Su Sergi Darder e Dodi Lukebakio, in un articolo di qualche giorno fa sui giocatori da "salvare" dalla retrocessione su Ultimo Uomo ne parlavano così
Su Sergi Darder c'è uno stallo messicano: tutti sanno che è forte, ma tutti fanno finta che non lo è. In questo modo si può arrivare alla fine del mercato e spuntare all'Espanyol il prezzo migliore, visto che comunque è risaputo che lui in Segunda non ci scende, e ci mancherebbe.
Darder è uno degli ultimi esponenti di una razza classica di giocatori degli anni '00: i centrocampisti spagnoli sottovalutati. Nel Paese che forse produce i migliori centrocampisti al mondo, almeno per quanto riguarda i fondamentali tecnici e le letture col pallone, Darder rischia di restare sempre una figura di secondo piano. Ha ormai 29 anni, ma è il tipo di giocatore che alla soglia dei 30 raggiunge la piena maturità: quando è andato al Lione, ormai sei stagioni fa, non ha lasciato segni particolari, giocando più o meno titolare in un Lione minore.
È una mezzala, o uno dei due mediani, che porta molto palla, ma che sa quando scaricarla e associarsi con i compagni. È un organizzatore di gioco, ma è dinamico e copre più campo di quanto faccia pensare quella sua aria impiegatizia. È uno di quei centrocampisti che gode ad aggirare la pressione avversaria e a usare tutta la sua astuzia per approfittare degli spazi.
Fino al 31 luglio si può prendere a 10 milioni di euro, poi potrebbero diventare 15. Si parla per lui del Torino, anche se in Spagna si dice possa finire all'Atlético Madrid.
Nome che circola da secoli di un giocatore che nessuno ha mai visto giocare, e comunque ancora miracolosamente giovane. Lukebakio ha appena vissuto la migliore stagione della vita, nell'Hertha Berlino appena retrocesso. Un'ala sinistra mancina molto grossa e atletica, non velocissima ma forte nei duelli e con un buon piede. Veloce in transizione ma sempre minacciosa anche contro difese schierate. Da usare anche per le sue capacità aeree (è vicino al metro e 90), sia come riferimento per i lanci che per gli attacchi sul secondo palo. Gasperini saprebbe cosa farci, se non ha perso il tocco con questo tipo di giocatori. Forse anche Allegri alla Juventus saprebbe usarlo bene.