Caso Matuzalem, l'agente: "I tifosi Laziali stiano tranquilli"
17.09.2010 22.48 di Riccardo Mancini articolo letto 1235 volte
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lalaziosiamonoi.it© foto di Federico Gaetano
Bagarre Matuzalem: la Lazio rischia seriamente di perdere il brasiliano per diversi mesi. Se lo Shakhtar, infatti, ex club di appartenenza del centrocampista carioca, non dovesse incassare i 12 milioni di euro chiesti dalla Fifa, e mai pagati dal Real Saragozza, il brasiliano sarà sospeso fino all'eventuale pagamento. Tempi stretti: a novembre è previsto lo stop da parte della Fifa, la quale, entro la fine di ottobre, invierà un fax al numero 8 biancoceleste ed alla società spagnola con l'ultima richiesta di pagamento. Questo, almeno si evince dalle ultime voci di corridoio. Matu ha vissuto una settimana tra tensioni e nervosismo dopo aver mal digerito l'esclusione contro il Bologna di domenica scorsa e dopo aver ricevuto la notizia della possibile squalifica. Ora, però, la mente del brasiliano ha ben altro a cui pensare. Mister Reja, infatti, sembra aver deciso: sarà lo stesso Matuzalem domani ad affiancare Cristian Ledesma in cabina di regia nella delicata trasferta di Firenze. Il tecnico goriziano gli affiderà le chiavi del centrocampo biancoceleste ed il sudamericano cercherà, a tutti i costi, di ritrovare il sorriso in quella che può essere considerata la sua posizione preferita e cercando di mettere da parte, almeno per 90 minuti, la scomoda situazione relativa al proprio trasferimento. Per fare chiarezza su tale argomento, la redazione di Radio Sei, durante la trasmissione Lazio di Sera, ha contattato l'agente di Matu, Umberto Fusco: "La notizia non è nuova, la richiesta da parte degli ucraini nel giugno scorso è cosa vecchia - ha esordito -. Ho letto troppo clamore e retorica questa mattina attorno alla vicenda. A noi non risultano tutti questi problemi, non credo si trasformeranno in concreto. Quando il brasiliano scelse di lasciare lo Shakhtar, data la sua importanza in squadra (era il capitano), gli ucraini non accettarono col sorriso tale decisione. Per questo, credo che l'indennizzo debba essere equo e soprattutto sacrosanto perchè il calciatore fu costretto a rescindere unilateralmente il contratto per andare via. In seguito, il Saragozza, acquistando il giocatore sollevò dagli incarichi il ragazzo, lo dice la Fifa sul proprio regolamento. La famosa carta privata non fa altro che rafforzare l'impegno già sancito sul regolamento dei trasferimenti dei calciatori, da parte del Saragozza".
Esiste, quindi, la seria possibilità di una squalifica per il calciatore? "Credo ci possa essere questa astratta possibilità nei confronti del club e del calciatore, che dobbiamo, per forza di cose, considerare. Ma ritengo e mi auguro che ci sia equilibrio da parte degli organi nel differenziare le situazioni. Se un club ed un calciatore sono responsabili di una simile diatriba, penso sia normale pretendere il pagamento da parte della società, che nel frattempo ha incassato 5 milioni per la vendita di Matuzalem alla Lazio, anche perchè senza l'assenso del giocatore, che guadagnava 3 volte di più rispetto a quando guadagna attualmente a Roma, quei soldi non sarebbero entrati nelle casse degli iberici .Se la Fifa non ne dovesse rendere conto, noi non rimarremo passivi osservatori delle loro decisioni. Il campo è apertissimo, andremo avanti se ci sarà bisogno, ce ne sono tanti di Tribunali a cui ricorrere. Voglio tranquillizzare i tifosi biancocelesti: una persona attenta ed intelligente come Lotito, prima di tesserarlo e di fare un investimento importante, avrà meditato e ragionato sulla situazione che si sarebbe creata. Dico serenamente che non mi spaventa il provvedimento che prenderà la Fifa, confido in una loro valutazione equa, verificando e differenziando le reali responsabilità di giocatore e Saragozza".
Questa mattina, la Gazzetta aveva paragonato la vicenda Matuzalem a quelle di altri tre calciatori. Vediamo quali: nel 2004 l'argentino Ortega che si liberò dal Fenerbahçe senza pagare 11 milioni e rimase fermo per 8 mesi; nel 2008 il paraguaiano Barreto che aveva rotto il contratto con il Cerro Porteño per andare al Valaldolid ma che era rimasto fermo quasi un anno. Adesso la stessa sorte potrebbe toccare pure a Ilsinho, altro brasiliano dello Shakhtar, che si è liberato troppo in fretta. Fusco, però, ha prontamente negato il possibile accostamento della situazione del centrocampista brasiliano a quella degli altri tre giocatori: "I casi citati dalla Gazzetta non sono neanche lontanamente paragonabili a quello di Matuzalem. Ortega, Barreto e Ilsinho hanno scelto loro di rescindere il contratto e non avevano alcuna copertura da arte dell'ex club di appartenenza...".
Matuzalem sta per riprendersi la Lazio sul terreno di gioco: "Contro la Samp il risultato è stato bugiardo, si è vista una grande Lazio, compreso Matu. Lui è molto concentrato, ha grande voglia di trovare continuità di prestazione e di condizione. Spero, toccando ferro, che quest'anno possa essere quello giusto. In ritiro non ha avuto alcun tipo di problema, ora è tranquillo e ritiene di non essere un'alternativa agli altri. Accetta le scelte dell'allenatore ma nessuno può negargli il sentimento di rabbia, non nei confronti del tecnico, ma nei confronti di una situazione che lo vede inerme durante una gara vissuta in panchina".
Speriamo bene...