ROMA - E' pronto a sbarcare a Roma con la sua Chrysler Plymouth Prowler, motore V6, è un bolide, sembra la macchina di Batman, è spaziale: «La porto sempre con me, non mi separo mai da lei, certo che verrò con la mia macchina. E' difficile trovare il parcheggio? Riuscirò a vincere anche questa sfida» . Djibril Cissè, il leone nero, fa rombare i motori, l'auto se l'è fatta portare dagli Stati Uniti, l'ha guidata pure ad Atene, ora la sua destinazione è Roma, è la Lazio. Cissè dà gas, la trattativa è avviata da giorni, si aspetta una sua risposta, il bomber francese si è confessato al Corriere dello Sport-Stadio e ha fatto capire le sue intenzioni. Cissè dice sì alla Lazio: «Sarebbe la squadra ideale per me, è un team fantastico come è fantastica anche la serie A, non è assolutamente vero che non voglio venire, è tutto il contrario» . Il manager Piola è stato a Roma nei giorni scorsi, ha incontrato Lotito, ha registrato l'offerta di quattro anni a circa 2,1 milioni compresi i premi, ne ha parlato con l'attaccante ed entrambi hanno promesso che ufficializzeranno la decisione a breve, i dubbi stanno cadendo. Cissè parla della Lazio come se fosse già in campo, Cissè parla di Klose e Zarate come se fossero già al suo fianco, pronti a segnare a raffica in Italia e in Europa.
Monsieur Cissè, i tifosi biancocelesti la aspettano, sognano pronunciando il suo nome, sognano ricordando quei tre gol fatti alla Roma (uno ad Atene, due all'Olimpico) in due partite di Europa League...
«Quando ho segnato alla Roma giocavo con il Panathinaikos, so di aver segnato ai grandi rivali della Lazio e sono felice se i tifosi biancocelesti sono felici, li ringrazio per l'affetto che mi dimostrano. Il derby è vissuto in maniera incredibile, ne sono a conoscenza, posso dire che sono un giocatore che dà sempre il massimo e queste sfide mi piacciono. Mi piacerebbe far felice il popolo della Lazio».
Cissè e Klose per un attacco atomico.
«Sarebbe incredibile giocare insieme a lui, ma nella Lazio non c'è solo Klose, c'è anche Mauro Zarate, sono due grandi campioni».
In una recente intervista concessa al magazine Men's Health ha dichiarato che non le basta mai fare gol.
«Quando segno voglio continua a farlo, voglio segnare ancora, non bisogna fermarsi, non bisogna mai smettere di lottare. Mi reputo una persona che non si ritiene mai soddisfatta di se stesso, nella vita bisogna cercare di più e questo aspetto piace ai tifosi».
Questione di caratteristiche naturali, di istinto.
«Mi alleno sempre al massimo, cerco di arrivare pronto alle partite, è importante sentirsi sicuri di se stessi e di quello che si può fare».
Le più belle vittorie sono sempre le prossime...
« Guardo al prossimo obiettivo, in questo modo puoi migliorare, puoi crescere, puoi diventare più forte».
Quando si chiuderà il suo passaggio alla Lazio? Da come parla sembra fatta.
«Sono in contatto con il mio agente, ci sentiamo spesso, spero di avere notizie certe a breve».
Qualcuno dice che Djibril Cissè non vuole venire in Italia e alla Lazio.
«Non è assolutamente vero, voglio venire, la realtà è questa. L'Italia, la serie A e la Lazio mi affascinano molto».
Cissè e la Lazio, un matrimonio vincente?
«La Lazio è un club di livello internazionale, è un club che ha vinto in passato e che vuole continuare a farlo. Sarebbe bellissimo giocare in una squadra che lotta in campionato e in Europa».
Cissè venerdì ha salutato i tifosi del Panathinaikos, è pronto per una nuova avventura?
« Ho sempre giocato dando il 100%, sono fatto così, do tutto per la maglia che indosso. Ho tanti obiettivi da centrare, qualche tempo fa sono stato frenato da due infortuni gravi, ma ora sto benissimo e il Panathinaikos mi ha permesso di tornare su ottimi livelli, era una fase un po' difficile della mia carriera ».
Cissè è indistruttibile, si è rialzato dopo essersi rotto tibia e perone ad entrambe le gambe. Come ha fatto?
«Penso positivo, credo in me, l'importante è farlo sempre, non mi arrendo mai. Bisogna essere convinti di ciò che si fa, bisogna andare avanti e non mollare ».
I tifosi delle squadre in cui ha giocato (Liverpool, Olympique Marsiglia e Panathinaikos) sono diventati pazzi di lei, del suo look stravagante, del suo modo di parlare, dei suoi gol.
«Faccio tutto con passione, con motivazione, con voglia di combattere per la mia squadra e per i suoi tifosi, bisogna portare rispetto al club in cui giochi, bisogna impegnarsi per vincere, la ritengo una cosa naturale. Sono felice di aver lasciato un buon ricordo nelle squadre in cui ho giocato, è un bel riconoscimento ».
Non capita a tutti...
«Ai tifosi piace il mio modo di giocare, di intendere il calcio, sono uno che vuole vincere e il calore della gente mi dà ancora più carica».
Torniamo alla Lazio e alla città di Roma. Cosa farà in caso di arrivo? Una foto di fronte al Colosseo o gusterà un bel piatto di pasta?
«Roma è una città bellissima e storica, sarebbe bello viverci. La prima cosa da fare? Cercherò un buon ristorante (risata, ndr)».
L'Italia è il Paese della moda e Cissè è uno stilista-modello...
«Diciamo che faccio molta attenzione alla moda, è vero. Lo stile italiano è bellissimo, gli stilisti sono i numeri uno al mondo».
Cissè goleador, stilista, modello, attore (ha partecipato a due film francesi) e grande deejay. Durante la festa d'addio ai tifosi del Panathinaikos l'abbiamo vista sul palco con i dischi. Complimenti...
«Dire grande deejay è esagerato, mi piace molto la musica, diciamo che ci provo».
Qual è il genere preferito? Cosa ha fatto ascoltare ai tifosi biancoverdi?
«La House Music è uno dei generi che preferisco, sono un po' specializzato, ma lo faccio per passione, come tante cose della mia vita».
Cissè, la aspettiamo a Roma e nella Lazio, i tifosi non vedono l'ora di abbracciarla.
« Sono felice di questo, mi fa molto piacere. Sono giorni importanti, qualcosa si saprà presto, lo sapremo tutti».
Corriere dello Sport