Rivoluzione in corso.
Ciro è un gran dispiacere ma non si poteva agire altrimenti.
Avrei sperato superasse lo sciocco ma il rischio di sventolare un feticcio per i prossimi due o tre anni era elevato.
Leggo una serie di considerazioni: quello lo abbiamo pagato troppo, quell'altro venduto a troppo poco, bisogna prende quest'altro (co' i sordi de chi?), abbiamo abbassato troppo il monte ingaggi (è un male?), ci sono troppe scommesse, serve allineamento dei pineti (cit), non ci affezioniamo che sarà tutto un player trading (questa non l'ho letta, la scrivo io).
Non attribuisco patenti. Non quella da laziale, almeno.
Ognuno è libero di esserlo a modo suo (ma, mi concedo il lusso di un giudizio, a mio modo di vedere spesso malato)
Invece, sulla base della mia esperienza professionale mi sento di attribuire la patente di manager, anzi di amministratore.
E non lo farei con nessuno di quelli che scrive le cose di cui sopra, fosse pure un condominio di case popolari di Centocelle.
Sta rivoluzione la volete o no?
P.S. In ogni caso, la cosa che mi disturba di più della Lazionet di questo periodo è quella concedere il diritto di parola a chi augura la morte.
Amministratori clementi, mala tempora currunt