Citazione di: Tarallo il 07 Gen 2023, 14:40
Il tuo primo paragrafo per me è giusto, DLM, ma sbaglia alla fine. Questi sono contesti che si creano a livello di squadra. Perché teoricamente anche il calciatore che corrispondesse alla tua descrizione potrebbe naufragare in una squadra a cui non frega un cazzo di niente. Au contraire, ad una squadra a prescindere dalla tua descrizione, si può dare quella caratteristica. Infatti la si può dare a squadre di B, di C e ad allievi regionali.
Giusto, concordo. Se metti Simeone in una squadra assente, naufraga anche lui. È un gioco di squadra.
Ma se a una squadra mediamente motivata non dai in campo dei riferimenti di livello, può naufragare facilmente.
Noi non siamo una squadra a cui non frega un caxxo di niente.
Io non vedo mancanza di impegno. Vedo dei cali di energia e di concentrazione (qualità come sono qualità il tiro e lo stop. Qualità che costano), vedo giocatori che a volte non sono nettamente più forti degli avversari (non solo dal punto di vista tecnico ma mentale, vedi sopra).
Anche quando Ciro dice che loro pareggiano, lo stadio prende coraggio e per noi si mette male (vado a memoria) la dice lunga sulla tenuta mentale (e ripeto è una qualità).
Il famoso tiro di Basic che ti ha fatto incavolare, lì non è una questione tecnica (secondo me 9 su 10 in allenamento Basic sfonda la porta) né di voglia (ce l'aveva sicuro la voglia), ma di controllo del battito cardiaco, di lucidità, di tensione nervosa.
Nedved (ovvio che era più forte anche tecnicamente) avrebbe ucciso chiunque si fosse trovato nella traiettoria del pallone non solo perché era più tecnico, ma perché aveva la freddezza innata (non gli serviva la reprimenda di Lotito). E ce l'aveca nella Lazio di Zeman (che non inserirei nel novero dei tecnici super motivatori), nella grande Lazio, nella Juve, etc...
Che poi, anche questo fatto che ogni 5-6 partite arriva Lotito la dice lunga.
I giocatori forti non hanno bisogno di questa roba qui. Non con questa frequenza.