Ciao a tutti. In genere non mi dilungo mai, leggo molto, intervengo poco, ma mi preme dire una cosa: non riconoscere che, a parte l'epoca Cragnotti, che ancora ci rende fieri delle vittorie in campo italiano ed europeo ma che stavamo per pagare a caro prezzo (con la differenza che a noi, per meriti sportivi, dalla C non ci avrebbe tirato fuori nessuno...) la presidenza Lotito sia in assoluto la migliore della storia della S. S. Lazio, è solo questione di malafede.
Il primo scudetto (mi riferisco al 1974, sperando divenga presto il secondo...) è stato frutto di alchimie poco ripetibili (Leicester docet!). Lenzini aveva poco a che fare con quella squadra: i suoi meriti se li prese ma era un presidente vecchio stampo, tirato a dir poco. Poi l'alchimia, ripeto, fece il resto. Un grande uomo/allenatore, più psicologo che altro, un gruppo di matti ma anche di bravi giocatori che in campo davano l'anima anche per lui, qualche operazione azzeccata sul mercato da Sbardella (vedi Massa all'Inter per Frustalupi e soldi coi quali si acquistò Re Cecconi), solite contestazioni da parte di chi, anche allora, reclamava la lazialità di Juan Carlos Lorenzo al posto del "romanista" Maestrelli... quello fu. Chi parla di lazialità, oggi Giuliano Fiorini manco lo farebbe entrare in campo! La storia della S. S. Lazio dice questo. Tutti vorremmo il Real Madrid, ma di Real ce ne è uno, così come di Juventus, di Inter e Milan. Qui sbattiamo in faccia ai tifosi della squadra "ombellico del calcio mondiale" trofei che manco si sognano, li costringiamo a resettare la memoria ogni anno che sennò andrebbero a giocarsi le tris ai cavalli, ma non ci basta.
Il laziale medio è schiavo delle sirene tipiche di chi vuole tutto ma potrebbe permettersi poco e allora vuole i buffi a vita, vuole le figurine, è collezionista di figurine. Sono stati fatti decine e decine di nomi da farci 10 squadre ma non si comprende che l'unica squadra che va in campo è quella allenata dal nostro Simone Inzaghi! Stop! E allora che succede?
Succede che dopo una vittoria storica contro la Juventus, dopo un trofeo alzato davanti ai tifosi, all'Olimpico e non in qualche esotica località arabeggiante come altri in passato (ha più valore la nostra vittoria, se permettete!!!), inizia il campionato, arriva la SPAL, uno si aspetta un clima festoso e il tifo delle migliori occasioni e invece che succede: sciopero del tifo! I veri mattatori quelli della SPAL, tifo genuino ma non per questo meno efficace, entusiasmo alle stelle, cori solo per la propria squadra mai contro. Di che parliamo? A Roma, tranne in qualche rara occasione il tifo (e purtroppo non solo quello) è malato, ma non in modo positivo e propositivo, è malato di livore, razzismo, becerume, malato terminale! Il perchè molti lo sanno e sanno pure che sarà sempre più così... Mi fermo qui.
Se Lotito (e Tare... e Simone.. e Peruzzi...) compiono il capolavoro di cedere la "
delusione fatta calciatore" al Monaco per le cifre di cui si parla oggi, solo applausi. Ma sono sicuro che si ripartirebbe con altro. Perchè c'è malafede di fondo, che inquina, inquina, inquina. Tutti quei ragazzini che si vedono allo stadio, nonostante tutto e da anni sempre di più, ho la vaga sensazione che qualcuno non ce li voglia. Intralciano. Detto questo: viva Marco e SFL!