Buona sera a tutti ho il dovere di dirvi che sto un po meglio ma non sono al massimo. Purtroppo stamattina ho avuto un balzo di pressione pericoloso e il medico mi ha imposto di saltare anche la trasmissione di domani mattina. Ultimamente non riesco più a tenere i nervi saldi e per uno che fa comunicazione, sottoposto a forti stress, è un punto negativo. Mi dicono che chi fa il mio mestiere deve avere essere freddo e fare buon viso a cattivo gioco, lasciarsi scivolare le cose senza coinvolgersi. A quelli che la pensano così ho risposto che conosco due categorie di persone che si comportano nel modo che mi è stato suggerito: gli attori e i politici. Gli attori perchè lo fanno proprio per vocazione e professione, i politici perchè in fondo sanno che spesso dicono una cosa pensandone un'altra e difficilmente si lasciano coinvolgere. Io sono così prendere o lasciare. Ero nato incendiario con il passare degli trasformatosi in pompiere e ora, nella terza fase, mi rendo conto che non ne faccio più passare una, che il mio grado di sopportazione alle cose che ritengo ingiuste è pari a zero. Magari sbaglio e ci faccio la figura del "pirla", sfogarsi e piangere in diretta è da bambini, certamente un professionista della mia esperienza deve avere un maggiore autocontrollo ma purtroppo non riesco almeno in questo momento ad esercitarlo. Ho parlato con Franco Baldini e personalmente si è tirato fuori da qualsiasi azione contro la radio, mi ha giurato che non ha mai parlato male di me e di Radio Radio e non ha mai fatto azioni che potessero metterla in pericolo. Gli credo, così come gli credo quando mi dice che non può escludere che qualcun altro dentro la Roma si sia mosso in altro modo, perchè più coinvolto emotivamente in quanto attento osservatore delle cose della comunicazione sulla AsRoma. Fatto sta che nell'ultimo anno qualcuno si era creato un film assurdo, agghiacciante, alimentato cogliendo al volo qualche polemica fatta in diretta: Radio Radio braccio mediatico di Luciano Moggi per ordire un complotto contro la AsRoma. Questo suggerito agli investigatori che si sono mossi per appurarne la verità. Ovviamente una bufala grossa come una casa. Moggi, che non sento da sette anni lavora in un'altra radio. La scusa è la presenza di Melli: peccato che Franco (guai a chi lo tocca) è con noi da 26 anni. Damascelli al quale la vicenda calciopoli ha fatto molto male è tornato alla radio dopo sei anni di stop imposti dal sottoscritto. Poi visto che non aveva ammazzato, stuprato o rubato, dopo aver pagato, è tornato libero di esprimere i suoi pensieri. Per dirla tutta spesso ci crea problemi con i tifosi dell'Inter, della Juve, della Roma, è un po più buono con la Lazio della quale apprezza la normalità.
Credo di poter affermare che Radio Radio è il mezzo di comunicazione più libero d'Italia, dove tutte le idee sportive o politiche sono rappresentate dove c'è libertà di parola e vige il motto che ognuno rappresenta se stesso e si assume la responsabilità di quello che afferma. Radio Radio non farà mai campagne mediatiche contro questo o quallo, contro questa o quella società, potranno esserci critiche singole di alcuni ma quello, come dicono anche i magistrati, rientra nel diritto sancito dalla Costituzione e comunque quando ci si sente diffamati c'è lo strumento della querela per difendersi nelle sedi appropriate.
Evitiamo i teoremi, quelli sono spaventosi ed evocano altri territori e ben altri scenari che noi combattiamo.
Mi auguro che il calcio torni ad essere uno sport e un terreno di bella e sana dialettica ma mi rendo conto che oggi rappresenta interessi fortissimi e, parlo per me, mentre la mia critica finisce la e tornando a casa faccio reset, per chi questa critica la riceve è vedersi mettere in discussione un mondo dorato di privilegi e di potere.
Grazie a chi si è preoccupato della mia salute. Buonanotte a tutti e allora appuntamento a domani pomeriggio alle 14.00 con Radio Radio Lo Sport.
Un abbraccio, Ilario Di Giovambattista