A me a vedere scendere sulla fascia uno di piede sinistro, controllare con l'interno sinistro invece dell'esterno destro, chiudere un'azione offensiva senza dover rientrare sul piede giusto, beh, i miei amici di stadio mi perdoneranno quando vedranno quella lacrima scendere.
È una lacrima che viene da lontano, da Gigi Martini e De Nadai, da Raffaele Sergio e Filippo Citterio, da Beppe Favalli poi passando pian piano per Pancaro (primi segni di cedimento), per poi avere the last dance con Kolarov con le ombre dei fantasmi di Garrido, Konko, Jony, Durmisi, Lukaku, canto del cigno di un ruolo in cui non avremmo mai visto più nessuno sentirsi a suo agio e non frenare alla ricerca di quel controlli di esterno destro, o sgommare prima di quel cross, sempre di destro, amando Lulic malgrado tutto questo.
Quella lacrima viene da lontano.
Commozione pura.