"Siamo per ultimi, e forse non è un caso. Abbiamo ascoltato i colleghi, trovando conferme all'impressione che avevamo prima che questo processo venisse a celebrarsi. L'avvocato Gentile ha offerto in modo garbato un dato evidente, che la necessità ossessiva di cercare sempre e in ogni caso la quadratura del cerchio non può arrivare a forzare il limite della ragionevolezza. I due argomenti principali della Commissione sono il ruolo di Carlo Gervasoni (un soggetto con inquietante intermittenza di dichiarazioni) e tutta la faccenda legata alle celle telefoniche. Mauri apprende da fonti giornalistiche che è imminente il suo arresto (dal tg5), ci precipitiamo a Cremona e lui alle 5.30 del mattino è a disposizione del Gip Salvini per essere ascoltato. Non è un colpo di teatro, ma noi in un primo momento rifiutiamo di leggere l'ordinanza. Non ci viene consentito e dopo 4 giorni, alle 20.30 di sera, stremati, veniamo ascoltati in un contesto ambientale approssimativo. Tutto quello che Mauri mette a disposizione resta lì, non ci sono deviazioni e aggiustamenti in progress. Il basso profilo non è una scelta obbligata, solo dettata dalla necessità di svuotare la vicenda di elementi che non possono far altro che creare pregiudizio in chi si trova a giudicare. Lei ha chiesto 3 deferimenti per irrobustire un impianto accusatorio fragile. Tutto ciò che è stato detto della cella che si incastra intorno a Formello non lo ripeto, ma nessuno ha visto Mauri con Ilievski, non esiste un solo elemento rilevante che possa ritenere questo evento credibile. Oggi ci vengono contestati illeciti disciplinari, ma o Mauri sta dentro questa associazione o non esiste nulla. In tutto l'atto di deferimento non c'è un solo accenno che fa riferimento alla modalità attraverso la quale abbia concepito una giostra che alla fine finisce con sei gol, non si capisce. Ho preteso ed ottenuto la convocazione dei giocatori che sotto giuramento hanno testimoniato, noi non possiamo documentare l'attività dei giocatori in ogni momento. I giocatori sono venuti e le domande sono agli atti e non c'è nessuna esitazione, alcuni di loro erano addirittura stupiti, nessuno capisce in che contesto si sia consumato il fatto. Tuttavia il problema resta, deve esserci una ragionevole certezza del compimento dell'illecito. Palazzi ha formulato una richiesta di 4 anni e 6 mesi, la carriera di Mauri verrebbe polverizzata, lui è un lavoratore, lo dobbiamo discriminare perché è bello, bravo e ricco?".