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Aperto da white-blu, 01 Apr 2011, 12:04

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Gaiska

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Bonetto è ad Auronzo: richiesta di reintegro in squadra se non si trova l'accordo per la rescissione. Oggi il colloquio decisivo

AURONZO DI CADORE - Sorpresa sulle Tre Cime di Lavaredo: Riccardo Bonetto, nel corso del pomeriggio di lunedì, si è presentato presso il ritiro della Lazio, chiedendo alla società biancoceleste di essere reintegrato in rosa nel caso in cui la questione relativa alla rescissione consensuale del contratto non dovesse essere risolta nel giro di poco tempo. Il difensore, fino a qualche ora fa, sembrava essere ad un passo dall'accordo con il presidente Lotito, ma, negli ultimi giorni, potrebbe essere sorto qualche problema in merito alla situazione. Il terzino di Bassano del Grappa vuole vederci chiaro, non ha alcuna intenzione di perdere un'altra stagione, ed ha deciso, quindi, di raggiungere la località del Bellunese per parlare direttamente con la dirigenza del club capitolino. Rientrato il patron biancoceleste dopo la visita lampo del week-end, ad Auronzo resta Igli Tare (che terminerà il ritiro insieme alla squadra anche per ultimare alcune operazioni in uscita) col quale lo stesso Bonetto potrebbe parlare già nella giornata odierna. La Lazio, vista la rosa ampiamente al di sopra del numero di giocatori richiesto da Edy Reja, ha già fatto sapere che Bonetto non potrà comunque allenarsi con il resto del gruppo. Trovare una soluzione che soddisfi le esigenze del club e quelle del giocatore, dunque, sarebbe l'epilogo migliore per tutti. Su Bonetto ci sono due squadre di serie B ed una di Lega Pro.

Gaiska

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Una Lazio in vendita, sette giorni per evitare noie: rischiano anche Gonzalez e Bresciano

Tra 7 giorni la Lazio partirà per il miniritiro di Fiuggi, seconda tappa della preparazione, e Reja ha già chiarito le sue intenzioni: nella cittadina laziale non porterà tutti i tesserati, ma solo quelli funzionali al progetto. Secondo l'allenatore si tratta di 24-25 giocatori più un paio di primavera, Ceccarelli e Berardi. In tutto 26-27 elementi, una decina in meno di quelli presenti nella rosa. Nomi ormai abbonati alla lista degli esuberi (Artipoli, Zauri, Garrido) ma anche protagonisti della passata stagione (Floccari) o proposti come grandi acquisti solo dodici mesi fa (Garrido). Volendo, si potrebbe anche metterli in campo con un ipotetico 4-3-1-2 che, seppur con qualche uomo fuori rosa, non sfigurerebbe in A. Questa Lazio-3 è a caccia di sistemazione, anche perché Lotito continua a dichiarare ancora aperto il mercato in entrata. Si cerca un difensore centrale (le ultime voci dalla Francia parlano di un'azione di disturbo alla Roma su Heinze) o un centrocampista di qualità, con le piste Kone, Parolo, Pjanic, Yebda o Afellay sempre in piedi. I più facili da piazzare saranno Floccari e Foggia. Per il primo il ritorno al Genoa è sempre più probabile e potrebbe concretizzarsi entro 2-3 giorni, forse con la formula della comproprietà. Per il folletto napoletano la pista Qpr resta la più concreta: in Inghilterra parlano di affare vicino alla conclusione, in realtà pobrebbe volerci qualche giorno in più. Anche Zauri alla fine non dovrebbe faticare troppo a trovare una sistemazione: il Parma resta alla finestra. Molto più difficile sarà piazzare gli altri, a volte «blindati» da un ingaggio molto oneroso. Un discorso che vale soprattutto per Garrido, altre 4 stagioni di contratto a un milione l'anno. La Real Sociedad se lo riprenderebbe, ma non a quelle cifre. Per Del Nero si è parlato di un possibile ritorno al Brescia, ma al momento non c'è nulla di concreto. Carrizo, che non è stato portato neanche ad Auronzo, potrebbe andare nuovamente in prestito gratuito al River. Makinwa svernerà in Cina o in America. A rischio, se davvero Lotito dovesse portare a Roma altri due giocatori, sarebbero anche elementi costantemente utilizzati nella scorsa stagione come Stendardo, Bresciano o Gonzalez, che non si sta disimpegnando male in Coppa America. Intanto, spunta un interesse, non smentito ai microfoni di Skysport, del presidente Lotito per la Salernitana. Il numero uno biancoceleste potrebbe entrare nella società campana, non iscritta alla LegaPro, insieme ad altri imprenditori. Che sia la società satellite la soluzione per «liberarsi» degli esuberi?

Kim Gordon

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Citazione di: JSV23 il 19 Lug 2011, 12:06
Prendi un post a caso di Laziolello o Hankmoody, o le tue vignette nelle ultime pagine di topic....
Quello è prendere per il culo, la critica è altro e non è una cosa negativa....

:lol:

robba da matti, robba che un minuto fà dicevi che se fossi nato in brasile saresti stato tu il nuovo Nymar...


Eagle78

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Citazione di: Gaiska il 19 Lug 2011, 12:14
Patarca, il grido di allarme: "Ho offerto a Tare un talento alla Javier Pastore... Ma nessuno mi ha richiamato..."

E' stato due settimane a Malta, in compagnia di Felice Pulici e di Giancarlo Oddi, amici di vecchia data. Non per fare una vacanza, ma per insegnare, come ha sempre fatto, calcio. Volfango Patarca per mestiere fa lo scopritore di talenti, da una vita si dedica ai giovani e ai giovanissimi. Sotto di lui sono passate generazioni di talenti laziali, da Paolo Di Canio (che considera quasi un figlio) ad Alessandro Nesta, passando per Marco Di Vaio e per l'ultimo talento che si è affacciato in questi giorni di ritiro in prima squadra, Tommaso Ceccarelli. Li ha scovati tutti lui, sui campi della scuola calcio della Federcalcio all'Acqua Acetosa, sui campetti di pozzolana sparsi in tutta la città e in  provincia. Difficilmente durante i 25 anni in cui ha lavorato per la Lazio gli è sfuggito un talento o ha sbagliato una previsione.
Da Malta, Volfango Patarca è tornato con l'ennesimo nome sul taccuino. Un ragazzo bulgaro del 1995, Bedri Rustemov. A soli 16 anni è alto già più di 180 centimetri, gioca nella Pietà Hotspurs Football Club di Malta, la società di cui è presidente Edward Schembri, l'uomo che ha segnalato a Pantaleo Corvino quell'altro grande talento che risponde al nome di Valeri Emilov Bojinov. Bedri Rustemov, Patarca lo segue da mesi, lo ha visto fare progressi incredibili sia dal punto di vista fisico che tecnico e, con la Lazio ancora nel cuore nonostante il divorzio burrascoso di qualche anno fa, lo ha proposto subito alla società biancoceleste, più di un mese fa, ma ancora aspetta una risposta.
"Ho chiamato Alessandra, la segretaria, dicendole di farmi richiamare da Tare, perché questo ragazzo bulgaro è fortissimo. Nelle giocate ricorda un po' Pastore. Il suo presidente, lo voleva portare subito alla Roma, io l'ho convinto ad aspettare una risposta della Lazio, ma non si sono mai fatti vivi, neanche per chiedere un dvd, per organizzare un provino. Ora aspetto altri 2-3 giorni, se non si fa vivo nessuno, chiamo Walter Sabatini e lo porto alla Roma, visto che a quanto pare nel settore giovanile della Lazio regna ancora il caos. Si spendono 3 milioni di euro per uno come Barreto o per tesserare a cifre assurde ragazzi che neanche giocano in Primavera, e poi per l'intero settore giovanile si investe meno di un milione di euro all'anno. Ma i risultati si vedono, purtroppo".
Quando parla di Lazio il tono della voce cambia. La ferita di quel divorzio del 2005 gli fa ancora male, tanto. Come se gli avessero strappato un braccio o una gamba. Da qualche anno, lavora con Fernando Nesta, fratello di Alessandro e presidente della Pro Calcio Sabina. Lui, Volfango, gestisce le centinaia di ragazzi della scuola calcio. Ma quei 25 anni di Lazio, sono impossibili da cancellare.
"Io alla Lazio ho dato tantissimo. Se ci fermiamo solo ai soldi che la società ha incassato vendendo i ragazzi che ho scoperto come Di Canio, Nesta, Di Vaio e Pinzi, siamo nell'ordine dei 50 milioni di euro. Tutti ragazzi arrivati alla Lazio a COSTO ZERO. Questo senza contare quello che potrebbe valere tra poco Ceccarelli, che ho scoperto io all'Acqua Acetosa, individuandolo subito tra centinaia di ragazzini. Senza contare poi tutti quelli che sono scappati dalla Lazio in questi anni, come Macheda, oppure quando Lotito ha deciso di cacciarmi e di chiudere la struttura del 'Francesca Gianni'. Solo Bruno Conti si prese qualcosa come 14 ragazzini in pochi giorni. E qualcuno ha addirittura esordito in Serie A con la Roma o ha vinto quest'anno lo scudetto Primavera indossando la maglia giallorossa. Mi chiedo come sia possibile vedere la Primavera della Lazio con 10 stranieri, mentre la Roma vince il campionato con soli giocatori romani prodotti in casa o presi proprio dalla Lazio. C'è qualcosa che non funziona, perché una città con il bacino di Roma ne produce in quantità di ragazzi bravi, ma non c'è più nessuno in grado di scovarli questi talenti. Lotito, che è così attento ai bilanci e alle plus-valenze, ancora non ha capito quanto è costato alla Lazio quell'errore fatto nel 2005 con la chiusura di quella scuola calcio che, oltre a consentire alla Lazio di forgiare giovani talenti, portava tanti ma tanti soldi. Oggi hanno meno della metà dei ragazzini che avevamo noi all'epoca, non tirano più fuori un bravo calciatore romano ma vanno a spendere milioni di euro all'estero per ragazzini che poi neanche giocano. Uno o due stranieri, bravi, va bene, ma non quasi tutta la formazione titolare della Primavera. Che settore giovanile è questo?".
A parte Bedri Rustemov, scovato a Malta tra le centinaia di ragazzi che hanno partecipato allo stage fatto da lui, Pulici e Oddi, Volfango Patarca ha tra le mani un altro talento straordinario. Un ragazzino nato il 1° marzo del 2000 che porta sulle spalle un cognome decisamente pesante, visto che si chiama Gian Marco Nesta. Da anni, Fernando Nesta (fratello di Alessandro e padre di Gian Marco) respinge al mittente le offerte che gli arrivano da tutta Italia per il figlio. Dal Milan alla Juventus, dall'Inter alla Lazio, passando per la Roma, tutti hanno bussato alla porta della famiglia Nesta. Fino ad oggi, la risposta è stata sempre la stessa: "No, è troppo presto". Ma secondo Volfango Patarca, oramai Gian Marco è pronto per il grande salto e lui, Fernando e Alessandro, dovranno ben presto decidere a che tinte sarà colorato il futuro del piccolo Nesta.
"Quest'anno dobbiamo decidere che cosa fargli fare. Io vorrei tenerlo con me almeno fino a dicembre, per poi mandarlo a giocare in una squadra professionistica. Ma la decisione spetta soprattutto a Fernando e ad Alessandro. Gian Marco oramai ha finito l'esperienza tra i pulcini e si appresta a passare tra gli Esordienti ed è pronto per confrontarsi con una realtà diversa. Io non ho mai visto un ragazzino con un simile talento. Mai. Ho allenato migliaia e migliaia di ragazzi, ma nessuno così. Ha 11 anni, ma fisicamente già assomiglia allo zio, Alessandro. Dal punto di vista tecnico, però, non c'è paragone, anche se giocano in ruoli diversi. Alla sua età Sandro faceva il centrocampista, mentre Gian Marco è un attaccante esterno nato, che gioca sia a destra che a sinistra, perché tira e crossa con tutti e due i piedi. E soprattutto segna, segna sempre. I paragoni non mi piace farli quando si parla di ragazzini così piccoli, ma i fenomeni sono fenomeni, anche a questa età. E Gian Marco lo è: sembra Di Canio quando dribbla e Di Vaio quando tira, perché prende sempre la porta. Nell'ultimo torneo che abbiamo fatto, ha segnato 13 reti in 3 partite, contro squadre di ottimo livello. Nei pulcini ne avrà segnati almeno 300 di gol. Dove andrà? Non lo so. Anche Tare lo ha chiesto, ma la Lazio rischia seriamente di perderlo se le cose non cambiano nella gestione del settore giovanile. Certo, vedere un Nesta con la maglia della Roma sarebbe un colpo al cuore, una sconfitta per tutti. Ma come ho detto prima spetta a Fernando e ad Alessandro decidere, io posso solo dare dei consigli. E al momento il cuore direbbe Lazio, è chiaro, ma la testa no. Il rischio di perdersi c'è. Dai ragazzi del 1993 in giù, c'è il disastro nel settore giovanile della Lazio. Basta vedere i risultati, in quanti sono andati via e in quanti continuano ad andare via. Che peccato. Lotito aveva l'oro in mano, ma pensando di risparmiare qualche decina di migliaia di euro con quei tagli che ha fatto, sia negli stipendi del personale che per l'affitto delle strutture, in realtà ha perso milioni e milioni di euro. E altri continuerà a perderne nei prossimi anni, perché con Ceccarelli e quelli della sua età sono finiti i ragazzi che gli abbiamo lasciato in dote quando ha preso la Lazio. E in sette anni di gestione-Coletta, si è prodotto poco o niente. E mandare un talento come Gian Marco Nesta in quel niente, potrebbe essere un errore. Vediamo che decidono di fare, quali allenatori confermano o prendono e soprattutto se resterà Coletta o se come si vocifera arriverà qualcun altro a gestire il settore giovanile. A quel punto, Fernando e Alessandro decideranno che cosa fare con il nuovo Nesta. Ma se io fossi rimasto alla Lazio, Gian Marco indosserebbe già la maglia biancoceleste. Questo è poco ma sicuro".

Patarca è un lamento continuo.

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Iker77

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Citazione di: borges il 19 Lug 2011, 11:23
sì tutto l'anno scorso so andati dietro al fatto che "ledesma e matuzalem li prova sempre divisi.. non li vede come coppia.."
e infatti ogni volta che hanno potuto hanno giocato insieme!!!

Ed era meglio che non giocassero, visti i risultati.

Moebius

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Sapete che vi dico? Che la storia del ritorno di Floccari al Genoa è na bufala....

Siccome Ghirardi (Parma) aspetta i saldi di fine agosto il "gatto" e la "volpe" stanno a fa sto siparietto per convincere gli emiliani a rilanciare.

Beijing09

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Citazione di: Gaiska il 19 Lug 2011, 12:14
Patarca, il grido di allarme: "Ho offerto a Tare un talento alla Javier Pastore... Ma nessuno mi ha richiamato..."
Portare a spasso il cane? Giocare coi nipotini? No eh... che palle!!  :zzz:

Gazza87

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Citazione di: Beijing09 il 19 Lug 2011, 12:28
Portare a spasso il cane? Giocare coi nipotini? No eh... che palle!!  :zzz:
sti laziali, che palle eh? vogliono sempre dare giocatori buoni alla Lazio e nessuno se li inc....! che palle  :sisisi:

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gaizkamendieta

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Citazione di: Moebius il 19 Lug 2011, 12:23
Sapete che vi dico? Che la storia del ritorno di Floccari al Genoa è na bufala....

Siccome Ghirardi (Parma) aspetta i saldi di fine agosto il "gatto" e la "volpe" stanno a fa sto siparietto per convincere gli emiliani a rilanciare.
intanto pero' acquafresca ha lasciato il ritiro per andare a bologna..... un attaccante lo devono prendere!

Beijing09

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Citazione di: Gazza87 il 19 Lug 2011, 12:32
sti laziali, che palle eh? vogliono sempre dare giocatori buoni alla Lazio e nessuno se li inc....! che palle  :sisisi:
Buoni? E che ne sai tu?

sweeper77

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Citazione di: gaizkamendieta il 19 Lug 2011, 12:32
intanto pero' acquafresca ha lasciato il ritiro del genoa per andare a bologna..... un attaccante lo devono prendere!

concordo..per me floccari parte presto..a malincuore  :s

chiaralich

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Citazione di: Beijing09 il 19 Lug 2011, 12:28
Portare a spasso il cane? Giocare coi nipotini? No eh... che palle!!  :zzz:
[/quote
vabbè...spero che non lo richiamino perchè non gli interessa il ragazzo e non per questioni personali... è anche vero che chi parla male della lazio non dovrebbe essere preso in considerazione, ma piu che con la lazio patarca mi sembra ce l'abbia con lotito...
se il ragazzo merita, spero che tare abbia ponderato la scelta di non chiamarlo, dopo aver valutato il ragazzo per le sue qualità, non per quelle della persona che fa il suo nome...

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ralphmalph

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Citazione di: Eagle78 il 19 Lug 2011, 12:20
Patarca è un lamento continuo.

Ha "scoperto" Nesta. Che genio, solo lui ce poteva riuscì...

Gazza87

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Citazione di: Beijing09 il 19 Lug 2011, 12:33
Buoni? E che ne sai tu?
Patarca le sòle alla Lazio non le da
capisco che per te il vero esempio di Lazialità è il gestore
ma evitate di mettere in dubbio il bene che i VERI LAZIALI vogliono alla Lazio

PILØ

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un bulgaro di 16 anni che gioca a Malta, come fai a fartelo scappare?

Beijing09

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Citazione di: chiaralich il 19 Lug 2011, 12:34
se il ragazzo merita, spero che tare abbia ponderato la scelta di non chiamarlo, dopo aver valutato il ragazzo per le sue qualità, non per quelle della persona che fa il suo nome...
La Lazio dovrebbe ascoltare chiunque gli dice che c'è un buon giocatore in giro?


Citazione di: ralphmalph il 19 Lug 2011, 12:35
Ha "scoperto" Nesta. Che genio, solo lui ce poteva riuscì...
Davvero... come avrà fatto?

gaizkamendieta

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 :asrm
Citazione di: PILØ il 19 Lug 2011, 12:36
un bulgaro di 16 anni che gioca a Malta, come fai a fartelo scappare?
effettivamente.... le credenziali so bone eh...  :)

Iker77

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Citazione di: Gazza87 il 19 Lug 2011, 12:32
sti laziali, che palle eh? vogliono sempre dare giocatori buoni alla Lazio e nessuno se li inc....! che palle  :sisisi:

Embè c'è da strapparsi i capelli per Rustemov.
La Lazio prende quelli che vuole prendere non serve Patarca che glieli suggerisce. Patarca, quello che ha scoperto Di Vaio e Nesta. Aggiornate il calendario che sono passati più di 20 anni.

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Beijing09

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Citazione di: Gazza87 il 19 Lug 2011, 12:36
capisco che per te il vero esempio di Lazialità è il gestore
Ti commenti da solo.... ti riveli per quello che sei.


:asrm

est1900

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Citazione di: Gazza87 il 19 Lug 2011, 12:36
Patarca le sòle alla Lazio non le da
capisco che per te il vero esempio di Lazialità è il gestore
ma evitate di mettere in dubbio il bene che i VERI LAZIALI vogliono alla Lazio

Mi faresti un breviario per distinguere un VERO LAZIALE da un laziale semplice?
Grazie.

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