"Sì, lo ammetto, ci sono rimasto male. Avrei voluto chiudere la carriera con la Lazio. Quando arrivai qui feci una scelta di vita, rinunciando ad altre possibilità. Pensavo che quella biancoceleste sarebbe stata la mia ultima maglia, invece le nostre strade si separano. Anche se ho 37 anni vorrei giocare almeno un'altra stagione. Lo farò altrove, a patto ovviamente di trovare una squadra e un progetto seri". Sebastiano Siviglia ci è rimasto male, e non lo nasconde in un'intervista alla Gazzetta,
Dalla Lazio neppure una chiamata. "No, no. Il presidente Lotito mi ha convocato a Villa San Sebastiano l'ultima settimana di giugno. Mi ha voluto spiegare di persona i motivi per cui il nostro rapporto non sarebbe più andato avanti, la rosa troppo ampia, la necessità di ringiovanire l'organico. Esigenze che capisco e approvo. Per questo non faccio polemiche. Neppure con Reja che ha puntato su altri giocatori. Ha fatto le sue scelte, come è giusto che sia. Qualche mancata convocazione mi ha fatto male. Però, a fine campionato, mi ha ringraziato per il contributo dato nello spogliatoio. Un gesto che mi ha fatto molto piacere".
"I ricordi belli dei sei anni laziali? Le due coppe vinte un anno fa sono cose che mi porterò dietro per tutta la vita. E poi la qualificazione in Champions League l'anno in cui arrivammo terzi. Ma un rammarico ce l'ho: se fossi arrivato alla Lazio prima per me le cose sarebbero andate diversamente".
eppure altri 2 / 3 anni glieli avrei proposti, così tanto per fare bella figura e festeggiare gli anta in famiglia!