Citazione di: Kredskin il 04 Set 2019, 16:32
Credo che l'aver confermato allenatore ed ossatura della squadra ci metta necessariamente davanti a squadre che hanno cambiato molto. Soprattutto la conferma di SMS, LA e Ciro.
Merde e milan sono incognite e giustamente vengono messe dietro nei pronostici, mentre l'atalanta deve confermarsi e dimostrarsi capace di gestire gli impegni europei.
Sulla carta siamo innegabilmente davanti, questo però non significa che il mercato sia stato buono, altrimenti aveva ragione chi diceva che il mercato del secondo anno di pioli fu disastroso (visti i risultati e le esigenze che quella squadra palesò durante l'orrendo campionato disputato).
Per me il "problema" (che problema vero non è: continuo a godermi la Lazio anche così, al 110%) è che quest'anno si poteva davvero fare qualcosa di più per andare in direzione napoli e inter, invece che restare agganciati al treno merde-milan-atalanta.
Partivamo da una condizione privilegiata, unici a non cambiare allenatore e con un ambiente unito e con voglia di fare bene. Ci buttavi dentro un altro Correa ed un Immobile e provavi ad arrivare in alto.
I soldi ci sono, mannaggia ar core.
Eh, fra, io non sono sicuro di questi soldi.
Per questo aspetto di leggere il bilancio al 30/06.
La conferma dei punti di forza è mercato, in forma indiretta, diciamo.
Se tenere i migliori consentendo una maggiore abitudine al sistema di gioco, una maggiore coesione, la famosa famiglia, causa un vantaggio rispetto alle contendenti, questo è mercato.
Sia chiaro, la Lazio resta difettata in alcuni punti strategici, bisogna comparare questi difetti con quelli delle altre e soprattutto domandarci perché. Perché la Lazio ha scelto di non prendere un altro paio di giocatori e chiudere tutti i ruoli.
Voglio dire, Pavlovic era preso, 5, 5 milioni, ma comunque sarebbe stato lasciato in prestito.
La Lazio non ha reputato tecnicamente portante un ruolo del genere.
Credo ci sia bisogno di un approfondimento.
Io delle risposte me le sono date, giudico il comportamento della Lazio coerente.
È un discorso lungo.