Sempre acque agitate in casa Lazio, dove la parola serenità - premessa indispensabile per ottenere risultati - sembra essere sempre una chimera.
I problemi, ingigantiti da una rosa ipertrofica di 40 elementi che non si riesce a smaltire, arrivano dall'Argentina, dove - secondo quanto riferisce il 'Clarin' - Juan Pablo Carrizo non si decide a firmare per il River Plate, che pure è pronto a chiudere l'operazione.
Il motivo è spiegato dal quotidiano di Buenos Aires: "Tutto è slittato perchè la Lazio deve dei soldi al portiere.
Se lui dovesse firmare, rinuncerebbe definitivamente a quella cifra e non ha nessuna intenzione di farlo". Si tratterebbe di 150mila euro, senza i quali Carrizo non toglie i guanti per impugnare la penna, il tutto dopo aver già superato le visite mediche.
Ma le grane per Claudio Lotito arrivano anche sul fronte italiano. Giovedì sono attesi in Italia reduci dalle vacanze altri due argentini, Correa e Scaloni, anch'essi nel plotone tuttora sotto contratto con il club biancoceleste.
Il primo, alla Lazio dal 2006 ma sempre parcheggiato in una serie di infiniti prestiti (Lucchese, Gallipoli, Pro Patria, Taranto, Ravenna), secondo quanto riferisce il 'Corriere dello Sport' avrebbe intenzione di chiedere alla società dell'Aquila la risoluzione gratuita del contratto, con annessa rinuncia al residuo anno di stipendio (160mila euro).
Dopo una prima disponibilità, la Lazio ora si oppone, sostenendo che Correa sia vincolato fino al giugno 2012, in virtù di un prolungamento annuale concordato due estati fa.
Il 26enne centrocampista argentino, che ha qualche offerta dalla Serie B, vuole andare dritto nella sua battaglia, mentre dal canto suo Lotito non è intenzionato - come sua abitudine - ad arretrare di un'unghia rispetto ai suoi princìpi, pur non ritenendo il giocatore tra i 'convocabili' per il ritiro di Auronzo di Cadore.
Risultato? Si va verso un nuovo plotoncino di 'epurati bis' lasciati ad allenarsi a Formello agli ordini di Crialesi...
bell'articolo del caxxo