forse qualcuno le avrà scritte per lui, forse no ed è farina del suo sacco.
Però è bello pensare che anche in questo ambiente fatto di tanta superficialità ci siano ancora sentimenti così.
"Ci sono storie che toccano il cuore. E che fanno male. Storie che portano inevitabilmente "tutti gli altri" a parlare, giudicare, commuoversi, partecipare. Quella di Maurizio Schillaci diventa notizia oggi nei passaggi più drammatici, che più fanno effetto, ma ha radici più lontane, passaggi più complessi. E io ho troppo rispetto per unirmi a un coro o per condividere ricordi e momenti vissuti con lui così personali. Perché Maurizio l'ho avuto negli Allievi, poi in Primavera, poi a Licata, Foggia (ma solo pochi giorni), Messina... L'ho visto crescere in quegli anni in cui il calcio, soprattutto al Sud, aveva ancora la poesia di campi arrangiati e di rapporti umani e Maurizio era idolo dei suoi tifosi e leader per i compagni. Così lascio permel'uomo e vi racconto "solo" il giocatore. Un grande talento. Tecnicamente un fenomeno. Per mezzi, colpi e intelligenza calcistica avrebbe potuto giocare in Serie A senza difficoltà e farlo a grandi livelli. Nel mio 433 giocava sulla fascia, e aveva tutto quel che serve per quel ruolo: corsa, progressione, tecnica, senso del gol, altruismo. Maurizio è sempre stato un generoso con tutti, per questo i compagni gli volevano bene. Lui aiutava tutti. E dispiace oggi saperlo solo. Se era più forte del più famoso cugino Totò? In passato l'ho detto, ma non c'è sempre bisogno di un paragone, di un più o un meno, di un titolo a effetto. Certe carriere non sempre ti regalano quanto avresti meritato. Vale anche per la vita, purtroppo. Che non inizia e finisce solo in un campo di calcio. Lì Maurizio la sua partita la giocava veloce e leggera, con fantasia e colpi di genio, col cuore e con la testa. E non finiva mai in fuorigioco. Così mentre me lo rivedo su quella fascia, quello che gli auguro oggi è di riuscire in un'altra ripartenza, una di quelle in cui era bravissimo e nessuno riusciva a stargli dietro. Non è mai troppo tardi.
MAURIZIO SCHILLACI
51 ANNI
EX ATTACCANTE
Esordisce con la maglia del Palermo a 17 anni, in Serie B. Nel 1984 va al Licata in C2, voluto da Zeman. Qui disputa due stagioni: segnerà 22 reti.
ALLA LAZIO Nel 1986 va alla Lazio in B, ma a causa di problemi al tendine non riesce a mettersi in luce. Poi Messina e Juve Stabia. Nelle ultime fasi della carriera ha avuto diversi problemi di droga"
MI dispiace molto. Spero possa veder presto la luce in fondo al tunnel. Coraggio Maurì.
Il colpo di testa in Cagliari-Lazio 0-1, in B, del 1987, l'ho ricordo come fosse stato oggi..... dai Maurizio, ricomincia a vivere! ;)
Citazione di: esappio il 15 Ott 2013, 13:41
Il colpo di testa in Cagliari-Lazio 0-1, in B, del 1987, l'ho ricordo come fosse stato oggi..... dai Maurizio, ricomincia a vivere! ;)
lo sai, io mi ricordo del giocatore, me lo ricordo abbastanza bene ma la descrizione anche enfatica delle sue doti tecniche mi ha sorpreso...
Con evidenza ci siamo persi qualcosa del giocatore che è passato da noi.
non ho capito se Zeman ha deciso di dare seguito alle parole con dei fatti concreti.
Citazione di: robylele il 15 Ott 2013, 14:25
non ho capito se Zeman ha deciso di dare seguito alle parole con dei fatti concreti.
che è poi il suo vizio storico...
Va'bbè dai, in questo caso nun scherzamo. Spero di si.
Daje
Citazione di: esappio il 15 Ott 2013, 13:41
Il colpo di testa in Cagliari-Lazio 0-1, in B, del 1987, l'ho ricordo come fosse stato oggi..... dai Maurizio, ricomincia a vivere! ;)
Questo il servizio sulla partita, arbitrata peraltro da un noto netter, gran bel gol: