più di 130 minuti in attesa dell'inevitabile happy end a bordo della barchetta verso l'isoletta della felicità.
Non lo so io, è un titolo questo? In linea con la qualità MEDIOCRE dei film sentimentali, romantici, ritenuti dai nostri critici in genere "brillanti", "brillanti" mi verrebbe da dire come... al sole. Bah, penso proprio che rientri nella categoria dei PERDIBILI E SENZA RIMPIANTO.
Mangia prega ama, di Ryan Murphy ha il taglio e la fotografia di un documentario National Geographic. Dedico a Ryan Murphy il detto latino "Ne sutor ultra crepidam [iudicet]" (letteralmente: "Il calzolaio non giudichi al di là della scarpa" per i molti luoghi comuni visti e sentiti in 120 minuti. Non basta un cast d'eccezione che corre da Julia Roberts a Javier Bardem, fino a Richard Jenkins e Billy Crudup a fare un buon film.
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http://www.mymovies.it/film/2010/mangiapregaama/forum/