Il mercato è una cosa complicata, [...] e seria. O lo fai per bene o sbatti pesantemente il grugno. Lotito ha lavorato bene in estate. Mosse intelligenti, nulla di sovrannaturale. Ma ne è venuta fuori una creatura graziosa. Poi la sfiga c'ha fatto la cianghetta e lì sono riemerse le magagne croniche di questa dirigenza. Il non saper porre rimedio quando si pesca la carta degli imprevisti. In mezzo alla difesa abbiamo preso un giocatore normale, affidabile, nulla più, quando Gentiletti si era presentato meglio. In attacco qualcuno ha la presunzione di pensare che si possa andare in Champions con un grande campione che ormai sta scollinando. E un giovanotto che ha finora fallito su tutta la linea, toppando anche in una media serie B. Il parallelo col Napoli ( di cui potevamo essere seri competitor) viene immediato. Si rompe Insigne, si prende ( subito, in congruo anticipo ) un giocatore di egual valore, se non più bravo. E quel giocatore, oggi, in una giornata chiave ti imbusta il gol che vale la Champions. In sostanza, Gabbiadini ha regalato al Napoli una decina di mln, ammortizzando di fatto la spesa sostenuta. Senza considerare che il Napoli ha un giocatore che da solo vale dai 10 ai 15 punti a stagione. Comprato con i soldi della cessione di un altro fenomeno il cui acquisto ha segnato la vera inversione di tendenza. Da qui l'ineludibile conclusione. Quel bel salto che tutti auspichiamo avverrà solo se e quando Lotito centrerà il botto spartiacque, che sia gennaio o giugno. Altrimenti resteremo sempre carini, graziosi, piacenti. Ma nulla più.