intervista interessante, mi sembra meritasse un thread apposito...
Esclusiva, Massimo Cragnotti racconta: "Sven una gran persona. Nesta, Nedved, la lista e Mendieta, ecco com'è andata"
Le parole di Massimo Cragnotti in esclusiva ai nostri microfoni, tra un ricordo di Eriksson e le fasi più importanti della presidenza Cragnotti
https://www.sololalazio.it/2024/08/28/esclusiva-massimo-cragnotti-racconta-sven-una-gran-persona-nesta-nedved-la-lista-e-mendieta-ecco-come-andata/
https://www.facebook.com/sololalaziofanpage/videos/sololalazio-talk-live-452-grazie-aquila-sven/1867069810428896/?rdid=CaKWUzRkhSzHDORw
il decorso del tempo rimette le cose al proprio posto.
Sarò eternamente grato al Presidente Cragnotti perchè mi ha dato la dignità e la possibilità di vedere la Lazio "in cima al mondo".
Sapere chi in questi venti anni occupa la stessa poltrona mi lascia una sensazione di freddo nella mia fede laziale :ssl :ssl :ssl :asrm :asrm :asrm
Interessante. I passaggi su Nedved a Nesta non sono proprio il massimo, diciamo.
In effetti i punti più interessanti, e dolorosi, sono quelli legati a Nedved e Nesta. Potrei anche credere alla storia su Nedved (non sarebbe la prima e unica porcata di Moggi), ma a quella su Nesta proprio no. Mi risulta difficile credere che Nesta se ne sia voluto andare o che non si sia riuscito ad opporre al suo staff.
Invece è facilissimo se ricordo che Crgnotti, nel 1998, fu costretto a ricomprare Nesta che aveva firmato, nel letto di ospedale di parigi, un accordo con la van Doorm che prevedeva un passaggio all'Atletico madrid dal 2001.
http://archiviostorico.gazzetta.it/2000/febbraio/03/caso_Nesta_ga_0_0002035896.shtml
Citazione di: italicbold il 28 Ago 2024, 11:13
Invece è facilissimo se ricordo che Crgnotti, nel 1998, fu costretto a ricomprare Nesta che aveva firmato, nel letto di ospedale di parigi, un accordo con la van Doorm che prevedeva un passaggio all'Atletico madrid dal 2001.
http://archiviostorico.gazzetta.it/2000/febbraio/03/caso_Nesta_ga_0_0002035896.shtml
Falso!
Vero che l'Atletico e non solo poteva avanzare offerte dal 2001 ma non erano vincolanti se la Lazio non voleva cedere il giocatore. Il problema sarebbe derivato nel dire di "no" alle offerte poiché la Van Doorn per allungare il contratto di Nesta avrebbe chiesto un ingaggio fuori dalla grazia di qualsiasi Dio.
"
Si sono dette tante cose... Vorrei dire la mia dopo vent'anni, anzi ventidue e raccontare come sono andate veramente le cose. Lui e i suoi procuratori vollero andare via. È un diritto di ogni giocatore, ma fummo costretti a venderlo non tanto per problemi economici, ma quanto perché si presentò il suo agente dicendoci: 'Abbiamo firmato col Milan'. Papà a quel punto rispose: 'Bene, questo è il prezzo per cedere Nesta'. Non è vero che fu una scelta della Lazio dettata da problemi finanziari. Purtroppo Nesta non riuscì ad opporsi ad una scelta fatta dal suo entourage."
Falsissimo! Gli agenti di Nesta furono chiamati molto tempo prima da Cragnotti (in una settimana che purtroppo tutti ricordano), il quale comunicò la netta intenzione di vendere il loro assistito e di cercarsi una squadra. Nesta fu distrutto per questa richiesta e per riprendersi ci mise settimane (in pieno campionato). Giustamente gli agenti portarono poi la richiesta del Milan.
"
Non fu lui ad essere scorretto, bensì Moggi. Aveva firmato il rinnovo, tanto che mi regalò anche la penna utilizzata. Avevamo stracciato il contratto di cessione alla Juve dopo un mugugno della piazza, nonostante un accordo firmato da papà e Moggi per la sua cessione. Il problema fu una seconda copia nelle mani della Juventus che Moggi depositò e non ci consentì di fare altrimenti se non cederlo. Fu decisiva anche un'alta commissione pagata ai suoi agenti."
Parzialmente falso! Anche qui stessa cosa che con Nesta. Gli agenti di Nedved furono chiamati da Cragnotti, ai quali Cragnotti comunicò di trovarsi una squadra. Gli agenti di Nedved portarono l'offerta della Juventus. Cragnotti firmò la cessione del giocatore con tanto di contratti in triplice copia. Poi ci ripensò, bruciò il contratto (parte Lazio) e fece firmare a Nedved il rinnovo e SOLO dopo parlò con Moggi il quale si incazzò come una faina. Che avreste fatto voi al posto di Moggi?
Sergio mio, sei stato il più grande però potevi evitare di mettere tuo figlio in società
Io su Nesta so che lui è andato a Formello per allenarsi, è stato preso da parte e gli è stato detto cambiati e parti che ti abbiamo venduto al Milan.
Citazione di: vaz il 28 Ago 2024, 12:02
Sergio mio, sei stato il più grande però potevi evitare di mettere tuo figlio in società
anche il genero Filippo Fucile, commercialista
Citazione di: Il biondo il 28 Ago 2024, 12:05
anche il genero Filippo Fucile, commercialista
e perché la figlia con la brillante idea dei "negozi"?
Quindi ventidue anni dopo ci sta dicendo che non avevamo alcun problema economico e che sono stati cattivi i giocatori a volersene andare, peraltro nemmeno a fronte di ipervalutazioni dei cartellini.
Molto credibile, anche considerando la situazione della casa-madre Cirio di quel periodo :sisisi:
in confronto agli indebitamenti oggi, stavamo alla grande. e saremmo diventati una potenza per anni.
Citazione di: italicbold il 28 Ago 2024, 11:13
Invece è facilissimo se ricordo che Crgnotti, nel 1998, fu costretto a ricomprare Nesta che aveva firmato, nel letto di ospedale di parigi, un accordo con la van Doorm che prevedeva un passaggio all'Atletico madrid dal 2001.
http://archiviostorico.gazzetta.it/2000/febbraio/03/caso_Nesta_ga_0_0002035896.shtml
eh ma è bello ricordare solo quello che fa comodo, quell'impiccio lo fece Canovi che ancora oggi viene spesso interpellato a dare giudizi come fosse un santone e invece è stato uno dei primi procuratori squali ad arricchirsi alle spalle di giocatori e societa' senza paura di fare zozzerie, e devo dire che non ho mai creduto che tutto fosse passato sulla testa di Nesta senza che lui avesse detto una parola, trasferimento al Milan in primis, sono vdm ma con la memoria ancora buona, ricordo perfettamente Berlusconi che al comizio alla festa di CL alla fine del discorso si misie a scherzare con il pubblico, uno gli chiese " Cavaliere ci porti Nesta " e lui rispose che gli sarebbe piaciuto ma non era possibile, la Lazio non lo vendeva e avrebbe dovuto offrire una cifra spropositata...dopo pochi giorni Nesta al Milan, che i procuratori non abbiamo begato alle spalle è difficile da credere...la storia di Nedved vabbe' è risaputa, fu prelevato insieme alla moglie da un aereo privato e portato a Torino, gli fu mostrato il centro sportivo e addirittura la villa che gli avrebbero messo a disposizione e di fronte ai suoi tentennamenti alla fine fu tirata fuori la copia del contratto di cessione a dimostrazione che tanto la Lazio lo voleva vendere e quindi accetto'...rega' che Cragnotti c'abbia messo del suo con manovre economiche spregiudicate è indubbio ma che a quei tempi si sia creato un coacervo di forze politico/economico/sportive per farlo fuori e con lui la Lazio che faceva paura è piu' che credibile, del resto basta vedere il diverso comportamento della stessa banca ( pur con nomi diversi ) verso le merde che non sono state fatte fallire pur con debiti tre volte quelli di Cragnotti 8)
L'anno di Nesta, Cragnotti aveva venduto due o tre giocatori all'Atletico Madrid ed avrebbe messo tutto a posto. Poi gli affari saltarono perché il Milan ne regalò altrettanti (attraverso Bronzetti) per mettere in difficoltà la Lazio. Era Lazio contro mafia del calcio in quegli anni.
Io, poi, ricordo un'intervista del padre in cui diceva che per sostituire Nedved aveva preso Rui Costa. Ed anche lì tutto saltato a seguito dell'intervento del Berlusca che gli chiese di lasciarlo al Milan.
Comunque con Massimo Cragnotti siamo ai livelli di Enrico Lotito eh.
Nesta fu ceduto al Milan, da quel che ricordo, per una cifra ridicola se paragonata ad i prezzi di allora e per il valore del giocatore, mi pare si parlasse di una 30 di miliardi.
In quel periodo lo United, credo, acquistò un centrale esattamente per il doppio del prezzo di Nesta, giocatore che al buon Sandro non poteva nemmeno allacciare gli scarpini ed il campionato inglese allora non valeva quello italiano.
Fu strozzinaggio vero
Tra un po' passano come parte lesa.
Hanno rischiato di portare la mia Lazio in C, come una Viola qualunque, hanno dovuto svendere tutta la squadra per ripianare i debiti, siamo passati tramite dei traghettatori come presidenti e ancora devo leggere chi dice che è l'unico presidente?
Qualcuno di voi meriterebbe veramente di fare la c per anni.
Ah la colpa è pure di chi ancora li fa parlare
Meglio lotito.
Capito?
Io boh.
Cragnotti figlio può dire ciò che vuole (anche se è vero che del padre s'erano rotti il cazzo, basta vedere quanto fatturano oggi quelle aziende, d'altronde se navighi in certi mari ...), io ho davanti agli occhi l'immagine di Nesta affacciato a quel balcone e tanto basta (il resto lo ha ricordato bene PARISsn).
Citazione di: vaz il 28 Ago 2024, 13:17
Poi, l'avatar di Veron :pp
Cosa c'entra dai vaz, per favore non mischiare il campo con la gestione di una società.
Cragnotti ha avuto una gestione scellerata della società, mi pare evidente o abbiamo dubbi su questo?
Citazione di: StylishKid il 28 Ago 2024, 13:16
Meglio lotito.
L'ho detto io?
Almeno il rischio di non fare la c non si presenta.
Non è questione di meglio o peggio, è solo questione che vorrei continuare a vedere la A, invece di fare le trasferte a Latina
Beata ingenuità.
Citazione di: StylishKid il 28 Ago 2024, 13:22
Beata ingenuità.
Ah certo. Meno male che ci sei te super avveduto
Citazione di: sorazio il 28 Ago 2024, 13:22
Ah certo. Meno male che ci sei te super avveduto
Buon senso, solo quello.
Il buon senso mi stava portando in c o lo sto inventando?
Oppure vogliamo pensare ai complotti? Terra piatta, isole con personaggi famosi, nongelodigono...
In realtà bisognerebbe un po' conoscere la storia della Lazio eh, soprattutto alla voce Baraldi
Il fallimento è scattato con cragnotti. O ero io quello obbligato a vendere per pagare i debiti?
Baraldi è arrivato dopo con il suo piano di risanamento
Ripeto, devi ripassare la storia. Sicuramente Stylish o Quintino ti potrebbero rispondere meglio di me, come già hanno fatto ad altri netters in passato.
Citazione di: TomYorke il 28 Ago 2024, 13:00
Comunque con Massimo Cragnotti siamo ai livelli di Enrico Lotito eh.
Questo è il punto focale della discussione.
E poi ci metterei il fatto che non ho mai creduto ai giocatori/tifosi, non ci credevo ieri (oddio forse un po' sì) e non ci credo oggi.
Ma lui era veramente uno messo a fare il dirigente senza alcuna competenza e senza alcun talento, tant'è vero che ricordo benissimo quando fosse detestato da curva e tifosi.
Probabilmente la verità sta nel mezzo, ma che Cragnotti fosse un innovatore proprio perché non credeva nella permanenza a lungo termine dei giocatori ma piuttosto a merce di scambio per alzare il livello della squadra (come accade oggi, Lazio di Lotito a parte) non mi sembra una cosa falsa. Quindi secondo me certe cessioni eccellenti sono state concordate da ambo le parti, ma la storia oggi se ne serve condendo la questione di attriti e sentimentalismi per favorire la posizione di uno o dell'altro.
In ogni caso qualsiasi tifoso che ha vissuto quel periodo e che ha seguito anche le discussioni successive all'epopea Cragnottiana sa bene come stanno le cose.
Non me la sento di schierarmi da nessuna parte, quel che è stato è stato, massimo Cragnotti rimane un dirigente non adatto a gestire una squadra ambiziosa di serie A e Alessandro Nesta non è il tifoso di curva che avrebbe dedicato la sua vita e la sua carriera alla Lazio rinunciando ad altre opportunità (laddove, come per il boro dell'altra parte, non ci fossero stati consistenti emolumenti utili a convincerlo a rimanere anche in momenti di difficoltà).
Ti ripeto, baraldi è arrivato alla Lazio nel 2003, i problemi sono dal 2002.
Citazione di: sorazio il 28 Ago 2024, 13:32
Il fallimento è scattato con cragnotti. O ero io quello obbligato a vendere per pagare i debiti?
Baraldi è arrivato dopo con il suo piano di risanamento
Ricostruzione molto superficiale.
Oltre a Baraldi ci sono stati masoni, Geronzi, la cricca di Capitalia, per non parlare di Mancini e i suoi sodali prima di scappare all'Inter.
A Cragnotti fu fatta una porcata, probabilmente perché andava tolto di mezzo.
Che poi anche lui avesse il pelo sullo stomaco per proliferare nell'ambiente del calcio di quegli anni è un altro discorso, di errori di valutazione e di gestione ovviamente ne ha fatti anche lui. Ma che l'abbiano messo all'angolo in maniera sospetta penso che dovrebbe essere chiaro a tutti i tifosi della Lazio, le ricostruzioni sommarie lasciamole ai riomanisti che ancora festeggiano per aver scampato la concreta possibilità di tornare a essere la Virtus o la Roman della capitale.
io dico solo una cosa, riflettete sul fatto che Geronzi di fronte alla difficolta' del gruppo chiede di rientrare sull'unghia dei bond e in pratica scatena il fallimento e la stessa banca che di fronte a una esposizione molto maggiore delle merde non manda fallito Sensi ma li pompa di aiuti e gli trova compratori a ripetizione...
Grazie, Achab. Al netto di errori Cragnotti era un visionario che ha portato la Lazio a diventare la squadra più forte del mondo.
Nell'ultimo bilancio di Cragnotti c'è scritto quello che avrebbe fatto.
Avanti anni luce a tutti. Avremmo vinto per altri dieci anni almeno.
Citazione di: Achab77 il 28 Ago 2024, 13:43
Ricostruzione molto superficiale.
Oltre a Baraldi ci sono stati masoni, Geronzi, la cricca di Capitalia, per non parlare di Mancini e i suoi sodali prima di scappare all'Inter.
A Cragnotti fu fatta una porcata, probabilmente perché andava tolto di mezzo.
Che poi anche lui avesse il pelo sullo stomaco per proliferare nell'ambiente del calcio di quegli anni è un altro discorso, di errori di valutazione e di gestione ovviamente ne ha fatti anche lui. Ma che l'abbiano messo all'angolo in maniera sospetta penso che dovrebbe essere chiaro a tutti i tifosi della Lazio, le ricostruzioni sommarie lasciamole ai riomanisti che ancora festeggiano per aver scampato la concreta possibilità di tornare a essere la Virtus o la Roman della capitale.
Non vorrei sbagliare, ma baraldi era voce di geronzi e Capitalia
Citazione di: Gio il 28 Ago 2024, 13:46
Nell'ultimo bilancio di Cragnotti c'è scritto quello che avrebbe fatto.
Avanti anni luce a tutti. Avremmo vinto per altri dieci anni almeno.
Ma solo il progetto dello stadio a Bufalotta fa capire
https://investire.biz/economia-e-finanza/crac-cirio-storia-default-impero-cragnotti-lazio-debito-fallimento-obbligazionisti
Questa è una sintesi della sintesi, ma chi l'ha scritta è a conoscenza della situazione. Lo capisco perché 20 anni ho avuto (piccola) parte nella vicenda.
Cragnotti faceva quel che cazzo gli pareva, sia chiaro, e pensava di avere il volante in mano, ma non era cosi. E se il sistema creditizio non avesse avuto un comportamento folle, prima che illecito, il crack sarebbe stato evitato, così come gli spargimenti di sangue.
Citazione di: PARISsn il 28 Ago 2024, 13:45
io dico solo una cosa, riflettete sul fatto che Geronzi di fronte alla difficolta' del gruppo chiede di rientrare sull'unghia dei bond e in pratica scatena il fallimento e la stessa banca che di fronte a una esposizione molto maggiore delle merde non manda fallito Sensi ma li pompa di aiuti e gli trova compratori a ripetizione...
Geronzi che in pochi ricordano che fu condannato in cassazione per il famoso bond che fece saltare il banco nel crack Cirio/Parmalat.
Lo stesso bond che fregò Cragnotti proprio mentre stava partendo un piano di ricostruzione della squadra.
Tu guarda a volte il caso.
Citazione di: sorazio il 28 Ago 2024, 13:50
Non vorrei sbagliare, ma baraldi era voce di geronzi e Capitalia
Certo.
Il braccio armato di Geronzi post bond incriminato fu proprio Capitalia. E ogni interprete che si è alternato in quel periodo, con la connivenza di alcuni giocatori e dirigenti, ha spolpato tutto ciò che poteva essere sfruttato per salvare la Lazio.
Storia fattuale, non ricostituzioni sommarie.
Citazione di: Achab77 il 28 Ago 2024, 13:43
Ricostruzione molto superficiale.
Oltre a Baraldi ci sono stati masoni, Geronzi, la cricca di Capitalia, per non parlare di Mancini e i suoi sodali prima di scappare all'Inter.
A Cragnotti fu fatta una porcata, probabilmente perché andava tolto di mezzo.
Che poi anche lui avesse il pelo sullo stomaco per proliferare nell'ambiente del calcio di quegli anni è un altro discorso, di errori di valutazione e di gestione ovviamente ne ha fatti anche lui. Ma che l'abbiano messo all'angolo in maniera sospetta penso che dovrebbe essere chiaro a tutti i tifosi della Lazio, le ricostruzioni sommarie lasciamole ai riomanisti che ancora festeggiano per aver scampato la concreta possibilità di tornare a essere la Virtus o la Roman della capitale.
Cragnotti non l'hanno tolto di mezzo per il calcio però, quello è stato un effetto secondario, appunto scrivevo chi naviga per certi mari (la sua scalata da "uomo di fiducia" di Gardini fu, diciamo così, incredibile), poi però se chiudono (tutti) i rubinetti fai la fine che "devi" (chi ha voluto quella scalata ha deciso che non serviva più? Non sono cose che si possono sapere, o almeno io non le so).
Poi, c'è la nostra storia, ricordate cosa successe? Ci fecero credere che l'unico modo per non affondare con tutta la baracca era separare la Lazio dal gruppo (perché le banche non possono avere società calcistiche ... DICEVANO LORO, l'abbiamo visto dopo con altri come possono fare, SE VOGLIONO).
EDIT Ho letto meglio, avevo capito male (pensavo ti riferissi al calcio quando hai scritto che hanno voluto toglierlo di mezzo).
Citazione di: PARISsn il 28 Ago 2024, 12:15
eh ma è bello ricordare solo quello che fa comodo, quell'impiccio lo fece Canovi che ancora oggi viene spesso interpellato a dare giudizi come fosse un santone e invece è stato uno dei primi procuratori squali ad arricchirsi alle spalle di giocatori e societa' senza paura di fare zozzerie, e devo dire che non ho mai creduto che tutto fosse passato sulla testa di Nesta senza che lui avesse detto una parola, trasferimento al Milan in primis, sono vdm ma con la memoria ancora buona, ricordo perfettamente Berlusconi che al comizio alla festa di CL alla fine del discorso si misie a scherzare con il pubblico, uno gli chiese " Cavaliere ci porti Nesta " e lui rispose che gli sarebbe piaciuto ma non era possibile, la Lazio non lo vendeva e avrebbe dovuto offrire una cifra spropositata...dopo pochi giorni Nesta al Milan, che i procuratori non abbiamo begato alle spalle è difficile da credere...la storia di Nedved vabbe' è risaputa, fu prelevato insieme alla moglie da un aereo privato e portato a Torino, gli fu mostrato il centro sportivo e addirittura la villa che gli avrebbero messo a disposizione e di fronte ai suoi tentennamenti alla fine fu tirata fuori la copia del contratto di cessione a dimostrazione che tanto la Lazio lo voleva vendere e quindi accetto'...rega' che Cragnotti c'abbia messo del suo con manovre economiche spregiudicate è indubbio ma che a quei tempi si sia creato un coacervo di forze politico/economico/sportive per farlo fuori e con lui la Lazio che faceva paura è piu' che credibile, del resto basta vedere il diverso comportamento della stessa banca ( pur con nomi diversi ) verso le merde che non sono state fatte fallire pur con debiti tre volte quelli di Cragnotti 8)
Grazie Paris per quello che hai scritto.
Io non ho mai creduto alla versione di Nesta secondo la quale lui porello si sacrificò per salvare la Lazio.
Per me ci ha abbandonato il 10 marzo 2002
La faccia di Nesta il giorno che andò al Milan però era abbastanza eloquente
Citazione di: Slasher89 il 28 Ago 2024, 14:16
La faccia di Nesta il giorno che andò al Milan però era abbastanza eloquente
La vita è piena di momenti.
Chiaramente per lui sarà stato uno shock, soprattutto perché un giovane con un'unica esperienza alla Lazio che era casa sua.
Poi basta che ti ricordi la sua faccia dopo la vittoria della Champions' e nelle innumerevoli partite giocate contro la Lazio, tutto passa, non significa che uno sguardo rappresenti lo stato d'animo al 100%.
Credo che anche oggi, magari non ai microfoni di un Laziale, Nesta direbbe di aver fatto la scelta migliore per la sua carriera e per le sue finanze.
E quella convinzione probabilmente è stato il motore che lo ha spinto ad andarsene.
I giocatori sono professionisti, e quello era il calcio che anche grazie a Cragnotti poi sarebbe cambiato per sempre.
Citazione di: Achab77 il 28 Ago 2024, 14:25
La vita è piena di momenti.
Chiaramente per lui sarà stato uno shock, soprattutto perché un giovane con un'unica esperienza alla Lazio che era casa sua.
Poi basta che ti ricordi la sua faccia dopo la vittoria della Champions' e nelle innumerevoli partite giocate contro la Lazio, tutto passa, non significa che uno sguardo rappresenti lo stato d'animo al 100%.
Credo che anche oggi, magari non ai microfoni di un Laziale, Nesta direbbe di aver fatto la scelta migliore per la sua carriera e per le sue finanze.
E quella convinzione probabilmente è stato il motore che lo ha spinto ad andarsene.
I giocatori sono professionisti, e quello era il calcio che anche grazie a Cragnotti poi sarebbe cambiato per sempre.
Nesta è sempre stato abbastanza sincero sulla sua carriera, ha sempre detto che non avrebbe mai voluto lasciare la Lazio ma che era grato di essere andato a Milano perchè aveva vinto tanto ed aveva avuto la possibilità di acquisire la mentalità vincente di un grande club il che mi sembra la pura e semplice verità.
Ma non posso credere che sia stato lui a chiedere la cessione.
Regà davvero, dare credito alle parole de Massimo Cragnotti è sconcertante.
Citazione di: syrinx il 28 Ago 2024, 10:48
Interessante. I passaggi su Nedved a Nesta non sono proprio il massimo, diciamo.
Su Nesta ci sono contraddizioni: prima dice che il giocatore e il suo Entourage volevano andare via " Lui e i suoi procuratori vollero andare via. È un diritto di ogni giocatore, ma fummo costretti a venderlo non tanto per problemi economici, ma quanto perché si presentò il suo agente dicendoci: 'Abbiamo firmato col Milan'" poi che lui non riuscì ad opporsi al suo entourage " Purtroppo Nesta non riuscì ad opporsi ad una scelta fatta dal suo entourage."
Citazione di: Adler Nest il 28 Ago 2024, 14:35
Su Nesta ci sono contraddizioni: prima dice che il giocatore e il suo Entourage volevano andare via " Lui e i suoi procuratori vollero andare via. È un diritto di ogni giocatore, ma fummo costretti a venderlo non tanto per problemi economici, ma quanto perché si presentò il suo agente dicendoci: 'Abbiamo firmato col Milan'" poi che lui non riuscì ad opporsi al suo entourage " Purtroppo Nesta non riuscì ad opporsi ad una scelta fatta dal suo entourage."
Eh, infatti. Ma pure la parte su Nedved è nonesense puro, non è che bruci la tua copia di un contratto e l'accordo svanisce nel nulla.
Citazione di: TomYorke il 28 Ago 2024, 14:29
Regà davvero, dare credito alle parole de Massimo Cragnotti è sconcertante.
La cessione di Nesta è stata conveniente per tutti, però non si può dire (nessuno può dirlo chiaramente). Da qui il resto.
incredibile come 20 anni non siano bastati a capire come cragnotti e la Lazio siano stati tolti di mezzo con le brutte dal sistema moggi/berlusconi/moratti/sensi continuando a raccontare la storia diffusa dal successivo proprietario della Lazio a suo uso e consumo.
Citazione di: Gio il 28 Ago 2024, 14:42
La cessione di Nesta è stata conveniente per tutti, però non si può dire (nessuno può dirlo chiaramente). Da qui il resto.
Mah oddio conveniente, abbiamo incassato davvero niente per la sua cessione. Sicuramente è stata na mezza estorsione
Io ricordavo anche di una simpatica operazione del Milan che praticamente regalò Contra e José Mari all'Atletico facendo saltare la cessione di Claudio Lopez e Simeone, propedeutica a "obbligarci" a svendere Nesta.
Citazione di: Warp il 28 Ago 2024, 14:47
incredibile come 20 anni non siano bastati a capire come cragnotti e la Lazio siano stati tolti di mezzo con le brutte dal sistema moggi/berlusconi/moratti/sensi continuando a raccontare la storia diffusa dal successivo proprietario della Lazio a suo uso e consumo.
al 100%
Citazione di: TomYorke il 28 Ago 2024, 14:50
Mah oddio conveniente, abbiamo incassato davvero niente per la sua cessione. Sicuramente è stata na mezza estorsione
Sì, ma così Cragnotti mise a posto i conti (insieme alla cessione di Crespo).
L'estorsione partì da lontano (con l'affare con l'Atletico Madrid fatto saltare), ma a quel punto la cessione di Nesta era diventata obbligatoria.
Il punto, per me, è che a Cragnotti di Nesta fregava il giusto (si era già visto con Signori) perché tanto ne avrebbe preso uno più forte o forse due, però per la piazza era una cessione dolorosa e, quindi, bisognava farla passare per un tradimento. Credo che molto delle ricostruzioni successive dipenda da questo (da una parte e dall'altra).
Citazione di: El Matador il 28 Ago 2024, 15:07
Io ricordavo anche di una simpatica operazione del Milan che praticamente regalò Contra e José Mari all'Atletico facendo saltare la cessione di Claudio Lopez e Simeone, propedeutica a "obbligarci" a svendere Nesta.
Io ricordavo tre (per loro mi pare il terzo fosse Guly). Non ricordo il terzo nostro (se esiste).
Citazione di: El Matador il 28 Ago 2024, 15:07
Io ricordavo anche di una simpatica operazione del Milan che praticamente regalò Contra e José Mari all'Atletico facendo saltare la cessione di Claudio Lopez e Simeone, propedeutica a "obbligarci" a svendere Nesta.
quella fu eclatante ma le azioni di disturbo da Ronaldo in poi furono innumerevoli. Cragnotti aveva portato la Lazio al top del ranking Uefa e minacciava di impadronirsi del calcio italiano sommando gli introiti Champions se avesse fatto lo stadio anche con l'apporto di 2 giganti come Puma e Siemens. Da qui l'aiuto bancario ai sensi e le manovre di disturbo a tutt i livelli, dai procuratori a salire. (ci stavano rapinando pure lo scudetto del 2000 se non fosse stato per Collina).
Solo certo provincialismo romano non ha avuto l'idea di cosa stava succedendo, facendosi convincere che alla fine erano meglio i 50 giorni da orsacchiotto che prometteva Lotito.
Citazione di: Gio il 28 Ago 2024, 15:19
...
Io ricordavo tre (per loro mi pare il terzo fosse Guly). Non ricordo il terzo nostro (se esiste).
Guly sicuramente no, dal 2021 era all'Inter.
Citazione di: Slasher89 il 28 Ago 2024, 14:27
Nesta è sempre stato abbastanza sincero sulla sua carriera, ha sempre detto che non avrebbe mai voluto lasciare la Lazio ma che era grato di essere andato a Milano perchè aveva vinto tanto ed aveva avuto la possibilità di acquisire la mentalità vincente di un grande club il che mi sembra la pura e semplice verità.
Ma non posso credere che sia stato lui a chiedere la cessione.
Vabbè ma nell'intervista Massimo Cragnotti specifica che Nesta non fu capace di opporsi al suo entourage...
I giocatori anche ad alti livelli sono schiavi delle scelte di chi li gestisce. Lo sono e lo sono stati anche quelli che vengono considerati duri e puri, penso a Ibra o CR7. Figuriamoci Nesta.
Citazione di: Gio il 28 Ago 2024, 15:19
Io ricordavo tre (per loro mi pare il terzo fosse Guly). Non ricordo il terzo nostro (se esiste).
Chamot?
Citazione di: Warp il 28 Ago 2024, 15:25
quella fu eclatante ma le azioni di disturbo da Ronaldo in poi furono innumerevoli. Cragnotti aveva portato la Lazio al top del ranking Uefa e minacciava di impadronirsi del calcio italiano sommando gli introiti Champions se avesse fatto lo stadio anche con l'apporto di 2 giganti come Puma e Siemens. Da qui l'aiuto bancario ai sensi e le manovre di disturbo a tutt i livelli, dai procuratori a salire. (ci stavano rapinando pure lo scudetto del 2000 se non fosse stato per Collina).
Solo certo provincialismo romano non ha avuto l'idea di cosa stava succedendo, facendosi convincere che alla fine erano meglio i 50 giorni da orsacchiotto che prometteva Lotito.
Ma infatti la sensazione che Lotito sia stato accolto come una liberazione anche da parte di molti comunicatori Laziali oltre che dal palazzo io l'ho sempre avuta.
Probabilmente la nostra comfort zone è questa, visto anche il livello medio che ha dimostrato la nostra tifoseria, ahimè.
Citazione di: El Matador il 28 Ago 2024, 15:27
Guly sicuramente no, dal 2021 era all'Inter.
Moreno?
Brutti ricordi.
Vedere nella presentazione Crespo e Nesta in un amichevole Inter-Milan è stato devastante.
Citazione di: Gio il 28 Ago 2024, 15:35
Moreno?
Boh... Nemmeno mi ricordavo avesse giocato nel Milan :beer:
Citazione di: El Matador il 28 Ago 2024, 15:37
Boh... Nemmeno mi ricordavo avesse giocato nel Milan :beer:
:)
Va beh, la sostanza non cambia.
Alla fine, uno non voleva vendere, l'altro non voleva andare, quell'altro non voleva comprare, ma Nesta è andato. Un po' ce la raccontano.
Citazione di: Achab77 il 28 Ago 2024, 15:33
Ma infatti la sensazione che Lotito sia stato accolto come una liberazione anche da parte di molti comunicatori Laziali oltre che dal palazzo io l'ho sempre avuta.
Probabilmente la nostra comfort zone è questa, visto anche il livello medio che ha dimostrato la nostra tifoseria, ahimè.
ma certo dai, ma veramente qualcuno pensa che tutta la mer.da uscita con calciopoli nel 2000 non c'era?. E che l'unico acquirente trovato da storace/capitalia sia stato lotito quando per la as reuma hanno trovato acquirenti a nastro?
Citazione di: Achab77 il 28 Ago 2024, 15:33
Ma infatti la sensazione che Lotito sia stato accolto come una liberazione anche da parte di molti comunicatori Laziali oltre che dal palazzo io l'ho sempre avuta.
Probabilmente la nostra comfort zone è questa, visto anche il livello medio che ha dimostrato la nostra tifoseria, ahimè.
la comfort zone te la costruisci con le vittorie che ti fanno lievitare il bacino di utenza.
Nello stesso periodo Sensi per cercare di alzare la testa si indebitò lasciando sul campo una fetta importante del patrimonio e le banche furono tanto intransigenti con noi quanto malleabili con le merde. Il ruolo della politica e dei poteri forti hanno deciso la "confort zone" che avrebbe occupato la Lazio e lotito è un semplice esecutore.
Per uscire da questa confort zona avremmo bisogno di un Cragnotti a livello manageriale e di un fondo a livello finanziario.
Citazione di: Il biondo il 28 Ago 2024, 16:02
la comfort zone te la costruisci con le vittorie che ti fanno lievitare il bacino di utenza.
Nello stesso periodo Sensi per cercare di alzare la testa si indebitò lasciando sul campo una fetta importante del patrimonio e le banche furono tanto intransigenti con noi quanto malleabili con le merde. Il ruolo della politica e dei poteri forti hanno deciso la "confort zone" che avrebbe occupato la Lazio e lotito è un semplice esecutore.
Per uscire da questa confort zona avremmo bisogno di un Cragnotti a livello manageriale e di un fondo a livello finanziario.
Con questa premessa però ci sarebbe bisogno di un fondo che arriva e che sbraga pure il palazzo per evitare che venga applicato lo stesso metro per farci tornare indietro.
In fondo, molti dei ricchi d'oltreoceano che hanno rilevato alcune squadre italiane sempre lì stanno come livello.
Ma la sensazione è che Lotito sarà tranquillo e blindato finché vorrà.
Citazione di: Il biondo il 28 Ago 2024, 16:02
la comfort zone te la costruisci con le vittorie che ti fanno lievitare il bacino di utenza.
Nello stesso periodo Sensi per cercare di alzare la testa si indebitò lasciando sul campo una fetta importante del patrimonio e le banche furono tanto intransigenti con noi quanto malleabili con le merde. Il ruolo della politica e dei poteri forti hanno deciso la "confort zone" che avrebbe occupato la Lazio e lotito è un semplice esecutore.
Per uscire da questa confort zona avremmo bisogno di un Cragnotti a livello manageriale e di un fondo a livello finanziario.
Ciò detto nessuno impedisce al latinista di vendere a gente davvero di altro spessore se vuole. Lo stesso con De Laurentiis e altri. Che la politica abbia trovato questa soluzione che andava bene ai soliti comandanti ok, ma da lì in poi la responsabilità è interamente sulle spalle di questo gestore tiranno.
Citazione di: Gio il 28 Ago 2024, 15:41
:)
Va beh, la sostanza non cambia.
Alla fine, uno non voleva vendere, l'altro non voleva andare, quell'altro non voleva comprare, ma Nesta è andato. Un po' ce la raccontano.
In effetti le sue parole non spiegano proprio nulla.
1) Che vuol dire "abbiamo già firmato con il Milan?" E tu perché non ti sei opposto? Potevi mandarli in galera se hanno firmato senza atto di cessione.
2) Nedved, ok il Moggi "scorretto" ma tu perché l'avevi venduto, se dici che non ce n'era bisogno?
3) Perché hai ricomprato Boksic a 21 milioni dopo averlo venduto a Moggi a 18? Dopo una stagione che l'ha visto poco brillante e spesso rotto?
Perché non gli hanno fatto queste domande?
Citazione di: ironman il 28 Ago 2024, 16:17
In effetti le sue parole non spiegano proprio nulla.
1) Che vuol dire "abbiamo già firmato con il Milan?" E tu perché non ti sei opposto? Potevi mandarli in galera se hanno firmato senza atto di cessione.
2) Nedved, ok il Moggi "scorretto" ma tu perché l'avevi venduto, se dici che non ce n'era bisogno?
3) Perché hai ricomprato Boksic a 21 milioni dopo averlo venduto a Moggi a 18? Dopo una stagione che l'ha visto poco brillante e spesso rotto?
Perché non gli hanno fatto queste domande?
C'è da dire che era l'epoca delle strutture (van doorn e gea nel caso di Nesta) che sostanzialmente gestivano un mercato parallelo tra i giocatori e le società e che poi portavano le cose fatte alla proprietà e si impegnavano a rimediare la cifra richiesta (più o meno, è vero che Nesta fu venduto a una cifra poco congrua) per ottenere l'avallo finale.
In seguito, anche per via dell'importanza e del peso dei soldi per i diritti TV, la situazione è un po' cambiata e adesso le società hanno un maggior potere decisionale (anche perché in generale ci sono molti più organi di controllo e soprattutto girano meno soldi).
Quello era il periodo della super Serie A e della torta enorme in cui tutti volevano mangiarsi le fette più buone.
Forse anche per via di quell'orgia di soldi e di potere sono poi scoppiati i vari scandali di calciopoli e i fallimenti in serie di alcune storiche realtà del campionato.
Epoche diverse, impossibile giudicarle ex post senza tenere conto della situazione contingente.
Citazione di: El Matador il 28 Ago 2024, 15:07
Io ricordavo anche di una simpatica operazione del Milan che praticamente regalò Contra e José Mari all'Atletico facendo saltare la cessione di Claudio Lopez e Simeone, propedeutica a "obbligarci" a svendere Nesta.
Fu ceduto agli spagnoli anche Moreno ed in prestito ci andarono pure Albertini e Coloccini (questo non lo ricordavo, l'ho letto su wikipedia).
31 milioni per Nesta era una cifra ridicola. Le sue spiegazioni non sono convincenti.
Dopo di che è vero, c'erano queste megastrutture (la Gea controllava sui 170 giocatori o più se ricordo bene), e tu venivi ricattato, o fai come diciamo noi o non ti faccio più comprare nessuno.
Ma allora se vuoi parlare devi dire tutta la verità, altrimenti stai zitto che è meglio.
Il buon Massimo se ne poteva stare pure zitto come tutti i figli di papà messi in ruoli dirigenziali senza alcun titolo.
La situazione era pessima e bisognava fare cassa. Non per niente è stato venduto a soli 30 milioni ed era fra i più forti difensori della storia.
Poi ormai ognuno dice quello che vuole. Che i debiti li hanno fatti quelli dopo, le banche ecc ecc Tutto il sistema viaggiava a costi insostenibili solo che noi come sempre non avevamo santi in paradiso.
Quello scudetto ci costo mezzo fallimento. Con tanti patimenti l abbiamo evitato e ora ci teniamo nel Palmares quel grandissimo scudetto :since
Però se Massimo Cragnotti restava nel suo silenzio era meglio. Certe gliele possiamo passare solo a Sergio Cragnotti perché ci ha portato in paradiso (a carissimo prezzo).
Ciao a tutti, a proposito di Lazio del passato vi segnalo l'intervista recente rilasciata ad un celebre ex biancoceleste: https://www.youtube.com/watch?si=9V9zWYd3mayPRPYB&v=9SH4OgSvb_8&feature=youtu.be
Berlusconi ci ha tolto Cragnotti e ci ha messo lotito.
Con l'aiuto della politica massonica romanista.
La Lazio era diventata troppo per tutti.
chi aveva evocato canovi? :=))
https://www.sololalazio.it/2024/08/28/canovi-risponde-a-cragnotti-ecco-come-sono-andate-le-cose-con-nesta/
La Lazio di Cragnotti aveva i due figli di Sergio in posizioni apicali, aveva come responsabile alla comunicazione un uomo di Paglia (noto sopratutto per le sue idee di estrema destra), non aveva un DS, gestiva il mercato appoggiandosi ad una rete di agenti più o meno amici.
Se non era una pizzicheria forse era un minisuper tipo "viaggiator goloso". Bella facciata, il nome prestigioso di Alessandro Borghese a fare da frontman, ma dentro è un Despar qualsiasi coi prezzi di Eataly, la qualità Despar, e tanto fumo di marketing e pubblicità.
Citazione di: Palo il 29 Ago 2024, 07:17
La Lazio di Cragnotti aveva i due figli di Sergio in posizioni apicali, aveva come responsabile alla comunicazione un uomo di Paglia (noto sopratutto per le sue idee di estrema destra), non aveva un DS, gestiva il mercato appoggiandosi ad una rete di agenti più o meno amici.
Se non era una pizzicheria forse era un minisuper tipo "viaggiator goloso". Bella facciata, il nome prestigioso di Alessandro Borghese a fare da frontman, ma dentro è un Despar qualsiasi coi prezzi di Eataly, la qualità Despar, e tanto fumo di marketing e pubblicità.
Il
Despar di Sergio Cragnotti era come in quel film il negozio di pizzicheria di Mario Brega che fà vedere al futuro suocero, Carlo Verdone, che è pieno di ogni ben di Dio, e gli fà assaggiare le olive greche e il prosciutto
dorce.
Il negozio di Lotito, è come il negozio dell' egiziano sotto casa della zona dove sono cresciuto, a Valmelaina, che ha preso il posto del negozio che c'era prima.
Con Lotito prima che rimagni le olive greche e il prosciutto
dorce, ci vorranno due lustri, se bastano.
Citazione di: Laziale-forever il 29 Ago 2024, 07:27
Il Despar di Sergio Cragnotti era come in quel film il negozio di pizzicheria di Mario Brega che fà vedere al futuro suocero, Carlo Verdone, che è pieno di ogni ben di Dio, e gli fà assaggiare le olive greche e il prosciutto dorce.
Il negozio di Lotito, è come il negozio dell' egiziano sotto casa della zona dove sono cresciuto, a Valmelaina, che ha preso il posto del negozio che c'era prima.
Con Lotito prima che rimagni le olive greche e il prosciutto dorce, ci vorranno due lustri, se bastano.
Però sai che ogni volta che vai li trovi sempre lì anche alle 3 di notte
Citazione di: Palo il 29 Ago 2024, 07:17
La Lazio di Cragnotti aveva i due figli di Sergio in posizioni apicali, aveva come responsabile alla comunicazione un uomo di Paglia (noto sopratutto per le sue idee di estrema destra), non aveva un DS, gestiva il mercato appoggiandosi ad una rete di agenti più o meno amici.
Se non era una pizzicheria forse era un minisuper tipo "viaggiator goloso". Bella facciata, il nome prestigioso di Alessandro Borghese a fare da frontman, ma dentro è un Despar qualsiasi coi prezzi di Eataly, la qualità Despar, e tanto fumo di marketing e pubblicità.
Ci sono un po' di inesattezze.
Il DS era Governato. Guido Paglia era e resta una merda. Sugli agenti amici: Stam, stankovic, Vieri, Salas, Conceicao, Nedved, Simeone, Almeyda, Crespo ecc. mi sembra abbastanza riduttivo. E poi almeno aveva amico giusti, no faccendieri albanesi.
Il DS c'era (Governato che rispetto ad oggi, va beh ...), come presidente c'era Zoff. Ad un certo punto c'è stato pure Velasco in società e qualcosa dimentico certamente.
Cragnotti era capace ed aveva idee che hanno portato i risultati. Senza nemmeno tanti soldi, che se Cragnotti li avesse avuti avrebbero dovuto chiudere il calcio per fermarlo.
Ragazzi però scusatemi, anche io ho tantissime idee superfighe, ma non sto accumulando debiti a dx e manca per avverarli
Anche perché, stiamo a gioca', eh, pare che i fornitori delle le olive greche e der prosciutto dorce non erano stati pagati e hanno portato il conto finale a Lotito.
Se ripenso alla gioia che ho provato quel pomeriggio di Maggio 2000 posso, calcisticamente parlando, ripensare solo al 26 maggio.
Le gioie che ci ha dato Cragnotti sono state tante e tanto grandi. Lotito ce ne ha data qualcuna, certamente non così numerose e così intense (salvo il 26/5). Ma, se volete, i 20 anni di Lotito sono uno dei prezzi che chi ne invoca l'uscita di scena (o la morte) deve pagare per quegli splendidi momenti cragnottiani.
Io tifo Lazio con Lenzini, con Gian Casoni, con Chinaglia, con Calleri, Cragnotti e con Lotito.
Se vince sono contento, se perde mèno a mi moje e se pareggia... dipende. Indipendentemente dal presidente, dalla pizzicheria, dal pantone della maglia o dalle altre centomila cacate di cazzo di noi tifosi laziali.
Ops.
Avevo dimenticato Governato. Me ne scuso.
Il resto del discorso mi sembra fili lo stesso.
Palo condiviso in toto il tuo discorso, a me ieri mi è stato fatto notare che non però usare l'avatar di veron perché proviene da quell'epoca, sono incoerente, dice....
Quello che volevo fargli capire è proprio ciò che dici, ho goduto come un riccio in quegli anni (capirai avevo 10/13 anni) ma col senno del poi, avrei preferito pure meno subito ma tanto a lungo (ovvero non fare tutto i debiti subito ma avere una strategia migliore magari anche attornandosi con persone migliori).
Ciò che abbiamo vissuto dopo è il frutto di quegli anni e i debiti che ancora oggi si pagano col fisco vengono proprio da lì.
Poi tutto il discorso lotito, mi interessa poco, ma in quel momento credo fosse il migliore che poteva capitarci, soprattutto in vista del risanamento avvenuto.
Poi che sia eccessivo, che bada solo al denaro e non ai sogni e tutto quello che volete è verissimo, ma dopo che hai fatto 20 anni in trincea, non credo che vuoi tornarci
la cosa dei debiti è condivisibile eticamente. alla luce dei fatti oggi le squadre più forti (e non del mondo) fanno debiti per miliardi di euro.
Io rifarei tutto altre 50 volte, rischi inclusi. Senza Cragnotti oggi saremmo zero.
Con i debiti accumulati dalle strisciate, aesse, Real, Barca, Sergio Cragnotti oggi sarebbe stato salvato, più probabile ci avrebbe lasciato ad un fondo straniero.
Sarebbe stato meglio, peggio???
Non è possibile saperlo, ma sappiamo a chi siamo in mano oggi.
la gestione finanziaria di Cragnotti è stata quella della Juve e delle merde con la differenza che il passivo è stato coperto dalla Fiat che ne ha tratto un beneficio fiscale e da Sensi in prima persona che ha lasciato sul campo una bella fetta di patrimonio personale.
L'attuale gestione dell'inter, della juve e delle stesse merde non è diversa, oggi, dalla gestione di Cragnotti con la differenza che non ci sono richieste di rientri immediati come fu al tempo di Sergio.
In questo video di tre minuti, Julio Velasco rievoca quando alla Lazio di Cragnotti i magazzinieri venivano trattati una merda.
In una società milardaria non si volevano spendere 500 euro per un regalo ai magazzinieri.
Oggi si parlerebbe di "gestione da trattoria" e "Formello è una pizzicheria di pulciari".
E invece i sottoposti erano trattati una merda, forse anche più di adesso, pure nella fiabesca gestione Cragnotti
Video: https://www.facebook.com/share/r/BGH33XDBZ4Fb2AC7/
Citazione di: Precisione il 29 Ago 2024, 08:31
In questo video di tre minuti, Julio Velasco rievoca quando alla Lazio di Cragnotti i magazzinieri venivano trattati una merda.
In una società milardaria non si volevano spendere 500 euro per un regalo ai magazzinieri.
Oggi si parlerebbe di "gestione da trattoria" e "Formello è una pizzicheria di pulciari".
E invece i sottoposti erano trattati una merda, forse anche più di adesso, pure nella fiabesca gestione Cragnotti
Video: https://www.facebook.com/share/r/BGH33XDBZ4Fb2AC7/
che ci fossero migliorie da apportare è innegabile ma faceva parte del percorso di crescita della Società. Fu Cragnotti a portare Velasco a riprova di una voglia di dotarsi di capacità professionali che oggi non ritrovi nella gestione di lotito
Citazione di: Precisione il 29 Ago 2024, 08:31
nella fiabesca gestione Cragnotti
ma quale fiabesca, stiamo parlando di imprenditori senza scrupoli.
Da
Massimo Cragnotti parla di Eriksson, Nesta, Nedved, la lista e Mendieta,
E anche qui si finisce a Lotito.
Citazione di: RubinCarter il 29 Ago 2024, 09:01
Da
Massimo Cragnotti parla di Eriksson, Nesta, Nedved, la lista e Mendieta,
E anche qui si finisce a Lotito.
Sono d'accordo, infatti Massimo Cragnotti resta un cojon.e
Citazione di: vaz il 29 Ago 2024, 08:10
la cosa dei debiti è condivisibile eticamente. alla luce dei fatti oggi le squadre più forti (e non del mondo) fanno debiti per miliardi di euro.
Io rifarei tutto altre 50 volte, rischi inclusi. Senza Cragnotti oggi saremmo zero.
Parliamoci chiaro, proprio per quanto scrivete tutti quanti e ovviamente condivido la differenza l'ha fatta il fallimento della Cirio e la pretesa di staccare la Lazio lasciandola al suo destino, come ha opportunamente ricordato qualcuno sopra.
Si può comunque accusare la politica calcistica e non di un'infinità di cose, ma se la Cirio non saltava in aria così all'improvviso ci sarebbe stato il tempo per Cragnotti di trovare una soluzione dignitosa.
Stessa cosa è successa a Parma qualche anno dopo che era legata a Parmalat anima e corpo. In realtà a loro per qualche anno è andata peggio.
Citazione di: RubinCarter il 29 Ago 2024, 09:01
Da
Massimo Cragnotti parla di Eriksson, Nesta, Nedved, la lista e Mendieta,
E anche qui si finisce a Lotito.
Un po' ci sta, dai.
Quando leggi gente che fa l'analisi logica per giustificare ogni singola cosa fatta da Lotito entrare con superficialità e giudizi sommari su Cragnotti un po' il dubbio viene.
Poi si torna alle nostre miserie quotidiane, ma almeno lasciar stare quel periodo meraviglioso senza fare revisionismo poraccista sarebbe credo doveroso per ogni Laziale.
Poi oh, che si continui pure a sputare su quegli anni e quella società, a ciascuno il suo e tutti sono liberi.
Citazione di: vaz il 29 Ago 2024, 09:02
Sono d'accordo, infatti Massimo Cragnotti resta un cojon.e
anche in conflitto di interessi in qualità di socio insieme alla figlia di Geronzi della GEA che gestiva Nesta
Nessuno sputa su nulla, ma fare una ricostruzione calma e obiettiva senza santificare Cragnotti non è vietato.
Perché il fallimento della Cirio a cui la Lazio apparteneva al 90% c'è stato, banche o non banche. Potevano salvarlo come hanno salvato Berlusconi?
Sì. E non l'hanno fatto, come non l'hanno fatto con molti altri.
mi sfugge la santificazione di Cragnotti. E' stato il nostro miglior Presidente? si o no? Perchè se facciamo questo giochino, tutti gli screensaver di Chinaglia davanti a "Laziali Bastard.i" buttiamoli.
Citazione di: vaz il 29 Ago 2024, 10:06
mi sfugge la santificazione di Cragnotti. E' stato il nostro miglior Presidente? si o no? Perchè se facciamo questo giochino, tutti gli screensaver di Chinaglia davanti a "Laziali Bastard.i" buttiamoli.
Essere stato il migliore non significa essere stato infallibile ed esente da critiche, o dobbiamo prendercela solo con la società cinica e bara per quanto accaduto alla Lazio successivamente?
A me sembra che Massimo Cragnotti non abbia infierito nei confronti del sultano, e in questo momento sarebbe stata molto popolare una scelta del genere.
Ha detto che bisogna stare vicini alla Lazio, squadra e dirigenza, e che servirebbero dei capitali stranieri per stare ad alto livello perchè oggi non ci sono capitali italiani in grado di farlo.
E questo vale per tutti, non solo per sua rotondità.
Comunque ai tempi avevo 34 anni, mio figlio era in arrivo e stava uscendo il mio primo libro sulle maglie della Lazio.
Questo mi fa avere i ricordi ancora piuttosto nitidi.
Dopo la truffa Governo brasiliano/Bombrill e conseguente default della Cirio, le banche si girarono dall'altra parte.
Quelle stesse banche che fino a quel momento pagavano anche il caffè la mattina a Cragnotti pur di partecipare ad una operazione che avrebbe trasformato la Cirio nella più grande multinazionale alimentare del mondo.
La Lazio, finanziariamente, viveva di luce riflessa rispetto alla Cirio e le banche, Capitalia su tutte, parteciparono nella Lazio nella stessa misura in cui sovvenzionarono i progetti della Cirio.
Come tutte le società calcistiche di alto livello la Lazio viveva con un debito ormai cronicizzato e regolarmente alleggerito dalle fortune della Cirio.
Sto semplificando molto, anzi moltissimo.
Quando la Cirio fu mandata (ripeto, fu mandata) a zampe all'aria le banche ci misero un attimo a realizzare che le loro partecipazioni nella Lazio sarebbero diventate carta straccia senza una capofila a sovvenzionarla.
La cosa però era complicata.
Una società che fa sughi e latte scremato la puoi accompagnare anche al fallimento.
Lo stato ti aiuta a "piazzare" i dipendenti in esubero e la grande Cirio mondiale ridiventa la piccola Cirio italiana, anzi pure di meno, senza che il "grande pubblico" se ne accorga più di tanto.
Con una squadra di pallone non lo puoi fare.
Tecnicamente sarebbe anche più immediato il fallimento ma c'è da considerare l'impatto sociale.
Se la Cirio holding fallisce e rinasce come Cirio srl la notizia dura una settimana, forse.
Se la SS Lazio 1900, fresca Campione d'Italia, già numero 1 del ranking UEFA, già numero 3 del ranking MONDIALE, va a zampe all'aria ci saranno tanti tifosi con le chiappe ancora arrossate che sogghigneranno beatamente ma ci saranno un bel po' di tifosi Laziali incax.xati come iene perchè i giochi di potere sulla pelle della Lazio erano più evidenti del sovrappeso del sultano.
La SS Lazio, quando il "sistema" decise che (solo lei) non poteva più sopravvivere così, aveva 50 milioni di debito prevalentemente di Irpef.
Oggi con 50 milioni di debito fai un triplete ogni due anni.
Il peso maggiore che generava questo buco di Irpef erano gli ingaggi della rosa.
Il piano di risanamento di Cragnotti sarebbe passato attraverso la cessione e la ricostruzione di buona parte della rosa.
Stava iniziando questa opera piazzando diversi giocatori in giro per l'Europa, soprattutto all'Atletico Madrid dell'amico Gill.
Il problema però fu che anche Galliani e Berlusconi scoprirono di sentirsi tanto amici di Gilla al punto che gli regalarono quei tre, quattro esuberi di lusso che avevano in rosa.
Questo portò un mancato incasso da parte della Lazio praticamente pari a quanto necessario per iscriversi al campionato.
Questo Galliani lo sapeva benissimo perchè, da presidente della Lega, sapeva benissimo cosa e quanto servisse alla Lazio per iscriversi senza fideiussioni farlocche, competenza di altri.
Da lì al PIGNORAMENTO di Nesta da parte del Milan il passo fu breve.
Poi magari fecero tutto i procuratori alle spalle di Sandro, magari lui non era così inconsapevole, magari fu Cragnotti stesso a fare tutto per conto suo, ma la sostanza non cambia.
Nesta venne ceduto sotto prezzo e senza trattativa (andò per circa 32 milioni quando la sua valutazione reale sarebbe stata minimo di 40 visti i prezzi del periodo) e la questione "iscrizione al campionato" non venne proprio affrontata.
Da qui poi si arrivò all'uscita del REIETTO Cragnotti e all'entrata di Baraldi, che altro non era che il cavallo di Troia di Capitalia.
Il centro del famoso "Piano Baraldi" quale fu?
Tu hai problemi di Irpef per gli ingaggi alti della rosa?
Io non vendo mezza rosa dimezzando gli ingaggi ma, gli stessi ingaggi, li "spalmo" su più anni.
Il risultato fu che fino a quando restò in sella Baraldi il bilancio sembrò respirare ma quel numero di ingaggi spalmati in avanti avevano solo allungato il brodo.
Quando Baraldi si ritirò in pianura padana il compianto Ugo Longo si ritrovò un bilancio con i famosi 200 milioni lotitiani di buffi.
E lì cominciò un'altra storia...
Da quel giorno fino ad oggi abbiamo visto club tecnicamente falliti alzare trofei, comprare calciatori, partecipare alle competizioni più importanti e remunerate, addirittura cercare di crearne delle altre per guadagnare di più.
Il tutto senza che un solo libro passasse in motorino dalle parti del tribunale.
L'unica dirigenza che si è fatta cacciare dal sistema è stata quella juventina che l'ha fatta fuori del vasetto per troppe volte.
Se avessero permesso a Cragnotti di attuare il suo piano di ricostruzione entro 5 anni saremmo ritornati in alto a rompere il cax.xo a strisciate e affini.
E questo lo sapevano tutti molto bene, soprattutto a Roma, con il parlamento da sempre imbottito di ultras piscioruggine che non avrebbero mai potuto sopportare un altro ciclo come quello appena concluso.
Quanto era bello essere reietto...
La ricostruzione di maumarta mi sembra coerente.
L'unico bemolle è la lettura troppo agiografica della figura, o almeno delle idee, di Cragnotti (lasciamo da parte la Lazio per un attimo). Le sue idee erano le tipiche idee della finanza di fine secolo scorso. Ovvero una finanza allegra e selvaggia, dove regnava il far west in borsa e c'era la corsa a chi inculasse l'altro. Non che ora sia tanto diverso ma allora, diciamocelo, era tutto molto più alla moda e i furbi avevano anche l'applauso del pubblico. Cragnotti era uno squalo che, a un certo momento, si è fatto mangiare da squali più grossi di lui (ripeto, lasciamo da parte la Lazio per un momento).
Cragnotti è stato un puro prodotto della Ferruzzi di Gardini, gran parte delle sue fortune nacquero con la vendita della Standa a Berlusconi che, appena aperto il pacchetto regalo comprato a peso d'oro, si accorse di aver preso l'equivalente in grandi magazzini di un videoregistratore con i sassi dentro acquistato in un autogrill della Salerno Reggio calabria. Che avesse il dente avvelenato contro la fattucchiera (cfr. Cuccia) non serve essere Sherlock Holmes per capirlo. Come praticamente gran parte del mondo finanziario italiano (e non solo).
Cragnotti era diventato Cragnotti inculando a destra e a manca, rifilando maestose sòle a destra e a manca. Le sue idee non gliele lasciarono mettere in pratica non perché avevano paura della Lazio (che in questa storia, diciamocelo, conta nulla), ma perché erano idee che ormai portavano più nella aule dei tribunali (Cragnotti riuscì a sfuggire, chissà come, anche alla tempesta ENI) che in quelle di piazza affari. Se Berlusconi e Galliani potevano recuperare Nesta a due spicci non vedo perché avrebbero dovuto avere scrupoli nei confronti di chi, scrupoli, non ne aveva mai avuti.
Insomma, io ripeterei tutto dal primo all'ultimo minuto di quella splendida stagione sportiva. Tutto.
Ma ne uscimmo con le ossa rotte non per il destino cinico e baro ma perché quella meravigliosa Lazio era stata costruita su un castello di carte e non poteva finire altrimenti.
Citazione di: ironman il 29 Ago 2024, 10:13
Essere stato il migliore non significa essere stato infallibile ed esente da critiche, o dobbiamo prendercela solo con la società cinica e bara per quanto accaduto alla Lazio successivamente?
Ma se c'è una cosa che non manca nell'ambiente Lazio è la critica
Citazione di: sorazio il 28 Ago 2024, 13:40
Ti ripeto, baraldi è arrivato alla Lazio nel 2003, i problemi sono dal 2002.
Dal 2000, quando, se ricordo bene, la Lazio non aveva i soldi per pagare i premi scudetto.
maumarta non perfetto, di più.
Ricostruzione fedele, indiscutibile.
Applausi.
Sulle cessioni di Nesta e Nedved, c'era un interesse reciproco: la Lazio aveva bisogno di liquidità visto che la Cirio stava iniziando ad avere problemi ed i due giocatori andarono in società più solide e che gli garantivano ingaggi maggiori.
Su Cragnotti lato sportivo costruì una grande Lazio con grandi risultati sul campo e di immagine a livello europeo e mondiale. Cragnotti finanziere fece il passo più lungo della gamba, però pure là due pesi e due misure..., lui messo alla gogna e invece per la figlia Sensi che aveva centinaia e centinaia di milioni di buffi, si fecero in quattro per salvarla con tanto di buonuscita milionaria.
Citazione di: italicbold il 29 Ago 2024, 11:10
La ricostruzione di maumarta mi sembra coerente.
L'unico bemolle è la lettura troppo agiografica della figura, o almeno delle idee, di Cragnotti (lasciamo da parte la Lazio per un attimo). Le sue idee erano le tipiche idee della finanza di fine secolo scorso. Ovvero una finanza allegra e selvaggia, dove regnava il far west in borsa e c'era la corsa a chi inculasse l'altro. Non che ora sia tanto diverso ma allora, diciamocelo, era tutto molto più alla moda e i furbi avevano anche l'applauso del pubblico. Cragnotti era uno squalo che, a un certo momento, si è fatto mangiare da squali più grossi di lui (ripeto, lasciamo da parte la Lazio per un momento).
Cragnotti è stato un puro prodotto della Ferruzzi di Gardini, gran parte delle sue fortune nacquero con la vendita della Standa a Berlusconi che, appena aperto il pacchetto regalo comprato a peso d'oro, si accorse di aver preso l'equivalente in grandi magazzini di un videoregistratore con i sassi dentro acquistato in un autogrill della Salerno Reggio calabria. Che avesse il dente avvelenato contro la fattucchiera (cfr. Cuccia) non serve essere Sherlock Holmes per capirlo. Come praticamente gran parte del mondo finanziario italiano (e non solo).
Cragnotti era diventato Cragnotti inculando a destra e a manca, rifilando maestose sòle a destra e a manca. Le sue idee non gliele lasciarono mettere in pratica non perché avevano paura della Lazio (che in questa storia, diciamocelo, conta nulla), ma perché erano idee che ormai portavano più nella aule dei tribunali (Cragnotti riuscì a sfuggire, chissà come, anche alla tempesta ENI) che in quelle di piazza affari. Se Berlusconi e Galliani potevano recuperare Nesta a due spicci non vedo perché avrebbero dovuto avere scrupoli nei confronti di chi, scrupoli, non ne aveva mai avuti.
Insomma, io ripeterei tutto dal primo all'ultimo minuto di quella splendida stagione sportiva. Tutto.
Ma ne uscimmo con le ossa rotte non per il destino cinico e baro ma perché quella meravigliosa Lazio era stata costruita su un castello di carte e non poteva finire altrimenti.
Ottimo maumarta e giusta anche la visione di IB.
Cragnotti, lasciando da parte la Lazio, era un prodotto della finanza di quell'epoca, spregiudicata e affarista oltre ogni etica.
Però sulla questione standa ci fu un grosso errore di valutazione di Berlusconi, mentre sulla questione del Monte per me Cragnotti fece un capolavoro tra l'altro aggiungendo asset e forza economica alla Parmalat di rimando, aiutando in un certo senso la forza lavoro della holding e garantendo profitti maggiori ai risparmiatori.
Questo per dire che in quel far west diventavi squalo anche perché c'erano altri squali più scemi di te che si facevano abbindolare.
Poi che, sempre lasciando la Lazio da parte, questo si sia inevitabilmente scaricato sulle brave e oneste persone che hanno perso tutti i loro risparmi o quasi comprando quelle azioni è vero, è innegabile ed è da condannare.
Però, ecco, a fronte di qualcuno che propone qualcosa di truffaldino e di "estremo" al pubblico, c'è sempre qualcun altro che in maniera avventata e/o superficiale decide di accettare di parteciparvi.
Citazione di: italicbold il 29 Ago 2024, 11:10
La ricostruzione di maumarta mi sembra coerente.
L'unico bemolle è la lettura troppo agiografica della figura, o almeno delle idee, di Cragnotti (lasciamo da parte la Lazio per un attimo). Le sue idee erano le tipiche idee della finanza di fine secolo scorso. Ovvero una finanza allegra e selvaggia, dove regnava il far west in borsa e c'era la corsa a chi inculasse l'altro. Non che ora sia tanto diverso ma allora, diciamocelo, era tutto molto più alla moda e i furbi avevano anche l'applauso del pubblico. Cragnotti era uno squalo che, a un certo momento, si è fatto mangiare da squali più grossi di lui (ripeto, lasciamo da parte la Lazio per un momento).
Cragnotti è stato un puro prodotto della Ferruzzi di Gardini, gran parte delle sue fortune nacquero con la vendita della Standa a Berlusconi che, appena aperto il pacchetto regalo comprato a peso d'oro, si accorse di aver preso l'equivalente in grandi magazzini di un videoregistratore con i sassi dentro acquistato in un autogrill della Salerno Reggio calabria. Che avesse il dente avvelenato contro la fattucchiera (cfr. Cuccia) non serve essere Sherlock Holmes per capirlo. Come praticamente gran parte del mondo finanziario italiano (e non solo).
Cragnotti era diventato Cragnotti inculando a destra e a manca, rifilando maestose sòle a destra e a manca. Le sue idee non gliele lasciarono mettere in pratica non perché avevano paura della Lazio (che in questa storia, diciamocelo, conta nulla), ma perché erano idee che ormai portavano più nella aule dei tribunali (Cragnotti riuscì a sfuggire, chissà come, anche alla tempesta ENI) che in quelle di piazza affari. Se Berlusconi e Galliani potevano recuperare Nesta a due spicci non vedo perché avrebbero dovuto avere scrupoli nei confronti di chi, scrupoli, non ne aveva mai avuti.
Insomma, io ripeterei tutto dal primo all'ultimo minuto di quella splendida stagione sportiva. Tutto.
Ma ne uscimmo con le ossa rotte non per il destino cinico e baro ma perché quella meravigliosa Lazio era stata costruita su un castello di carte e non poteva finire altrimenti.
I love you
Un ottimo Maumarta.
Quanto a IB, Berlusca sapeva benissimo che la Standa era sopravvalutata (1000 miliardi dell'epoca) ma a lui serviva per metterci dentro i prodotti che pubblicizzava sulle sue reti.
La cosa non funziono' (capita a tutti), e da lì la favola della "fattucchiera" prese il volo.
Cragnotti ha preso una Società con una grande storia ma con un passato prossimo molto modesto (ad essere buoni) e l'ha portata ai vertici del calcio mondiale.
Nessun altro, NESSUNO, l'ha mai fatto. Sí forse uno, Bernard Tapie, ma l'OM forse aveva una storia sportiva migliore della nostra, forse.
Anche lui guarda caso ha rotto le uova nel paniere del biscione di Arcore.
In Italia tutti gli altri stavano a guardare e a chiedersi come facesse, tutti con gli occhi della mucca che guarda passare il treno.
Su quello che successe all'apice ha detto tutto giusto Maumarta, niente da aggiungere.
Sergio Cragnotti a cui tutti qui vorremmo sempre bene si è lasciato trascinare in maniera incredibile da Geronzi, ci sono stati articoli negli anni che hanno descritto la malvagità di questo personaggio. Che faceva pure pagare tanto le sue "consulenze".
Citazione di: StylishKid il 29 Ago 2024, 13:32
Un ottimo Maumarta.
Quanto a IB, Berlusca sapeva benissimo che la Standa era sopravvalutata (1000 miliardi dell'epoca) ma a lui serviva per metterci dentro i prodotti che pubblicizzava sulle sue reti.
La cosa non funziono' (capita a tutti), e da lì la favola della "fattucchiera" prese il volo.
Cragnotti ha preso una Società con una grande storia ma con un passato prossimo molto modesto (ad essere buoni) e l'ha portata ai vertici del calcio mondiale.
Nessun altro, NESSUNO, l'ha mai fatto. Sí forse uno, Bernard Tapie, ma l'OM forse aveva una storia sportiva migliore della nostra, forse.
Anche lui guarda caso ha rotto le uova nel paniere del biscione di Arcore.
In Italia tutti gli altri stavano a guardare e a chiedersi come facesse, tutti con gli occhi della mucca che guarda passare il treno.
Su quello che successe all'apice ha detto tutto giusto Maumarta, niente da aggiungere.
Ripeto, la discriminante che qui, secondo me, ci offusca la visione è la Lazio. Mettiamola da parte, ha fatto la Lazio più grande della storia, ma nella sua parabola è un dettaglio.
Ma discutere su questo non serve a un cazzo. Perché non c'è discussione.
La storia della Standa è un episodio di una storia lunga che affonda le radici nel capitalismo selvaggio degli anni 80. Che ha affossato, va detto, patrimoni industriali storici italiani come l'Olivetti, la Parmalat e altre. Cragnotti fu affossato perché ha incrociato piranha più grossi di lui. Che era e restava un piranha. Un piranha della Lazio. Ma sempre piranha.
Su Tapie stendiamo un velo pietoso. Tapie riuscì a far passare l'OM dal tetto d'Europa amma Ligue 2 in 12 mesi. Dalla tentata corruzione alle fatture false anche lui ha avuto delle
idee fenomenali che gli altri non hanno capito.
A un altro sostenitore del metodo fatture false e corruzione hanno appena intitolato un aeroporto.
Pensa tu la vita a volte.
Citazione di: hafssol il 29 Ago 2024, 12:18
maumarta non perfetto, di più.
Ricostruzione fedele, indiscutibile.
Applausi.
Citazione di: maumarta il 29 Ago 2024, 10:43
A me sembra che Massimo Cragnotti non abbia infierito nei confronti del sultano, e in questo momento sarebbe stata molto popolare una scelta del genere.
Ha detto che bisogna stare vicini alla Lazio, squadra e dirigenza, e che servirebbero dei capitali stranieri per stare ad alto livello perchè oggi non ci sono capitali italiani in grado di farlo.
E questo vale per tutti, non solo per sua rotondità.
Comunque ai tempi avevo 34 anni, mio figlio era in arrivo e stava uscendo il mio primo libro sulle maglie della Lazio.
Questo mi fa avere i ricordi ancora piuttosto nitidi.
Dopo la truffa Governo brasiliano/Bombrill e conseguente default della Cirio, le banche si girarono dall'altra parte.
Quelle stesse banche che fino a quel momento pagavano anche il caffè la mattina a Cragnotti pur di partecipare ad una operazione che avrebbe trasformato la Cirio nella più grande multinazionale alimentare del mondo.
La Lazio, finanziariamente, viveva di luce riflessa rispetto alla Cirio e le banche, Capitalia su tutte, parteciparono nella Lazio nella stessa misura in cui sovvenzionarono i progetti della Cirio.
Come tutte le società calcistiche di alto livello la Lazio viveva con un debito ormai cronicizzato e regolarmente alleggerito dalle fortune della Cirio.
Sto semplificando molto, anzi moltissimo.
Quando la Cirio fu mandata (ripeto, fu mandata) a zampe all'aria le banche ci misero un attimo a realizzare che le loro partecipazioni nella Lazio sarebbero diventate carta straccia senza una capofila a sovvenzionarla.
La cosa però era complicata.
Una società che fa sughi e latte scremato la puoi accompagnare anche al fallimento.
Lo stato ti aiuta a "piazzare" i dipendenti in esubero e la grande Cirio mondiale ridiventa la piccola Cirio italiana, anzi pure di meno, senza che il "grande pubblico" se ne accorga più di tanto.
Con una squadra di pallone non lo puoi fare.
Tecnicamente sarebbe anche più immediato il fallimento ma c'è da considerare l'impatto sociale.
Se la Cirio holding fallisce e rinasce come Cirio srl la notizia dura una settimana, forse.
Se la SS Lazio 1900, fresca Campione d'Italia, già numero 1 del ranking UEFA, già numero 3 del ranking MONDIALE, va a zampe all'aria ci saranno tanti tifosi con le chiappe ancora arrossate che sogghigneranno beatamente ma ci saranno un bel po' di tifosi Laziali incax.xati come iene perchè i giochi di potere sulla pelle della Lazio erano più evidenti del sovrappeso del sultano.
La SS Lazio, quando il "sistema" decise che (solo lei) non poteva più sopravvivere così, aveva 50 milioni di debito prevalentemente di Irpef.
Oggi con 50 milioni di debito fai un triplete ogni due anni.
Il peso maggiore che generava questo buco di Irpef erano gli ingaggi della rosa.
Il piano di risanamento di Cragnotti sarebbe passato attraverso la cessione e la ricostruzione di buona parte della rosa.
Stava iniziando questa opera piazzando diversi giocatori in giro per l'Europa, soprattutto all'Atletico Madrid dell'amico Gill.
Il problema però fu che anche Galliani e Berlusconi scoprirono di sentirsi tanto amici di Gilla al punto che gli regalarono quei tre, quattro esuberi di lusso che avevano in rosa.
Questo portò un mancato incasso da parte della Lazio praticamente pari a quanto necessario per iscriversi al campionato.
Questo Galliani lo sapeva benissimo perchè, da presidente della Lega, sapeva benissimo cosa e quanto servisse alla Lazio per iscriversi senza fideiussioni farlocche, competenza di altri.
Da lì al PIGNORAMENTO di Nesta da parte del Milan il passo fu breve.
Poi magari fecero tutto i procuratori alle spalle di Sandro, magari lui non era così inconsapevole, magari fu Cragnotti stesso a fare tutto per conto suo, ma la sostanza non cambia.
Nesta venne ceduto sotto prezzo e senza trattativa (andò per circa 32 milioni quando la sua valutazione reale sarebbe stata minimo di 40 visti i prezzi del periodo) e la questione "iscrizione al campionato" non venne proprio affrontata.
Da qui poi si arrivò all'uscita del REIETTO Cragnotti e all'entrata di Baraldi, che altro non era che il cavallo di Troia di Capitalia.
Il centro del famoso "Piano Baraldi" quale fu?
Tu hai problemi di Irpef per gli ingaggi alti della rosa?
Io non vendo mezza rosa dimezzando gli ingaggi ma, gli stessi ingaggi, li "spalmo" su più anni.
Il risultato fu che fino a quando restò in sella Baraldi il bilancio sembrò respirare ma quel numero di ingaggi spalmati in avanti avevano solo allungato il brodo.
Quando Baraldi si ritirò in pianura padana il compianto Ugo Longo si ritrovò un bilancio con i famosi 200 milioni lotitiani di buffi.
E lì cominciò un'altra storia...
Da quel giorno fino ad oggi abbiamo visto club tecnicamente falliti alzare trofei, comprare calciatori, partecipare alle competizioni più importanti e remunerate, addirittura cercare di crearne delle altre per guadagnare di più.
Il tutto senza che un solo libro passasse in motorino dalle parti del tribunale.
L'unica dirigenza che si è fatta cacciare dal sistema è stata quella juventina che l'ha fatta fuori del vasetto per troppe volte.
Se avessero permesso a Cragnotti di attuare il suo piano di ricostruzione entro 5 anni saremmo ritornati in alto a rompere il cax.xo a strisciate e affini.
E questo lo sapevano tutti molto bene, soprattutto a Roma, con il parlamento da sempre imbottito di ultras piscioruggine che non avrebbero mai potuto sopportare un altro ciclo come quello appena concluso.
Quanto era bello essere reietto...
Aggiungo due puntualizzazioni.
Galliani e Berlusconi avevano il dente avvelenato con Cragnotti dai tempi in cui il nostro gli aveva rifilato la patacca della Standa a un prezzo folle. E Cragnotti era un ostacolo evidente sulle politiche televisive che il gruppo di Berlusconi voleva applicare al calcio.
Quanto al collasso della Cirio, la vera falla la creó Geronzi, che in quel momento aveva un interesse personale molto forte a favorire Tanzi. Cosa fece Geronzi? "Indusse" Cragnotti a cedere il polo lattiero - caseario alla Parmalat, distruggendo le strutture finanziarie del gruppo Cirio.
Il polo del latte era essenziale per l'equilibrio finanziario del gruppo Cirio, che in quel momento si era pesantemente indebitato per acquisizioni - tra cui Del Monte e Bombril - che erano attività economicamente profittevoli, ma finanziariamente scomode (le aziende prima pagavano i costi e molto dopo incassavano i ricavi) a differenza del latte (prodotto a immediata collocazione, con contestuale incasso del ricavo, e pagamento ai produttori posticipato).
La crisi del gruppo Cirio non fu industriale, ma finanziaria.
Per questo, al netto di tutte le paraculate del nostro, c'erano sicuramente molte strade per una ristrutturazione del debito, evitando di trasferirlo dal sistema al mercato attraverso la fogna dei Cirio Bond (destinati alla nascita al mercato primario e poi collocati ai consumatori). Idea nata nelle stanze delle banche e di Geronzi in particolare (che si è beccato una condanna anche per questo).
https://www.instagram.com/reel/C_LFQtmt4HY/?igsh=MTVpZ2dhb3FydnRjNA==
Sempre saputo.