Citazione di: Murmur il 15 Feb 2012, 22:00
mah, sinceramente il problema del confronto con gente che altrove definisce i frequentatori di questo forum merde rivendicando il "merito" dell'esposizione di quel famoso striscione, manco me lo pongo.
Se questi so i "lider" dei gruppi di curva, peggio per loro.
Mi importa della Lazio, di costoro fregacatzi
Non sono molto d'accordo.
Non frequento più la curva da tanto tempo proprio perchè provavo disagio per le ragioni da tanti già evidenziate. Mi verrebbe quindi semplice dire "fregacatzi" ma non è così.
Una riappacificazione dei tifosi porterebbe un clima più disteso e sereno all'interno dello stadio con i relativi benefici, anche in termini economici, per la Lazio. Ogni occasione andrebbe quindi sfruttata al massimo facendo la tara agli estremi di entrambe le posizioni.
C'è solo da mettersi prima d'accordo sui termini. Ad esempio antilotitiani e lotitiani: i primi è più o meno semplice individuarli, i secondi invece chi sono? Esistono?
Sempre escludendo pochi individui che vedono tutto sempre bianco o nero, la maggior parte delle persone che sono sostanzialmente soddisfatte di come è gestita la società, hanno espresso ed esprimono tuttora forti critiche nei confronti di Lotito in alcune circostanze (leggi vicenda Pandev/Ledesma o mercato invernale).
Entrando nel personale, Lotito mi sta simpatico come un calcio sulle gengive. Credo però che abbia lavorato bene e non condivido molte delle argomentazioni con cui lo si accusa (ma alcune si).
Mi interesso di lui solo perchè è il Presidente della Lazio e se domani mattina ne arrivasse un altro (che non sia Chinaglia o Tulli) lo dimenticherei in fretta senza alcun rimpianto.
Detto questo non posso accettare di essere definito lotitiano. Sono della Lazio.
(che poi solo noi potevamo arrivare a coniare questi termini: mai sentito dire preziosiani, dellavalliani o delaurentisiani. Berlusconiani si, ma è un'altra storia).
I problemi nascono con gli integralisti. È utopia ma se isolassimo chi pensa che dietro ogni striscione ci sia un interesse economico nascosto e chi pensa che dietro ogni azione della società (e in chi la condivide) ci sia sempre il "male della Lazio" scopriremmo che non c'è nemmeno bisogno di alcun confronto.
La sensazione che ho però che i secondi siano un po' più numerosi dei primi e che siano più avvezzi a slogan e semplificazioni (amici o nemici).
Lo stesso discorso lo potrei fare con ultras vs antiultras, veri tifosi vs tifosi occasionali o una delle mille contrapposizioni in cui riusciamo a dividerci noi laziali.