Citazione di: vagabond il 30 Ago 2011, 19:16
(vicmo è sparito da facebook, starà lavorando ahhahaha)
Meno di 28 ore alla chiusura del calciomercato, e, ai microfoni di S. Benedetti, è intervenuto in esclusiva l'agente FIFA, Vincenzo Morabito, con cui abbiamo voluto spaziare su diversi argomenti. In primis, naturalmente, la griglia di partenza della Serie A 2011\2012, come fossimo in Formula 1: "Direi che a questo punto del mercato, salvo colpi incredibile dell'ultimo secondo, che, visto l'andazzo, tenderei ad escludere, vedo il Milan in pole position. Dietro, in seconda fila, ci sono Inter e Lazio. Poi il Napoli in terza fila".
Il mercato della Lazio, il giudizio di Vincenzo Morabito è il seguente: "Diciamo che la partenza è stata da sprinter. Si è lavorato bene. Poi però, quello che è mancato, è stato lo sfoltimento della rosa. Non è cosa da poco perché oltre che dare difficoltà al Mister, grava sul bilancio societario. Se si fosse sfoltita la rosa credo sarebbe arrivato quel giocatore in più che serviva, soprattutto in difesa, dove alla coppia Dias-Biava ci sono come alternative Diakitè e Stendardo."
Zarate via o no? Potrebbe rappresentare un problema qualora rimanesse? "Io dico che il problema lo creano i tifosi. C'è stato uno sfogo del tecnico per delle mancanze di Zarate dal punto di vista professionale. Il giocatore inoltre non ha spiegato bene se Reja avesse o meno ragione. L'entourage ha cercato in tutti i modi una soluzione ma, anche a causa di due stagioni deludenti, non si è trovato nulla. A questo punto , l'auspicio è che Zarate resti, è che sia risanato il rapporto con Reja. La società, in quest'ottica, deve fare la sua parte per porre fine alle polemiche. Ora bisogna essere concentrati, non servono questi contesti negativi. In Europa League è arrivato anche un girone facile."Dall'Italia, comunque sono andati via tanti campioni, come Eto'o. "Eto'o e non solo. Pastore,Sanchez... I giocatori importanti che potevano scegliere l'Italia non sono venuti, vedi Tevez e Fabregas. C'è chiaramente un ridimensionamento del movimento calcistico italiano. Una crisi non solo economica, ma anche dirigenziale. Abbiamo delle società gestite da persone che non hanno competenze. Spariti i direttori come Moggi, Regalia, ecc. ci sono stati ricambi deludenti. A livello federale bisogna lavorare molto. A tutto questo va aggiunto il fatto che servono stadi nuovi per dare alle società la possibilità d'incrementare i ricavi. La politica non può fare molto visto che le Regioni, i Comuni, ecc. non hanno le risorse economiche per supportare queste nuove costruzioni. L'unica speranza è l'immissione di capitali esteri, gente che abbia però denaro vero, non come ad esempio il mercato della Roma, che non ha dato una svolta a livello economico".
Lo sciopero del Calcio. Come lo ha visto Vincenzo Morabito: "E' stato uno sciopero inutile e dannoso. Ha ferito i tifosi. C'è un problema di dialogo fra società e calciatori. Anche questo problema comunque, è legato alla formulazione dei contratti. Se ad esempio ogni giocatore fosse legato al 50% con una retribuzione garantita, e al 50% con una retribuzione legata ai rendimenti, ci sarebbero meno rose larghe, con giocatori maggiormente motivati a cambiare squadra. Cosi, invece, che uno giochi 1 minuto, o 1000, ha comunque lo stipendio garantito. La fiscalità contribuisce poi ad aggravare la situazione. Chiudo con il mobbing. Credo che un giocatore che parli di mobbing è completamente fuori luogo perché non c'è confronto con il mobbing che può soffrire un lavorate normale. E' finito il tempo delle vacche magre. E' giusto che ci siano una revisione degli stipendi anche per avere delle società con bilanci più consoni. I giocatori devono prenderne coscienza".
Un pronostico finale sul campionato della Lazio: "In campionato vedo una Lazio da 3° posto. In Europa League vedo la Lazio già in finale a Bucarest. Poi li dipenderà dall'avversario, ma spero che la società prenda sul serio questo impegno. E' una competizione internazionale che conta nell'Albo d'oro e manca nella bacheca della Lazio. Inoltre ci darebbe la possibilità di giocare la finale di Supercoppa europea contro la vincente della Champions League"Mirko Borghesi