Maurizio Sarri (moderato)

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AquiladiMare

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Citazione di: guido 59 il 22 Feb 2026, 17:21I 90 pippi sono già senza guendo taty e vecino, pensa sta catzo di rosa quanto costava inizio anno.
Beh la storia di Basic ti dimostra che se porti a formello gente da parte dx della classifica e poi gli dai uno stipendio da squadra che aspira alla zona EL, ti restano sul groppone per tutti i 5 anni.

Questo è la cartina al tornadole del valore (reale) di una rosa. Non quanto paghi ma quali squadre prendono anche in prestito un tuo giocatore

Assoluto

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Al netto del fatto che la responsabilità di questa situazione sia della società, e che questa rosa, scarsa com'è, non possa ambire a chissà che cosa, non è accettabile una simile sterilità nel gioco, la mancanza di costruzione in attacco, il soporifero e inconcludente giro palla e un tiro in porta a partita (e neanche sempre).
Sarri non sta apportando nulla a questa squadra che non potrebbe apportare qualunque altro allenatore, e molti probabilmente farebbero anche meglio di così. Il suo gioco è stantio, compassato, fine a se stesso. Non cambia mai, non si adatta alle situazioni. Come tutta la squadra, si sta trascinando a fine campionato senza impegno, senza verve, in un clima depressivo di cui è parte integrante, anziché condottiero carismatico.
A me non piace la sua filosofia di gioco, e ancora meno mi piace il suo carattere dimesso, schermito dietro ogni alibi possibile, le colpe del presidente (97%, sono d'accordo), l'incompetenza del DS, il mercato bloccato e fallimentare una volta riaperto, la squadra stanca, la società [...]. Tutto vero. Ma in questo manipolo di scarsi, è scarso anche lui.

genesis

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Citazione di: DajeLazioMia il 22 Feb 2026, 13:50Stiamo in una situazione al limite. Se questa estate sbagliamo mercato, diventa da elmetto.









Bentornato.
Concordo e rubo.  :beer:

guido 59

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La cartina potrebbe essere anche che un tecnico non dovrebbe svalutare la rosa messa a disposizione pur di fare il 433 alla tita mena a toto.

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AquiladiMare

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Citazione di: guido 59 il 22 Feb 2026, 17:51La cartina potrebbe essere anche che un tecnico non dovrebbe svalutare la rosa messa a disposizione pur di fare il 433 alla tita mena a toto.
Cambiasse tecnico allora.. pensa al risparmio:
Valorizzazione della rosa contro un esborso di 1-1,5M per un altro tecnico.

Altro che investimenti in borsa

hafssol

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Citazione di: Assoluto il 22 Feb 2026, 17:35Ma in questo manipolo di scarsi, è scarso anche lui.
Dando per corretto l'assunto che sia scarso (per me non lo è ma ammettiamo che lo sia), quale allenatore non scarso verrebbe mai ad allenare il "manipolo di scarsi"? 
Allora rassegniamoci ad avere allenatori scarsi, magari solo meno costosi, in quanto coerenti con il livello dei giocatori che la società può mettergli a disposizione, quindi cambiare Sarri non sarebbe garanzia di chissà quale miglioramento, se non appunto sul piano del risparmio di ingaggio.

Magnopèl

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Citazione di: guido 59 il 22 Feb 2026, 17:51La cartina potrebbe essere anche che un tecnico non dovrebbe svalutare la rosa messa a disposizione pur di fare il 433 alla tita mena a toto.
Cioè il tecnico, Sarri, svaluta la rosa a disposizione
Questi fior fior di giocatori svalutati da un vecchio bollito (cit. di qualcuno pagine addietro)
Peraltro il nostro miglior centrocampista, Taylor, è cucito per il 433
Io vorrei proprio vedere i commenti qualora cambiasse modulo portando giocoforza Taylor fuori dalla zona di comfort

Assoluto

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Citazione di: hafssol il 22 Feb 2026, 17:59Dando per corretto l'assunto che sia scarso (per me non lo è ma ammettiamo che lo sia), quale allenatore non scarso verrebbe mai ad allenare il "manipolo di scarsi"? 
Allora rassegniamoci ad avere allenatori scarsi, magari solo meno costosi, in quanto coerenti con il livello dei giocatori che la società può mettergli a disposizione, quindi cambiare Sarri non sarebbe garanzia di chissà quale miglioramento, se non appunto sul piano del risparmio di ingaggio.
Il punto è che Sarri è un nome (secondo me) immeritatamente altisonante, ovvero qualcuno da cui ci si aspetta qualcosa. Questo qualcosa non mi sembra che lo stia dando, e credo che non ne sia proprio in grado perché non è bravo come si pensa. Se intendi dire che "scarso per scarso, mi tengo Sarri", va bene, ma credo che anche un allenatore mediocre possa far girare la squadra un pochino meglio di così, quantomeno cercando il sistema di gioco più adatto (anziché incaponirsi sulle proprie idee rigide) e motivando il gruppo anziché deprimerlo.

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alenlalieno

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secondo me sarri resta e non ci sta pensando a rimettersi in gioco.
chiudera' serenamente col calcio portando a termine il contratto con la lazio anche perché per età e risultati a fine ciclo sarà fuori dal giro a meno di una scelta emotiva in qualche squadra toscana o un club minore per divertimento a fare il suo calcio.
per noi non andrà benissimo perché luigi XIV non lo licenziera' per risparmiare ma non gli farà mercato anzi glielo farà al contrario.
io la vedo così.

arturo

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Citazione di: tommasino il 22 Feb 2026, 14:21Non mi risulta che fino all'8 gennaio andassimo alla grande.
Ma se siete contenti del lavoro di Sarri, bon per voi; che vi devo dire.
Ma scusa,se eri proprio tu a dire che dopo il derby, Sarri era riuscito a trovare la quadra... :o

amor_marde

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Citazione di: guido 59 il 22 Feb 2026, 14:23Pure sto 2 posto per carità grandissimo risultato, ma ci fu una congiuntura astrale della madonna: il Napoli aveva vinto lo scudetto da 3 mesi per cui milan e inter puntarono tutto sulla CL (semifinale e finale) le merde su EL ( finale) viola CL (finale)...
infatti dopo quel secondo posto fu lo stesso tecnico a gettare acqua sul fuoco dicendo che la squadra comunque non era pronta, ricordo male ?
e cosa si disse in proposito (sempre per dare retta alla società) "non è vero, sono forti, è lui che li deprime" ...
e c'ha sempre torto uno che il campo lo vive

amor_marde

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Citazione di: Assoluto il 22 Feb 2026, 18:14e motivando il gruppo anziché deprimerlo.
lo ha detto anche Lotito
ma quali ambizioni, ma quali stipendi, i giocatori se ne vogliono andare per colpa del tecnico

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amor_marde

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comunque, in chiave Toro, visti i goals, i 3 pippi presi oggi dal Genoa sono anche un pò frutto di sfiga, e di posizionamento, ma la sfiga ci mette lo zampino lo stesso

Er Maestro

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Citazione di: guido 59 il 22 Feb 2026, 17:21I 90 pippi sono già senza guendo taty e vecino, pensa sta catzo di rosa quanto costava inizio anno.

Ma infatti vedrai i prossimi anni che bella spending review che faremo, visto che tocca pagare il Flaminio. Mi immagino già i forbicioni modello Grande Lebowski.

zorba

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Citazione di: amor_marde il 22 Feb 2026, 18:43comunque, in chiave Toro, visti i goals, i 3 pippi presi oggi dal Genoa sono anche un pò frutto di sfiga, e di posizionamento, ma la sfiga ci mette lo zampino lo stesso
In quanto a sfiga, credo, non ci batta nessuno...

8)

paolo1971

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Perdonate l'OT e la lunghezza del messaggio postato, ma cercavo un ricordo sul secondo Foggia di Zeman, dopo aver venduto quasi tutti i giocatori del suo Miracolo. Alcuni dei quali si dimostrarono non all'altezza altrove, mentre altri emersero con maggiore prepotenza, uno su tutti: Beppe Signori.

Pubblico ed addetti ai lavori insorgono polemici contro quella che sembra un mera operazione per lucrare sui valori della squadra, ma verranno prontamente smentiti dalla intuizioni di Zeman che con una rosa di esordienti compie davvero un autentico capolavoro.
Grazie appunto all'applicazione tattica ed alla classica preparazione atletica il Foggia sorprende tutti, tornando ben presto ad incantare dopo le comprensibili difficoltà incontrate.
Ci vuole infatti un po' di tempo perché le idee del tecnico boemo vengano correttamente mostrate in campo, così come ai calciatori, abituati ad altri contesti, è necessario un breve periodo di adattamento.
Il Foggia viene schierato con il classico 4-3-3, dove trovano perfetta applicazione i dettami tanto cari all'allenatore nativo di Praga. Per lui tale modulo è un vero e proprio credo, in quanto ritiene che "garantisca l'occupazione ottimale di tutto il terreno di gioco e la formazione spontanea di numerosi triangoli che vengono a formarsi tra gli elementi in campo"
Il ruolo di estremo difensore è estremamente importante nella concezione tattica, essendo visto come un vero e proprio giocatore di movimento, così come prevedeva anche il Calcio Totale di olandese memoria.
Quindi non un semplice guardiano della porta, ma a tutti gli effetti un giocatore in più a disposizione della squadra nelle due fasi di gioco.
Il compianto Francesco Mancini è perfetto nel calarsi in tale mansione, stazionando molto al di fuori della porta in fase di non possesso, pronto sia a chiudere sugli eventuali avversari, sia a porsi come alternativa nella costruzione del gioco.
Davanti a lui la linea difensiva è schierata rigidamente in linea, il più possibile vicina alla linea si centrocampo, alla ricerca continua del fuorigioco.
In fase di possesso palla i due centrali sono molto vicini ai centrocampisti, con i due esterni bassi in continua sovrapposizione.
In fase di contenimento la linea si abbassa, ma il concetto è sempre quello di controllare la zona di competenza, alzandosi quando possibile, con i due laterali perfettamente allineati con i centrali.
Al centro della difesa giocano prevalentemente Giuseppe Di Bari (acquistato dal Bisceglie) e David Bianchini (dalla Lodigiani), voluto proprio per la loro abilità tattica e l'abitudine al gioco a zona.
Molto spazio lo trova anche Giuseppe Fornaciari (dal Barletta), mentre solo saltuariamente viene impiegato il giovanissimo Gianluca Grassadonia (dalla Salernitana).
Sulla fascia destra troviamo uno dei pochi superstiti della stagione precedente, il rumeno Dan Peterscu, in assoluto uno degli elementi migliori dell'intera rosa.
 Abilissimo negli inserimenti e dotato di grande corsa, l'ex Steaua Bucarest è perfetto nello schema zemaniano per interpretazione del ruolo e gestione di ogni situazione di gioco sull'out di riferimento.
Sulla corsia opposta gioca prevalentemente Giordano Caini (dal Catania), inesauribile fluidificante, dotato anche di un ottimo piede sinistro.
Risultano comunque molto impiegati l'esterno destro Pier Luigi Nicoli (anche lui dal Catania) e Gualtiero Grandini, al Foggia dal 1989.
Il centrocampo viene impostato su tre giocatori, un playmaker al quale spetta il compito di costruzione della manovra, coadiuvato da due centrocampisti abili anche nel muoversi senza palla a prescindere dal possesso della stessa.
Una delle più grandi intuizioni della coppia Pavone/Zeman è l'acquisto di Luigi Di Biagio, centrocampista di notevole spessore tecnico, prelevato dal Monza dopo un'ottima trafila giovanile con la Lazio.
Sotto la guida di Zeman il centrocampista romano compie quel salto di qualità che gli permette di essere valutato come uno dei migliori elementi della stagione, ponendo le basi per quella che sarà una stagione di alto livello.
 Dotato di un piede destro molto preciso, Di Biagio diventa indispensabile grazie alle sue apertura in profondità, così come per la qualità che conferisce a tutta la manovra foggiana.
 La sue qualità balistiche lo rendono molto temuto nelle conclusioni dalla distanza, dimostrandosi molto insidioso anche nei calci da fermo.
 A garantire grande quantità e fisicità  ci pensa il capitano Andrea Seno (dal Como), centrocampista di grande personalità e carisma, da subito indicato come uno dei leader dello spogliatoio.
Coerentemente con il pensiero zemaniano sviluppa un ottimo tempismo negli inserimenti senza palla, sfruttando altresì l'altezza sulle palle alte.
 Completa il reparto Pasquale De Vincenzo (dalla Reggina), giocatore di gran classe e ottima tecnica che riesce a dare quel qualcosa in più alla manovra propria dall'alto delle sue qualità.
Anche lui si specializza nei movimenti senza palla, non disdegnando anche la soluzione personale, grazie anche ad un dribbling efficace ed alle lunghe leve che gli consentono poderose accelerazioni.
Nel ruolo di centrocampista centrale viene anche proposto il siciliano Nicolò Sciacca (dal Trapani), classico costruttore di gioco precisissimo nei passaggi, in grado altresì di rendersi pericolo offensivamente in virtù di un tiro molto preciso dalla media/lunga distanza.
Arriviamo al tridente offensivo, composto da giocatori con caratteristiche eterogenee i grado di combinare con grande velocità ed al tempo testo di scambiare continuamente la posizione.
Come ipotetica punta centrale gioca il russo Igor Kolyvanov, inizialmente messo fuori rosa e poi reintegrato, attaccante ambidestro dal grande potenziale tecnico e dall'ottima perizia tattica. Non propriamente un bomber, ma in grado di decentrarsi con intelligenza per consentire gli inserimenti dei compagni, così come per tentare la battuta in prima persona.
Nella funzione di attaccante destro gioca prevalentemente Pierpaolo Bresciani (dal Palermo), dotato sia dello spunto della tipica ala destra, sia del tempismo di inserimento proprio della seconda punta di ruolo.
Completa il reparto Oberdan Biagioni (dal Cosenza), fantasista in grado di disimpegnarsi ottimamente come attaccante esterno.
Impiegato nel ruolo che fu di Signori, del quale condivide il rigore tirato senza rincorsa, il giocatore romano eccelle per tecnica ed inventiva, nonostante non abbia la stessa corsa dell'attaccante passato alla Lazio.
Specialista dei calci piazzati, è dal suo piede che partono sovente calibrati cross, così come arcuate traiettorie verso la porta.
Non esiste un unico cannoniere ed il fatto che il miglior marcatore isa Bresciani (foto) con 6 reti seguito da Biagioni, Di Biagio e Kolyvanov con 5 la dice lunga su come la manovra offensiva coinvolga tutta la squadra.
 A stagione in corso viene acquistato l'olandese Bryan Roy, giocatore che sembra davvero fatto apposta per gli schemi offensivi di Zeman.
Arrivato a novembre mostrerà il suo talento solo saltuariamente, mentre sarà a tratti devastante nella stagione successiva.
Completano il quadro il costaricano Hernan Medford (dal Rayo Vallecano), mai del tutto adattatosi al calcio italiano e Paolo Mandelli dal Monza, attaccante rapido e tecnico in grado di ricoprire i tre ruoli offensivi.
Con questi componenti mister Zeman colse un insperato dodicesimo posto, segnando in proporzione poco rispetto al consueto (39 gol), a gestendo al meglio la fase difensiva (55 gol subito principalmente a causa di alcune pesanti sconfitte).
 I punti più alti il Foggia li tocca nella vittoria interna con la Juventus per 2-1,

Questo per dire che è possibile fare il proprio calcio per degli sconosciuti, anche pagati poco ma addestrati bene. A quel Foggia non si chiedeva di arrivare in cima, solo di salvarsi comodamente e Zeman, no dei più grandi allenatori di sempre, ci riuscì.
Il calcio è senz'altro cambiato in questi oltre 30 anni, ma un allenatore-maestro, può insegnare se c'è stoffa.

amor_marde

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Citazione di: paolo1971 il 22 Feb 2026, 19:54Questo per dire che è possibile fare il proprio calcio per degli sconosciuti, anche pagati poco ma addestrati bene.
è vero, si tratta di sconosciuti, ma come dice l'articolo, con caratteristiche tecniche specifiche per quello che chiede quel tecnico
caratteristiche che si esaltano in una squadra che gioca in un certo modo e fuori da li non si sposano con altro tipo di gioco
possiamo citare anche tanti 'ottimi' giocatori passati per Bergamo e che non hanno poi fatto il cosiddetto 'salto di qualità' in altri stadi

ce lo insegna da anni il calcio, possono non essere necessari i campioni, ma occorre unità di intenti e di visione tra società, DS, allenatore

Assoluto

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Citazione di: white-blu il 22 Feb 2026, 14:40Ammettiamo il fatto che gran parte di quello che vediamo è colpa di Sarri. Per me nella.maniera più assoluta.
Perchè lotito non lo sbologna ?
Evidentemente anche per lotito sta facendo un lavoro più che dignitoso.
Con il materiale che lui gli ha messo a disposizione e con la sequela di cazzqte che ha fatto dal mercato estivo.fino.ad arrivare ad oggi.


Persino io, che sono molto critico sull'operato di Sarri, non oserei mai dire che quello che vediamo sia in gran parte colpa dell'allenatore. La società è colpevole di tutto: della squadra non competitiva, di un'organizzazione pachidermica non adatta a una società di calcio, ecc.
Tutto considerato e archiviato nel tristemente ovvio, però, devo dire che anche Sarri non sta facendo tanto meglio del resto della combriccola, perché il gioco espresso è comunque indecoroso, pur con una rosa da parte destra della classifica.
Perché Lotito non lo sbologna? Direi perché a Lotito non frega nulla della Lazio, gestisce pigramente non preoccupandosi dei problemi e lasciando correre. Non vede giocatori inutili, anzi, rinnova i contratti, per non doversi impegnare a trovarne di nuovi, e finché l'allenatore galleggia a lui sta bene. Non ha nessuna ambizione sportiva né un orizzonte da seguire.

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paolo1971

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Citazione di: amor_marde il 22 Feb 2026, 20:45è vero, si tratta di sconosciuti, ma come dice l'articolo, con caratteristiche tecniche specifiche per quello che chiede quel tecnico
caratteristiche che si esaltano in una squadra che gioca in un certo modo e fuori da li non si sposano con altro tipo di gioco
possiamo citare anche tanti 'ottimi' giocatori passati per Bergamo e che non hanno poi fatto il cosiddetto 'salto di qualità' in altri stadi

ce lo insegna da anni il calcio, possono non essere necessari i campioni, ma occorre unità di intenti e di visione tra società, DS, allenatore
E' corretto dire, e non lo dico io che non ho seguito Sarri ovunque dopo Napoli, che nessuna squadra allenata dopo l'esperienza partenopea ha giocato più come quella. La Juventus era piuttosto brutta e anche la nostra, quando è arrivata seconda, non è che fosse uno spettacolo, se non a tratti. Ricordo una partita perfetta tatticamente per applicazione e ripartenza a Bergamo: 0-2. 

Twix

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Citazione di: amor_marde il 22 Feb 2026, 18:37lo ha detto anche Lotito
ma quali ambizioni, ma quali stipendi, i giocatori se ne vogliono andare per colpa del tecnico
E lo cacciasse. È preciso compito del presidente cambiare guida tecnica, se la squadra non lo segue. Poi vedremo.

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