Mercato di Riparazione

Aperto da volerevolare, 18 Dic 2017, 07:44

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Vessillo biancazzurro

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Citazione di: Adler Nest il 23 Gen 2018, 09:20
lo sanno quei fratelli Laziali che grazie anche al loro non contributo, c'abbiamo perso due ingressi in CL?
Non condivido nemmeno una virgola di quanto dici.
La Lazio dello zio Edy, che ho adorato, non è andata in Champions proprio perché a gennaio la società ha avuto il braccino corto (ricordo uno zio Edy abbastanza infuriato al termine del mercato con una rosa di centrali ottima ma corta - vedi Biava e Dias e stop...) perciò dire che addirittura la Lazio ha perso la chiampons per mancanza di spettatori, scusami, è un eresia calcistica.
Poi se adesso vogliamo far passare il  concetto che Lotito e Tare sono diventati come Moratti e Allodi dell'epoca o se preferite Lenzini Sbardella (per chi se li ricorda) allora non ci siamo. In questi ultimi 2 anni hanno fatto benissimo, ma non bisogna dimenticarsi anche di altre annate (non poche), le quali non si può certo dire che erano solo il frutto di errori della tifoseria.  Poi se diciamo che alcuni atteggiamenti  della tifoseria sono stati sbagliati anche in modo strumentale e dannoso per la Società e per la squadra posso essere d'accordo (vedi l'assurda contestazione partita proprio dalla curva Nord... se ricordate  bene).
Bisogna guardare con obiettività alle cose e non dare giudizi che continuano a dividere la tifoseria e non favoriscono certo il ritorno dei tifosi che mancano all'appello.

DajeLazioMia

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la Lazio di oggi è semplicemente la proiezione della Lazio di ieri. Siamo diventati quello che oggi piace a tutti attraverso la stessa IDENTICA strategia finanziaria che all'epoca non piaceva quasi a nessuno. Quando si diceva che col pareggio di bilancio non saremmo mai stati competitivi evidentemente non era verità assoluta e non toccava stacce. Questo è, poi possiamo girarci intorno quanto vogliamo.

Vessillo biancazzurro

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Concordo.
Ma dire che non siamo andati in Champions in passato per i tifosi... È troppo...



DajeLazioMia

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Citazione di: Vessillo biancazzurro il 23 Gen 2018, 18:00
Concordo.
Ma dire che non siamo andati in Champions in passato per i tifosi... È troppo...
è un'opinione, non lo so.
Di sicuro gran parte della tifoseria non ha capito il percorso che si stava cercando di attuare. e nessuno ha avuto voglia di spiegarlo e di farlo passare, anzi ogni passo falso diventava la pietra miliare del vivacchiare, della sudditanza al rioma, della mediocrità.
Il resto è una conseguenza, compreso (in parte, ovvio) lo svuotamento dello stadio attuale, o meglio la difficoltà di ripopolarlo come la.squadra meriterebbe.
chiuso ot per quanto mi riguarda.
andiamo avanti.
forza Lazio.

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JSV23

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Io, tornando al discorso tifosi, credo che molte di quelle che alcuni considerano scuse siano invece vere e proprie limitazioni.
Tipo la comodità di raggiungere lo stadio o parcheggiare o la visuale del campo.
Io pagherei "almeno il doppio" (cit.) per avere un parcheggio facile e uno stadio che mi consenta di vedere la partita.
È vero che trent'anni fa allo stadio ci si andava lo stesso e magari facendo anche più sacrifici, ma il mondo è cambiato, oggi tutto è smart, mentre andare all'Olimpico è un'esperienza d'altri tempi.

Ps. Io allo stadio vi vado

Il Mitico™

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Citazione di: Vessillo biancazzurro il 23 Gen 2018, 18:00
Concordo.
Ma dire che non siamo andati in Champions in passato per i tifosi... È troppo...




Nella stagione 2010-2011 sicuramente potevano far di più nel mercato di gennaio: se avessimo speso all'epoca i 6 milioni richiesti per Klose, anziché aspettare giugno per prenderlo a parametro zero, probabilmente ne avremmo guadagnati molti di più con la qualificazione in Champions League, visto che Klose è stato poi il nostro centravanti titolare per ben 5 anni, collezionando 171 presenze e 63 goal.

Ma l'anno dopo proprio no, lì il calciomercato non c'entra niente con il fare solo un punto tra Lecce e Novara nelle ultimissime partite, soprattutto contro il Lecce in casa con il pareggio raggiunto nei minuti di recupero dopo che avevamo appena segnato negli ultimi minuti dei tempi regolamentari. Reja quell'anno ha passato tutto il girone di ritorno a rompere le palle perché non avevamo comprato Honda o uno simile, quando in realtà abbiamo fatto bene a rifiutare di spendere tutti quei soldi per uno che poi al Milan si è rivelato una sola, mentre il colpaccio l'avevamo fatto: Candreva, che già nel girone di ritorno di quell'anno era diventato titolare. Bastavano 2 punti per raggiungere il terzo posto quell'anno, farne solo 1 tra Lecce in casa e Novara in trasferta alla 33° e 34° di campionato quando eravamo terzi, li non ci sono proprio scuse.

P.S. Che poi ci sarebbe pure da ridire qualcosa l'anno prima, tra derby d'andata, Napoli e Juventus gli arbitri ci misero del loro... mancammo il quarto posto per una differenza reti, eh...

Kredskin

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Citazione di: DajeLazioMia il 23 Gen 2018, 17:39
la Lazio di oggi è semplicemente la proiezione della Lazio di ieri. Siamo diventati quello che oggi piace a tutti attraverso la stessa IDENTICA strategia finanziaria che all'epoca non piaceva quasi a nessuno. Quando si diceva che col pareggio di bilancio non saremmo mai stati competitivi evidentemente non era verità assoluta e non toccava stacce. Questo è, poi possiamo girarci intorno quanto vogliamo.
Io ci vedo diverse differenze nelle modalità con cui si è fatto mercato negli ultimi 2-3 anni rispetto alla seconda* Lazio di Lotito.
Ad esempio aver venduto Biglia, Keita, Hoedt e Candreva all'interno dello stesso ciclo (per me iniziato con Pioli) è certamente una novità, come anche l'acquisto dei ragazzini portoghesi, per certi versi anche di immobile.
Molti meno parametri zero, ad esempio lo stesso Luis Alberto, pagato poco si, ma certo non zero, è un bel cambiamento.

Mi sembra che la strategia sia cambiata molto, certo non a livello di indebitamento, ma sicuramente si rischia ora molto più di quanto si faceva con zio Edy.

Se prendi la formazione del 2010/2011 e quella di oggi ti rendi conto di come i calciatori siano stati acquistati con modalità e situazioni decisamente diverse.

*Prima Lazio: fino al 2010 - Seconda Lazio: dal 2010 al 2014 - Terza Lazio: dal 2014 ad oggi.



DajeLazioMia

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Citazione di: Kredskin il 23 Gen 2018, 18:29
Io ci vedo diverse differenze nelle modalità con cui si è fatto mercato negli ultimi 2-3 anni rispetto alla seconda* Lazio di Lotito.
Ad esempio aver venduto Biglia, Keita, Hoedt e Candreva all'interno dello stesso ciclo (per me iniziato con Pioli) è certamente una novità, come anche l'acquisto dei ragazzini portoghesi, per certi versi anche di immobile, il bilancio chiuso in forte negativo recentemente.
Molti meno parametri zero, ad esempio lo stesso Luis Alberto, pagato poco si, ma certo non zero, è un bel cambiamento.

Mi sembra che la strategia sia cambiata molto, certo non a livello di indebitamento, ma sicuramente si rischia ora molto più di quanto si faceva con zio Edy.
per me il concetto di fondo no, ma è una "proiezione", non la stessa cosa.
si parte con un mattone e poi si costruisce. si parte da Firmani, si passa da Ledesma, si arriva a Biglia e poi si ammira Leiva.
si parte da un tetto di 500 mila e si arriva a 3 mio bonus compresi.
Sempre in autofinanziamento (qualche bilancio in negativo c'è staro anche nel passato).
E anche con questa strategia e con questo approccio si può competere, oggi in molti addirittura sognano lo scudo, ieri si perculava chi lo diceva e lo stesso Tare che parlava di modello Borussia e di scudo in prospettiva.
Questa la mia lettura.
chiudo l'OT di nuovo, vi leggo.

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Sonni Boi

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Citazione di: Kredskin il 23 Gen 2018, 18:29
Io ci vedo diverse differenze nelle modalità con cui si è fatto mercato negli ultimi 2-3 anni rispetto alla seconda* Lazio di Lotito.
Ad esempio aver venduto Biglia, Keita, Hoedt e Candreva all'interno dello stesso ciclo (per me iniziato con Pioli) è certamente una novità, come anche l'acquisto dei ragazzini portoghesi, per certi versi anche di immobile.
Molti meno parametri zero, ad esempio lo stesso Luis Alberto, pagato poco si, ma certo non zero, è un bel cambiamento.

Mi sembra che la strategia sia cambiata molto, certo non a livello di indebitamento, ma sicuramente si rischia ora molto più di quanto si faceva con zio Edy.

Se prendi la formazione del 2010/2011 e quella di oggi ti rendi conto di come i calciatori siano stati acquistati con modalità e situazioni decisamente diverse.

*Prima Lazio: fino al 2010 - Seconda Lazio: dal 2010 al 2014 - Terza Lazio: dal 2014 ad oggi.

Per me la lezione fondamentale imparata è stata quella di vendere i migliori giocatori appena arriva un'offerta interessante, specialmente se parliamo di gente verso la trentina e che mostra segni di insofferenza.

Le cessioni di Hernanes, Candreva, Biglia, Keita e Hoedt sono stati colpi apparentemente dolorosi, ma che hanno permesso a Tare di andare sul mercato coi soldi veri e non più le buste de fave degli anni precedenti. Il risultato è stata una rosa notevolmente ringiovanita e rinforzata anche nei ricambi.

Vessillo biancazzurro

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Citazione di: Il Mitico™ il 23 Gen 2018, 18:25
Nella stagione 2010-2011 sicuramente potevano far di più nel mercato di gennaio: se avessimo speso all'epoca i 6 milioni richiesti per Klose, anziché aspettare giugno per prenderlo a parametro zero, probabilmente ne avremmo guadagnati molti di più con la qualificazione in Champions League, visto che Klose è stato poi il nostro centravanti titolare per ben 5 anni, collezionando 171 presenze e 63 goal.

Ma l'anno dopo proprio no, lì il calciomercato non c'entra niente con il fare solo un punto tra Lecce e Novara nelle ultimissime partite, soprattutto contro il Lecce in casa con il pareggio raggiunto nei minuti di recupero dopo che avevamo appena segnato negli ultimi minuti dei tempi regolamentari. Reja quell'anno ha passato tutto il girone di ritorno a rompere le palle perché non avevamo comprato Honda o uno simile, quando in realtà abbiamo fatto bene a rifiutare di spendere tutti quei soldi per uno che poi al Milan si è rivelato una sola, mentre il colpaccio l'avevamo fatto: Candreva, che già nel girone di ritorno di quell'anno era diventato titolare. Bastavano 2 punti per raggiungere il terzo posto quell'anno, farne solo 1 tra Lecce in casa e Novara in trasferta alla 33° e 34° di campionato quando eravamo terzi, li non ci sono proprio scuse.

P.S. Che poi ci sarebbe pure da ridire qualcosa l'anno prima, tra derby d'andata, Napoli e Juventus gli arbitri ci misero del loro... mancammo il quarto posto per una differenza reti, eh...

Condivido e aggiungo il rigore fallito da Zarate a Udine.

Citazione di: DajeLazioMia il 23 Gen 2018, 18:33
per me il concetto di fondo no, ma è una "proiezione", non la stessa cosa.
si parte con un mattone e poi si costruisce. si parte da Firmani, si passa da Ledesma, si arriva a Biglia e poi si ammira Leiva.
si parte da un tetto di 500 mila e si arriva a 3 mio bonus compresi.
Sempre in autofinanziamento (qualche bilancio in negativo c'è staro anche nel passato).
E anche con questa strategia e con questo approccio si può competere, oggi in molti addirittura sognano lo scudo, ieri si perculava chi lo diceva e lo stesso Tare che parlava di modello Borussia e di scudo in prospettiva.
Questa la mia lettura.
chiudo l'OT di nuovo, vi leggo.


Condivido ma aggiungo che negli ultimi 2 anni sono avvenuti cambiamenti importanti quali arricchire l'organigramma societario con gente come Peruzzi e Diaconale (mosse che il primo Lotito non avrebbe mai fatto considerandoli, a torto, stipendi in più) che ci hanno fatto guadagnare anche di più dell'acquisto di 1 calciatore.
Quindi anche da parte della società alcuni aspetti, solo all'apparenza secondari, sono cambiati e anche tanto

DajeLazioMia

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certo, la crescita e la proiezione prevedono appunto crescita e miglioramento.

Bloody_Rabbit

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Citazione di: Sonni Boi il 23 Gen 2018, 18:42
Per me la lezione fondamentale imparata è stata quella di vendere i migliori giocatori appena arriva un'offerta interessante, specialmente se parliamo di gente verso la trentina e che mostra segni di insofferenza.

Le cessioni di Hernanes, Candreva, Biglia, Keita e Hoedt sono stati colpi apparentemente dolorosi, ma che hanno permesso a Tare di andare sul mercato coi soldi veri e non più le buste de fave degli anni precedenti. Il risultato è stata una rosa notevolmente ringiovanita e rinforzata anche nei ricambi.

100%

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italicbold

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'ao comunque va detto che una bella fraccata di professori de stocazzo che scriveva qui dentro prevedendo inevitabili catastrofi per la nostra Lazio, ora non scrivono più.
Mejo cosi.

Citazione di: Sonni Boi il 23 Gen 2018, 18:42
Le cessioni di Hernanes, Candreva, Biglia, Keita e Hoedt sono stati colpi apparentemente dolorosi, ma che hanno permesso a Tare di andare sul mercato coi soldi veri e non più le buste de fave degli anni precedenti. Il risultato è stata una rosa notevolmente ringiovanita e rinforzata anche nei ricambi.

'nsomma, non é che tutto é stato una passeggiata de salute.
Quando Hernanes é partito c'é stata una mezza rivolta. Basta risalire all'estate del 2016, non 10 anni fa, e con il caso Bielsa si stava organizzando un pogrom a Formello.
Andiamo a rileggere quello che abbiamo scritto su Inzaghi e ciò sarebbe da mettersi tutti in ginocchio sui ceci.


Sonni Boi

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Citazione di: italicbold il 23 Gen 2018, 19:22
'nsomma, non é che tutto é stato una passeggiata de salute.
Quando Hernanes é partito c'é stata una mezza rivolta. Basta risalire all'estate del 2016, non 10 anni fa, e con il caso Bielsa si stava organizzando un pogrom a Formello.
Andiamo a rileggere quello che abbiamo scritto su Inzaghi e ciò sarebbe da mettersi tutti in ginocchio sui ceci.

Certo, ricordo tutto, il mio è infatti un discorso fatto assolutamente a posteriori.
Guardando indietro quelle cessioni sono state decisamente operazioni azzeccate, tutte, dalla prima all'ultima.

Vessillo biancazzurro

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Citazione di: DajeLazioMia il 23 Gen 2018, 19:04
certo, la crescita e la proiezione prevedono appunto crescita e miglioramento.

No non condivido. Tali scelte non sono frutto di una crescita stabilita a tavolino come dici tu. Sono il frutto di errori fatti dalla società in passato, sui quali la società stessa per nostra fortuna si è ravveduta. Basta ricordare che Peruzzi è stato in procinto di assumere il ruolo attuale già quando smise di giocare, ma Lotito non si convinse. Mentre Diaconale arriva quando siamo all'apice della contestazione dei tifosi contro la società.
In ogni caso la chiudo qua e forza LAZIO Sempre.

ssl1900

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ma non potrebbe essere anche il contrario?
Le critiche che si facevano alla società non potrebbero essere state uno sprone per lotito e tare?
Chi ci dice che senza critica, lotito avrebbe fatto vivacchiare la Lazio come ad esempio cairo fa col toro?
Leggevo, anche qui, che la Lazio non avrebbe potuto ambire a posizioni di vertici  e quindi il lavoro di lotito fatto fino a 3 / 4  anni fa, era il massimo che si poteva fare. E chi chiedeva di "alzare l'asticella", di fare" il salto di qualità"veniva preso per disfattista, antilotitiano e che andava appresso alle radio. Non capendo o non volendo capire che se uno criticava il presidente lo faceva solamente perché voleva e vuole  il bene della Lazio.

Kredskin

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Citazione di: italicbold il 23 Gen 2018, 19:22
'ao comunque va detto che una bella fraccata di professori de stocazzo che scriveva qui dentro prevedendo inevitabili catastrofi per la nostra Lazio, ora non scrivono più.
Mejo cosi.

'nsomma, non é che tutto é stato una passeggiata de salute.
Quando Hernanes é partito c'é stata una mezza rivolta. Basta risalire all'estate del 2016, non 10 anni fa, e con il caso Bielsa si stava organizzando un pogrom a Formello.
Andiamo a rileggere quello che abbiamo scritto su Inzaghi e ciò sarebbe da mettersi tutti in ginocchio sui ceci.
Sulla cessione di hernanes ha detto tutto Tare alla consegna del premio Lazialità. Ma citarlo senza menzionare le tempistiche mi sembra un pochino forzato, permettimi.

Sul caso Bielsa, again, la gestione è stata disastrosa. Poi che i tifosi potrebbero rompere meno i [...] e tifare di più non ci sono dubbi, ma imho hai pescato due casi in cui il malcontento era fisiologico e ci sarebbe stato in ogni piazza.

Poi che si dovesse passare per cessioni eccellenti, modello Napoli, mi pare che qui sopra si sia ripetuto fino alla nausea.

P.S. Io Inzaghi l'avevo confermato già a fine campionato scorso.

DajeLazioMia

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Citazione di: Vessillo biancazzurro il 23 Gen 2018, 19:48
No non condivido. Tali scelte non sono frutto di una crescita stabilita a tavolino come dici tu. Sono il frutto di errori fatti dalla società in passato, sui quali la società stessa per nostra fortuna si è ravveduta. Basta ricordare che Peruzzi è stato in procinto di assumere il ruolo attuale già quando smise di giocare, ma Lotito non si convinse. Mentre Diaconale arriva quando siamo all'apice della contestazione dei tifosi contro la società.
In ogni caso la chiudo qua e forza LAZIO Sempre.
ripeto, sono aggiustamenti all'interno di una crescita che si fonda sulla stessa dinamica finanziaria: l'autofinanziamento.
Poi chiaramente sono stati fatti miglioramenti e modifiche cammin facendo. Come è normale che sia in una società non di sprovveduti.

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Drenai

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Siamo tornati a discutere di questo?
Liberalalazio con Lazio Sassuolo annessa è nata a causa della cessione di hernanes. Facile oggi dire che la strategia è figlia delle critiche.

La strategia è sempre stata chiara per chi la voleva vedere. Semplicemente non si costruisce una base tecnica dal nulla in un anno, ce ne vogliono parecchi continuando a cercare gente che vale più di quanto li paghi pur con mezzi limitati. Il valore della rosa è sempre cresciuto Ma chi provava a farlo capire era "lotitiano" o peggio.

Per poter cedere pezzi pregiati per reinvestire prima i pezzi pregiati li devi acquisire. E non sempre puoi azzeccarli tutti. Sarebbe bastato ammettere tutti l'ovvia considerazione che la crescita della Lazio è un obiettivo comune al di là di strategie e errori. Avremmo tifato gioito o criticato a seconda dei risultati ma in serenità.  Invece no era troppo forte la tentazione di crearsi un nemico.

MisterFaro

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Citazione di: ssl1900 il 23 Gen 2018, 19:49
ma non potrebbe essere anche il contrario?
Le critiche che si facevano alla società non potrebbero essere state uno sprone per lotito e tare?
Chi ci dice che senza critica, lotito avrebbe fatto vivacchiare la Lazio come ad esempio cairo fa col toro?
Leggevo, anche qui, che la Lazio non avrebbe potuto ambire a posizioni di vertici  e quindi il lavoro di lotito fatto fino a 3 / 4  anni fa, era il massimo che si poteva fare. E chi chiedeva di "alzare l'asticella", di fare" il salto di qualità"veniva preso per disfattista, antilotitiano e che andava appresso alle radio. Non capendo o non volendo capire che se uno criticava il presidente lo faceva solamente perché voleva e vuole  il bene della Lazio.

Condivido che le critiche possono aver avuto un ruolo nella crescita della squadra, segnalo solo il disaccordo con la parte che ho evidenziato in rosso:
di persone che avevano altri interessi purtroppo ce n'erano

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