Massimo Cragnotti parla di Eriksson, Nesta, Nedved, la lista e Mendieta

Aperto da mr_steed, 28 Ago 2024, 10:12

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maury68

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Brutti ricordi.

Vedere nella presentazione Crespo e Nesta in un amichevole Inter-Milan è stato devastante.


El Matador

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Gio

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Citazione di: El Matador il 28 Ago 2024, 15:37
Boh... Nemmeno mi ricordavo avesse giocato nel Milan   :beer:
:)
Va beh, la sostanza non cambia.
Alla fine, uno non voleva vendere, l'altro non voleva andare, quell'altro non voleva comprare, ma Nesta è andato. Un po' ce la raccontano.

Warp

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Citazione di: Achab77 il 28 Ago 2024, 15:33
Ma infatti la sensazione che Lotito sia stato accolto come una liberazione anche da parte di molti comunicatori Laziali oltre che dal palazzo io l'ho sempre avuta.
Probabilmente la nostra comfort zone è questa, visto anche il livello medio che ha dimostrato la nostra tifoseria, ahimè.

ma certo dai, ma veramente qualcuno pensa che tutta la mer.da uscita con calciopoli nel 2000 non c'era?. E che l'unico acquirente trovato da storace/capitalia sia stato lotito quando per la as reuma hanno trovato acquirenti a nastro?

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Il biondo

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Citazione di: Achab77 il 28 Ago 2024, 15:33
Ma infatti la sensazione che Lotito sia stato accolto come una liberazione anche da parte di molti comunicatori Laziali oltre che dal palazzo io l'ho sempre avuta.
Probabilmente la nostra comfort zone è questa, visto anche il livello medio che ha dimostrato la nostra tifoseria, ahimè.
la comfort zone te la costruisci con le vittorie che ti fanno lievitare il bacino di utenza.
Nello stesso periodo  Sensi per cercare di alzare la testa si indebitò lasciando sul campo una fetta importante del patrimonio e le banche furono tanto intransigenti con noi quanto malleabili con  le merde. Il ruolo della politica e dei poteri forti hanno deciso la "confort zone" che avrebbe occupato la Lazio e lotito è un semplice esecutore.
Per  uscire da questa confort zona avremmo bisogno di un Cragnotti a livello manageriale e di un fondo a livello finanziario.

Achab77

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Citazione di: Il biondo il 28 Ago 2024, 16:02
la comfort zone te la costruisci con le vittorie che ti fanno lievitare il bacino di utenza.
Nello stesso periodo  Sensi per cercare di alzare la testa si indebitò lasciando sul campo una fetta importante del patrimonio e le banche furono tanto intransigenti con noi quanto malleabili con  le merde. Il ruolo della politica e dei poteri forti hanno deciso la "confort zone" che avrebbe occupato la Lazio e lotito è un semplice esecutore.
Per  uscire da questa confort zona avremmo bisogno di un Cragnotti a livello manageriale e di un fondo a livello finanziario.

Con questa premessa però ci sarebbe bisogno di un fondo che arriva e che sbraga pure il palazzo per evitare che venga applicato lo stesso metro per farci tornare indietro.
In fondo, molti dei ricchi d'oltreoceano che hanno rilevato alcune squadre italiane sempre lì stanno come livello.
Ma la sensazione è che Lotito sarà tranquillo e blindato finché vorrà.

ironman

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Citazione di: Il biondo il 28 Ago 2024, 16:02
la comfort zone te la costruisci con le vittorie che ti fanno lievitare il bacino di utenza.
Nello stesso periodo  Sensi per cercare di alzare la testa si indebitò lasciando sul campo una fetta importante del patrimonio e le banche furono tanto intransigenti con noi quanto malleabili con  le merde. Il ruolo della politica e dei poteri forti hanno deciso la "confort zone" che avrebbe occupato la Lazio e lotito è un semplice esecutore.
Per  uscire da questa confort zona avremmo bisogno di un Cragnotti a livello manageriale e di un fondo a livello finanziario.

Ciò detto nessuno impedisce al latinista di vendere a gente davvero di altro spessore se vuole. Lo stesso con De Laurentiis e altri. Che la politica abbia trovato questa soluzione che andava bene ai soliti comandanti ok, ma da lì in poi la responsabilità è interamente sulle spalle di questo gestore tiranno.

ironman

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Citazione di: Gio il 28 Ago 2024, 15:41
:)
Va beh, la sostanza non cambia.
Alla fine, uno non voleva vendere, l'altro non voleva andare, quell'altro non voleva comprare, ma Nesta è andato. Un po' ce la raccontano.

In effetti le sue parole non spiegano proprio nulla.

1) Che vuol dire "abbiamo già firmato con il Milan?" E tu perché non ti sei opposto? Potevi mandarli in galera se hanno firmato senza atto di cessione.

2) Nedved, ok il Moggi "scorretto" ma tu perché l'avevi venduto, se dici che non ce n'era bisogno?

3) Perché hai ricomprato Boksic a 21 milioni  dopo averlo venduto a Moggi a 18? Dopo una stagione che l'ha visto poco brillante e spesso rotto?

Perché non gli hanno fatto queste domande?

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Achab77

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Citazione di: ironman il 28 Ago 2024, 16:17
In effetti le sue parole non spiegano proprio nulla.

1) Che vuol dire "abbiamo già firmato con il Milan?" E tu perché non ti sei opposto? Potevi mandarli in galera se hanno firmato senza atto di cessione.

2) Nedved, ok il Moggi "scorretto" ma tu perché l'avevi venduto, se dici che non ce n'era bisogno?

3) Perché hai ricomprato Boksic a 21 milioni  dopo averlo venduto a Moggi a 18? Dopo una stagione che l'ha visto poco brillante e spesso rotto?

Perché non gli hanno fatto queste domande?

C'è da dire che era l'epoca delle strutture (van doorn e gea nel caso di Nesta) che sostanzialmente gestivano un mercato parallelo tra i giocatori e le società e che poi portavano le cose fatte alla proprietà e si impegnavano a rimediare la cifra richiesta (più o meno, è vero che Nesta fu venduto a una cifra poco congrua) per ottenere l'avallo finale.
In seguito, anche per via dell'importanza e del peso dei soldi per i diritti TV, la situazione è un po' cambiata e adesso le società hanno un maggior potere decisionale (anche perché in generale ci sono molti più organi di controllo e soprattutto girano meno soldi).
Quello era il periodo della super Serie A e della torta enorme in cui tutti volevano mangiarsi le fette più buone.
Forse anche per via di quell'orgia di soldi e di potere sono poi scoppiati i vari scandali di calciopoli e i fallimenti in serie di alcune storiche realtà del campionato.
Epoche diverse, impossibile giudicarle ex post senza tenere conto della situazione contingente.

carpelo

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Citazione di: El Matador il 28 Ago 2024, 15:07
Io ricordavo anche di una simpatica operazione del Milan che praticamente regalò Contra e José Mari all'Atletico facendo saltare la cessione di Claudio Lopez e Simeone, propedeutica a "obbligarci" a svendere Nesta.
Fu ceduto agli spagnoli anche Moreno ed in prestito ci andarono pure Albertini e Coloccini (questo non lo ricordavo, l'ho letto su wikipedia).

ironman

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31 milioni per Nesta era una cifra ridicola. Le sue spiegazioni non sono convincenti.

Dopo di che è vero, c'erano queste megastrutture (la Gea controllava sui 170 giocatori o più se ricordo bene), e tu venivi ricattato, o fai come diciamo noi o non ti faccio più comprare nessuno.

Ma allora se vuoi parlare devi dire tutta la verità, altrimenti stai zitto che è meglio.

aquilavicentina

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Il buon Massimo se ne poteva stare pure zitto come tutti i figli di papà messi in ruoli dirigenziali  senza alcun titolo.

La situazione era pessima e bisognava fare cassa. Non per niente è stato venduto a soli 30 milioni ed era fra i più forti difensori della storia.

Poi ormai ognuno dice quello che vuole. Che i debiti li hanno fatti quelli dopo, le banche ecc ecc Tutto il sistema viaggiava a costi insostenibili solo che noi come sempre non avevamo santi in paradiso.

Quello scudetto ci costo mezzo fallimento. Con tanti patimenti l abbiamo evitato e ora ci teniamo nel Palmares quel grandissimo scudetto :since

Però se Massimo Cragnotti restava nel suo silenzio era meglio. Certe gliele possiamo passare solo a Sergio Cragnotti perché ci ha portato in paradiso (a carissimo prezzo).

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Luca79

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Ciao a tutti, a proposito di Lazio del passato vi segnalo l'intervista recente rilasciata ad un celebre ex biancoceleste: https://www.youtube.com/watch?si=9V9zWYd3mayPRPYB&v=9SH4OgSvb_8&feature=youtu.be

paolo71

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Berlusconi ci ha tolto Cragnotti e ci ha messo lotito.
Con l'aiuto della politica massonica romanista.
La Lazio era diventata troppo per tutti.


Palo

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La Lazio di Cragnotti aveva i due figli di Sergio in posizioni apicali, aveva come responsabile alla comunicazione un uomo di Paglia (noto sopratutto per le sue idee di estrema destra), non aveva un DS, gestiva il mercato appoggiandosi ad una rete di agenti più o meno amici.

Se non era una pizzicheria forse era un minisuper tipo "viaggiator goloso". Bella facciata, il nome prestigioso di Alessandro Borghese a fare da frontman, ma dentro è un Despar qualsiasi coi prezzi di Eataly, la qualità Despar, e tanto fumo di marketing e pubblicità.

Laziale-forever

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Citazione di: Palo il 29 Ago 2024, 07:17
La Lazio di Cragnotti aveva i due figli di Sergio in posizioni apicali, aveva come responsabile alla comunicazione un uomo di Paglia (noto sopratutto per le sue idee di estrema destra), non aveva un DS, gestiva il mercato appoggiandosi ad una rete di agenti più o meno amici.

Se non era una pizzicheria forse era un minisuper tipo "viaggiator goloso". Bella facciata, il nome prestigioso di Alessandro Borghese a fare da frontman, ma dentro è un Despar qualsiasi coi prezzi di Eataly, la qualità Despar, e tanto fumo di marketing e pubblicità.


Il Despar di Sergio Cragnotti era come in quel film il negozio di pizzicheria di Mario Brega che fà vedere al futuro suocero, Carlo Verdone, che è pieno di ogni ben di Dio, e gli fà assaggiare le olive greche e il prosciutto dorce.
Il negozio di Lotito,  è come il negozio dell' egiziano sotto casa della zona dove sono cresciuto, a Valmelaina, che ha preso il posto del negozio che c'era prima.
Con Lotito prima che rimagni le olive greche e il prosciutto dorce, ci vorranno due lustri, se bastano.

sorazio

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Citazione di: Laziale-forever il 29 Ago 2024, 07:27

Il Despar di Sergio Cragnotti era come in quel film il negozio di pizzicheria di Mario Brega che fà vedere al futuro suocero, Carlo Verdone, che è pieno di ogni ben di Dio, e gli fà assaggiare le olive greche e il prosciutto dorce.
Il negozio di Lotito,  è come il negozio dell' egiziano sotto casa della zona dove sono cresciuto, a Valmelaina, che ha preso il posto del negozio che c'era prima.
Con Lotito prima che rimagni le olive greche e il prosciutto dorce, ci vorranno due lustri, se bastano.
Però sai che ogni volta che vai li trovi sempre lì anche alle 3 di notte

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vaz

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Citazione di: Palo il 29 Ago 2024, 07:17
La Lazio di Cragnotti aveva i due figli di Sergio in posizioni apicali, aveva come responsabile alla comunicazione un uomo di Paglia (noto sopratutto per le sue idee di estrema destra), non aveva un DS, gestiva il mercato appoggiandosi ad una rete di agenti più o meno amici.

Se non era una pizzicheria forse era un minisuper tipo "viaggiator goloso". Bella facciata, il nome prestigioso di Alessandro Borghese a fare da frontman, ma dentro è un Despar qualsiasi coi prezzi di Eataly, la qualità Despar, e tanto fumo di marketing e pubblicità.

Ci sono un po' di inesattezze.
Il DS era Governato. Guido Paglia era e resta una merda. Sugli agenti amici: Stam, stankovic, Vieri, Salas, Conceicao, Nedved, Simeone, Almeyda, Crespo ecc. mi sembra abbastanza riduttivo. E poi almeno aveva amico giusti, no faccendieri albanesi.

Gio

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Il DS c'era (Governato che rispetto ad oggi, va beh ...), come presidente c'era Zoff. Ad un certo punto c'è stato pure Velasco in società e qualcosa dimentico certamente.
Cragnotti era capace ed aveva idee che hanno portato i risultati. Senza nemmeno tanti soldi, che se Cragnotti li avesse avuti avrebbero dovuto chiudere il calcio per fermarlo.

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