Citazione di: cosmo il 27 Ago 2015, 10:31
Alcares, lo so che sei incazzato quanto me, ma mi chiami in causa e ti rispondo così ne approfitto pure per dire un'altra cosa.
Premesso che oggi è il giorno dell'incazzatura e che domenica staremo sul divano a stringere le chiappe sulle incursioni di Paloschi, dici a me che sono pretestuoso e che non si giudicano i calciatori il 27 agosto.
DAl giorno di Napoli-Lazio in avanti c'è stato un tripudio di supercazzola che aveva l'intento di convincere gli scettici/isterici della bontà delle operazioni effettuate nella campagna acquisti dalla Lazio.
Una manciata di sconosciuti che in molti si sono fatti andare bene per forza, giudicandoli buoni. Giudicandoli in maniera pretestuosa perché spesso non li avevano nemmeno visti, in nome di una strategia da campana di vetro quando sono bastate due brande tedesche a centrocampo e un paio di mezze punte dal piede buono per umiliarci. Oltre al fatto che il Bayer giocava pure senza i due centrali di ruolo. Capite la differenza?
Chi ha giudicato male? Gli scettici o gli ottimisti a prescindere?
Chi oggi, almeno oggi, fornisce attenuanti, scuse, giustificazioni non si accorge che il suo giudizio cozza contro l'unico aspetto sacro del calcio: il risultato.
Non abbiamo solo perso, siamo stati tritati (con astuzia) da una squadra di seconda fascia della Champions League persino priva di veri fuoriclasse. Pensa quanto stiamo lontani noi da quel mondo.
Aggiungo che per settimane si è snobbata la supercoppa italiana perché la partita del giudizio sarebbe stata quella di ieri.
Il tifoso Laziale, confuso e contraddittorio, rinuncia alla supercoppa italiana pur avendo una bacheca non propriamente zeppa di trofei perché serviva solo la preparazione al preliminare.
Dopo la sconfitta del preliminare invece di certificare il fallimento (primo passo per uscire dal problema) continua a rimandare, a fornire attenuanti e giudizi in contrasto con quanto avvenuto sul campo.
Le amichevoli non contavano. La supercoppa non contava. Il preliminare adesso è solo un granello nell'ingranaggio oliato alla perfezione e studiato nei minimi dettagli che ci condurrà sicuramente verso maggiori trionfi tra quanti anni non ho capito bene.
Come se il mondo stesse in attesa del nostro lavoro da formica indefessa.
Non è così.
Nel calcio le partite non hanno tutte lo stesso peso. Ce ne sono alcune di simboliche.
Se Tare dice che non siamo migliorabili e poi ieri dice che il Leverkusen è più forte, o è un cazzar.o o soffre di disturbi borderline. Perché nemmeno il livello del Leverkusen possiamo raggiungere?
Il Leverkusen più di noi ha calciatori di esperienza, adulti consenzienti. E l'esperienza, la sana e robusta costituzione - nel calcio - la compri. Non la costruisci. Perché quando l'hai costruita arriva un altro e se la compra, perché non è tua, appartiene al calciatore.
Cosmo, nel chiederti se fossi pretestuoso non c'era malizia.
Ognuno di noi, me compreso, a volte si fa tornare utili dei microconcetti per supportare le proprie tesi, così come quelli che, per convincere te che il mercato che stavamo facendo fosse funzionale, intelligente e più furbo dell'artri.
Nel tuo caso mi riferivo al fatto che tirare in ballo ieri Patric in tribuna e SMS in panca fosse strumentale al discorso generale.
Il nostro lavoro di formica indefessa, visto all'estremo, è un concetto molto naif, al quale nessuno di noi in fondo crede.
Pur volendolo perseguire, ci si dovrebbe far furbi nell'oliare l'ingranaggio con altri dettagli: la comunicazione (la famosa presentazione dei calciatori che per molti è 'na cazzata perché "Kishna s'è presentato da solo contro er Bologna"), il non entrare in guerra necessariamente col resto del Mondo Calcio (che non vuol dire necessariamente fare le marchette ma assumere uno delle dozzine di comportamenti intermedi tra il fare marchette e fare terra bruciata), etc....
A questo mi riferivo quando parlavo di correggere la nostra strategia.
Che quella di ieri fosse una gara importante non c'è nemmeno da discutere.
E non credo ci sia da discutere nemmeno sul fatto che la Lazio non è pronta per certe dimensioni.
Lo dico da dopo Napoli-Lazio, anche se ricevetti pernacchie.
Una squadra che sullo 0-2 a Napoli rischia il 3-2 - arbitri o sfiga nun me frega un cazzo - è una squadra psicologicamente non pronta per giocare a certi livelli e in CL temevo che ce se sarebbero ingoiati.
A meno di fare una campagna acquisti che non fosse semplicemente la punta o il vice Biglia.
Non credo che innestare anche un Tevez e il vice-Biglia che ve pare (al di là degli ingaggi) sarebbe potuto bastare a far fare a questa squadra il salto necessario ad acquisire una mentalità di squadra adeguata a certi palcoscenici.
Come giustamente dici
CitazioneE l'esperienza, la sana e robusta costituzione - nel calcio - la compri. Non la costruisci. Perché quando l'hai costruita arriva un altro e se la compra, perché non è tua, appartiene al calciatore.
Sarebbe servito un mercato di tutt'altro tipo, talmente lontano dalla situazione Lazio che io trovo una perdita di tempo pure parlarne.