ROMA - La Juve si prepara a uscire allo scoperto. E' un giorno fondamentale per il mercato della Lazio, perché oggi Marotta e Paratici proveranno ad aprire un tavolo di trattativa con Lotito. S'incontreranno in Lega, dove si gioca un'altra partita sul tema caldissimo dei diritti tv. Dovranno presentarsi con argomenti molto convincenti per non rimbalzare sul muro alzato dal presidente biancoceleste, che ha già blindato Lichtsteiner. Lo svizzero parte solo in cambio di 12 milioni di euro, la cifra corrispondente alla clausola rescissoria. Ma la Juve è in pressing e oggi proverà ad allargare il fronte della trattativa, chiedendo la disponibilità di Mauri. Lotito ritiene incedibile il centrocampista azzurro, ma la settimana scorsa ha ricevuto Tiziano Gonzaga, il suo manager, a Villa San Sebastiano. Il giocatore aveva manifestato malumori e perplessità di origine ambientale (spesso è stato contestato), forse ha maturato l'idea di andare via, anche se non lo dice apertamente. A 31 anni, dopo cinque stagioni alla Lazio e forse il suo miglior campionato, potrebbero essere maturi i tempi di un divorzio. Per le capacità di dare profondità alla manovra e di inserirsi in attacco, per il cambio di passo che gli permette di rendere imprevedibile una squadra statica, Mauri è ancora un giocatore fondamentale nella costruzione del gioco offensivo. Quest'anno ha realizzato 6 gol e servito 9 assist, trascinando la Lazio in testa alla classifica nella prima parte del campionato. E' anche vero, però, che il progetto di Reja ruoterà soprattutto intorno a Hernanes, l'unico vero incedibile dei biancocelesti. E per il centrocampista brianzolo questa potrebbe essere l'ultima occasione per crescere ancora e approdare in un grandissimo club.
LEGA - Dispiace sottolineare ogni volta come la crescita dei giocatori più forti significhi implicitamente il trasferimento piuttosto che una conferma alla Lazio, ma le leggi del mercato potrebbero far scattare a Villa San Sebastiano un altro tipo di riflessione, considerando l'età di Mauri. Dipenderà anche dalla consistenza dell'offerta della Juve, di sicuro avvantaggiata rispetto all'Inter, l'altro club di cui si parla, per una questione di rapporti. In serata Tiziano Gonzaga, il manager di Mauri, è intervenuto in diretta su Sky Sport 24 e ha confermato l'appuntamento: «Incontrerò Lotito in Lega. Si parlerà di tante cose. La Juventus? E' un discorso che i dirigenti bianconeri dovranno affrontare con Lotito. Anche l'Inter apprezza molto Stefano visto l'ottimo campionato. E' normale che le grandi squadre lo vogliano ma è altrettanto vero che se vogliono rendere concreto questo interesse devono rivolgersi alla Lazio. Ovviamente l'interesse di due grandi club non può che lusingarci, ma ci tengo a ribadire che Stefano sta benissimo a Roma, è il capitano della Lazio e ha altri due anni di contratto ». Poi gli è stata chiesta quale può essere la valutazione di Mauri. «Sei milioni di euro penso sia una valutazione equa» ha risposto Gonzaga. Il prezzo, però, lo fa Lotito. Difficile pensare che si accontenti di così poco per un centrocampista che è rientrato nel giro azzurro.
INTRECCI - Poi bisognerà verificare l'effettivo interesse di Marotta e Paratici, che sono in pressing da diverse settimane per Lichtsteiner e che devono regalare a Conte esterni veri a centrocampo. I bianconeri sono già arrivati a offrire otto milioni per l'esterno svizzero, una proposta ritenuta inadeguata da Lotito, forte della clausola di rescissione. E' possibile l'inserimento di contropartite tecniche? Per ora sembra di no, ma neppure si può escludere, anche se Storari è subito uscito di scena (Marchetti è l'obiettivo di Lotito) e Amauri non è mai entrato in corsa (la Lazio prenderà Klose). Così potrebbero spuntare altri nomi. Sino a ieri non è trapelato alcun segnale per Marco Motta, ex esterno di Udinese e Roma. Chissà che la società biancoceleste non possa ripensare a Martinez, trattato a lungo l'estate scorsa ma stritolato da una stagione negativa a Torino, oppure non emergano soluzioni a sorpresa (Almiron o Pasquato). Lotito, è ovvio, cercherà di tenersi stretti i suoi gioielli. Chiederà alla Juve di mettere sul tavolo 12 milioni per Lichtsteiner, confidando nell'assalto del Manchester City, pronto a coprire la clausola di rescissione. E poi dovrà scegliere un sostituto affidabile sulla fascia destra. In corsa ci sono Sapunaru (Porto), Jean (San Paolo) e Aguirregaray, ex Penarol parcheggiato in Spagna (Terrassa).
Corriere dello Sport