Le aquile del futuro, Simone "Vipera" Montecchiari
25.05.2011 16:13 di Valerio Spadoni articolo letto 222 volte
Fonte: Valerio Spadoni -
lalaziosiamonoi.it/generazioneditalenti.comNome: Simone Montecchiari
Data e luogo di nascita: Roma, 7 febbraio 1997
Altezza: 173 cm
Peso: 60 Kg
Ruolo: Attaccante
Club di appartenenza: S.S. Lazio
Tante sono state le volte in cui il telefono del centro sportivo "Gentili", quartier generale del settore giovanile della Lazio, ha squillato. Le chiamate, arrivate da società del calibro di Inter, Juventus e Fiorentina, avevano come unico scopo quello di tentare di strappare ai biancocelesti Simone Montecchiari, uno dei migliori talenti in prospettiva del vivaio capitolino.
LAZIO DA SEMPRE – La società, naturalmente, ha declinato le offerte, nemmeno Oriali in persona è riuscito a far cambiare idea alla dirigenza romana. Il ragazzo è cresciuto nella Lazio, calcandone i campi fin dall'età di sette anni, e proprio a questa società sarà legato ancora per molto tempo. E' considerato un piccolo patrimonio, anche perché, per la gioia di tutti i tifosi, Montecchiari l'aquila ce l'ha soprattutto nel cuore. Giocare nella squadra della quale sei tifoso aumenta radicalmente le motivazioni, soprattutto in una piazza come Roma. I risultati infatti non hanno tardato ad arrivare perché i '97 della Lazio sono una delle poche squadre del settore giovanile biancoceleste che riesce a dare del filo da torcere ai cugini giallorossi. Quest'anno in campionato le giovani aquile hanno sconfitto la Roma sia all'andata (1-2 a Trigoria) che al ritorno (3-2 al "Gentili"). Grande protagonista è stato Montecchiari grazie ad una rete siglata in trasferta ed una doppietta tra le mura amiche (da cineteca il secondo gol con un sinistro da fuori area).
"VIPERA" – Fascia da capitano al braccio sinistro, numero dieci sulle spalle, leader della compagine allenata da Mister Rivetta. Montecchiari agisce nel ruolo di seconda punta nel classico 4-4-2, alle spalle del suo gemello del gol, Alessandro Rossi. Forgiati da diverse caratteristiche, i due ragazzi si compensano a vicenda, formando forse la migliore coppia d'attacco della categoria. Mentre Rossi è la classica prima punta con grande potenza fisica, Simone è un attaccante che svaria su tutto il fronte offensivo tanto da vestire, con ottimi risultati, anche i panni del rifinitore. Ottima visione di gioco dunque, unita ad altre peculiarità come un buon dribbling nello stretto, ottimo controllo palla e buon cambio passo. Ma il suo marchio di fabbrica, la qualità che l'ha reso noto con il soprannome di "Vipera" è un'altra: il senso del gol, davanti la porta sa essere letale. Il suo piede destro (calcia bene anche con il sinistro) non perdona. Un tiro esplosivo, una parabola discendente che lascia partire da qualsiasi posizione, gli basta soltanto avere uno spiraglio dal quale può vedere la porta avversaria. I numeri poi confermano quello di cui abbiamo parlato pocanzi: lo scorso anno ha realizzato 26 gol in campionato mentre in questa stagione, non ancora terminata (si stanno giocando le fasi finali del campionato), la giovane "Vipera" ha timbrato il cartellino, considerando tutte le competizioni, almeno 40 volte. Che sia un predestinato? Nessuno può dirlo ma il ragazzo ha tutte le carte in regola per fare in bene futuro, a partire dalla prossima annata dove avrà il compito di trascinare i biancocelesti nella categoria Giovanissimi Nazionali. Un'avventura affascinante e difficile al tempo stesso, un modo per confermare quanto di buono, il talentino di casa Lazio, ha fatto finora.