AURONZO DI CADORE - Conta la sostanza, non il lieve ritardo. Djibril Cissè questa mattina si imbarcherà da Fiumicino su un volo diretto a Venezia e all'ora di pranzo o subito dopo, prelevato dal team manager Manzini, potrà abbracciare Reja, i suoi nuovi compagni e tutti i tifosi che lo aspettano frementi sotto le Tre Cime di Lavaredo. Il francese dovrebbe arrivare in tempo per assistere alla "prima" della nuova Lazio con una selezione del Cadore. Un filo di ansia, come è previsto nel copione di qualsiasi trattativa importante, ha accompagnato le ore successive al suo arrivo a Roma. Ma l'operazione, è bene chiarirlo, non è mai stata in pericolo. La Lazio voleva fortemente Cissè, lo ha corteggiato per due mesi e convinto a sposare il nuovo progetto, ha deciso di acquistarlo anche senza avere la certezza di cedere altri attaccanti. Il centravanti- rapper, ex idolo dell'Anfield di Liverpool e del Velodrome di Marsiglia prima di rinascere ad Atene, aveva scelto da tempo la squadra biancoceleste. Il ritardo e qualche tensione tra la Lazio e il Panathinaikos sono stati provocati dai dettagli relativi alle modalità di pagamento del suo cartellino, che costerà 5,8 milioni.
TRANSFER - Cissè aveva firmato il contratto che lo legherà alla società biancoceleste nelle prossime quattro stagioni, ma non era ancora stato raggiunto il pieno accordo tra i due club. Alla riunione notturna di Villa San Sebastiano era presente anche Kontikas, ds del club greco, piombato a Roma per risolvere una questione che stava cominciando a far innervosire Djibril. C'è voluta tutta la diplomazia del suo manager Philippe Piola e di Marko Naletilic, l'agente croato che ha fatto da intermediario, per superare l'ostacolo decisivo. Ieri mattina la trattativa è ripartita e intorno all'ora di pranzo è stato raggiunto l'accordo. Tutto ok. Condizioni firmate dalla Lazio e poi lunga attesa per il fax di ritorno dalla Grecia con il transfer e la firma del Panathinaikos, documento fondamentale per ratificare l'operazione e per consentire a Cissè di raggiungere il ritiro biancoceleste.
DIAKITE' - Così si spiega il rinvio e lo slittamento a questa mattina, un'attesa consumata nell'albergo che lo ospita vicino a Ponte Milvio. Nonostante tutte le preno-tazioni, ieri sera non c'è stato il tempo materiale per consentire a Djibril di prendere l'ultimo aereo per Venezia. Lo farà oggi dopo aver vissuto a Roma il suo primo giorno da laziale. Già, perché ieri mattina Cissè ha raggiunto il centro sportivo di Formello e si è allenato in solitudine. E' rimasto colpito, incantato dall'accoglienza che il popolo della Lazio gli ha riservato due giorni fa a Fiumicino, ha chiesto perché ci fosse tanta gente, gli è stato risposto che i tre gol realizzati l'anno scorso in Europa League rappresentavano già un motivo sufficiente per scatenare l'entusiasmo. Oggi stringerà la mano a Reja, che l'ha voluto fortemente e ha seguito con apprensione gli ultimi sviluppi della trattativa. Conoscerà la Lazio e abbraccerà Diakitè: dividerà la stanza nel ritiro di Auronzo con il difensore francese, amico di Ousmane Dabo, l'ex laziale decisivo per convincerlo a trasferirsi a Roma.
Corriere dello Sport