Citazione di: asteN_A. il 06 Lug 2010, 14:51
Iker, puoi definire "scommesse" quei calciatori di buone prospettive (la scommessa sta nella loro riuscita),tanto quanto il grande giocatore rotto...se poi la scommessa la perdi, immancabilmente ti rimangono tutti sul groppone !!
Una, due scommesse, ed un paio di giocatori "veri" l'anno ci possono stare, ma quando insisti a fare un mercato su giocatori "rotti" dopo che ne hai acquistati già tanti ed hanno fallito un pò tutti, chi più chi meno (a me che Matuzalem abbia fatto na decina di partite da grande giocatore qual'è, ma che per problemi fisici non si possa mai contare sul suo apporto, me frega cavolo del suo valore..) permetti che errare è umano perseverare è diabolico ?!?
Personalmente vedo gli stessi identici errori nel far mercato, gli stessi identici errori nel perdere cause per trattare a muso duro tutto e tutt, gli stessi identici modi di porsi al di sopra delle parti quando invece si stanno solo facendo alla società ed alla sua eventuale crescita, posso affermare oggettivamente che abbiamo una società inesistente ed un Presidente valido nel risanare quanto "inutile" sotto l'aspetto tecnico, senza passare per romanista o etichettatore ?? 
Fidati, le scommesse non si fanno solo alla snai, tutti i grandi uomini, hanno basato le loro scelte scommettendo su ciò che per loro era un piano vincente !! Puoi vincere o fallire, ma ricorda che chi persevera nei suoi limiti, se non si fa aiutare finisce nel baratro, personalmente, la mia amata Lazio, non la voglio nel baratro insieme a lui 
Ma perchè, Pintos, Bresciano e Gonzalez sò rotti? Ma in base sono "scommesse"? Per me scommessa è Thiago Motta , arrivato da due anni di inattività a due lire; è Recoba nel passaggio da Inter a Torino uno che i numeri ce l'aveva; è Adriano quest'anno, che al momento del giocatore di pallone gli è rimasto poco.
Gente potenzialmente forte ma dal recente passato opaco, che compri a prezzo di saldo, e che se riesci a rilanciare hai fatto una buona operazione.
Il ragazzino di 20 anni preso chissà dove, invece, sempre secondo me, rientra nella categoria delle "promesse". Un investimento in prospettiva ma non ancora un giocatore formato.
Aggiungo pure un'altra cosa. Fino ad una decina di anni fa il campionato italiano, era per gli stranieri, la prova del 9. Fare bene da noi significava essere arrivato. Ultimamente la serie A ha raggiunto un livello complessiovo imbarazzante e solo la nostra presunzione (italiana intendo, non dei forumisti) ci fa ancora dire "eh, ma bisognerà vederlo all'opera in Italia"come se solo da noi si giocasse a pallone. Gli altri che , sono più avanti, questi problemi non se li pongono , pescano nei campionati minori e sono anniluce da noi. Ho visto giocatori ai mondiali in squadre come Corea, Giappone, Algeria, Stati Uniti, che da noi giocherebbero con la pippa in bocca. Prova a prendere un Matsui; lo sai le risatine (e gli insulti) dei vocalelli e dei tifosi che lo accompagnerebbero...