Siamo solo a metà giugno, ma sembra di essere in pieno agosto. Le trattative fervono e la Lazio è, senza dubbio, la società che più si muove sul mercato. Oggi può essere il giorno decisivo per il passaggio di Lichtsteiner alla Juventus. La trattativa è agli sgoccioli, la differenza fra domanda e offerta è minima e ogni momento può essere quello giusto per mettere la parola fine all'operazione. Oggi la riunione straordinaria di Lega, all'Hilton di Fiumicino, è stata il pretesto per un nuovo incontro tra Marotta e Lotito, un incontro cordiale, scandito dai sorrisi. "Ma io sorrido con tutti. Ci sono degli ottimi rapporti con Marotta e con Agnelli. Su Lichtsteiner, vediamo se ci saranno le condizioni per soddisfare le tre componenti, cioè noi, il calciatore e la Juventus. I problemi vengono conclusi quando c'è un atto formale - ha dichiarato Lotito-, fino ad allora non c'è vicini o lontani. L'interesse nostro è trovare una soluzione che soddisfi le esigenze del club e del giocatore. Con il giocatore abbiamo un ottimo rapporto, prima però si devono tutelare le esigenze della società".
Se per Lichtsteiner la soluzione sembra dietro l'angolo, molto più complicata è la vicenda che riguarda Fernando Muselra. Il portiere uruguaiano che sembrava ad un passo dal Galatasaray, dopo che la Lazio aveva trovato con i turchi un accordo sulla base di uno scambio Muslera-Cana, più un conguaglio a suo favore. A bloccare tutto, è arrivato il veto del manager del portiere, Daniel Fonsceca, che ha congelato il passaggio in Turchia del suo assistito: "E' una situazione in evoluzione, è uno dei calciatori che non ha voluto aderire alla proposta, tra l'altro sottoscritta un anno fa. Vediamo come evolverà. L'interesse di tutti è quella di comporre una situazione insostenibile, e che non riguarda i rapporti fra giocatore e club. Nel momento in cui si dovesse trovare una soluzione che contempli le esigenze del giocatore e della società, ritengo sia necessario evadere da tale situazione. Chi ostacola questa iniziativa se ne assume la responsabilità. E' necessario che tutti facciano un passo indietro, la Lazio si è resa disponibile affinchè il giocatore trovi una nuova sistemazione. Se questa collocazione viene condivisa dal calciatore in termini economici e di carriera, ritengo che la trattativa debba andare in porto, se qualcuno vuole ostacolare questa soluzione, se ne prenderà le responsabilità". Chiaro il riferimento a Fonseca, con cui ormai è in atto una guerra di nervi